28 gen 2019

"DISUMANITA'".. E DETERMINISMO POLITICO



IL DIBATTITO SULL' IMMIGRAZIONE STA PRENDENDO SEMPRE PIU' STRADE OPPOSTE IN CUI LA VISIONE UMANA NON DOVREBBE ESSERE PRETESTO PER OPPORTUNITÀ POLITICHE DI NESSUNA DELLE PARTI.
di vincenzo cacopardo

Il governo ha ritenuto di prendere una strada precisa e determinata..un percorso sicuramente di provocazione nei riguardi di una Europa che nella fattispecie non ha mai saputo e voluto gestire il tema dell'immigrazione col giusto ed equilibrato impegno...lasciando il nostro Paese nelle evidenti difficoltà. Comunque si voglia interpretare quella del nuovo governo è e rimane una provocazione che induce a chiudere i porti alle navi che soccorrono con bandiere che appartengono ad altre nazioni e che sfruttano il nostro Paese come unica meta di recapito di questi esseri umani alla stregua di un deposito bagagli.

Fin troppo facile e semplice bloccarsi sul tema dell'accoglienza come senso di umanità! Che si voglia o no ..queste scelte appartengono a chi governa! Si possono non condividere, si possono contestare nel dovuto modo e nei limiti del rispetto, ma non si può usare il vessillo della “umanità” con tale sproposito: Fino a che si assicurano gli esseri umani in mezzo al mare in soccorso e fino a quando le navi che li trasportano restano assicurate con l'ausilio dei mezzi delle coste vicine.. i più responsabili restano coloro che li trasportano e..non si può utilizzare il termine disumanità o addirittura paragonare il metodo scelto dal governo con il razzismo.

I Partiti di Sinistra... ed una parte di quelli di destra..sfruttano il momento perseverando in una infinita propaganda sulla disumanità anteponendola al determinismo che il severo ministro dell'interno tende a manifestare. Sono scelte difficili dove chi sfrutta il termine disumanità lo fa spesso anche per opportunità politica..
Come ho già scritto in altri post ..continuo a criticare il ministro Salvini per molte altre cose tra cui il suo rapporto con il sud del paese..ma non è detto che questa sua linea politica non potrà più in là portare successo: Finchè il nostro governo fornirà assistenza alle navi senza la necessità di farle approdare nei nostri porti, il dibattito potrà solo concentrarsi sul metodo!

Si potrebbe parlare di “scelta di metodo” e della necessaria “determinazione” occorrente per affrontare un tema di così difficile soluzione. Tuttavia si insiste di continuo abusando del termine “disumanità” quando non si può nascondere l'importanza di risolvere la problematica col tempo..con le necessarie obbligate metodologie..ed in forza di un necessario pragmatismo: Sappiamo che in questa logica la visione umana tende a pesare su ogni scelta..ma è anche vero che una vita in una nave nel mare pesa in egual modo ad un'altra vita priva di libertà che vaga in un continente che non riesce ad accogliere ed integrare.

Volendo lasciare da parte la questione sull'abuso del termine “disumanità” e rientrando sulla questione della “scelta politica”... non possiamo dimenticare certe posizioni del PD quando osannava Renzi per il suo “determinismo” e la strada machiavellica di chi si andava imponendo giustificando ogni mezzo per ottenere un suo fine: In quei processi, come quelli operati da Renzi, l'unico principio era quello di correre verso le soluzioni, al di là di quello che esse avrebbero potuto portare come reazione!
Renzi non era di certo rude e severo come il neo ministro dell'interno..Ma la sua linea politica non era forse rigida ed inflessibile tanto quanto quella di questo governo?


27 gen 2019

DI MAIO.. E GLI INCENTIVI PER IL SUD




di vincenzo cacopardo

Leggo dai giornali che il governo intende offrire al sud maggiori agevolazioni e contributi per le imprese. Al di là di ogni favorevole doppio bonus per chi assume nel mezzogiorno.. di cui si parla e che rappresenta un passo avanti in favore della politica del meridione promossa dalla ministra Lezzi..il problema del lavoro al Sud rimane difficile per una serie di motivi..primo tra i quali le necessarie infrastrutture.

