20 lug 2019

... IN ATTESA DELLA ROTTURA...



di vincenzo cacopardo

Le ultime informazioni danno il partito della Lega di Salvini in tenuta al 37% seguito da un PD al 22/ 23% e come terzo il Movimento 5Stelle bloccato tra il 17/ 18%.

Se dobbiamo dirla tutta.. un disastro per un Movimento che si era proposto per l'innovazione di un sistema: Il post ideologismo sembra aver lasciato spazio ad un sistemico procedere ed il legame con una Lega che ha voluto farla da padrone... non gli ha di certo giovato. In molti che vi avevano creduto..restano oggi demotivati e confusi di fronte ad un quadro politico poco convincente. Il Movimento non era ancora pronto per una attività di Governo..avendo dovuto maturare principi ed organizzazione! Salvini gli ha tolto la linfa e ogni ambizione di cambiamento e se ne è servito per affrontare l'innovazione a modo suo.. con una forte dose di spregiudicatezza!

Al di là delle critiche sulla loro organizzazione dal sottoscritto rimarcati più volte, possiamo di certo asserire che il fallimento dello loro linea politica...malgrado l'impegno e la forte volontà del loro leader, si è messo in evidenza proprio nel momento in cui lo stesso Movimento ha preteso di poter governare. Con ciò non possiamo nemmeno difendere e sostenere l'operato del passato in mano ad una politica delle contrapposizioni che ha usato il potere politico in un gioco di dare ed avere provocando reazioni e mettendo il Paese in uno stato di iniquità assoluta.. e lasciando il Sud in mano ad una pseudo politica che ha vissuto sul compromesso...
Forse si è perso un treno che difficilmente ritornerà, ma ogni tentato cambiamento.. sbagliato o giusto che sia..malgrado il conto da pagare.. porta sempre rinnovamento nello spirito politico.

Adesso nel governo si aspetta la rottura definitiva e, malgrado la tenace forza di equilibrio dimostrata da un premier spesso imbarazzato, i due partiti della maggioranza aspettano che l'altro si assuma la responsabilità di una definitiva caduta dell'esecutivo in modo da poterne fare il colpevole... una sorta di strategico palleggiamento ! Tuttavia ogni scelta rimane legata al momento che di giorno in giorno determina stati emozionali diversi dove anche gli interessi personali di partito potrebbero prevalere.

Analisi dell'amico Paolo Speciale su Salvini



SALVINI : ISTRUZIONI PER L'USO


Analisi di Paolo Speciale
Non per andare forzatamente contro corrente, ma escludendo aprioristicamente una qualsiasi affinità con Salvini e con il suo pensiero riguardo a molti atti di indirizzo politico teorico e pratico riferibili alla Lega, non è pensabile che vi siano pericoli imminenti per la democrazia.
Termini usati - e purtroppo abusati - come sovranismo, nazionalismo, attengono ad un necessario passaggio storico -critico e fisiologico strettamente connesso alla libertà di espressione; quest'ultima, proprio in quanto comunemente percepita, è dunque manifestamente in essere, con buona pace di tutti.
Il Ministro dell'Interno, di certo, non è interessato a zittire in qualche modo chi gli attribuisca - suo malgrado - un patologico Amor di Patria o, peggio, uno sconfinamento di tale amore in una esasperata svolta autoritaria. E' solo la filosofia - in sede evolutivo/patologica del "meliores sumus".
Paventare legittimamente svolte autoritarie, da parte di una larga parte dell'opinione pubblica, è un modo di praticare la lotta politica, anche nelle aule parlamentari, ma si tratta solo di questo. E' la giusta attenzione. E nient'altro.
Ciò perchè In buona sostanza il leader leghista si è trovato - impreparato ma anche piacevolmente egli stesso sorpreso - a dover gestire al meglio una diffusa attribuzione nei suoi confronti di sentimenti fondati sulla difesa di una identità che pur essendo storica, reale, palpabile, caratterizzante, non può più costituire, dopo l'immunizzante ventennio fascista, il prologo di qualcosa che oggi può e deve essere soltanto astratta ed ingiustificata fobia, di certo non foriera di pericoli per il nostro sistema.
Il momento storico che viviamo, seppur illimitatamente criticabile anche attraverso lo spauracchio della limitazione delle libertà, non dovrebbe generare timori di alcun genere.
E tuttavia la speranza condivisibile è che la manifestazione di tale spauracchio, in un Salvini mero osservatore sprovveduto e sorpreso di ciò che gli sta accadendo, non sia funzionale ad un processo, nello stesso vicepremier, di improprie identificazioni; tuttavia anch'esse improbabili, per la presenza di una confusione ideologica generata da una sorta di improvvisazione figlia di un populismo diffuso che a sua volta genera contraddizioni, in assenza di una strategia pianificata per la cattura dei consensi.
Perchè questo è la Lega.
Come conciliare infatti, ammesso che si tema il ritorno di tempi grigi per la sovranità popolare, il colonialismo fascista con il costante respingimento degli immigrati africani dalle nostre coste? Ed ancora, come conciliare i seppur possibili contatti della Lega con la Russia putiniana con il nazionalismo sovranista italiano tanto decantato negli ultimi mesi?




