3 ott 2019

LIMITE DEL CONTANTE E REALTA' SOCIALE





L'ipocrisia insistente di certa politica che guarda col paraocchi nascondendo l'evidenza di un mezzogiorno povero di lavoro.. poiché privo di aziende.. dove il lavoro nero prevale più per bisogno che per abuso.”

di vincenzo cacopardo

La narrazione sul limite del contante persevera e si alimenta con dibattiti senza sosta improntati sull'esigenza dell'uso delle carte di credito che metterebbero in evidenza i movimenti di denaro dei cittadini lavoratori soprattutto quelli che abusano nell'uso del nero con evidente danno erariale: La faccenda viene posta giorno per giorno con tale approssimazione e sprovvedutezza circa lo stato attuale e l'evidenza di una realtà congenita nel Sud.. che finisce con lo sconfinare quasi sull'utopia.

Al di là delle evidenti esigenze del mezzo.. spesso non in uso per difetti tecnologici (il mitico aggeggio che va sotto il nome di Pos, in inglese "point of sale", ossia il terminale per accettare pagamenti con carta di credito), quello che rimane incomprensibile e il non accettare l'evidenza dei tanti cittadini che proprio per la mancanza di lavoro o per una carente pensione, in molti persino senza una casa e costretti a pagare un affitto, si vedono costretti ad arrangiarsi in una realtà talmente evidente... da non poter fare a meno di incassare qualche centinaio di euro al mese senza doverli giustificare col fisco.

Non si fa mai in questo Paese una equa disamina su chi possiede o non possiede una abitazione..(quindi costretto a pagare un affitto) in rapporto con l'entità della pensione o del lavoro che conduce.. e persino obbligato con una pensione insufficiente a pagare tasse e ritenute sulla stessa..Insomma un vero insopportabile inganno da parte dello Stato che quindi spinge ed obbliga costoro ad arrangiarsi in altro modo. Se poi ci si riscontra con l' evidenza di una povertà sociale come quella insita nel Sud..l'arte di arrangiarsi rimane più che giustificabile.

Uno Stato in cui la politica... pur di non procedere sulle rispettive esigenze di una equità sociale, si limita più comodamente a semplificare ogni problema pur di non affrontarlo alla base... E quando la politica viene diretta da chi riceve congrui compensi di euro ..rimane chiaro il fatto che non potrà mai immedesimarsi..ne percepire.. lo stato relativo a chi deve arrangiarsi con poco...
La narrazione sul limite del contante potrebbe perciò definirsi più retorica che mai...    

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