30 mar 2020

L'INSOSTENIBILE DISGREGAZIONE DI UNA UNIONE




Nata per unire in un comune bene sociale e percorsa da una incomprensibile serie di contraddizioni”
di vincenzo cacopardo

Olanda e Germania sono attualmente i due Paesi Europei che, assieme ad una esitante e dubbiosa Ursula von der Leyen ..presidentessa della Commissione, non trovano un accordo sugli eurobond.

Siamo ai ferri corti!..Si potrebbe pensare che l'Unione stia andando a rotoli per una questione di prevalente interesse personale nell'ambito di una situazione di evidente salute generale..Sembra quasi un capriccio da parte di paesi oggi più economicamente forti, ma che un domani potrebbero dover essere costretti a supportare una disgregazione europea di grande portata che metterebbe in discussione una moneta unica in un terremoto finanziario inimmaginabile. E' facile pensare che in proposito sarebbero tutti i Paesi a soffrirne, ma soprattutto quelli più deboli come il nostro che, pur essendo stato sempre capace di sopportare pesanti risvolti economici e risollevarsi, si vedrà costretto da ulteriori pesantissimi sacrifici.
Malgrado si continui a mettere in discussione questa Unione sono più che certo che si troverà un accordo che vedrà contenti tutti: Impossibile pensare che questa Europa possa autosgretolarsi soprattutto in un momento come questo in cui.. solo restando uniti e con la solidarietà... si potrà contrastare e vincere la tremenda pandemia! Naturalmente c'è chi brama costantemente una rottura a beneficio di un paese italia sovranista senza nemmeno immaginare gli ulteriori effetti negativi sul Paese.

E' vero! Stiamo ancora pagando le conseguenze di una politica Europea che unita ad una globalizzazione mondiale ha portato in questi anni dannosi effetti al nostro paese: Costretto da parametri finanziari e regole contrastanti con la nostra prevalente qualità, il paese Italia ha pagato la conseguenza di una modestissima crescita che non gli ha arrecato i vantaggi desiderati, ma ha scontato soprattutto un forte impoverimento del Sud... Tuttavia pur comprendendo i tanti che ancora invitano all'abbandono ad una Unione con l'Europa poiché delusi fortemente da una serie di eventi che ci hanno costretti in una economia per nulla equilibrata..e spesso incomprensibile in termini sociali...e pur condividendo anche i lamenti dei tanti che ancora si sentono penalizzati dal cambio nefasto che si attuò lira/euro..ritengo ormai improponibile, quasi impossibile uscire da una moneta comune..Forse bisognava non entrarvi e soprattutto a questo prezzo! Rimarrebbe comunque la pesantissima capacità di ricominciare da soli con questi forti mercati ormai globalizzati seppure in maniera forzata.

Per quanto attiene l'Europa abbiamo sicuramente subito imposizioni sbilanciate e poco accorte anche per via dei nostri passati governi che hanno prima sottovalutato e poi non hanno difeso i nostri primari valori..Politici come Romano Prodi oggi riescono pure a lamentarsene... tuttavia non fu lui a capo della Commissione? Non fu consapevole anche del cambio con la nostra moneta?
E' venuta a mancare quella Comunità nella quale ogni Paese avrebbe dovuto aver difesa meglio una propria identità culturale.. Per il nostro Paese è mancato soprattutto il recupero del divario esistente con il Sud che si sarebbe dovuto colmare prima dell'ingresso.
Sinceramente appare ormai impossibile, se non a prezzo di ulteriori massacranti sacrifici, uscire da una moneta che ormai ci tiene incatenati..Quando lo si asserisce non si fa altro che manipolare l'opinione pubblica! Che poi il problema per l'Italia si debba porre..non v'è dubbio.. ma certamente bisognerà superarlo ormai inseriti nel contesto.. con la forza di una politica seria e capace.. in difesa costante dei nostri valori che mai come oggi deve farsi sentire.
Domandiamoci se forse non è proprio questo quello che manca!

