1 feb 2016

Caos e disorientamento...


arriva il bail-in che libera gli istituti pubblici ed 
intrappola il privato cittadino
di vincenzo cacopardo


C'è caos e tanto disorientamento in questi ultimi giorni nel governo: Il disordine è portato dalle delicate questioni riguardanti le banche fallite e la legge sulle adozioni gay. Se a queste difficili questioni aggiungiamo il deprecabile operato a danno di Ilva Sapora..capo del cerimoniale..(sollevata dall'incarico senza che nessuno in seno al governo si assumesse una ben che minima responsabilità sull'inusuale e becero gesto di copertura delle statue al museo capitolino), si chiude un cerchio assai imbarazzante per la spregiudicata attività di un premier che pare solo imporre con superficialità e fretta.

Ma è sicuramente il fallimento delle banche a destare preoccupazione e maggior fastidio alla figura di Renzi.. poiché i cittadini oggi non si sentono per nulla protetti dalle ultime operazioni proposte e sostenute dal governo.Qualcuno come Cladio De Rose, presidente onorario e procuratore generale emerito della Corte dei Conti sostiene che bail-in è «del tutto incostituzionale, per contrasto con l'articolo 47 della Costituzione, secondo il quale la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme». Il presidente sostiene anche che la conversione forzosa delle azioni e delle obbligazioni in titoli di minor valore e il prelievo forzoso dei conti correnti sopra i 100 mila euro, senza contropartite «non incoraggia né tutela il risparmio». Si richiama persino all'articolo 3 della Costituzione.. poichè c'è una disparità di trattamento tra i depositanti, gli azionisti e gli obbligazionisti. Questi ultimi, infatti, ottengono una contropartita..mentre i primi no. Il prelievo sui conti correnti appare quindi «un vero e proprio esproprio senza indennizzo, non motivato da un interesse generale, ma al dichiarato fine di soccorrere specifici soggetti privati». (In questo caso il contrasto è con l'articolo 42 della Costituzione, quello che tutela la proprietà privata.)

Questo strano espediente del bail-in (direttiva anche sostenuta dall'Europa) in sostanza si rivela come un marchingegno assai eccentrico..poichè stabilisce di salvare le banche dai pubblici poteri..e nel contempo fa gravare sui correntisti privati i costi degli Istituti in difficoltà. Non pagherà il sistema bancario ..ma solo i malcapitati privati! Non si può certamente definire giusto un sistema che continua a scaricare sui cittadini i danni di operazioni ripetutamente volute da istituzioni pubbliche..operazioni che spesso arricchiscono alcuni personaggi che presiedono questi stessi istituti!

Insomma... un vero osso duro per un Premier che continua ad esprimere l'ipocrita serenità con l'usuale forza di una comunicazione ricca di slogan! Sembra.. piuttosto.. che i sondaggi registrino una fase discendente per il sindaco d'Italia, rispetto ai risultati entusiasmanti del 40% conquistati alle Europee 2014. Secondo le rilevazioni di qualche Istituto.. il rottamatore fiorentino appare in grandi difficoltà..Questo non deve farci per nulla contenti, ma mette un punto deciso sull'attività eccessiva di chi sembra procedere con spocchiosa alterigia verso riforme che non appaiono per nulla a favore di uno Stato che si dichiara democratico. 

Un sondaggio pare anche raccontarci che i «no» al referendum sulla riforma del Senato sarebbero in vantaggio rispetto ai sì e questo (malgrado riesca difficile crederlo) vorrebbe dire che vi è un buon numero di cittadini che rimane più attento, più informato e critico sull'andamento delle riforme costituzionali.



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