8 lug 2019

LIBIA: EUROPA E ONU ASSENTI


Nella retorica odierna e di parte sul tema dell'immigrazione..si continua a sottovalutare ciò che sta avvenendo nel continente africano e che rischia di esplodere generando maggior caos.
di vincenzo cacopardo

Tripoli rimane controllata con difficoltà dal governo di accordo nazionale guidato dal primo ministro Fayez al Serraj, appoggiato dall'ONU e sostenuto anche dall'Italia durante il governo Gentiloni. Governo contro il quale si oppongono le milizie del generale Haftar protetto per specifico interesse dalla Francia. Ormai di combatte di continuo da oltre un anno con scontri violenti tra milizie rivali senza raggiungere alcuna tregua.

Ancora oggi i centri di detenzione servono alle autorità libiche per tenere rinchiusi i migranti per lo più provenienti dal Sud Sahara. Nonostante la lunga serie di documentari che dimostrano le terribili condizioni in cui vivono i rinchiusi (soggetti anche a torture) prima di imbarcarsi su qualche malridotto gommone di chi vi specula, l'ONU non pare voler intervenire: L'Organizzazione delle Nazioni Unite, organo che preserva la pace e difende i diritti umani, rimane indifferente continuando a dare colpe al nostro Paese ed in parte all'Europa.

Si tratterebbe di un vero oltraggio alla coscienza umana! ...Eppure l'ONU mantiene ancora una sede nella vicina Tunisia e malgrado le ispezioni eseguite nei centri di detenzione, grazie anche alla volontà del nostro Paese, persevera nello scaricare diverse colpe ad altri non muovendosi secondo la dovuta prassi e lo scopo prefisso.
Intanto sessanta innocenti migranti restano uccisi dalle bombe lanciate dal raid messo a segno dagli aerei del generale Haftar protetto dalla Francia per interessi petroliferi.

Francia ed Italia... che faticano persino a trovare intese diplomatiche in una Europa fondata per dover unire... si trovano schierate separatamente nel contesto di una Libia che oggi sembra terra di nessuno abbandonata ad un inesorabile destino. Ma è indiscutibile che la situazione del Paese africano rimane la principale causa di una forte immigrazione sregolata e clandestina.

Tra la Francia e l'Italia vi è un'Europa inefficiente ed una organizzazione internazionale per la pace..che di pace pare non voglia proprio occuparsi. C'è da chiedersi su che cosa è veramente fondata questa Europa e che scopo può più avere una Organizzazione come l'ONU, la quale resta inerte..se non quando guidata ad esclusivo interesse di qualche potente eccellenza.