31 mag 2017

Come funzionerà il nostro tedeschellum?



Dove inizia il maggioritario scompare ogni principio proporzionale
di vincenzo cacopardo

Nell'attesa delle ultime decisioni sulla nuova legge elettorale...Berlusconi vorrebbe alzare la quota di sbarramento sulla legge elettorale oltre il 5%..la porterebbe all'8% o persino al 10%... Alla faccia di quello che ancora chiamano proporzionale!

Il tedeschellum, il sistema di cui oggi tanto si parla e sul quale si è quasi deciso, sarebbe in sintesi un proporzionale con soglia di sbarramento al 5%, in cui la distribuzione del voto degli elettori si rispecchia all’incirca in Parlamento: se un partito viene votato dal 30 per cento degli elettori, otterrà all’incirca il 30 per cento dei seggi...E questo non potrebbe essere contestabile! Ma la particolarità di questo sistema è che ha anche alcune precise caratteristiche del sistema maggioritario, nel quale sono i candidati e non i partiti che si affrontano direttamente nei collegi e passa chi riesce a ottenere un voto in più.

In realtà questo sistema ha già poco di proporzionale ed è chiaro che... più sale la soglia di sbarramento...meno potrebbe parlarsi di vero sistema rapportato alla partecipazione popolare.

In Germania le cose sono diverse.
Ogni cittadino dispone di due voti. Con il primo sceglie un singolo candidato all’interno del proprio collegio, in un sistema maggioritario: chi prende un voto in più degli altri viene eletto. Con il secondo voto l’elettore sceglie una lista o un partito. Questo voto è quello considerato più importante: come nei sistemi proporzionali, stabilisce qual è la percentuale di seggi parlamentari che avrà ogni partito. Chi prende il 30 per cento dei secondi voti, quindi, avrà diritto al 30 per cento dei seggi. Il meccanismo fondamentale del sistema tedesco è che i candidati eletti con il sistema uninominale del primo voto, sono eletti in ogni caso, anche se sono in numero maggiore rispetto alla quota proporzionale che spetterebbe ad un partito. Sono circostanze, che si verificano ed in questo caso gli altri partiti ricevono dei deputati in più, in modo da mantenere la corretta ripartizione proporzionale stabilita dal secondo voto.
Ma se questo è possibile in Germania perché il numero di parlamentari non è fisso: ed è sempre possibile aggiungere altri seggi per rispettare le proporzioni dei vari partiti....lo è meno nel nostro Paese a meno di cambiare la Costituzione.

La battaglia di oggi è comunque sulla soglia e quella legata ai collegi ancora da definire. Il 50% dei seggi verrebbero assegnati con sistema maggioritario a turno unico (maggioritario secco), limitandosi alla Camera Quindi il territorio nazionale verrebbe suddiviso in 303 collegi uninominali ancora da definire. In più con la soglia alta in Parlamento potrebbero rimanere solo quattro Partiti: PD, FI, 5Stelle, LEGA. Se i piccoli non si coalizzano con i grandi prima del voto, lascerebbero i seggi ai grandi...Si perde quindi ogni senso con un vero proporzionale.

Continuano a menarla col sistema tedesco..quello inglese..quello spagnolo..etc..ma non riescono mai a leggere la realtà e la storia politica del nostro paese onde ricercare un sistema più funzionale ai nostri valori..Insomma..il solito pasticcio all'italiana con contorno tedesco!



30 mag 2017

Legge elettorale, soglia e condizionamenti


Resta inspiegabile l'atteggiamento dei 5Stelle sull'accordo della prossima legge elettorale: Oggi il Movimento di Grillo appare di esultante partecipazione su quella proposta che poco prima aveva appellata come un  abominio!
di vincenzo cacopardo

Certo è.. che se si ritiene di dover fare una legge elettorale.. continuando a perseverare su modelli esterofili..nella fattispecie alla tedesca...si finisce col restare al palo. Col che.. si evidenzia ancora una volta l'incapacità di analizzare a fondo la natura politica ed il contesto delle nostre istituzioni..non risultando capaci di ricercare un modello più consono. L'inadeguata politica che lavora per l'accaparramento delle poltrone vince sempre per mancanza di interesse ..o per l'impreparazione da parte dei cittadini nel non riuscire a leggere un vero cambiamento se non incentrato sul limite delle scaltre figure!

In tutti i casi la soglia del 5% non si vuole toccare..se non per alzarla! In realtà si sta tentando in tutti i modi di togliere di mezzo i piccoli Movimenti che un domani potrebbero portare vento nuovo..idee ed innovazione..rallentando la naturale marcia di innovazione 

Il Movimento 5Stelle, dichiarandosi di continuo ad aiuto di una maggiore partecipazione, dovrebbe al contrario sostenere una politica più aperta alle minoranze... sostenendo una soglia d'ingresso più bassa.

Ancora una volta, malgrado la possibilità di poter cambiare in modo più adeguato ricercando altri sistemi.. diversificando ruoli e competenze..e regolando in modo più funzionale i partiti, si preferisce legarsi al carro di sistemi elettorali degli altri Paesi.


E' di sicuro l'Europa che detta le regole, poiché la sua interpretazione dall'esterno è diversa..ma noi chi siamo?: Bruxelles vuole solo la sicurezza di un governo forte e spinge per quella stabilità costruita dall'alto..fregandosene del tutto di come tale governabilità venga sostenuta. Ma la storia ormai ci insegna come senza una giusta edificazione un governo non potrà mai sostenersi se non come servo dei potenti.  

