27 set 2016

Il referendum del 4 dicembre: considerare anche il metodo

di vincenzo cacopardo

Se nel merito della riforma costituzionale si è cominciato a discutere mettendone in luce i tanti difetti..sul metodo, al contrario, non ci si è soffermati con lo stesso impegno in profondità. Eppure il criterio adottato con prepotenza dal governo Renzi non sembra aver lasciato alcuno spazio per un riforma che ha comportato il cambiamento di quasi una cinquantina di articoli. Non si è trattato di poca cosa visto che ha toccato una vera rivoluzione di una Camera senatoriale di alta importanza. Le considerazioni di metodo dunque meritano un primario rispetto da parte di una politica odierna che pare non metterle in discussione.


Questa il contenuto di una scheda che in molti avrebbero preferito

VOLETE CHE UNA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE CHE RAPPRESENTA LE REGOLE DI UN SISTEMA DEMOCRATICO SI REALIZZI ATTRAVERSO LA VOCE DI TUTTI IN SENSO PROPORZIONALE E QUINDI CON UNA REGOLARE COSTITUENTE ?"

Una voce sola che metterebbe in secondo piano ogni considerazione di merito, la quale non potrebbe che essere seguente a quella di un metodo più conforme ad ogni sistema di democrazia.


Sappiamo come in proposito sia controverso il pensiero dei costituzionalisti, ma se si pensa di cambiare una Costituzione toccando un punto saliente come quello dei compiti e dell'elezione del Senato( pur inerente la parte seconda)..rimane certo il fatto che non sia possibile farlo eliminando quel carattere indeformabile che ne esprime i contenuti ed i suoi stessi valori .. se non attraverso la forza di una assemblea formata in senso proporzionale. 
Secondo parte della dottrina.. l'art 138 (norma sulla produzione relativa alle leggi costituzionali e alle leggi di revisione costituzionale) la Carta Costituzionale sarebbe suscettibile di revisione, a condizione, tuttavia, che non venga eliminato il carattere rigido mantenendola viva nel tempo. Si può di certo adeguarla alle esigenze che vengano in emersione successivamente, ma non si potrebbe mai sovvertire il sistema di principi e valori caratterizzanti l'assetto originario..se non attraverso una adeguata assemblea...Sicuramente non attraverso una perentoria ed intransigente forzatura di un governo con il voto di maggioranze combinate all'occorrenza per opportunismo ed interesse. Nella fattispecie relativa al Senato vengono in realtà sovvertiti in modo inadeguato valori contrassegnanti l'assetto originario.

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