2 set 2019

NASCE UN GOVERNO DI INNOVAZIONE O DI CONFUSIONE?


le analisi del blog di vincenzo cacopardo

L'unione governativa tra Pd e M5s sembra ormai necessaria.
Tuttavia il voto dei 5stelle sulla piattaforma oltre ad essere tardivo.. risulta in netto contrasto con le procedure e persino equivoco ed imbarazzante nel rispetto che si deve al Capo dello Stato che ha già incaricato Conte (dimostratasi figura più che mai equilibrata)..

Salvini ha poco da lamentarsi poiché è stato lui stesso a decidere la cessazione dell'accordo con i 5stelle con una... quantomai inopportuna... mozione di sfiducia che ha irritato il Movimento e persino Conte.
E' fin troppo lamentevole continuare ad esclamare : "Al voto!...E' un inciucio...E' la morte della politica!...Una vergogna " ! Al di la' delle procedure costituzionali che vietano il voto fino a quando esiste una maggioranza per la durata della legislatura...ma quali certezza si avrebbe adesso di una vittoria della destra con la legge elettorale odierna?. Si comprende forse che.. se non vincesse nessuno.. saremmo allo stesso punto?....Anzi peggio!!

Intanto nella trattativa per la formazione del governo parlano tutti di programmi... ma poi finiscono sempre con lo scontrarsi inesorabilmente sulle poltrone di comando: I ministeri hanno di certo importanza ed è indubbio che questo difficile compito di assegnazione tocchi al presidente del Consiglio in un clima di difficoltà assoluto ed in un gioco di equilibri senza fine.

In quanto a Di Maio, malgrado abbia giocato con temperamento la sua partita a rialzo... credo sia venuto ormai il momento di scegliere anche per il bene della sua organizzazione: O si occupa del movimento ( che avrebbe assoluto bisogno di risolvere gli enormi problemi al suo interno) o si occupa di governo!
Il doppio incarico di Zingaretti ...seppur compatibile...e' un' altra anomalia che si aggiunge a quella di tanti altri che rivestono incarichi politici: Un' amministrazione regionale con un incarico di segretario di un partito non può che confliggere..come lo e' stato per tanti altri.

Adesso..qualunque governo nasca...qualsiasi programma voglia portarsi a termine...ogni progetto non potrà mai sortire un utile funzionamento se non si affrontato queste principali anomalie. Non volere affrontare la questione in termini di riforma da parte di tutti i partiti..significa non voler far funzionare la politica ed il suo complesso ordine istituzionale. Significa continuare ad approfittare... prendendo in giro i cittadini..Assai poco conta tagliare il numero dei parlamentari! Non è un problema di quantità, ma di qualità del meccanismo istituzionalà.
Sono anni che se ne parla in questo Blog: Non possono più mantenersi questi conflitti nei ruoli..poichè continueranno a compromettere ogni percorso di governabilità con le organizzazioni partitiche...

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