29 mag 2017

PD-FI ..dimenticano il passato


...e lavorano uniti per conservare forze e poltrone...
di vincenzo cacopardo
Certo pensare che Silvio Berlusconi..il tanto chiacchierato cavaliere che qualche anno addietro la sinistra riteneva in grande conflitto di interessi ..sfrontato e imperterrito liberista...interessato da numerosi procedimenti penali. e..persino condannato per frode fiscale, possa oggi essere tenuto in tanta considerazione da questo PD, se non viene da ridere ..di certo desta tanto stupore per la persistente incoerenza di un Partito ormai preda dell'ineffabile giovane segretario fiorentino.
Adesso i due trattano costantemente come nulla fosse poiché l' interesse di questa politica rimane concentrata su un presupposto unico della governabilità di convenienza..ricca delle peggiori contraddizioni, ma carica della ipocrita ideologia delle due parti: Un governo che possa rimetterli in sella e sostenerli per altri cinque lunghi anni grazie ad una legge elettorale che sembra volersi studiare appositamente.
I capigruppo di Forza Italia e Pd dovrebbero incontrarsi e mercoledì.. quando sarà conclusa la direzione di via del Nazareno.. Silvio Berlusconi e Matteo Renzi quasi certamente si metteranno in contatto per buona pace degli elettori dei due Partiti.
Come abbiamo ampiamente già scritto in questo blog FI preferirebbe un sistema alla tedesca ..qualcosa che allo stesso Renzi non dispiacerebbe purchè si corra..e Berlusconi farà di tutto per sostenerlo, ma vi sono tanti altri punti da mettere in chiaro tra cui i collegi e lo sbarramento. Infine la data delle elezioni ed in mezzo ci sta pure un difficoltoso bilancio con le proposte del governo. Si parla di settembre, ma anche di inizio Ottobre in modo di passare la patata bollente della legge di stabilità al nuovo governo.
Ma la soglia di sbarramento al 5% è una ulteriore drastica semplificazione del quadro politico da parte dei partiti forti che oggi siedono in parlamento (anche grazie ad una legge elettorale dichiarata illegittima) e che costantemente si riorganizzano col solito opportunismo.
Da parte di Salvini.. su Berlusconi oltre ad una incognita per la scelta sul proporzionale, vi è un pesante sospetto..poiché se avesse voluto vincere sarebbe bastato optare per un maggioritario secco con coalizioni..L'unione con la Lega e Fratelli d'Italia gli avrebbe potuto portare..oltre che una vittoria..anche l'immagine della coerenza!..Ma in realtà, con la presenza dei 5Stelle e dopo il referendum, quel bipolarismo ha fallito in pieno.
Intanto il cavaliere si difende attraverso il nuovo partito che si divulga col movimento animalista da lui ideato per attrarre consensi: Una ulteriore trovata propagandistica al di là di ogni rispetto che si deve agli animali.



Il mistero dei Vangeli.. e le prospettive teologiche


La “percezione illuminata dall’alto”…come anche la “testimonianza interiore dello Spirito” (espresse dal pensiero di Calvino)… al fine di unire divinità e natura umana, restano qualcosa di realmente arduo da comprendere poiché difficilmente spiegabili in termini razionali.
di vincenzo cacopardo
I vangeli sono libri che raccontano la vita e la predicazione di Gesù di Nazareth, la base su cui si fonda il crisitanesimo. "Vangelo" deriva dalla parola greca ευ-αγγέλιον (eu anghélion), che arriva all'italiano attraverso il latino evangelium e significa letteralmente "lieto annunzio", "buona notizia".
Poi vi sono i vangeli apocrifi..ossia che fanno parte della cosiddetta "letteratura apocrifa", un fenomeno religioso e letterario rilevante. Essi sono spesso dotati dell'attribuzione pseudoepigrafa di qualche apostolo o discepolo. I vangeli apocrifi furono esclusi dalla pubblica lettura liturgica in quanto ritenuti portatori di tradizioni misteriose o esoteriche, e quindi in contraddizione con l'ortodossia cristiana.
Nell'arco di diversi secoli furono composti numerosi testi designati come "vangeli", sebbene di genere letterario diverso. Alcuni di essi, diffusi nei primi secoli di vita della comunità cristiana, sono andati persi, divenendo noti solo per la citazione della loro esistenza in opere successive alla loro composizione; parte di questi sono stati riscoperti grazie ai ritrovamenti archeologici a partire dal XIX secolo.

