6 set 2016

Una nota all'articolo di Turani sulla nuova amministrazione capitolina..



Quando l'ironia scade nelle immotivate offese...

Al di là delle continue immotivate frasi offensive come “bambolina imbambolata”, ...espressione non certo degna di un giornalista affermato, potremmo anche.. come ha sempre fatto il Premier.. catalogare il giornalista Turani come uno di quei “gufi” speranzosi sulla debacle della Raggi. Queste frasi offensive potrebbero rendere replica ai tanti giornalisti colti che offendono chi si esprime nei social con libertà e rispetto.

Il fatto che i Grillini vivano una realtà “altra” in un Paese che nel passato ha messo in atto una politica amministrativa  disastrosa, non può che essere un pregio!..E' vero! Il problema della capitale è enorme come lo stesso giornalista scrive attraverso le parole della Anguillesi. Ma definire “dilettanti” a prescindere coloro che (sicuramente non del tutto preparati) cercano di mettervi volontà, impegno ed integrità a dispetto di ciò che nel passato tanti definiti “competenti” non hanno fatto, è un'altra realtà alla quale non ci si può sottrarre dall'alto di un simile sarcasmo!

Non si potrà immaginare che dalle loro premesse verrà fuori un’”amministrazione straordinaria”...ma basterebbe che si ricomponesse “ordinaria ed ordinata” secondo canoni migliori e non in dispregio a chi ha vissuto in una città scoperta dagli essenziali servizi che le passate figure amministrative ( ricche di quelle competenze) hanno lasciato.

Augurare anche un’ipotesi di dimissioni di tutto il gruppo dirigente Cinque stelle, con relativo patatrac, affidando la Raggi a un paio di robuste badanti, perchè riesca anche a terminare i suoi cinque anni...più che una gufata.. sembra un atto sgradevole carico di pregiudizi che forse potrebbe.. con maggior impegno.. esser diretto verso la figura del premier che in questi anni ha dimostrato ..al contrario della Raggi e del suo Movimento, una enorme carica di supponenza e boria. 

Con il dovuto rispetto...quello che giornalisti come Turani non riescono a scorgere.. è l'idea di un cambiamento attraverso la rottura definitiva di un sistema che ha sempre privilegiato corruzione ed interessi di pochi a danno dei cittadini ..Sono coloro che analizzano pragmaticamente solo il momento storico e mettono in evidenza le paure in corso .. non scorgendovi il bisogno di un futuro diverso anche a costo di fare qualche errore! .Ma questo e' il dovuto percorso verso l'innovazione!  Che poi il Movimento 5 Stelle tenti e non riesca nell'impresa..qualcosa sarà cambiato e sicuramente la strada verrà aperta ai tanti che potrebbero entrarvi per migliorare un sistema politico tanto vecchio e malato. .


Vincenzo cacopardo


ROMA / NON FIORI MA OPERE DI BENE


Il destino della signora Raggi è quello di essere il sindaco di un immenso patatrac.Di GIUSEPPE TURANI|  articolo del 02/09/2016

Ha ragione Roberta Anguillesi, quando dice che i grillini vivono in una realtà “altra”, fatta di complotti, di sirene e di mille altre sciocchezze e quindi sono preparati a tutto. Però hanno ragione anche quelli che sostengono che i fatti hanno la testa dura. E quelli di Roma hanno una testa durissima: 13 miliardi di debiti, monnezza ovunque, popolazione Cinque stelle che si aspetta tre domeniche alla settimana e vari pasti gratis, tre milioni di persone che vorrebbero vivere in una città decente. Autobus che forse ci sono o forse no. Nessun posto, se non in Germania, dove liberarsi dei rifiuti (a pagamento), sempre che qualcuno li raccolga (e non è sicuro).
Tutto questo dovrebbe essere governato da una banda di dilettanti, guidati da una bambolina imbambolata (che ogni tanto piange pure), che dopo due mesi non è ancora in grado di presentare una giunta. Per carità, alla fine qualcosa metteranno insieme. Ne va dell’onore dei Cinque stelle, e della loro reputazione.
Però non si può immaginare che da queste premesse venga fuori un’amministrazione straordinaria. Sarà la solita cosa romana, 30 per cento di pasticci 30 per cento di imbrogli e 40 per cento di balle. Con anche un’ipotesi, forse non lontanissima, di dimissioni di tutto il gruppo dirigente Cinque stelle, con relativo patatrac, fuga al calar della sera, e arrivo sul cocchio dorato del buon prefetto Tronca, se avrà avuto l’accortezza di tenersi libero.
Può anche essere che, stringendo i denti e affidando la Raggi a un paio di robuste badanti, la giunta capitolina riesca anche a fare i suoi cinque anni.
Quello che è sicuro è che questa non sarà  la prova d’orchestra che  porterà i Cinque stelle sul podio di palazzo Chigi. Qualunque cosa facciano, o inventino, questa avventura romana sarà un po’ come la storia di quel tale che andava a un funerale senza sapere che era il suo.
Ecco, il corteo si è già messo in movimento. I fiori saranno portati da varie deputate grilline romane, che pretendono di aver una sorta di jus primae noctis su tutti gli affari romani.
Ci sono miliardi che girano e migliaia di posti di lavoro e di poltrone. Tutto questo viene lasciato alla bambolina imbambolata mentre loro stanno in parlamento a farsi prendere in giro da Renzi? Costrette a salire sui tetti di Montecitorio per farsi notare?
Insomma, hanno capito (tutti) in ritardo che l’Eldorado sta in Campidoglio non al Senato o alla Camera. E i grillini, qualunque cosa dica il loro guru, sono un popolo  che vive in una realtà “altra”, ma che ha una fame della madonna.
Staranno attaccati alle gambe della Raggi e di Roma finché non le avranno spolpate.
Poi faranno due tweet per dire che la colpa è dei poteri forti. E andranno all’assalto di qualcos’altro. Ma a quel punto il  corteo funebre probabilmente sarà arrivato a destinazione.
Nessuno di loro andrà a palazzo Chigi, nessuno farà l’amnistia per tutti i processi per diffamazione che attendono il comico (che non ha la protezione parlamentare). E quindi tutto finirà nella più grande rissa politica mai vista in Occidente. Forse, serviranno i carabinieri.
G. Turani




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