8 lug 2023

GLI IDEALI DI CHI NON SI RITIENE UN UTOPISTA

 


Nel mio blog scrivo abbondantemente di politica e sociale ed a volte qualcuno che mi legge mi taccia come "utopista"...Mi vede come un fantasticatore, un sognatore che non guarda in faccia la realtà! Mi accusa di non guardare in modo razionale quella realtà mondiale dove tutto ormai appare precostituito!
In proposito credo di aver già scritto sulla odierna realtà ponendomi alcune domande: “Quando si dice, in tono alquanto assoluto, che bisogna essere realisti, mi domando secondo quale realtà? Forse quella costruita dall'uomo su un sistema che ormai pare far acqua da ogni parte e non funziona come dovrebbe?”...e poi ancora...“La ricerca di un cambiamento di unsistema attraverso un libero pensiero, non vuol dire cambiare in toto questa realtà che ci penalizza, non significa abbandonare alcune logiche, ma modellarne altre secondo funzionali ed utili esigenze.. senza speculazioni che permettano di influire su fattori di interesse pubblico determinanti per la crescita stessa dei paesi che devonoprincipalmente.difendere:qualità,cultura,apprendimento,innovazione,salute , welfare...etc.”
Se proporsi per un rinnovamento del sistema significa essere indicati come utopisti e sognatori, vuol dire che non vi può essere più spazio per il proprio pensiero e che la società non lascia speranza ad ogni altro sguardo. Nessuno come me potrebbe mai avere la presunzione di trasformare una società e renderla più equa e sicura, tuttavia ciò non può impedire di proporre un proprio pensiero attraverso un ideale. L'utopia è un'altra cosa, qualcosa che non lascia strade aperte...un sogno irrealizzabile!
Non mi ritengo per nulla un ideologo, ma sicuramente un idealista che si informa, pensa, scrive e si propone con teorie ed, attraverso esse, induce a far pensare i propri lettori. Lettori che, avendo un loro pensiero, possano ricontrare nelle mie teorie, ulteriore linfa per altre loro elaborazioni.
Quindi, per quale ragione non ci si dovrebbe spingersi verso un pensiero più lungimirante attraverso le teorie?
Senza teorie non si giunge mai ad una pratica e senza di essa nulla si muove! Chi propone teorie, come faccio io, seppur in senso ideale, non può essere identificato come un sognatore, ma come colui che alimenta il pensiero suo e quello degli altri. Un idealista si propone con alcune teorie e non può essere paragonato ad un utopista, ma più coerentemente ad un ricercatore con lo scopo di aprire il pensiero altrui!
Oggi proprio il realismo moderno viene sostenuto da un eccessivo pragmatismo che soffoca le idee, venendo in tal modo ad ostacolare le necessarie riforme e mettendo quasi in ridicolo ogni ideale!...Ma sono proprio le idee che muovono il mondo e senza gli ideali nessuna di questa potrebbe essere sostenuta al di là di ogni possibile risultato!
Non vi è dubbio che la politica determina lo stato sociale, in quanto su di essa si riflette l'andamento di una società: il suo benessere, la serenità, l'armonia di una collettività che marcia unita verso un futuro. Politica e sociale restano sempre unite nel riscontro di un progresso..e quando la politica non funziona, qualunque società rimane impedita nel suo cammino. In questa logica lo scopo di chi avanza ideali attraverso teorie, non può mai essere considerato come azione utopistica, ma di ricerca per il riscontro migliore dell'andamento sociale: Il necessario aiuto per una società nel suo cammino ed una realtà che deve elaborarsi!
vcacopardo