I Vangeli sono comunque antichissimi.. considerati documenti di fede e va specificato che di nessun libro, sia dell'Antico che del Nuovo Testamento, possediamo il manoscritto originale dell'autore, il cosiddetto «autografo». Questo si spiega principalmente con il fatto che, essendo gli scritti riportati su fragili papiri, erano soggetti ad un rapido deterioramento. Per di più, nessun testo profano fu perseguitato dalle autorità civili come gli scritti cristiani, a causa della legge imperiale che ordinava la consegna dei libri sacri. L'opera fu così profonda da creare il termine di « traditore» da tradere (consegnare), per coloro che avevano ceduto a questa imposizione. Si riconoscono tuttavia copie antichissime dei manoscritti originali, i cosiddetti “testimoni”
Da questi risulta che:
1. I Vangeli risalgono al I secolo. Infatti sono citati da autori del I e del II secolo che riferiscono già una tradizione.
2. I Vangeli contenuti nei grandi codici del 300 sono fedeli a quelli del I secolo.
Infatti confrontando fra di loro codici, papiri, terrecotte, citazioni, versioni, ecc. (scritti in regioni ed ambienti assai diversi e distanti fra loro), non emergono varianti sostanziali. Segno dunque che derivano tutti da un'unica fonte. Le ricerche della critica testuale hanno permesso la ricostruzione di un testo il più possibile vicino all'originale.
La critica conferma inoltre che i più antichi manoscritti dei vangeli in nostro possesso sono di pochi decenni posteriori agli stessi originali. Pochi scritti tra tutti quelli che esistono, sono stati così studiati, analizzati, discussi quanto i testi dei vangeli. Grazie ad essi il messaggio cristiano si trova, dal punto di vista storico, in una posizione di grandissimo vantaggio rispetto ad ogni altro movimento o fatto religioso dell'antichità. Inoltre, la conclusione che si impone da un punto di vista di critica storica è che l'applicazione dei criteri di storicità ai testi evangelici prova che la quasi totalità del materiale contenuto risulta come autenticamente appartenente a Gesu.
Quindi non si può affermare che «di Gesù di Nazaret non si sa nulla o quasi nulla». Un'affermazione simile al giorno d'oggi non è più sostenibile. 
La storia di Gesù, si trova soprattutto nei testi dei vangeli. Da 2000 anni questi testi sono stati ricopiati e trasmessi…E se la trasmissione di questa storia misteriosa, fosse stata deformata nel corso dei secoli? Se non ci restasse nient’altro che un insieme di elucubrazioni deformate nel corso dei secoli alle quali ognuno ha aggiunto i suoi sogni e le sue fantasie? Ad esempio..il manoscritto più antico che possediamo di di Platone, risale a 1300 anni dopo la sua morte...eppure diamo per scontata la sua autenticità! Ma in realtà nessun testo dell’antichità si presenta a noi con simili garanzie di autenticità.

Comunque la fede non può escludere la ragione che non è altro che il frutto di una ricerca.
La storia non può ignorare la realtà sull'esistenza di Gesù..che ha vissuto ed è stato ucciso ed infine che il testo tramandato dai discepoli è straordinariamente affidabile. Un documento unico nel suo genere! Si dice pure che il Cristo dei vangeli abbia sconvolto la nostra logica e persino la logica di quell’epoca..e quindi se i discepoli di Gesù si fossero inventati questa storia, certamente l’avrebbero inventata diversamente!

Ma la resurrezione?..Siamo nel cuore del vangelo. L’apostolo Paolo scriveva quanto segue:”e se Cristo non è stato risuscitato, vana dunque è la nostra predicazione e vana pure è la vostra fede”. Qui siamo al centro del problema..si entra sul tema dell'irreale e dei miracoli, un tema legato fortemente alla fede: O ci si crede ..o no!

Il quesito sulla credibilità cristiana riguarda la storia e l'ermeneutica (ossia di quei messaggi nascosti e spesso ingannevoli) Dal momento che Gesù fu un uomo, di cui non mettiamo in dubbio l'esistenza...non possiamo esimerci dal pensare che le sue parole e i suoi gesti, dopo essere stati l'oggetto di una conoscenza sperimentale, siano divenuti, col tempo, oggetto di scienza storica. La ricerca in riguardo si pone quindi nella stessa maniera con cui si analizzano le figure del passato. Tuttavia, l'approccio storico, rimane un problema ermeneutico. Se nella realtà possiamo accedere nella lettura di un documento, possiamo affermare che il problema dell'accesso alla realtà di Gesù, per mezzo dei vangeli,è un più profondo problema di ermeneutica posto dalla rivelazione cristiana.

Dall'interessante Articolo sulla storicità dei Vangeli di René Latourelle- Dizionario di teologia...traiamo poche fondamentali righe:

Noi non conosciamo Gesù direttamente, dai suoi scritti, ma attraverso il movimento che lui ha suscitato nel primo secolo della nostra era. La prima comunità cristiana, e gli evangelisti che ne sono membri, perseguono una finalità religiosa: testimoniano l'evento della salvezza in Gesù Cristo. Non c'è dubbio: i vangeli non sono né cronache, né biografie, ma documenti di fede. Il solo Gesù che noi raggiungiamo attraverso di essi è un Gesù professato, confessato come Cristo e Signore. Un esame storico-critico, all'interno dell'intenzione di fede dei vangeli, rimane quindi l'unico punto di partenza per conoscere il Gesù terreno. Se noi visualizziamo l'immagine del Cristo secondo i vangeli, abbiamo l'impressione - in Giovanni soprattutto, ma anche in Matteo e in Marco - di una ieratizzazione considerevole in rapporto a quello che è stato il Gesù terreno. Il Cristo è così divino che la sua carriera terrena somiglia a una specie di interludio tra la sua discesa tra gli uomini e la sua risalita verso il mondo celeste. Se è così, si deve concludere che l'immagine originale di Gesù ci è in un certo senso “nascosta”, o che Gesù è stato a tal punto “trasfigurato” dal Cristo della confessione di fede, che i contorni storici della sua vita e della sua persona sono divenuti evanescenti sotto la luce abbagliante della Pasqua? E ancora possibile accedere alla realtà del suo messaggio tra gli uomini? Sappiamo inoltre che i vangeli, così come si presentano attualmente, sono il risultato di un lungo processo dì riflessione iniziato dalla chiesa all'indomani della Pentecoste. Per parecchi decenni, la materia dei vangeli è servita alla catechesi, al culto, alla polemica, alla missione, e, di conseguenza, porta l'impronta dell'attualizzazione e dell'interpretazione della chiesa primitiva. Sappiamo infine che gli evangelisti, se hanno accettato consapevolmente la tradizione anteriore, non l'hanno semplicemente riprodotta, ma ripensata e riscritta secondo le prospettive teologiche proprie a ciascuno di loro.”