Mi permetto di fare osservare a Di Maio, con la dovuta umiltà ed il rispetto che si deve ad ogni ministro del lavoro e dello sviluppo.. di qualunque colore politico esso sia, come sia importante promuovere un'azione migliorativa su questi tipi di interventi. Cioè: Se è vero che il Sud necessita di maggiori agevolazioni per le imprese.. è anche vero che queste devono prevalentemente ed adeguatamente riguardare una tipologia più adatta al territorio (agroalimentare- turismo- pesca-artigianato e la necessaria manifattura..). Il rischio già conosciuto nel passato di fare di tutta un erba un fascio e di procedere sempre con interventi a pioggia riduce in sè la possibilità di una vera ed utile crescita per il sud.

Naturalmente la principale esortazione sarebbe quella di dar corso alla esecuzione delle infrastrutture occorrenti per far sì che tali imprese possano meglio espletare il loro fine per combattere una certa concorrenza sleale in un contesto internazionale ormai globalizzato.

In considerazione del fatto che lo stesso ministro nell'occasione della intervista con i giornali abbia giustamente accennato alla necessità di dare più sfogo “alle idee” agevolandole..sembra più che necessario che queste siano supportate, oltre che da contributi ed agevolazioni fiscali, da un bisogno di operare in favore di un contesto intrinseco territoriale onde evitare di fornire credito ad aziende non compatibili che finirebbero col fallire inesorabilmente (in alcuni casi dopo avere intascato i contributi) nella lotta concorrenziale con quelle di un Nord più organizzato.

Questa è la ragione per la quale sembra più che indispensabile provvedere con un piano di investimenti particolare attraverso un appropriato studio che guardi alle infrastrutture, ma anche alle imprese più congenite ed alle particolari start up di innovazione..favorendo di più quelle che meglio si adattano al cotesto. Occorrerebbe forse una “struttura organizzativa” che possa meglio identificare le imprese più utili al servizio del territorio per offrire loro una migliore possibilità di crescere concedendo loro maggiori incentivi.

25 gen 2019

SALVINI ED IL TRIBUNALE DEI MINISTRI




La richiesta di autorizzazione a procedere avanzata dal Tribunale dei ministri di Catania relativa al capitolo "Diciotti" dopo che la procura aveva chiesto l'archiviazione..è sembrata più che altro una puntigliosa provocazione. Il Tribunale speciale decide di mettere in difficoltà il ministro dell'Interno per un'azione relativa a scelte che in sostanza appaiono prettamente politiche.

di vincenzo cacopardo

Il Tribunale si riunirà per valutare i documenti e scrivere la relazione da spedire al Senato. Poi ci sarà il voto. Ma Salvini appare tranquillo e vuole farsi processare il più presto dichiarando: “Voglio vedere se si può processare un ministro perché fa quello che deve"...e poi.. "Non posso credere a quanti magistrati e avvocati mi abbiano messaggiato per dirmi di andare avanti “

Ho spesso criticato certe scelte politiche nordiste e retrive del leader della Lega..soprattutto sulla legittima difesa, sul Tav e su alcuni aspetti del decreto sicurezza..Inoltre non posso condividere certi toni grossolani e l'esposizione continua delle divise militari che esibisce...Tuttavia nel merito non posso per nulla condividere la sovrapposizione dei ruoli dello Stato in determinate scelte...come quella di qualunque Procura...nè tantomeno..di un tribunale dei ministri. 
Si accusa un ministro di un inesistente reato in quanto lo stesso Salvini non ha sequestrato alcunchè.. poichè gli esseri umani su quella nave, non avevano nessuna provenienza attestata da documenti legali di origine del paese dal quale sono fuggiti, quindi sotto il profilo giuridico persino non esistenti..
Se un reato vi è.. potrebbe essere solo politico! Nondimeno è indubbio il fatto che è solo l'Esecutivo che ha il potere di scegliere una determinata linea politica sull'immigrazione...(più o meno condivisibile) senza che questa comprometta il rispetto verso la vita umana. Vita che non sembra per nulla essere stata compromessa.... difatti ogni nave bloccata ha sempre avuto l'appoggio di altre navi di soccorso a salvaguardia della salute delle persone a bordo.

Certi espedienti politici.. basati sull'efficacia dei tribunali dei ministri.. appaiono del tutto insensati...sono spesso destinati a sortire un effetto contrario..quindi..nella fattispecie.. a rendere maggior immagine e più consenso allo stesso Salvini.



23 gen 2019

La novità sul RDC potrebbe spingere le imprese?