29 mar 2020

L'ABBRACCIO SOLITARIO E CONSOLATORIO DI PAPA FRANCESCO




parole simili a carezze di cui oggi tutti necessitano”

di vincenzo cacopardo

Quando nella piazza deserta di S.Pietro..e quando nella sua preferita chiesa di Santa Marta, un pontefice provato e dall'affannoso respiro prega infondendo speranze ad una umanità fortemente provata.
Accorato nel tono, sommesso nella parola.. commosso e soprattutto preoccupato, ma sempre pieno di speranze da infondere al mondo intero...Francesco ha voluto mandare un abbraccio consolatorio identificandolo nel gran colonnato della piazza della sua Roma.
Ha tenuto a mostrare una immagine a lui sacra: il crocifisso ligneo della chiesa di San Marcello al Corso.. protettore della grande peste verso il quale si è inchinato più volte nel perseverare di una pioggia battente che in questi giorni ha investito Roma. Ma si sono scorte anche lacrime da parte di un pontefice incrollabile nella costanza della sua evangelizzazione umile e misericordiosa: Un Papa umano che incoraggia speranza ai popoli con naturalezza..senza marcati concetti teologici e senza alcuna posizione di alta sacralità, ma solo nella modesta semplicità di uno sguardo sentito e delle sue parole simili a carezze di cui oggi tutti necessitano: Speranza, misericordia e pietà per tutti i popoli che soffrono per questa epidemia e che solo insieme e con la forza stessa del loro impegno verso la fede possono sconfiggere.
Ancora una volta Papa Francesco ha saputo interpretare profondamente lo stato d'animo dei suoi discepoli.. ma non solo anche quello dell'intera umanità: Compresi i popoli che non lo vedono come la figura religiosa da seguire, poiché ha infuso a tutti una particolare speranza di rinascita contro un male oscuro che dissemina morte nel mondo.
Tempo fa scrissi che la figura del Papa odierno era sicuramente il risultato di un cambiamento voluto dalla stessa Chiesa che sembrava aver percepito l’importanza di una guida simile giusto per il difficile momento storico che attraversava il mondo intero: Una figura spinta verso un percorso umile che fu quello della figura di Cristo - E perchè mai questa figura così umile e caritatevole tocca i cuori e la sensibilità di tanti uomini...se non perché si volge con semplicità alla gente esprimendo l’importante fraterno sentimento dell’amore e della misericordia?
Papa Francesco.. in momenti come questi tocca l’animo umano e lo fa parlando anche di speranza, esponendosi meno enfaticamente ad una funzione di venerazione nei confronti della ragione teologica di una certa chiesa conservatrice….Ed ecco che il mondo, raggiunto da una prevalente sensibilità umana, si risveglia in una speranza di poter superare…e nel desiderio di poter ricostruire un futuro migliore attraverso l’amore verso il prossimo.

27 mar 2020

DRAGHI SI...DRAGHI NO!


Una politica debole cerca il suo salvatore
di vincenzo cacopardo

La teoria odierna di Draghi, per certi aspetti simile a quella keinesiana, si fonda sulla cancellazione della regolamentazione bancaria con erogazione di prestiti a tasso zero facendo saltare i parametri europei. Si tratta di sommergere i paesi europei di moneta con interventi pubblici poiché dopo questa pandemia tutto sarà completamente diverso. Cosa ormai più che realistica dato che adesso tutti i Paesi dell'area europea sono invasi dalla epidemia.
Sempre favorevole a questa teoria (malgrado non sia un tecnico della finanza) ...avendolo già accennato in un mio post, come l'unica vera escamotage per riuscire a venir fuori da questa tempesta economica che comincia a porre notevoli problematiche a tutti i paese ed a tutte le imprese internazionali ormai coinvolte dall'emergenza: -Le parole di Draghi in qualità di grande tecnico, non possono che essere condivisibili. Di certo il passaggio dalla teoria alla pratica non sarà facile per via delle Banche che dovranno sostenere prestiti assai meno garantiti, ma se si vorrà.. si potrà trovare una possibile soluzione da elaborare nei dettagli.