Il nostro essere umani rimane un ostacolo circa il mistero?
La Chiesa, attraverso la storia dei Vangeli ci parla di una nascita di Cristo per grazia ed intervento dello Spirito Santo  ponendo così, il presupposto di un legame tra un mondo spirituale con quello terreno. Nessun essere umano potrebbe sostenere l’esistenza di un essere divino superiore..così come non potrebbe mai sostenere il contrario. Il messaggio di Cristo è già completo di ciò di cui l’essere umano ha bisogno : amore, speranza ed equilibrio. Comunque sia…quello che più andrebbe colto del suo messaggio, è proprio quella parola sull’amore tra gli uomini.

Potrebbero esservi tra i Vangeli contrasti e contraddizioni con i tempi in cui Gesù di Nazareth stesso visse. Tuttavia rimane esplicativa l'azione rivoluzionaria da lui condotta che non ha solo sconvolto i vecchi paradigmi di quel regime e finanche il comportamento morale che nei secoli ha costruito valori fondamentali nei rapporti tra gli uomini: Una figura storica a cui si deve non solo enorme rispetto, ma il dono di aver percepito quanto illuminata possa essere una società in cui resta essenziale quel rapporto di amore tra gli uomini.

Basterebbe questo per spingersi verso quel cristianesimo puro non intaccato da condizionamenti ecclesiastici fin troppo pesanti ed a volte persino forzati. Sarebbe sufficiente contenere il percorso della propria vita nel rispetto reciproco con quella altrui.. anteponendo sentimenti d'amore e soffocando quelli contrari... Vivendo in pace col prossimo e nell'amore che si deve al bene infinito regalatoci dalla natura.

Egli fu sicuramente il primo uomo al mondo che ha espresso la sua umanità col profondo sentimento dell’amore e dei sentimenti. Oggi..con la figura del nuovo Papa che sembra manifestare, oltre ad una umana simpatia…un’umiltà pari a quella di chi portava quel nome, non si può non leggere in profondità un legame con il lato umano che Cristo diffondeva. Riesce difficile non metterlo in relazione col momento storico e l’infinito bisogno che l’uomo ha di credere in sé stesso.









25 mag 2017

Quel gioco delle alleanze costretto da un elevato sbarramento

Il Movimento 5 Stelle costretto a coalizzarsi?
Stanno rallentando la marcia di innovazione senza alcuna responsabilità...e lo continuano a fare con la stancante ipocrita retorica di una governabilità sicura!”
di vincenzo cacopardo
Nella strategia di un possibile odierno Nazareno..sia il PD che FI potrebbero avere maggiore interesse a non spingere verso alcuna nuova riforma elettorale..lasciandosi trasportare dai vantaggi del vecchio Italicum cassato dalla Corte..
Quella strana alleanza della quale tanto si chiacchiera tra M5S e Lega, più che una possibilità, appare una mossa per bloccare un  patto tra Berlusconi e Renzi. In questo caso sembrerebbe quasi una via obbligata per il Movimento che fa capo a Grillo . Ma tutti sappiamo bene che il percorso del Movimento di rottura al vecchio sistema resta intollerante sulla possibilità di unirsi con chiunque. La strategia di isolamento potrà essere vincente nel tempo... tuttavia oggi si teme che.. con la esistente legge elettorale con lo sbarramento al 5%.. studiata ad hoc per togliere di mezzo possibilità di coalizioni con i partiti più piccoli, la faccenda potrebbe apparire diversa. ..potendosi persino evitare un premio di maggioranza 
Il Movimento 5Stelle pare per forza doversi muovere contrariamente alla sua filosofia politica?
Conosciamo bene anche i difficili rapporti tra la Lega di Salvini ed il Partito di Berlusconi..ancor più sottolineato dalla volontà del cavaliere di unirsi comodamente in un possibile nuovo Nazareno con il PD di Renzi: A conti fatti se a causa dello sbarramento al 5% sparissero ( come è facile prevedere) i piccoli partiti legati a Bersani ..Meloni ..Alfano ed altri..è facile prevedere che in Parlamento resteranno solo i quattro Partiti forti e cioè Pd...FI...Lega..e M5..In questo caso le uniche coalizioni possibili resterebbero quelle di cui si è già scritto sopra: Coalizioni che per esclusione dei piccoli raggiungerebbero automaticamente una maggioranza ed una minoranza secca in Parlamento. Ricordiamo inoltre che con la legge attuale al Senato lo sbarramento prevede l'8%.
Questa rimane comunque una ipotesi! Al di là di ciò.. la soluzione per Berlusconi e Renzi potrebbe anche essere il modello tedesco..cioè un Mattarellum corretto (impropriamente detto alla tedesca). il 50% dei seggi verrebbero assegnati con sistema maggioritario a turno unico, il restante 50% dei seggi verrebbe invece attribuito con sistema proporzionale, con soglia di sbarramento al 5% e senza scorporo.
Ambedue le proposte poggiano sulla base di una soglia di sbarramento che toglierebbe via i piccoli partiti e quindi non proprio in linea con il principio politico del proporzionale.
Insomma ..in questo momento è facile prevedere che sia Renzi che Berlusconi tendino ad ostacolare come meglio possono l'avanzata del Movimento 5Stelle e per farlo cercano di usare ogni mezzo. Ma in seno al Movimento di Grillo come ci si intende difendersi da queste manovre?
In questi percorsi strategici quello che appare ignobile è proprio lo studio di manovre sulla legge che dovrebbe regolare un percorso democratico del Paese. In realtà si sta tentando in tutti i modi di togliere di mezzo i piccoli Movimenti che un domani potrebbero portare vento nuovo..idee ed innovazione. Stanno rallentando la marcia di innovazione senza alcuna responsabilità ...e lo continuano a fare con la stancante ipocrita retorica di una governabilità sicura! Proprio per questo il Movimento 5 Stelle, con tutti i suoi difetti, rappresenta oggi l'unica barriera di contenimento contro il sistema e la mentalità dei vecchi Partiti.. per sostenere un domani l'ingresso di nuova aria di cui la politica del nostro Paese necessita. Un Movimento di rottura ..ma anche a salvaguardia del transito di possibili altre forze politiche future.