Rimane ancora impegnativa l'attività organizzativa di cordinamento
di vincenzo cacopardo
Vi si scoprono sempre novità sul reddito di cittadinanza voluto dal Movimento. L'ultima, in un certo senso, tende ad imprimere una maggiore consistenza alla sua azione: Quando si pone l'opportunità di girare a favore delle imprese che assumono il reddito di coloro che ne usufruiscono... si rafforza la possibilità di un impiego. Sebbene vi si possano porre ancora dubbi sul RDC.. per la realtà con un difficile riscontro con le opportunità e per la manovra che le ha tolto una buona parte di risorse, con questo ultimo espediente potremmo anche aspettarci sorprese in positivo.
Non sono un economista ..nè un esperto in proposito, ma con quest'ultimo espediente chiunque potrebbe intuire la possibilità di un miglioramento del fine dell'azione del reddito in relazione allo scopo della misura per chi è alla ricerca di un lavoro. Al di là dei discutibili e pervicaci controlli sui cittadini che ne potranno usufruire.. e della dispendiosa rimessa in moto dei Centri di Collocamento, questo reddito per chi non riesce a sostenersi, rimane comunque una manovra sociale a favore della povertà: Assistenziale di certo...ma sia pure.. con speranze di aperture verso nuovo lavoro! E' quindi strano che una simile misura possa essere votata contro da una Sinistra che in realtà potrebbe almeno astenersi.
Quello del Reddito di cittadinanza è un punto della manovra che si è sempre presentato non ben definito fin dall'inizio e che giustamente continua a destare perplessità. Tuttavia nel suo iter procedurale sembrerebbe modellarsi positivamente attraverso l'apertura a supporto delle aziende che assumono. Di lavoro ..sappiamo tutti che, soprattutto al sud... ve ne è assai poco! Soltanto con gli investimenti sulle infrastrutture occorrenti ne potrebbe arrivare.
Ciònonostante l' interpretazione del RDC con questa opzione.. insieme a quota cento potrà apportare miglioramenti che potrebbero riflettersi sull'assetto economico e lavorativo del paese.
Nel prossimo futuro potremo vedere i risultati

17 gen 2019

CRESCITA DEL NORD E DECRESCITA DEL SUD: IL DIVARIO CHE AUMENTA




DENTRO LA CORNICE DI UNA DIFFICILE INTESA POLITICA TRA LE FORZE DI GOVERNO... SI SCORGE LO STORICO ANNOSO CONTRASTO TRA UN SETTENTRIONE ED UN MERIDIONE. 
di vincenzo cacopardo

Il TAV: costa parecchi miliardi di euro..vi passano solo i treni e trasporta solo merci... risparmiando pochissimo tempo, ma e' un'opera del Nord. Il ponte di Messina: costa meno di un quarto del Tav...trasporta merci..passeggeri..auto...treni..induce a migliorare le infrastrutture di supporto e fa risparmiare molto tempo, ma riguarda il Sud.

Al di là di ogni considerazione sulla possibile costruzione di un ponte tra la Sicilia ed il continente, quello che desta sconforto è il modo e l'insistenza di affrontare la collocazione delle infrastrutture quasi esclusivamente con l'intenzione di far crescere il Paese in modo disomogeneo: Non si scorge ancora alcun piano infrastrutturale per il Sud e si insiste con le smisurate opere al Nord nel silenzio di una politica nazionale accomodante ed a volte poco interessata al proprio territorio.

Oggi il Nord è sicuramente protetto dalla politica comunicativa enfatica e un pò ruvida di Salvini che, malgrado gli sforzi per apparire il politico di tutta la Nazione, rimane sempre legato ad un elettorato imprenditoriale del Nord. Al contrario il Sud, nonostante l'interesse di un Movimento che non sembra essere sufficientemente attento alla sua crescita sul piano connaturale, rimane scoperto da una politica di vera funzione di sviluppo. In un certo senso, tramite l'intesa con una politica persino interessata, l'imprenditoria del Nord continua a schiacciare quella del meridione traendone  profitto: Sarà sempre più difficile per un imprenditore del Sud sviluppare la sua crescita poiché.. senza le dovute infrastrutture.. la concorrenza rimane sempre sleale.

