06 lug 2017

Il “pericolo grillino”..ed i “programmi rivoluzionari”

di vincenzo cacopardo

E non poteva che essere così!...

Per il Cavaliere.. come per lo stesso Renzi... il vero pericolo si chiama solo Movimento 5Stelle! Ci si prepara quindi da ambedue le parti a proposte rivoluzionarie per abbattere politicamente il nemico numero uno: quel terzo incomodo che tanta imbarazzo ha portato alla loro conveniente politica delle contrapposizioni.

Il “pericolo grillino” così viene interpretato quel vento di cambiamento che, seppur a volte spinto con eccessiva passione, vorrebbe porre rimedio alle storture di una passata politica delle convenienze, degli inciuci e dei conflitti. Per i Partiti tradizionali una sola cantilena: L'unica possibilità di sconfiggerlo rimane l'usuale concezione di una forza “moderata”! Un ritornello stantio... un aggettivo ormai scontato che non ha fatto altro che agevolare la politica del non cambiamento..quello che insiste per mantenere un sistema di comodo impregnato di contraddizioni..


Ma se anche il Partito dei 5Stelle non dovesse sortire un successo nel lungo processo di cambiamento, ha ormai portato nuove speranze e l'abbattimento di una mentalità politica sulla quale un giorno potrà costruirsi un'utile innovazione: Una metamorfosi..che seppur allungata e diluita nel tempo... avrà già aperto le porte ad un pensiero diverso..con aria nuova, idee e figure distinte.


Se c'è chi afferma che esiste un “pericolo grillino”..c'è chi dall'altra parte sostiene che una rivoluzione politica incentrata sulla integrità e sull'equità sociale è già di per sé una vera rivoluzione mentale che potrà portare solo maggiore equilibrio e benefici alla nostra comunità.


Ma c'è ancora chi..come Berlusconi... dopo oltre vent'anni di palcoscenico politico, ha l'ardire di esprimersi in “programmi rivoluzionari” ..e lo fa preoccupandosi molto di più di abbattere quel nemico che di rivoluzione ne ha creata tanta e molta di più!


Questo modo di leggere il cambiamento della politica dei 5Stelle in senso catastrofico... corrisponde soprattutto ad una paura di non poter fare più parte del futuro politico del Paese. Si chiama panico, angoscia..inquietudine di non poter più stare in prima fila con l'aria di vendere prodotti ad un pubblico ormai stanco, indifeso e costretto. Se per Berlusconi questo è l'unico modo di esporsi in politica..lo è ancora di più per Renzi che di vendite, negoziazioni e conflitti.. ne ha riempito il Paese.



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