Vogliamo ancora tenerci questi vecchi Partiti con le loro personali strategie?..Bene! Allora smettiamo di lamentarcene!

24 mag 2017

Il potente Trump incontra l'umile Pastore

Papa Francesco di fronte al venditore di armi: La diplomazia si impone sulle differenti visioni sociali.
di vincenzo cacopardo
Come si può pensare che un terrorista che si lascia esplodere abbandonandosi alla morte possa pensare chi saranno le sue vittime? Purtroppo..sia che siano bambini o giovani..ragazze o vecchi.. in quell'attimo nella sua psiche vi è un solo stupido fine: cedere ad ogni raziocinio spinto dalla irragionevole forza del proprio sacrificio! Ma la verità in queste tristi ultime ore sembra essere legata ad un episodio sconvolgente: Una strage che potrebbe amaramente esser stata finanziata dal governo e dei contribuenti inglesi.
Sono queste le ultime voci che girano come una contraddizione assurda: Ronald Fiddler, alias Jamal Al Harith, un jihadista di Manchester finito a Guantanamo, liberato nel 2004 per volontà di Tony Blair, rimborsato dal governo inglese con un milione di sterline, muore come kamikaze nel febbraio di quest'anno a Mosul. Sicchè un terrorista.. che sarebbe stato finanziato dallo stesso governo britannico, grazie a quel milione di sterline, ha potuto agire espandendo la sfera di ulteriori attentati jhadisti.
Nell'attesa di saperne di più, senza azzardare alcuna retorica, possiamo ancora una volta svolgere un'analisi sulle continue contraddizioni che giorno per giorno vengono fuori su questo fenomeno ormai mondiale del terrorismo jhadista: Si dice troppo spesso che il buonismo da parte dei Paesi occidentali nei confronti dell'integrazione con l'Oriente..una democrazia fin troppo aperta ..la cultura cristiana stessa ..abbia offerto troppo spazio aiutando in certo modo il terrorismo a colpirci, ma se è vero pure che lo stesso Occidente lo finanzi..allora tutto rimane inspiegabile..anzi forse per certi versi..più spiegabile che mai !
Il presidente americano Trump qualche giorno fa pare aver chiuso una trattativa politica con l'Arabia Saudita e nel contempo ha concluso una vendita di armi per 110 miliardi che negli anni a venire potrebbe arrivare ad oltre 400 per combattere contro lo yemen ..(uno dei Paesi più poveri del mondo, con condizioni di sottosviluppo diffuso). Cifre enormi da inorridire! Se l'operazione politica sulla quale il Presidente USA si è battuto il favore di una pacificazione in medio oriente può definirsi positiva..non altrettanto può dirsi di quella relativa alla vendita delle armi. Sappiamo tutti ormai che l'Arabia Saudita ha venduto armi ai terroristi e continua a farlo.
Sembra quasi si voglia incoraggiare la guerra ed il terrorismo..come il tutto fosse studiato a tavolino per eliminare da questo mondo sopra affollato.. una buona parte di individui che sembrano pesare sull'economia finanziaria dei potenti. Se questa fosse davvero la verità su una globalizzazione comandata dall'alto che non considera più l'uomo come il centro dell'attenzione di una società ..non si capisce la costante ipocrisia di alcuni incontri diplomatici tra personaggi talmente diversi.

Oggi il neo presidente americano Trump si incontra con Papa Francesco: due personalità tanto diverse..quanto culturalmente in contrasto per spirito e senso della vita. L'uno che ha predicato costantemente contro le armi e l'altro che le vende a piè sospinto. L'uno che parla di denaro come sterco del diavolo..l'altro che ha sempre fatto del denaro un simbolo. Ma l'ipocrisia diplomatica si impone su tutto non lasciando alternativa alle differenti visioni del mondo e dell'essere umano.  

22 mag 2017

TUTTO SI MUOVE, PERCHE' NULLA CAMBI!


di vincenzo cacopardo

E siamo daccapo!..Come nulla fosse successo in questi anni..si continua con i consueti Partiti e con la prepotenza delle solite figure di Renzi e Berlusconi in un percorso di non crescita della politica rimasta al barroccio dei venditori della comunicazione e dei facili slogan. 
Si fa di tutto e di più per ostacolare un cambiamento che non può che essere di vera rivoluzione sociale e politica..cioè di metamorfosi..di completa innovazione di pensiero oltre che di figure! Si confrontano di continuo alla faccia di un popolo che.. rimanendo allarmato ed impaurito rispetto ad un incerto futuro...ripone costantemente ed immotivatamente fiducia negli stessi.

Le avances di Berlusconi al Pd sulla legge elettorale dimostrano ancora una volta che le carte le vogliono dare sempre gli stessi a proprio beneficio e con la solita prepotenza di una autorità basata sull'inganno della comunicazione e nell'infondere preoccupazione.

