27 apr 2020

POCA CHIAREZZA SULLE DISPOSIZIONI




Una questione di metodo..non di coraggio!”

di vincenzo cacopardo

Non si può nascondere che vi è parecchia confusione sulle direttive governative disposte per contrastare i contagi virali e le conseguenze economiche a danno del Paese! Non è proprio una questione di “coraggio” da parte del Premier come si pensa di far credere da chi lo attacca (il coraggio quando riguarda te stesso è una cosa...quando riguarda il rischio per la salute altrui e del tuo Paese... è cosa ben diversa) ma forse di responsabilità ove evitare che nel futuro potrebbe rinfocolarsi l'epidemia. -Il coraggio lo hanno dimostrato pienamente i tantissimi medici in prima fila che hanno dato la loro vita per salvarne altre!

Nel nostro Paese siamo comunque tutti pronti a criticare ogni e qualsiasi scelta soprattutto quando non vi è certezza, poiché vi è sempre quella latente presunzione che ci divora..Tuttavia le direttive sulla seconda fase non finiscono di convincere: Si notano alcuni squilibri messi in evidenza tra alcune attività commerciali. Si può capire che il lavoro di un governo in questa fase non sia facile, ma non si comprendono le palesi disparità di cui tanti si lamentano: Attività che in realtà potrebbero aprire con le dovute regole come quelle ad esempio previste per le edicole.

Il paese è a terra sul piano economico ed anche uno sforzo maggiore sul far pervenire le risorse in modo più veloce alle attività imprenditoriali.. come previsto nei recenti decreti.. sarebbe stato più che indispensabile: Poteva immaginarsi.. ad esempio..per quanto previsto sui finanziamenti..che il passaggio con le banche avrebbe portato conseguenze che continuano tutt'oggi a mettersi in evidenza..mettendo in crisi le stesse imprese già di per sè in grande sofferenza.

E' mancato e manca tutt'ora il “metodo”, sebbene vi sia stata una volontà!..Tuttavia proprio il metodo in momenti come questi risulta più indispensabile della stessa volontà! Dopo i richiami di tanti commercianti.. datori di lavoro ..e lavoratori di ogni genere.. possiamo sperare che il governo si possa concentrare più in profondità su alcune questioni circa le aperture, le regole.. e la distribuzione delle risorse. Che possano farlo anche le Regioni, per la loro competenza, in considerazione delle grandi differenze epidemiche. In questi momenti la premura gioca tanto sul contesto economico..I decreti vanno a rilento e le disposizioni non si comprendono chiaramente.. poiché non del tutto eque: Non può mai esservi un richiamo al coraggio ...quanto al saper programmare con metodo, prudenza e logica.. potendo offrire sicurezza e salute a tutti, ma anche disposizioni più convincenti..nell'osservanza dei distanziamenti e delle protezioni, non eccessive e nemmeno contrastanti tra i vari settori.

22 apr 2020

LA INESPLICABILE PRETESA DI UN DIALOGO...




Nemmeno il dramma di una pandemia risparmia una lotta estenuante tra maggioranza ed opposizione! Anzi sembra fomentarla ancora di più attraverso scontri Parlamentari in minima parte sani e costruttivi, ma più spesso spinti verso la rabbia e l'insulto.

di vincenzo cacopardo

Le comunicazioni del Premier servono proprio per mettere al corrente il Parlamento nel difficile procedere di una attività di emergenza non facile, piena di incognite ed anche di improvvisi mutamenti di percorso.
La pretesa di una minoranza nell'essere ascoltati e di poter contribuire ad apportare idee in proposito, è più che lecita, anzi proprio ricercata da parte di un premier in difficoltà anche per via delle idee politiche non sempre coese all'interno della propria maggioranza, tuttavia è veramente incomprensibile come la stessa minoranza possa pretendere di essere ascoltata quando di continuo pone vilipendi ed accuse ignobili contro lo stesso premier. Lo continuano ad appellare come l'”inutile”, il “vuoto”, il “nulla”, l'”incapace”, il “doppio-faccista”, l'”ipocrita”, ed altre ignobili appellativi che tralascio.

