11 mag 2017

IL "MITO" CONTRAPPOSTO AL "POPULISMO"


La politica costretta a creare miti per contrastare  una naturale reazione popolare 

Se davvero l'avanzata dei valori del popolo... indicata in Europa in modo dispregiativo come “populismo”... rappresenta una minaccia per il sistema, è anche vero che a questo..oggi.. vi si oppone la forza del “mito” delle figure. In realtà il popolarismo odierno è caratterizzato da una particolare attenzione verso i valori e la qualità di vita delle classi popolari.
di vincenzo cacopardo

Si tende a costruire ed esaltare figure nuove per distogliere l'attenzione e smontare le richieste di un popolo che vorrebbe maggior equità e senso sociale da parte della politica. Mai come oggi la studiata ricerca delle figure viene messa il luce al di là di ogni programma ed ogni idea.. persino al di fuori dal contesto dei consolidati vecchi Partiti! Ciò proprio per confondere i tanti cittadini imprimendo loro una sensazione di novità tesa a soffocare ogni possibile reazione popolare provocata dallo squallore di una odierna politica costruita per lo più sugli interessi personali e la corruzione.

Pensare che nella nostra Nazione...come del resto anche in campo internazionale... si possa cambiare il percorso politico attraverso una figura, equivale a non aver ancora intuito il pericolo di quel meccanismo che ci imprigiona e che condiziona una strada politica più sicuro e funzionale..Costoro possono essere identificati come gli abili sostenitori di una politica ipocrita e di manipolazione, ma le speranze di una vera crescita restano solo una favola!... Al di là di ogni tentativo di voler far credere ad uno sviluppo attraverso formule e formulette dettate dal singolo, questa rimane in se una delle ragioni per la quale i Paesi mettono in crisi ogni modello di vera democrazia.

I valori del Popolarismo rimangono quelli legati ad una dottrina politica democratica che non può essere confusa con un disprezzo verso il Populismo. Le espressioni "Popolare" o "del popolo" in questo contesto hanno due significati distinti: il primo è l'idea che i partiti democratici dovrebbero cercare di promuovere il bene di tutti i membri della società, al contrario di soggetti che promuovono il bene di un gruppo specifico, cioè di una classe; il secondo si riferisce ad una società in cui le persone vivono in armonia e dove le persone ed i gruppi sono interessati alla cura gli uni degli altri.

Da qui si evidenzia la responsabilità di un sistema che deve potersi cambiare a favore ed a sostegno di una vera economia e delle esigenze di una società più equa. Pensare di poter cambiare ciò solo attraverso la rigenerazione di nuove figure non è sufficiente..ma solo forviante!. 

L’esaltazione dei personaggi sembra ormai far parte integrante della nostra società che assume inconsapevolmente un valore, diventando una guida che genera motivo di ostacolo per il cammino di una società verso il futuro. Da tempo la politica non rimane esclusa dal fascino della mitizzazione. Prova ne sono, non soltanto le idealizzazioni rivolte verso chi ostenta una tipica politica di clamore e di immagine, ma gli stessi archetipi sui quali si continuano a fondare le basi della cultura politica: Mentalità che…generando circoli viziosi, finiscono col trascurare le vere capacità dei tanti che potrebbero essere utili per la costruzione di una politica attiva soprattutto nei fatti.

Le dimensioni amplificate dell’attuale modo di rappresentarsi in politica si riflettono con evidenza su una costante incapacità di saper far funzionare lo stesso sistema. I comportamenti che portano ad una mitizzazione si potrebbero facilmente percepire nella mancata conferma dell'individuo in un generale contesto sociale e sono facilmente riscontrabili anche nell'insicurezza dei tanti individui non capaci di sapersi imporre col la forza delle proprie idee: Si tende ancora ad idealizzare in modo esasperato l’immagine, creando attorno a questa un alone di sublimazione che finisce col mettere in evidenza l’assolutismo del personaggio e dogmatizzare ogni suo pensiero

Trump, Macron.. come anche Renzi.. paiono venuti fuori all'improvviso in forza di un sistema economico finanziario che ancora detta la politica. Con estremo clamore... sono stati proposti e messi alla ribalta quasi come dei miti..i mostri sacri di una moderna politica che fa presa e che comunica sulla base della presunzione e della spettacolarità! 

Tutto ciò rimane il prodotto di una mentalità arcaica dominata da un pensiero ormai incantato che finisce col determinare l'irrazionale concetto che, attraverso una immagine, tutto possa essere possibile.. persino con i rischi di ulteriori guerre . Il risultato è davanti ai nostri occhi: Partiti falliti nella loro opera di costruzione, che si sgretolano nel quadro di una società sopraffatta da un assolutismo e da singole figure pompate ed idolatrate che non potranno mai definire una vera democrazia in favore del popolo e dei suoi cittadini: Difficile che un vero concetto di democrazia possa svilupparsi sposando la edificazione dei nuovi “miti” di questa politica odierna!





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