Abili manovratori della coscienza e del panico altrui, privi di vere idee innovative, Renzi e Berlusconi porteranno ancora una volta il Paese verso quel compromesso incessante di una politica lasciata indefinita..e per nulla costruttiva.. Appositamente edificata sulla consueta ambigua ideologia delle vecchie contrapposizioni, utili per loro.. ma meno per i cittadini di un paese ormai alla deriva.

Serve un governo forte!” Queste sono le uniche parole che ripetono da tempo..(ma non sembrano esser stati capaci di far nulla per rendergli alla base quella forza popolare necessaria). Parole che suonano anche come una comoda retorica non essendo riusciti a riformare correttamente le istituzioni a beneficio di uno sviluppo più connaturato al Paese Italia: Mezzogiorno e lavoro attraverso le necessarie infrastrutture hanno lasciato il passo ai continui bonus ed una pericolosa dominazione della finanza sulle banche. Intanto si resta a guardare sempre più allarmati per i dati economici che ambedue i “maestri del fare” ci hanno consegnato!

Con la diminuzione dei contributi statali per il jobs act le imprese non assumono più, ma è anche vero che fanno gran fatica a battere una concorrenza sleale dovuta a questa globalizzazione. I disoccupati aumentano su base mensile dello 0,7% (+23 mila). Dopo il forte calo registrato a dicembre, seguito da un'ulteriore diminuzione a gennaio, a febbraio il tasso di disoccupazione sale di 0,1 punti percentuali, tornando al 12,7%, lo stesso livello di dicembre e di 0,2 punti più elevato rispetto a febbraio 2014.


Si riapre la partita sulla legge elettorale


Sembrano giocare con la politica come se giocassero a carte! Propongono nuovi sistemi elettorali privi di vera funzionalità, ma ricchi di uno specifico proprio interesse governativo!”

di vincenzo cacopardo
Come volevasi dimostrare l'ultra ottantenne Berlusconi opta per un sistema alla tedesca. il Cavaliere offre allo stesso Partito di Renzi una strada che in realtà non ha nulla di nuovo e di veramente utile per il nostro sistema politico in via di innovazione, ma che scopiazza il modello tedesco. 
Si parla adesso di un «Tedeschellum» ..altra dimostrazione di come le idee dei nostri politici restano tanto densi di esterofilia..quanto privi della dovuta creatività conforme alla cultura storico politica del nostro Paese: Il cavaliere propone un sistema proporzionale, purchè si possa anticipare il voto, cosa che tra l'altro non dovrebbe dispiacere allo stesso Renzi. Passiamo quindi da un “Rosatellum” sfornato appena qualche giorno fa.. ad un Tedeschellum.
Si continua ad insistere con un monotono latinismo lessicale, ma in realtà.. anziché sciogliere il nodo del problema ..lo si taglia con forza!
Anche il fedele ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina si dichiara disponibile e contento di offrire agli italiani una legge di stampo europeo...Ma che significa di stampo europeo se non restare legati al guinzaglio delle regole di un sistema che continua a sottomettere il nostro paese al quella cultura dove l'unica cosa che regna è la finanza e la disuguaglianza?


Non si capisce proprio come il nostro Paese non possa ridere sopra questo dispiego di energie dei nostri politici indirizzate sulla scopiazzatura dei sistemi elettorali degli altri Paesi. Cioè su quelle regole elettorali che dovrebbero determinare i rapporti con una democrazia stabilendo una regolare rappresentanza dal basso. Naturalmente Renzi dovrà fare i conti con i numeri al Senato per poter convincersi ..Altra prova di come l'unico interesse non è quello di creare un giusto sistema elettorale che possa funzionare a beneficio delle nostre istituzioni, ma solo per un principio di interesse personale a garanzia di quella ambita governabilità.
La nuova proposta del “Tedeschellum” prevede l'esclusione dal riparto dei seggi ai partiti che hanno ottenuto meno del 5% dei «secondi voti» o che hanno meno di tre candidati eletti col «primo voto». Nel calcolo della quota proporzionale entra in gioco un'ulteriore variabile per cui al totale di seggi assegnati vanno sottratti gli eletti con il «primo voto». Quindi, se i seggi a cui il partito ha diritto col secondo voto sono più di quelli ottenuti con il primo, la differenza viene assegnata su listini bloccati su base regionale. Se invece gli eletti con il primo voto sono più di quelli a cui il partito ha diritto, li mantiene pur non avendo nessun seggio con la quota proporzionale.
Certo il Rosatellum non avrebbe avuto vita facile in Senato..Ma l'avrebbe la nuova proposta del cavaliere su Tedeschellum? Il cavaliere insiste:«Il sistema tedesco è l'unico che funziona davvero in Europa nei paesi in cui non è prevista l'elezione diretta del presidente”.
Certo è che tale proposta di Berlusconi tende a chiudere la strada di accordi elettorali con Salvini che ha sempre ambito procedere attraverso un sistema maggioritario...La consapevolezza del cavaliere è quella di percepire che potrebbe avere presto una risposta dal PD per procedere compatti verso un nuovo Nazareno che possa isolare il Movimento 5 Stelle. Il Movimento di Grillo a sua volta dovrebbe contrastare ogni manovra operata dal duo Renzi- Berlusconi aprendo verso un proporzionale puro e non verso un maggioritario che potrebbe difficilmente rendergli una vittoria. Non gli renderebbe vittoria nemmeno un proporzionale, ma potrebbe di certo regalargli maggior consenso popolare.
Tante domande comunque rimangono ancora in piedi: Un vero proporzionale deve restare proporzionale.. e non fondarsi sulle quote di sbarramento al 5% ..ma più basso.. al 3%. E poi il premio di maggioranza..su che ordine? Coalizioni si o no? Ed infine come eliminiamo i conflitti? I Partiti..quale vera ed utile riforma sui Partiti per garantire una definitiva chiusura conflittuale che rimane ancora la vera incognita indefinita della politica della nostra Nazione?

