5 nov 2019

RUINI LODA SALVINI IN CONTRASTO COL SINODO


L'intervista di Aldo Cazzullo al Cardinale arcivescovo Ruini, oggi presidente del Comitato scientifico della Fondazione Ratzinger, mette in luce alcune discrepanze: Contrasti in seno alla Chiesa cattolica che risultano persino forti e non proprio in linea con l'andamento evangelico voluto da Papa Francesco.
di vincenzo cacopardo


Sembra chiaro che il principale punto sul quale si sofferma chiunque ha a cuore il messaggio dell' odierno Pontefice sia quello relativo all'”umiltà ed alla misericordia” Un messaggio che mal si concilia con un personaggio dispotico,  ed alquanto assoluto come Salvini, ma vi sono altre incomprensibili contraddizioni che si percepiscono nell'intervista che non possono passare inosservate.

Come dichiara il Cardinale durante l'incontro:“C’è anche una Chiesa che sta con Salvini” :Il solo fatto di dichiarare, che la Chiesa sta con l'uno o con l'altro.. già di per sè costringe il cittadino fedele a vedersi inserito in uno schieramento non del tutto consono ai principi di una fede che.. per credo e devozione liturgica.. non appartiene ne all'uno..nè all'altro.
Sembra il rituale maldestro inserimento di una Chiesa in un contesto politico che non le può e non le deve appartenere. 

Sui migranti vale per Salvini, come per ciascuno di noi, la parola del Vangelo sull’amore del prossimo; senza per questo sottovalutare i problemi che oggi le migrazioni comportano".Un'altra risposta del Cardinale .. che dovrebbe far riflettere i fedeli che seguono l'opera evangelica di Papa Francesco e che resta poco approfondita ed aleatoria circa alcune soluzioni non del tutto umanitarie proposte dallo stesso Salvini nel governo precedente. 



Continuando l'intervista il Cardinale Ruini dichiara di non conoscere Salvini, ma di non condividerne l'immagine tutta negativa che viene proposta in alcuni ambienti: “Penso che abbia notevoli prospettive davanti a sé; e che però abbia bisogno di maturare sotto vari aspetti. Il dialogo con lui mi sembra pertanto doveroso” Qualcosa che pare suonare come una sorta di inconsueto endorsement  

E' dunque logico porsi l'ovvia domanda del perchè tale personaggio politico debba ricevere le attenzione di un alto prelato della Chiesa (che peraltro non lo conosce) e per quale ragione il Cardinale possa difenderne una certa politica del tutto estranea al Sinodo creando un certo terremoto al suo interno. Ma soprattutto perchè Ruini affronta questo tema prettamente politico sul personaggio Salvini giudicandolo positivo..sottovalutando nel contempo certi aspetti legati ai principi fondamentali della fede che professa.
Naturale che Salvini si senta esaltato dalle lodi di Ruini e che ciò lo renda ancora più  elevato.. magnificandosi in tal modo all'occhio di alcuni fedeli dubbiosi non del tutto convinti..


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