13 lug 2021

EDITH BRUCK..ED IL SUO PANE PERDUTO

 


..quando la fede umana supera ogni sofferenza….
PER NON DIMENTICARE...
“O ti si crede ciecamente...o ti si dubita lucidamente..o la domanda resta sospesa tra di noi” ..Queste le parole sul finale del libro di Edith Bruck dal titolo il pane perduto.
Un libro che consiglio e che mi ha colpito proprio nel punto in cui la scrittrice, ungherese di famiglia ebrea, sulla lettera a Dio insiste nel porsi domande.. nella consapevolezza di un perdono, della pietà... ma nella fermezza di non odiare mai: Una donna che ha rischiato di perdere la fede nei campi di sterminio e che successivamente ha visto in una nuova vita la costanza di un credo in se stessa nella volontà di scrivere. La Bruck è riuscita a rivivere una nuova vita ricca di emozioni che l'hanno sempre portata a non abbandonare la scrittura malgrado i successivi problemi alla vista. Ciò soprattutto nella volontà di illuminare e far conoscere alle nuove generazioni.
Malgrado le atrocità vissute nell'ultima guerra...qualcuno riesce a credere ancora nel genere umano e cioè...in quel percorso che l'uomo intraprende per far sì che la sua presenza in terra abbia un significato, se pur questo..non sia dato comprendere in profondità. La scrittrice, per non far dimenticare, mette in evidenza e stigmatizza il tentativo e la possibilità di poter rinascere, nonostante le sofferenze subite nella sua adolescenza.
Di sicuro non è facile comprendere il principio di ogni fede quando questa assume un’apparenza non propriamente umana... ma, malgrado quel momento storico che ha visto tali bestialità e quello odierno, che a volte appare simile al più basso medioevo, si può tuttavia riuscire a credere ancora nella forza dell'amore e nell'energia vitale dell’uomo... nella certezza che esse possano offrire un vero senso alla vita.
Una speranza che, come ho osservato diverse volte, si evidenzia nella stessa natura che ci circonda, la quale, malgrado le intemperie e lo stesso degrado causato dal genere umano, persevera con ostinazione nel suo naturale percorso di vita: L’uomo sembra avere in sé qualcosa che rappresenta una marcia in più e per questo è colui che dirige e sarà sempre responsabile del proprio destino nel mondo.
Credere nella vita per credere in noi stessi..
vcacopardo