Non possiamo che avere tutti una visione positiva quando un tecnico della finanza si esprime in tal modo offrendo un'apertura ben diversa slegata dai limitati e dagli asettici parametri che non hanno mai distinto momenti e difficoltà sociali e che non possono che ostacolare ogni crescita delle imprese soprattutto quando passa un tifone epidemico di simile portata.

Draghi si..Draghi no! Sembrerebbe la domanda del giorno!
L'ex governatore della Banca centrale europea sembra esser visto come l'ultima risorsa anche per il suo intervento sul Financial Times che lo ha visto fin troppo determinato. Adesso tutta la nostra politica, debole più che mai, lo invoca per la guida del paese: E' il solito leitmotiv di una politica incapace sia a destra che a sinistra poiché non riformata adeguatamente..che in momenti come questi dimostra la sua debolezza ricercando il “salvatore”: Una politica da tempo ricca di figure poco sensibili alle esigenze primarie del paese e mai lungimiranti. Tuttavia restano le naturali perplessità sulla possibilità di sostenere alla guida del Paese figure come un economista.. poiché se è giusto che la politica ne tragga giovamento lasciando spazio in simili momenti ad un tecnicismo finanziario di salvaguardia, lo stesso non potrebbe essere per quanto riguarda il complesso quadro delle riforme, delle questioni sociali e giudiziarie che solo una diversa figura politica dovrebbe dirimere: Una politica che non potrebbe essere diretta dal tecnicismo economico, ma dalla dovuta cultura sociale occorrente..e che purtroppo ancora oggi non si scorge pienamente!

Oggi Draghi potrebbe assumere la figura simile ad un grande Commissario economico europeo per l'emergenza, ma dettare la politica di un Paese nel suo insieme è ben altra cosa..pur nella attuale visione della debolezza del suo impianto e delle figure che ancora oggi la rappresentano!
Se i partiti schierati a destra come Forza Italia e Fratelli d'Italia sostengono fortemente la possibilità che Draghi possa prendere il posto di Conte, per quanto riguarda la Lega si dovrebbe fare lo sforzo evidente di superare una valutazione non proprio positiva sulla sua figura... da sempre vista come un sostenitore della politica economica Europea del recente passato. Un pregiudizio assai facile da superare se  il risultato per loro potrebbe essere quello di togliere dai piedi il neo premier.


19 mar 2020

L'EUROPA CHE REAGISCE


Non basta sostenere il debito..occorre una manovra governativa più decisa”
di vincenzo cacopardo
L'Europa reagisce e si muove con un nuovo massiccio quantitative easing di 750 miliardi di euro di titoli per sostenere l'emergenza innescata dal coronavirus.
Finalmente la BCE si fa sentire! ...Dopo la precedente gaffe con la quale aveva esordito la Lagarde che lasciava poco spazio alla stessa tenuta dell'Euro e ad uno spread che cominciava a galoppare veloce verso il rialzo. Adesso Cristine Lagarde se la cava con una battuta "Tempi straordinari richiedono azioni straordinarie" Con questa grande quantità di soldi si procederà per contrastare le conseguenze economiche del Covid 19.
Un nuovo quantitative easing che potrà dare ossigeno a famiglie ed imprese attraverso gli acquisti che potranno mirare a far crollare lo spread dei Btp..poichè il coronavirus rischiava di rimettere in discussione la tenuta dell'Eurozona...soprattutto a discapito del nostro Paese
Saranno capitali che serviranno a sostenere l'economia, ma sappiamo tutti che saranno usate dalle Banche e che serviranno prettamente per il sostentamento finanziario del debito, anche se potranno allargare lentamente un flusso utile alla crescita. Ma di certo quello che servirebbe al nostro paese adesso è un intervento deciso diretto verso commercianti, imprese(piccole o meno).. ed i tantissimi lavoratori autonomi in possesso di bar, ristoranti, attività turistiche etc. Denaro da mettere in mano nell'immediato per poter dare loro una boccata d'ossigeno in attesa che tutto finisca.
La nuova mossa del Quantitative sembra essere stata dettata dalle stime d'impatto del virus che davano quest'anno il Pil dell'Eurozona in calo anche del 5% – Di fatto questa manovra della BCE mira a favorire l'intervento degli investitori e cancellare le paure che si annidavano sulla possibilità di un aumento costante dello Spread. Tuttavia quello che si attende adesso è la reazione dei governi e soprattutto quella del nostro che dovrà nuovamente spingersi con interventi necessari di vera sostanza verso un Paese colpito da un'epidemia virale ed economica