Al Nord si è tirati dritti verso un Mose a salvaguardia delle acque di Venezia.. costato decine di miliardi ed ancora... dopo anni ed anni.. mai messo in funzione.. dichiarato persino  inutile e costoso. Un'opera dove pare che tanta imprenditoria e qualche politico ne abbiano approfittato dilaniando le finanze pubbliche. Lo stesso potrebbe ripetersi con il Tav e con le superstrade del Piemonte, della Lombardia e del Veneto ... Ma quando si accenna al Sud ed alla particolare opera che renderebbe il tragitto verso il Nord ed il Continente... più conveniente ed a beneficio della stessa economia, tutto rimane fermo con la scusa della malavita e delle logiche sullo spreco!
Un treno passeggeri veloce da Milano a Roma impiega appena tre ore..quando da Palermo a Napoli ce ne vogliono più di dodici..Per non parlare della lungaggine e dei costi riguardo lo  spostamento delle merci...

Pare inutile persino ripeterlo! Non esiste un vero piano di crescita per lo sviluppo del sud che preveda uno studio connaturato al territorio, ma esistono sempre i grandi investimenti infrastrutturali per il Nord imprenditoriale che tanto piace e sostiene il leader della Lega.

12 gen 2019

LEGGE SULLA LEGITTIMA DIFESA.. UNA RIVINCITA PER SALVINI?



di vincenzo cacopardo
La nuova legge sulla legittima difesa voluta dalla Lega rischia di diventare una rivalsa contro il Movimento 5stelle per il buon esito del reddito di cittadinanza! E' proprio questo il principio su cui sembra ormai muoversi questa alleanza. Un modo di procedere slegato da ogni valore politico che invece dovrebbe guidare un'alleanza compatta.

Per la approvazione di queste leggi da parte del Parlamento saremo verso la fine di Febbraio e quindi alle porte delle prossime elezioni Europee..dove si potranno perciò prevedere una lunga serie di imbarazzanti compromessi!
Il tutto pare essere invalidato dall'ultima posizione che ha preso il Movimento di Di Maio e del premier Conte rispetto alla due navi dei migranti sull'accoglienza concessa..e che ha irritato non poco lo stesso Salvini.

Per ciò che riguarda la legittima difesa voluta dalla Lega...al di là del fatto che giustamente verranno inasprite le pene per la violazione di domicilio, il furto e la rapina...la nuova legge .. pur rimanendo nel principio di una sussistenza di proporzionalità tra una offesa ed una difesa tende a salvaguardare preventivamente ogni intenzione dell'aggredito se taluno legittimamente presente nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi" "usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione".
Inoltre: Chi è "stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto" avrà l'esenzione dalla punibilità. In sostanza ..secondo le normative nuove ..non sarà necessario che il ladro abbia un'arma in mano, ma sarà sufficiente la sola minaccia di utilizzo di un'arma.

Nel nostro Paese esiste già una tutela maggiore, fino alla soppressione della vita umana. E' un principio che già sussiste! Un principio che nella odierna legge.. spetta alla valutazione di un magistrato dopo le dovute procedure di indagine.. La tutela rafforzata nel nostro sistema c'è già con la legge del 2006: E' sempre necessario l'accertamento da parte di un giudice in un procedimento penale, non nei processi.. ma durante le indagini.
Il presidente dell'AnmFrancesco Minisci afferma che quella espressa nella nuova legge è una previsione che si presta a usi distorti e che.. con i suoi principi si può persino ipotizzare che “Nel caso in cui dal balcone si vedesse un soggetto che sta entrando dal cancello e gli si dovesse sparare uccidendolo, c'è la presunzione di legittima difesa”.
Insomma.. non è difficile pensare che con la nuova legge..nella ricerca di una legittima difesa si potrebbe rischiare un legittimo omicidio!

Vi sono sicuri rischi di “profili di illegittimità costituzionale” Senza l'introduzione della presunzione della legittima difesa nella sua interezza ( es:nel caso in cui si agisce per prevenire l'intrusione anche a distanza e il caso avvenga nelle vicinanze dell'abitazione o del negozio). vi è il sicuro rischio di legittimare omicidi.

Tuttavia per valutare bene la nuova legge sulla legittima difesa bisognerebbe che in tanti conoscessero meglio quella che già sussiste rispetto al principo di proporzionalità!