19 mag 2017

Classe politica, ruoli distinti e perenni conflitti


di vincenzo cacopardo

La politica rimane in perenne crisi di efficienza. Da tempo non riesce nella ricerca e nella elaborazione di un sistema più corretto adeguato al processo di crescita di una moderna società globalizzata. Si sostiene che una necessaria governabilità debba rimanere primaria rispetto a tutto il resto e cioè... che senza un governo forte non sarà mai possibile procedere nell'amministrare il Paese. Tale presupposto, in sè più che giusto, viene però messo in continuo dubbio quando la stessa governabilità pretende di imporsi su un principio parlamentare che risulta fondamentale per gli stessi valori della nostra repubblica democratica.

Da questo presupposto non se ne esce.. e non se ne uscirà mai se la base del dialogo sul quale si impostano i principi non si allarga...se lo sguardo ed il pensiero dei politici non si amplia in una percezione più libera e spaziosa. Malgrado gli sforzi.. la classe politica rimane ferma.. senza idee in proposito.. andando alla ricerca di novità frivole..per lo più generiche.. mantenendo quella forma mentis che si esprime su principi in essere obsoleti e paradigmi  poco utili.

E' ormai chiaro che il legame tra il potere legislativo con quello esecutivo, sostenuto in modo spesso conflittuale da questi nostri Partiti mai regolarizzati, caratterizza il peggioramento di una politica che, pur volendo apparire moderna attraverso il sostenimento di slogan e nuove figure, finisce col deteriorare ogni possibile costruttivo dialogo con i cittadini.

La distinzione dei ruoli.. di cui tanto si è parlato in questo Forum attraverso le varie analisi postate..è ormai una necessità. Il modo di stabilire questa separazione con metodo funzionale resta da risolvere, ma è anche vero che in proposito non si fa alcuno sforzo per ricercarlo. I conflitti d'interesse sono ormai all'ordine del giorno.. ed è ormai più che sicuro che chi opera per una politica di ricerca e di condotta parlamentare..dovrebbe restare estraneo ad ogni inclusione di carattere governativo. Chi, al contrario, appartiene ad una attività governativa non potrebbe avere rapporti diretti con i Partiti..e conseguentemente con ogni attivita' parlamentare.


Le forze della politica e della cultura del nostro Paese, non possono non riflettere sul fatto che: un “cambiamento” più personalizzato della “nostra politica” ci darebbe di logica, più autonomia e più qualità, portandoci ad essere più duraturi anche in termini di governabilità, quindi, persino più competitivi. Fino ad oggi, tutti i politici, sembrano essere rimasti confusi o assenti di fronte al problema delle utili riforme della politica. 
L’equilibrio ci dovrebbe suggerire una chiara divisione di questi ruoli spettanti alla politica attraverso due azioni: L’una “induttiva”(Parlamentare) ed un’altra “deduttiva” (Governativa), che realizzi i desiderati bisogni. Si legifera e per questo si governa! Ma l’attuale modo di governare e legiferare insieme, con i moderni sistemi di sintesi imposti dai Partiti, sta sottoponendo tutto il nostro sistema politico istituzionale ad un orribile spettacolo. Meglio sarebbe tendere a diversificare i compiti per non comprometterne i ruoli e determinare meglio lo scopo delle diverse azioni. Un’esigenza ormai spinta dal tempo che negli ultimi anni ha visto crisi di valori e di identità nel processo evolutivo di una società che marcia fin troppo spedita e che tende a determinare scelte non partendo da un percorso più logico.

17 mag 2017

Dubbi di una telefonata

Dobbiamo ancora capire bene dove sta la verità di questa telefonata di Renzi al suo babbo! Di certo è una telefonata che aiuta solo l'ex premier : Potrebbe essere stata fatta con franchezza.. o studiata ad arte per favorire lo stesso segretario del PD. Ma la domanda logica è se uno come Renzi, sapendo che il proprio padre è impelagato in una faccenda scottante(quindi potenzialmente intercettato), ne parli al telefono con tale disinvoltura e con eccessivo tono di richiamo..avendo ogni altra possibilità di parlargli de visu.

di vincenzo cacopardo

L'uscita di questa intercettazione pone comunque seri sospetti su come sia stato possibile che la stampa possa aver ottenuto la sua trascrizione. Sospetti che necessitano di un chiarimento più approfondito e dirimente verso la ricerca di una seria regolamentazione in proposito. I magistrati possono non preoccuparsi di eventuali autorizzazioni sull'utilizzo di simili intercettazioni, tuttavia questa forma di tutela nei confronti di tanti rimane troppo spesso trascurata da una mancata regolamentazione del Parlamento. L’attività di intercettazione telefonica viene svolta in forma legale, sia formalmente che sostanzialmente, solo se esercitata nei casi e per le finalità previste dalla legislazione. Nella fattispecie è fondamentale considerare verso chi sono state indirizzate le indagini. Per non di meno resta equivoco il fatto che una stampa possa impossessarsene con tale facilità. 