18 mar 2020

LA CRISI DEL LIBERO MERCATO TRA RICCHEZZA E POVERTA'

post del 2017 (sempre attuale poiche' ancora più sentito nel contesto dell'epidemia e di una conseguente crisi economica in arrivo)
di vincenzo cacopardo.
SE LA CORDA SI SPEZZA!!…
Se questa corda, ormai troppo tesa, si rompe.. anche il beneficio e le ricchezze dei pochi decadranno... ed il rischio di una rovina potrà colpire l’intera società nel suo insieme

Ritengo che la peggiore crisi sia quella della totale perdita dei valori! Quando perdiamo il rispetto per il prossimo, il senso di uno Stato, il giusto valore del denaro, quello del lavoro..e persino ogni forma di poesia e la possibilità di sognare…allora perdiamo ogni speranza!
Non volendo pormi con quel catastrofismo che oggi pervade fra la gente, posso comunque affermare che.. se una speranza c’è… non può essere affidata nelle mani ambiziose di chi cerca di apparire per assumere ruoli predominanti.
Il mito e l’idolatria… stanno vincendo sull’umiltà ed il rispetto che si deve ad una comunità ed alla propria sicurezza. La società sembra ormai ingrigita da un modo di pensare che ha sporcato ogni contenuto sui valori. Così come sembra che il tempo non tenga più conto delle stagioni… passando dal freddo a caldo torrido dello scirocco nello spazio di qualche ora, la vita di relazione tra le persone sembra mutare dall’oggi al domani: -Le amicizie….i rapporti di lavoro…quelli sociali.. sembrano sempre inaspriti da cambiamenti improvvisi che non riusciamo a comprendere. Anche in politica le metamorfosi paiono avvenire con improvvise trasformazioni che non lasciano spazio ad un adeguato percorso per la ricerca delle soluzioni: Si passa da una scelta ad un’altra.. completamente opposta.
Questi strani fenomeni sembrano essere il sintomo generale di un mondo che ha perso ogni forma di equilibrio…sia per l’ambiente che per la collettività e la salute di ognuno.. . L’essenziale principio dell’equilibrio sembra essersi perso del tutto ed in questa dispersione l’uomo sembra aver inglobato ogni visione…non essendosi accorto dell’importanza di tutto ciò che la natura gli ha donato e che la sua permanenza in terra non ha saputo ben usare e custodire. Oggi quindi…(la stessa natura c’è lo insegna)…non vi è solo un principio di equità e di correttezza da sostenere …quanto quello di ricercare un fondamentale bilanciamento di una convivenza comune per far sì che non si prendano strade strette o larghe…lunghe o corte..che non si ricerchi solo il bianco o il nero…che non si vada incontro a verità assolute…nè ad assurde profezie o profonde incertezze..