10 gen 2019

LA SINTESI SI ALLONTANA..LE EUROPEE SI AVVICINANO



di vincenzo cacopardo

Si era sperato in una sintesi positiva, ma in realtà quello di oggi sembra un lungo procedere di una serie di compromessi: Una sorta di dare ed avere che non somiglia ad una sinossi utile e costruttiva.


L'unione del Movimento con la Lega di Salvini sta dimostrando risultati non esattamente paragonabili ad una sintesi politica utile per il Paese e non capace di trovare le soluzioni immediate che necessitano: Un dichiarare ed uno smentirsi l'un con l'altro. Il tutto somiglia quasi ad un teatro dove si recita una commedia la cui fine sembra destinata alla data delle elezioni europee.
Appare proprio diversa nei principi e nei modi ogni decisione nei provvedimenti proprio perchè le due organizzazioni politiche in seno al governo non riescono nella quadra di un cerchio condizionati dai loro principi e dai consensi di un popolo che li ha promossi in Parlamento: Manca un fondamentale equilibrio che nel caso specifico viene condizionato persino dal tempo oltre che da una visione politica e sociale ben differente delle due organizzazioni!

Ogni giorno appaiono diversità di opinioni controverse che in politica vincolano ogni decisione perdendo tempo prezioso a danno del Paese..D'altronde è di tutta evidenza che la Lega appartiene ad un differente mondo politico con una posizione precisa.. quanto invece non può esserlo un Movimento venuto su improvvisamente che si è sempre posto in modo trasversale e per una fondamentale equità sociale.
La lotta del Movimento 5stelle parte da una rottura del sistema..quella della Lega da una restaurazione di un vecchio partito territoriale che nel passato si è sempre schierato in una posizione definita. A questo dobbiamo aggiungere una esperienza nella comunicazione più forte e decisa di Matteo Salvini rispetto a quella del giovane Di Maio che a volte, seppur con buona volontà e maggior senso del sociale, si propone in argomenti che sconfinano dal proprio ruolo.

Tuttavia lo sconfinamento degli argomenti si osserva in ambedue i leader di queste forze di governo, dove vi si riscontrano anomalie che già nel passato abbiamo potuto constatare e che hanno contribuito a decidere la sorte dei passati governi: Entrambi i leader restano al comando del partito e contemporaneamente alti membri dell'esecutivo. (Ciò ancor più a dispetto di un sistema proporzionale che vede la realizzazione governativa solo nell'ambito di una intesa da ricercare in seno ai gruppi formatisi in Aula). A parer mio un'alterazione che non aiuta un percorso funzionale della politica oscurando il ruolo più libero del Parlamento e..nel caso specifico.. adombrando persino il ruolo di un Premier da loro spesso condizionato.
Una confusione dei ruoli che.. sovrapponendosi... ostacolano il buon iter funzionale del percorso politico. Di questo argomento.. nel mio Blog.. si è sempre discusso ponendo forti dubbi circa le funzioni dei ruoli in riferimento a quello dei Partiti.

8 gen 2019

REDDITO DI CITTADINANZA..DUBBI E PROVOCAZIONI

di vincenzo cacopardo

Si è sempre discusso genericamente sulla impostazione tra il reddito di cittadinanza proposto da questo governo ed il vecchio reddito di inclusione posto in essere dal precedente, ma non si sono mai ben evidenziate le nette differenze:
Il Reddito di Cittadinanza integra il reddito fino alla soglia di povertà (780 euro per il singolo che cresce per i nuclei più numerosi) - si rivolge a quasi 5 milioni di persone, prevede un patto di lavoro e di formazione - pronostica la riforma totale dei centri per l’impiego - ed infine anche forti incentivi per le aziende che assumono. il Reddito di Inclusione..pur in aiuto alle soglie di povertà.. in realtà non prevede nulla di tutto questo!
La differenza è del tutto evidente..il risultato..però.. ancora non è scontato e può porre le dovute incertezze! Tuttavia, nonostante il lungo tempo da parte del governo per rielabolarlo e la buona volontà da parte del Movimento 5stelle sottoposta alle rigide regole imposte dall'Europa sulla manovra con la conseguente riduzione dello sforamento, ad Aprile partirà questo contrastato reddito di cittadinanza e dopo i primi tre mesi potremmo farcene una ragione positiva o negativa.
Qualunque cittadino può restare perplesso circa i risultati..tuttavia Il fatto che da una parte politica ancora si contesti questa manovra come se in assoluto possa risultare negativa è fin troppo riduttivo e opportunistico. Ancora oggi non nascondo le mie incertezze, ma ogni cittadino come me ha tutte le ragioni di porre dei dubbi. Diverso è l'atteggiamento e la condotta dei tanti politici che attaccano pretestuosamente con allarmi provocatori e destabilizzanti questo punto della manovra..per un fine astioso nei confronti di un Movimento..nato sulle ceneri di una vecchia politica che si è sempre permessa di usare manovre di ogni genere con la supponenza di chi non pone mai incertezze.