Ma andiamo al caso in questione: Si parla di barbarie mediatica, persino fomentata dalla magistratura.. e si giustifica l'ex premier nella propria preoccupazione per il fatto che Alfredo Mazzei aveva rivelato l'incontro tra Tiziano Renzi e Alfredo Romeo, l'imprenditore napoletano coinvolto nell'affare Consip .

Secondo i protettori del neo segretario del PD ..si vorrebbe affondare il coltello attraverso un ulteriore scoop che possano mettere al tappeto un temibile avversario politico in via di ripresa. Un avversario che non gode tra l'altro di alcuna immunità parlamentare ..nè di altra carica istituzionale.
Ma in realtà questa telefonata non fa che favorirlo e risulta quindi illogico pensare che possa ritenersi penalizzato: Il suo tono accorato nel rivolgersi al babbo inducendolo a dire la verità è fin troppo una chiara e limpida dimostrazione di rettitudine. L'unica cosa di cui si può sospettare è proprio il fatto che il tutto sia stato studiato ad arte da una figura che ancora oggi si affida ad una comunicazione ingannevole e che sembra disponibile ad operare ogni strategia per restare in piedi…..

Certo è che dopo la divulgazione della telefonata sono partiti i comodi parallelismi con la figura del perseguitato Berlusconi. Sostenendo che entrambi sono stati oggetto delle attenzioni invasive da parte della magistratura. Il parallelismo con il Cavaliere potrebbe essere un'altra comoda strada per Renzi ed il comune vittimismo potrebbe persino rimetterlo in campo.   

16 mag 2017

Brigitte - Emmanuel..chi conta di più?

"Anche in Francia come nel resto del mondo la politica pare condursi attraverso una comunicazione studiata che mira all'immagine ed  agli slogan dirigendosi su un popolo che dalle piazze continua ad acclamare imperterrito le figure. Il vero presidente non sembra per nulla il giovane Macron, ma lei.. Brigitte!"

di vincenzo cacopardo

Si discute e si è discusso anche troppo sulla nuova elezione del giovane Macron alla presidenza della repubblica francese..ma lo si è fatto anche in considerazione della presenza a suo fianco della anziana giovanile moglie.

La cronaca ci dice che Brigitte “Bibi” Trogneux nasce il 13 aprile del 1953 ad Amiens, cittadina del Nord della Francia quasi al confine con il Belgio. Proveniente da una famiglia alto borghese, corona le sue grandi passioni della letteratura e del teatro diventando insegnante di francese.Sposata con un medico e madre di tre figli, Brigitte Trogneux all’età di 39 anni era una insegnante di francese e latino presso il liceo gesuita La Providence di Amiens, dove teneva anche un corso di teatro. Proprio durante le lezioni su “L’arte della commedia” di Eduardo Di Filippo, Brigitte conosce il giovane e brillante studente Emmanuel Macron, che nonostanbte i 24 anni di differenza si innamora in maniera folle della sua professoressa. Quella che poteva sembrare una cotta di uno studente per la sua insegnante pare essere diventata qualcosa di più serio. Emmanuel Macron frequenta Brigitte anche quando si trasferisce a Parigi per studiare alla Scuola Nazionale di Amministrazione. Successivamente Brigitte Trogneux divorzierà dal marito e nel 2007 sposerà, Emmanuel Macron.

Ma chi è Brigitte Trogneux la nuova first lady di Francia assai più grande di età rispetto al marito?.

Volendoci estraniare da ogni futile pettegolezzo in merito alla differenza di età della ex insegnante del leader di En Marche, possiamo comunque cercare di comprendere se la sua presenza abbia o non un peso determinante nella politica francese dopo l'ascesa del marito all'Eliseo. Non entriamo dunque nella retorica di una cronaca rosa spesso piccante e persino offensiva della particolare storia d'amore, ma solo sulla possibile incidenza che la moglie potrebbe avere sulla politica futura francese nell'ambito di una unione europea oggi in crisi.

Brigitte Trogneux viene vista come la vera artefice della discesa in campo del marito e non può che apparire come la sua più fidata e ascoltata consigliera. Una vera e propria spin doctor che dirige le scelte politiche del marito.

Basterebbe aver visto in TV il “dietro le quinte”dove tra l'altro appare un quadro assai misero di come oggi si conducono le battaglie politiche per le elezioni in forza di uno studio comunicativo sempre più deleterio e sconsolante... dove tutto sembra esser studiato meccanicamente per ingannare l'ascoltatore o intrappolarlo nelle logiche di una falsa realtà. Dove si tende ad ingannare il popolo parlando meno di programmi e molto di più in termini di slogan. Ebbene..in questi incontri per la conquista del voto.. Brigitte ha avuto un ruolo decisivo fin dalla decisione di creare anche il nome : En Marche! Un movimento che fa capo al marito, ma che ha conquistato consensi soprattutto con l'impegno e le decisioni della moglie! In concreto sembra chiaro che Brigitte Trogneux.. partecipando ad ogni riunione del marito, anche se non è mai intervenuta in sua presenza..continua a far contare la sua opinione in privato.

Potremmo sbagliarci, ma appare più facile che sia proprio lei a prendere le decisioni più importanti come ad esempio la scelta del primo ministro e le altre conseguenti scelte politiche nei confronti dell'Europa. Perciò la figura di Macron nel tempo rischierà di apparire solo come quella di una figura di comodo per la sua apparenza giovanile e persino piacente. Anche in Francia come nel resto del mondo la politica pare condursi attraverso una comunicazione studiata che guarda all'immagine ed agli slogan dirigendosi su un popolo che dalle piazze continua ad acclamare imperterrito le figure. Il vero presidente non sembra per nulla il giovane Macron, ma lei.. Brigitte!