Tralasciando una certa retorica filosofica (che comunque non guasta e nella quale forse a volte mi dilungo).. potremmo comunque affermare che la mancanza di un equilibrio, ha sicuramente portato la figura umana a non stabilire più gli indispensabili confini sulle scelte e sulle fondamentali azioni utili per stabilire un sano controllo sulla crescita. Quali sono dunque quei principi di una politica economica che non potranno mai fare crescere la società secondo un modello di equilibrio? Quali le ragioni per le quali si vuole ancora imporre il rigido processo che ci porta inevitabilmente alla recessione? La visione neoKeynesiana dell’economia moderna richiama alla determinazione di una politica interventista razionale e quantitativa….Insomma....se per gli economisti classici la disoccupazione viene considerata volontaria e come normale risultato di un insufficiente elasticità dei salari, per Keynes essa è sempre derivata da una mancanza effettiva della domanda. Ma poiché la domanda al consumo diminuisce in relazione al reddito, si potrà determinare un aumento dell’occupazione solo con l’aumento degli indispensabili investimenti.
Secondo il pensiero del premio Nobel Paul Robin Krugman… l’austerità voluta dai grandi imperi economici ha portato ad un autentico fallimento dei Paesi che l’hanno imposta, ritenendo di poter piegare l'economia alla propria morale. La visione teorica di Krugman si esprime in alcuni modelli commerciali che potrebbero rappresentare validi vantaggi per l’economia dei Paesi, quando non privi di barriere di protezione ben precise: Egli, in proposito, ha specificato l’importanza delle oscillazioni dei tassi di cambio con una forte critica verso le politiche di alcuni governi verso le relative speculazioni di alcuni fondi...Forse adesso sulla spinta di una epidemia mondiale che ha decimato vite umane, questi concetti potranno essere valutati più in profondità, tuttavia, da ciò che ancora si vede, siamo in serio ritardo e l'economia marcia sempre per interessi privati.
La crisi economica che investe tutto il mondo sembrerebbe generata volutamente da un assurdo sistema che impone alcune regole a protezione dei grandi potentati. Se la ricchezza è mal distribuita, e ciò viene tollerato da tempo attraverso le regole di un impianto edificato attraverso la forza del denaro, questo si deve ad una precisa volontà di alcune influenti lobbyes che la sostengono costantemente continuando a trarne beneficio. Un beneficio dei pochi, i quali dovrebbero anche comprendere che questa corda non potrà esser tirata troppo a lungo.
Il sistema odierno non sembra volersi basare su una economia di equilibrio collettivo, ma sul peso che il denaro può esercitare sul singolo individuo. Ciò ha portato a non individuare il giusto percorso e ad identificare il denaro come un fine e non come il mezzo necessario per la crescita del Welfare. In tal senso..è inutile illudersi!...La teoria del libero mercato non potrà più funzionare in rapporto al carico notevole che essa impone ad una società che si vorrebbe più equa! Se un libero mercato sembra indispensabile per un progresso che voglia basarsi sul merito, sulla qualità e su un essenziale principio di competizione, questi deve necessariamente far uso di una regolamentazione che renda maggior equilibrio e più stabilità alla società…
-Non è solo un problema di etica ma anche di sostanza! La società si è ormai formata!.. il problema fondamentale, oggi, è quello di saperla equilibrare! Di renderla bilanciata in favore di un benessere collettivo che possa soddisfare le esigenze di tutti senza incidere negativamente sui valori, la vita, sui meriti e le capacità. Se questa corda, ormai troppo tesa, si rompe.. anche il beneficio e le ricchezze dei pochi decadranno ed il rischio di una rovina potrà colpire l’intera società nel suo insieme: povertà e ricchezza potrebbero lasciare lo spazio a distruzione, sfiducia e fine di ogni sistema democratico collettivo.

13 mar 2020

LAGARDE: GAFFE O IMPOTENZA?



di vincenzo cacopardo

Sembra quasi che ogni volta che ci si spinge a far comprendere l'importanza di una unione europea ..ci si abbia da pentirsene!

Oggi la BCE con le parole di Cristine Lagarde che a proposito dello spread ha dichiarato non è compito nostro livellare gli spread, ci sono altri strumenti ed altri soggetti per occuparsi di questi temi”... si è messo in atto un vero terremoto.
-Parole che nel momento risultano inopportune al di là di ogni considerazione sul metodo e la sua possibile  attuazione. 

Tutti sanno che il termine inglese “spread” viene usato ormai spesso nel linguaggio finanziario e si traduce nel differenziale ...ossia la differenza di rendimento dei titoli di Stato. Proprio nel caso dei titoli di Stato i titoli di riferimento sono i Bund tedeschi. La dichiarazione della Lagarde ha perciò messo a soqquadro i mercati finanziari buttando giù la borsa ed alzando il nostro spread.