7 gen 2019

LINGUAGGIO E VISIONE POLITICA ASSAI DIVERSA




LA CONFUSA RICERCA DI SINTESI TRA DUE LEADERS IN ANTITESI
di vincenzo cacopardo

Mentre i sindaci contestano il decreto sicurezza del governo ritenendo che sia troppo discriminante per gli immigrati..si apre una nuova contesa sulle navi delle ONG Sea Watch e Sea Eye che da oltre 15 giorni non sanno più in quale porto ormeggiare.
Certo.. la richiesta dei sindaci di opporsi ad una legge nazionale ormai promulgata...risulta alquanto pretestuosa e non conforme alle regole dell'ordinamento politico, ma pare nascondere altre ragioni circa una mancanza di vera organizzazione amministrativa di alcune città ormai in un completo disordine e sovrastate dall'immondizia.

Tra un Di Maio più accomodante rispetto all'ospitalità nei porti ed un Salvini decisamente restio, vi è la figura di un premier Conte che in tuttti i modi cerca di trovare una soluzione che possa accontentare ambedue.
Si può intuire che la dura impostazione di Salvini circa l'immigrazione sia condotta al fine di sollecitare un'Europa dormiente che fino ad oggi non ha davvero affrontato nel giusto ed equilibrato modo il problema. Tuttavia lo stesso Salvini... in modo assai furbo ..pare sempre voler battere il ferro su argomenti che  possano attirare l'attenzione su se stesso non convincendo del tutto sul piano politico...e non convalidando ancora nella  realtà i necessari risultati.

Salvini parla ovunque, si mostra dappertutto..E' onnipresente.. e col suo dialogo alquanto asciutto e deciso riesce ad affascinare un popolo avvinto da quel linguaggio crudo ed accativante..a volte persino rude, ma in realtà.. poi.. nei fatti si aprono altre problematiche che lo stesso popolo che lo segue non riesce a percepire-- e forse.. fa fatica a scorgere: Sono problematiche organizzative e di metodo di difficile soluzione che spesso..per principio.. non possono appartenere ad uno Stato democratico; la sua politica, come quella dei predicatori, si costruisce prevalentemente sulle parole e meno sui fatti che ancora devono potersi constatare...
Il linguaggio del leader della Lega si contrappone del tutto a quello del leader del Movimento 5stelle..il quale risulta più pacato e spesso non privo di equilibrio e senso del sociale...malgrado certe carenze dovute soprattutto all'inesperienza. Il vice ministro Di Maio si distingue dal viceministro Salvini in modo inequivocabile ..i due sopravvivono all'interno di un governo che non dovrebbe poter durare a lungo..proprio perchè ciò danneggerebbe principalmente il Movimento ancora oggi in presenza maggiore nel Parlamento.

Quando in tanti si apprestarono a votare per il Movimento..vedendolo come l'elemento di rottura verso la vecchia politica ..non avrebbero mai immaginato che lo stesso si unisse in una strana coalizione governativa ad una Lega di Salvini (Le cui fondamenta erano state innalzate sulle ceneri di una partito facente parte del passato). Avrebbero preferito che il Movimento andasse avanti da solo nella sua costruzione! Fu la conseguenza di una legge elettorale incompleta, ibrida e studiata per altro scopo! Ciononostante..i 5Stelle scelsero una strada con la Lega. Pur nella chiara intenzione di ricercare una sintesi positiva, i risultati appaiono ancora poco chiari.. se non addirittura controversi.

Malgrado la politica declamata nelle pungenti parole di Matteo Salvini ed il suo voler apparire una figura di carattere nazionale, la Lega rimane fortemente legata e strutturata nel proprio territorio... ed è davvero incomprensibile assistere ad un popolo del Sud pronto ad osannare questo suo leader come fosse il liberatore di un Sud ancora preda di una politica del passato.






