26 set 2023

 



SANTANCHE' : IMBARAZZANTE SILENZIO SUL MACROSCOPICO CONFLITTO


Non si sente più parlare del grande conflitto di interessi della neo ministra del turismo!. Tutto assopito come fosse un problema di poco conto, tenuto in scarsa considerazione da un governo pieno di tanti problemi da risolvere! E così pian piano il conflitto sembra non appartenere alle problamatiche di un governo che oggi deve fare i conti con una manovra assai difficile! Tuttavia il conflitto permane di grande evidenza e lei è sempre lì nel suo dicastero...come anche le indagini a suo carico (da lei stessa vergognosamente omesse)...ossia il metodo usato per saldare il debito Visibilia con le Agenzie delle Entrate.
C'è una infinità di gente che combatte le sue lotte per saldare i debiti con l'Agenzia delle Entrate, gente che non ha un minimo di possibilità in considerazione dello stato attuale di una società i cui costi sono enormemente aumentati, ma la ministra non cede con la sua arroganza guarda quasi con indifferenza un popolo che stenta per la propria sopravvivenza e non si degna nemmeno di considerarlo, rispettarlo, e tanto meno di dimettersi. Il conflitto sembra permanere ed al di là delle inchieste a suo carico, sul piano politico tutto ciò rimane un imbarazzante disagio sul quale si cerca vergognosamente di soprassedere. Assai poco può contare il fatto che sia stata salvata nella mozione di sfiducia dalle forze di maggioranza per puro spirito di parte! UN CONFLITTO CHE E' PIU' CHE EVIDENTE!
 vcacopardo 

22 set 2023


 


ripropongo ai miei lettori questo post del 2020 ancora attuale


DESTRA E SINISTRA NEL QUADRO DI UNA MODERNA SOCIETA'
Quando si dice che Destra e Sinistra non esistono più si commette un errore banale! In realtà questi concetti guidati da ideologie vecchie... esistono.. eccome! Anzi sono spesso posizioni sfruttate da qualcuno per formarsi una carriera politica in modo persino fittizio..
Il problema è che oggi, nel rinnovato bisogno di una politica di funzionamento, queste contrapposizioni tendono ad estremizzare fin troppo il dialogo generando contrasti e caos. Insomma, pur restando sempre vive le differenti posizioni (sarebbe sciocco non ammetterlo), queste non possono pretendere di dividere il pensiero politico di una società in modo netto come fossero le due parti separate di una mela: vi sono concetti di una destra liberale buoni ed altri pessimi... poiché contrastanti con ogni criterio di equità, come a sinistra vi possono essere posizioni sociali migliori o anche fortemente restrittive non adatte ad una moderna crescita in libertà.
La posizione politica di oggi dovrebbe essere quella di raggiungere un equilibrio e non propriamente di ricercarlo in un ambiguo, comodo centrismo carico di compromessi: Piu' che partire dalle ideologie, sarebbe necessario dedicarsi ai “valori” di una società moderna occorrenti per determinare quei “principi” necessari attraverso le idee... poiché solo le buone idee in proposito potranno aiutare il percorso di una nuova politica di funzionamento.
Essere contro un vecchio sistema non vuol dire essere estremisti ed eversivi! Ogni ideologica cognizione a riguardo nel percorso della politica si e ormai formata in ognuno di noi, tuttavia quello che conta oggi sono soprattutto le idee ed il metodo con cui si dovrebbero mettere in atto.
Nel mio percorso di vita come designer, per rendere valido ogni progetto, ho colto l'importanza che può assumere la separazione delle differenti problematiche, accorgendomi di quanto necessario può essere il metodo: Un costante lavoro di ricerca di divisione che mi ha indotto a scorporare le varie esigenze ed i diversi compiti, per poter meglio raggiungere un risultato costruttivo: Un criterio di ricerca per rendere maggior efficacia ed innovazione ad ogni progetto, ma anche un metodo alla base del quale, la separazione dei singoli elementi del problema, potrebbe portare ad un riscontro positivo del risultato.
In base a ciò, credo che uno schema Istituzionale moderno per funzionare in modo corretto in politica, potrebbe esistere se solo lo si volesse ricercare senza restare chiusi nel ristretto campo o nel solco già scavato dal vecchio sistema e dalle vecchie ideologie: -Nuove concezioni che potrebbero ottenere l'attenzione ed il consenso di tanti ed in cui pochi avrebbero da ridire se nella ricerca si potessero riscontrare meno compromessi ed inciuci in relazione ai ruoli istituzionali.
Per quanto riguarda la politica ed i suoi sistemi elettorali, sono sempre stato propenso in direzione dei sistemi proporzionali e cioè quelli che riescono ad offrire una maggiore partecipazione e più voce ai cittadini e non può che meravigliarmi la grande percentuale di forze politiche portata verso sistemi maggioritari e collegi chiusi che, di norma, tendono a restringere i contorni e porre un argine al consenso...costringendolo.
Se il desiderio di chi la pensa così è quello di voler ingabbiare una libera democrazia in un sistema ristretto, la reazione sarà, sempre la crescita di altri Movimenti: Movimenti supportati da un popolo che ha già dato una secca risposta a questi improvvisati sistemi costruiti senza una base ed alle figure dei leader che li guidano: Nei casi già avvenuti, proprio le contrapposizioni (Destra-Sinistra), non hanno mai tenuto in considerazione alcune logiche culturali ormai da tempo innovate.
Al di là dell'esistenza di queste vecchie ideologie che oggi ci condizionano e che spesso ci penalizzano nella ricerca di un percorso più equilibrato, esistono delle esigenze precise che non si possono sottacere in riferimento ai metodi con i quali si continua a procedere. Per un vero politico la voce dei cittadini dovrebbe rendersi libera potendo sostenere le posizioni più varie e disparate, tuttavia ciò pone oggettivamente la conseguenza di una difficoltà nella costruzione di una governabilità sicura.
Possiamo essere tutti d'accordo che una governabilità debba essere utile al fine di rendere sicurezza e stabilità al Paese, ma non possiamo non esserlo anche nella visione di una interpretazione della politica che si vorrebbe più libera e dinamica: -Purtroppo qualunque sistema odierno che pretendesse di assumere in sé il pluralismo di una politica di base e di dialogo ed una governabilità stabile, non potrà che trovare enormi difficoltà per il contrastante aspetto derivante dalla diversa funzione di queste due azioni che, al contrario, potrebbero favorire i soliti compromessi. Ed ecco la ragione più che evidente delle dovute esigenze che necessitano per poter lavorare in modo costruttivo senza porre ostacoli :- I due poteri (parlamentare e governativo..che in realtà rappresentano due compiti e due esigenze) non riescono più a lavorare in sinergia. La logica dovrebbe quindi richiamarci ad una attenta riflessione verso un'ottica diversa ed una ricerca più consona in direzione di un percorso innovativo di maggior funzionamento sui ruoli.
vcacopardo