Non ridurre lo spread in una situazione in cui oggi è l'Italia significa... non solo castigare ancora di più il nostro Paese, ma mettere in discussione l'essenza stessa di una Unione. Persino il nostro Presidente Mattarella ne è rimasto colpito poiché ancora una volta si dimostra come questa Europa non comprenda seriamente le questioni che ricadono sui singoli Paesi uniti: Al di là del fatto che l'emergenza dovuta al Covid-19 sta coinvolgendo l' Europa intera, si sa bene che proprio in questo momento l'emergenza più difficile..e gli indispensabili sacrifici li sta affrontando il nostro Paese!

La discussione in atto rimane impostata su un cavillo ..e cioè: che la scelta di abbassare lo spread possa essere solo politica e non presa direttamente dalla BCE..al contrario di tanti politici che sostengono il contrario in stato di emergenza. Una questione che sembrerebbe lasciare il tempo che trova vista la maggiore importanza della odierna criticità e che pone la stessa Lagarde in una posizione di quasi impotenza. La Lagarde insiste dichiarando che non si attiverà per ridurre gli spread sui titoli di Stato poichè non di sua competenza...ed in sostanza i Btp italiani rimangono in forte pressing..costringendo il nostro Paese ad affrontare con maggiore difficoltà e spirito di sopportazione il difficilissimo momento. Ma chi se non la Banca Centrale Europea dovrebbe sostenre i titoli di Stato dei Paesi Uniti?


11 mar 2020

CONTENIMENTO DEL VIRUS E TEMPESTA ECONOMICA IN ARRIVO



di vincenzo cacopardo

Mentre il Governo cerca di muoversi con accortezza... seppur con qualche sbavatura, una certa opposizione tenta in tutti i modi di mettersi in cattedra in modo irrispettoso e persino arrogante dimostrando poca sensibilità politica ….Incurante del primario bisogno che il Paese ha di restare unito in un momento davvero difficile come questo.

Il mondo medico ed attenti virologi ci indicano un Virus difficile da contrastare, non tanto per la sua forza..quanto per la velocità che ha di espandersi... Il chè pone grossi problemi alle strutture sanitarie...soprattutto al Sud per nulla preparate. Tuttavia oltre a saper mantenere una calma, bisogna razionalizzare l'evento contrapponendovi una battaglia seria e ponderata..senza eccessi..ne esagerate limitazioni.. per proteggere anche il bisogno dei cittadini di approvigionarsi e di poter lavorare in sicurezza.

Ogni proposta indicata dalla opposizione è invece sembrata più come una protesta!.. Occasioni per lamentarsi di qualcosa: dai miliardi messi a disposizione (oggi arrivati a 25) anche per via di una lavoro governativo continuo, alle disposizioni ed ai decreti che per verità sembrano stare in linea con il delicato momento. Certo...è inutile negarlo..vi sono stati anche errori..ma chi in un momento simile non li commette? Errori dovuti alla comunicazione ed ai collegamenti non sempre chiari con i governi regionali...In momenti come questi.. tutto avviene improvvisamente e con insolità velocità per cui le scelte hanno poca possibilità di trovare soluzioni immediate soddisfacienti per tutti!

Chiunque oggi in posizione governativa rimane in ogni modo in difficoltà nell'operare scelte, ma quello che rimane indiscutibile è l'arroganza di chi prova a creare conflitti chiamando in causa un premier oberato appellandolo come un “criminale”..per poi smentire sfacciatamente...di qualche politico che si ostina con saccenteria ad indicare soluzioni come fossero quelle giuste..Insomma.. di chi, al contrario, dovrebbe in silenzio unirsi con impegno e sensibilità all'attività politica governativa per suggerire.. più che ostentare certezze nelle soluzioni.