2 gen 2019

IL RISCHIO DI UNA DEMOCRAZIA ILLIBERALE




Per il Movimento 5 stelle non pare esservi via di mezzo: o sei con loro o contro di loro! ..Ma la politica e ben altra cosa!

di vincenzo cacopardo
Eppure in tanti... quando sono andati al voto..avevano sperato in un cambiamento per le regole della democrazia che potessero offrire maggiore dialogo parlamentare.
Se per dare inizio ad una rottura del sistema si è dovuto sottostare a regole alquanto rigide all'interno del Movimento..per la ricerca di un cambiamento sembra più che naturale che un dialogo debba potersi approfondire ed una certa flessibilità ricercarsi insieme.

Il neo parlamentare De Falco, ormai più distante dalla linea politica dettata da Luigi Di Maio, non si sarebbe di certo aspettato un trattamento simile come quello dell'espulsione: Pensava che si potesse conservare un po' di democrazia all'interno del Movimento. Ha espresso opinioni (come qualsiasi parlamentare dovrebbe ed è tenuto a fare) sul decreto sicurezza e sulla manovra. Di conseguenza pare aver voluto votare secondo coscienza: Secondo il parlamentare nessuno del gruppo in Senato aveva alcuna cognizione sul contenuto della manovra e dunque non ci si poteva che astenersi.

Le reiterate violazioni al codice etico del Movimento nello specifico caso non sembrano per nulla appropriate poiché votare senza la conoscenza esatta del contenuto di un argomento non può essere rapportato ad una questione di etica, ma semmai di coscienza. Ciononostante un regolamento forzato non può avere alcuna relazione con un'etica, ma forse con i principi del suo testo. Se inoltre su questi principi non si è mai veramente discusso preventivamente in sede di partito..certe motivate e ragionevoli prese di posizioni di un parlamentare risultano più che ovvie.
La questione politica odierna è proprio quella che vede oggi la mancanza di un equilibrio fra i due ruoli: quello parlamentare e quello esecutivo.. sempre più tendenti a schiacciare e limitare il ruolo del primo. 

Purtroppo in questo Movimento che ha ottenuto un certo risultato di rottura sul vecchio sistema..non si è dibattuto al suo interno nel giusto modo. Vi sono alcune precise incongruenze le quali prima o dopo salteranno all'occhio e che rischiano di condannarlo nel breve futuro per le scelte fin troppo radicali.

Prima fra tutte proprio quella di pretendere un voto compatto su leggi e manovre pilotate dall'esecutivo e fatte scivolare a pioggia sul Parlamento con l'ordine preciso di votarle. (Esattamente come è avvenuto nel recente passato con Renzi, Berlusconi e compagnia). Un punto sul quale mal si concilia l'ottimo discorso del presidente della Camera Fico nel giorno del suo insediamento dedicato al ruolo della sua Aula.. e che non ha alcun riscontro con il cambiamento che in realtà il Movimento ricercava.
Un'altra è quella che vede un capo del partito contemporaneamente ai vertici di un governo che.. anche involontariamente...finisce con inficiare l'opera ed il corretto funzionamento dei ruoli. (Anche qui esattamente come è avvenuto nel recente passato con Renzi, Berlusconi e compagnia.)
La terza è il fatto che il tanto declamato contratto con i cittadini in realtà non è stato discusso e vagliato profondamente in campagna elettorale dal Movimento in fase di preelezione.. e che successivamente è stato anche fortemente compromesso da una sintesi col partito della Lega che ne ha stravolto i contenuti.

Da questi punti si percepisce ancora di più l'importanza di chi si assume una responsabilità su un voto parlamentare.. ed appare ancora una volta manifesto come si tenda ad operare in politica azzardando la parola “cambiamento”... senza nemmeno ricercare le essenziali regole per far funzionare l'ordinamento di una democrazia libera attraverso scelte innovative più logiche e meno compromesse.

Capisco che questi temi per alcuni non proprio del mestiere possano risultare poco comprensibili, ma purtroppo sono strettamente legati alla base dell'ordinamento politico ed anche collegati alla parola “cambiamento” di cui tanti si riempiono la bocca. Cambiamento che non vuol dire soltanto togliere o dare all'uno e all'altro, ma organizzare in modo funzionale, corretto ed equilibrato un percorso di sana politica sociale.