7 nov 2018

IL PREMIER CONTE A DI MARTEDI'




Si può essere o non essere d'accordo con questo governo e le sue manovre. Si potrà anche contrastare e dibattere la difficile opera di sintesi del Presidente del Consiglio. Le opposizioni hanno ogni facoltà di mettere in dubbio i provvedimenti come il reddito di cittadinanza, la quota cento ed i condoni...Tuttavia certi commenti canzonatori contro il Premier diffusi per radio o per televisione, oltre ad essere offensivi si potrebbero e si dovrebbero evitare.

Alcuni giornalisti, assidui soloni che di continuo affollano i talk, attaccano il Presidente del Consiglio valutandolo incapace ed approssimativo..perseverando sull'immagine e la sua espressione. Conte..malgrado la complessa posizione di sinossi, non di certo comoda, a DiMartedì è parso pacato e composto alle domande del presentatore. A differenza di un Renzi o di un Berlusconi che hanno sempre dimostrato quella sicumera e la boria tipica degli arroganti, Il Premier ha descritto il difficile lavoro del governo con la dovuta calma e dovizia ed un tono non di certo altezzoso.

L'atteggiamento dei suoi predecessori soprascritti è sempre stato quello di richiamare l'attenzione dell'ascoltatore su una presa di posizione fin troppo decisa e saccente(un certo popolo viene quasi ammaliato da certi personaggi)..Quella di Conte.. invece.. è apparsa come quella di chi si è espresso senza alcuna sufficienza e saccenteria ( Malgrado si possa o non possa essere d'accordo rispetto ad una manovra che pone di certo alcuni dubbi)

Cionondimeno successivamente.. nello studio.. lo si è voluto attaccare affondando la forchetta sui suoi modi di esprimersi più che sulla sostanza di ciò che ha espresso...arrivando a dipingerlo quasi come un debole imbarazzato...quasi evanescente

Sarà forse questa la ragione per la quale il suo consenso supera quello di tutti gli altri?

vincenzo cacopardo

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