Ma dopo questo periodo che si spera di superare al più presto.. ciò che rimarrà sarà il peso di una economia della nostra nazione resa a pezzi: Una autentica tempesta economica di portata immane che vedrà il Paese doversi ancora una volta rimboccare le maniche per rimettersi in linea con le proprie esigenze.
Se in questo momento tutti i cittadini devono ben intepretare le regole suggerite dai medici e dettate dal governo, una volta superato questo.. verrà un periodo in cui il Paese intero dovrà affrontare il pesante fardello di una economia messa a terra dalle conseguenze del virus: Ristoranti, bar, attività commerciali, industrie, lavoratori autonomi ad altri dovranno fare i conti con uno Stato che di certo non li potrà abbandonare.
Ma il problema economico si riflettera anche negli altri Paesi dell'area Europea che pian piano vedono aumentare i contagiati e che di conseguenza saranno costretti a rivedere le regole della loro vita sociale.

La nostra vicinanza con l'Europa potrà farsi sentire più accentuata con la speranza che con ciò si possa trarre esperienza da un simile evento cercando di unire ed integrare oltre che una moneta i veri bisogni e la sicurezza dell'intera Unione.
Il dopo sarà la tempesta economica più difficile da superare che potrebbe ridimensionare i valori e lo scopo della vita e della stessa società in senso migliore...Per gli ottimisti si potrebbe persino pensare che potrà essere un periodo di rinascita! Ma qualunque rinascita potrà essere tale solo se sarà affrontata con maggiore equilibrio e rispetto per la natura e la società che vi vive: Per un futuro economico e sociale più sicuro occorrerà maggiore equilibrio e regole per ottempervi.

6 mar 2020

DUBBI, IPOTESI E PREOCCUPAZIONI PER IL VIRUS


di vincenzo cacopardo

C'è chi arriva a pensare che il Covid 19 sia stato diffuso volontariamente... venuto fuori da un laboratorio a Wuhan in Cina. Un laboratorio in partecipazione con nazioni occidentali per eliminare dal mondo una buona parte di anziani e cambiare le sorti della guida mondiale di una economia che vedeva nella stessa Cina una sorta di predominio...(Ad affermarlo sono due biologi della South China University of Technology che contestano la versione ufficiale fornita dalle autorità di Pechino, secondo la quale l'agente patogeno si sarebbe trasmesso direttamente dai pipistrelli all'uomo.) Ma quale interesse poteva mai avere la stessa Cina maggiormente colpita ?..-Chiacchiere poco sostenibili o verità?: Ipotesi fin troppo fantasiose su una precisa volontà.. o un errore? Tuttavia rimane davvero difficile poter portare prove certe...e si rimarrà nell'incognita.
Di fatto questi virus nascono sempre in quella zona per poi diffondersi nel mondo intero (vedasi la SARS).

E' un momento difficile per il nostro Paese già di per se in una posizione di crescita ostacolata da altre ragioni..oggi debilitato ancor di più dall'evento di un nuovo virus che costringe il governo a prendere posizioni non facili: La preoccupazione è di tutta evidenza ed ogni giorno... aumentando il numero dei contagiati.. si teme di mettere in repentaglio il funzionamento degli enti ospedalieri..non preparati ad un simile evento anche per via dei recenti tagli sulla sanità.
L'Italia non è diversa dalle altre Nazioni! Pensare che il nostro Paese per il solo fatto di avere prima degli altri essersi apprestata ad eseguire tamponi..abbia una maggiore possibilità di incidere sul contaggio negli altri Paesi ..non sembra possa affermarsi con sicurezza e presto ce ne accorgeremo. Di recente si è saputo che il primo contaggio con l'Italia sia avvenuto attraverso la Germania... in proposito si rincorrono da qualche giorno diverse voci!

Quasi tutti i virologi interpellati parlano di un virus non eccessivamente forte.. ma di gran capacità di diffusione. Ciò provoca una gran paura proprio per la difficoltà di apprestare un servizio sanitario capace e capiente soprattutto per soddisfare i più deboli tra gli anziani che necessitano di particolare terapia intensiva. Vi è poi il fattore ansia da non trascurare..

In questo caos inaspettato quello che maggiormente mette panico è tutta l'attività lavorativa e dei servizi necessari per soddisfare un Paese come il nostro con oltre sessanta milioni di cittadini impauriti: -Dai Supermercati alle Poste ...dalle Banche agli uffici amministrativi dei Comuni e delle Regioni...Ristoranti ..grandi Magazzini e Negozi..Bar etc... tutti i luoghi di incontro sembrano essere a rischio soprattutto nelle zone rosse identificate dal Governo. Si chiudono scuole ed università e si raccomanda ai cittadini over 65 di restare in casa …
Insomma uno stravolgimento della vita comune che da tempo non si era visto dall'ultima guerra! Chiaro dunque che si presenteranno riscontri economici negativi di notevole portata che metteranno in difficoltà aziende..attività commerciali e professioni di ogni sorta.

Il governo si appresta ad una manovra economica per stanziare oltre sette miliardi per aiutare imprese e lavoratori..Una presa di posizione utile, ma dobbiamo ancora capire in che ordine e come saranno distribuite queste risorse e se ce ne vorranno altre. In realtà appare difficile salvarsi da una crisi economica di questa portata se non si attenueranno i contaggi..ed in ciò si spera per stemperare il timore.. a volte eccessivo.. che pervade ogni giorno di più il nostro Paese. Per adesso si vive nella speranza di una attenuazione che possa portare verso un lento.. ma augurioso.. sorriso i cittadini nella desiderata ripresa del proprio lavoro..Tuttavia sarà necessario, per un futuro più tranquillo, capire in profondità perchè e come vengono fuori questi virus... le ragioni per le quali non si provvede in tempo a prevenirne la diffusione .

2 mar 2020

GLOBALIZZAZIONE... TRA ESODO E VIRUS


di vincenzo cacopardo

L'esodo ed il virus: due eventi adesso concomitanti che stanno mettendo a dura prova l'assetto mondiale di una globalizzazione da sempre priva di regole!

I due eventi messi insieme provocheranno sempre più paura e disagi nel processo di crescita internazionale: Sono in gioco la sicurezza e l'economia dell'intero popolo terrestre ormai smodatamente mondializzato che difficilmente potrà cambiare verso..almeno di non intaccare il suo stesso progresso globale con perdite, recessioni ed ulteriore panico di reazione.
Quale soluzione dunque prenderanno i presidenti ed i premier degli Stati ormai quasi tutti coinvolti sia per quanto attiene l'epidemia che per l'inarrestabile esodo sulla immigrazione? Riusciranno a comprendere l'importanza di unirsi insieme per una soluzione che riguardi una convivenza comune più sicura ed economicamente stabile?
Avremo modo di constatare tutto ciò nel tempo, ma di certo ad oggi vi sono responsabilità evidenti per ciò che riguarda il percorso di un certo processo globale affrontato senza una vera prospettiva lungimirante che avrebbe dovuto imporre maggiori regole e che al contrario ha visto ogni Paese difendere in modo contraddittorio l'economia e la sicurezza del proprio Paese in un contesto prevalente di un personale beneficio: Tra libero mercato e dazi si è giocata una partita internazionale contraddittoria.. Si è constatata una perdita totale dei valori qualitativi territoriali di alcuni Paesi nel contesto di un mondo che avanzava con forza sulla base di un unico riferimento ad un mercato finanziario privo di regole....
Insomma potremmo di certo affermare che si è andata costruendo una convivenza globale contraddittoria dove il mercato ha guidato un percorso forzato da prevalenti interessi personali e non socialmente utili..sottraendosi ad una responsabilità di individuare le conseguenze di una forzata insicura coabitazione e di un prevedibile esodo.. inconfutabile conseguenza di guerre volute dagli stessi Paesi globalizzati più progrediti.
Ancora una volta è mancato l'equilibrio ed è mancata indiscutibilmente l'essenziale lungimiranza capace di far percepire come... nella pratica di un coinvolgimento globale... occorrano ancora di più regole precise ed una particolare evvedutezza che spinga ad unire con particolare sentimento una politica mondiale per una salvaguardia ed un migliore sviluppo dell'intero mondo e della sua variegata società.