Se io come parlamentare dell'opposizione voglio entrare nelle competenze governative che non mi spettano, l'unica strada è quella di approcciarmi ad un dialogo sereno..o quella più drastica e definitiva di cercare di mettere in minoranza lo stesso governo. Se altrimenti, in attesa che l'esecutivo possa cascare, pretendo di farmi ascoltare devo quantomeno esprimermi in tono rispettoso e non certo offensivo!

La Lega con le parole del senatore Bagnai ha accusato ignobilmente il Premier offendendolo poichè ritenuto responsabile di aver sospeso la democrazia del Paese...Oltre che ignobile ciò appare inquietante e di certo non tendente a mantenere ogni possibile confronto con la minoranza.
La deputata Meloni, con la sua indiscutibile capacità dialettica, di fatto sempre più spesso spinta verso l'urlo e le imprecazioni, potrebbe persino avere ragione su un certo silenzio da parte del governo...se non fosse che nei suoi interventi alla Camera si è sempre posta rivolgendosi prevalentemente nei riguardi del Premier (con quel ripetitivo  “sommessamente”).. continuando ad insultarlo tralasciando la fondamentale base deontologica del rispetto prioritario che in politica necessita.
Il rispetto in politica è indispensabile.. non soltanto per il riguardo che si deve ad un primo ministro, ma anche ai fini di poter ottenere un positivo riscontro... e cioè: la giusta considerazione in favore di una dovuta risposta. Come si fa dunque ad instaurare un dialogo con chi ha la pretesa di farlo.. offendendo di continuo?

La politica di questi ultimi anni sembra aver deciso di viaggiare attraverso una logica diversa da quella che la dovrebbe guidare: Quella di poter esprimere tutto ... di ingiuriare con epiteti e persino volgarità.. ma anche quella di rispondere con altrettanto fervore in una lotta contrapposta tendente solo all'assolutismo e negando ogni possibilità di mediazione nella ricerca di un equilibrio.

17 apr 2020

VIRUS:LE DUE STRADE DELLA SCIENZA



di vincenzo cacopardo

A differenza di un normale decreto emanato dal governo... un decreto ministriale, nell'ordinamento giuridico italiano, è un atto amministrativo emanato da un ministro nell'ambito delle materie di competenza del suo dicastero. Quando questo tipo di atto viene emenato dal presidente del Consiglio dei ministri prende la denominazione di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (d.p.C.m.). Se un decreto richiede la competenza di diversi dicasteri e deve essere adottato di concerto tra gli stessi, si parla di decreto interministeriale, avente il medesimo valore normativo”.

Ora.. è chiaro che in momenti come questi.. qualsiasi presidente del Consiglio non può non tener conto.. né delle materie affidate ad un singolo ministro, né ad una competenza interministeriale concertata con gli stessi ministri.

Detto questo..sulle procedure adottate da Conte ed il suo governo si è ormai scritto di tutto, ma non si è mai entrati veramente nello stato di estrema difficoltà in cui può trovarsi qualunque premier nella ricerca delle soluzioni da adottare, sia per il ristretto tempo ..che per la straordinarietà dell'emergenza: Se da un lato c'è chi definisce le sue misure troppo limitate, c'è chi ..al contrario.. le reputa fin troppo rigide..Da questo quesito odierno non se ne esce! Inoltre proprio per il nostro ordinamento che dispone competenze regionali e statali non sempre chiare e percettibili, si creano contrasti e confusioni che aumentano insicurezza e responsabilità.

La soluzione di rimettere le misure ed i derivanti decreti in base alla parola della scienza trova ancora contrasti.. poiché tra gli stessi scienziati vi sono evidenti discrepanze..a volte talmente differenti da lasciare sbalorditi ed aumentare notevolmente i dubbi dei cittadini: Restano le contrapposte opinioni (dove le tante fake trovano campo aperto) tra chi tende a lasciare poco spazio alla libertà individuale verso il lavoro e tutti gli altri personali bisogni, in contrasto con chi.. invece.. vorrebbe sciogliere definitivamente da ogni regola il libero trascorrere di una società senza privazioni, ormai fortemente immunizzata da anticorpi, che non avrebbe alcun bisogno di attendere un vaccino. In ambedue queste scelte vi si riscontrano dubbi e paure: quella primaria della salute..e quella di bloccare paurosamente ogni attività economica e sociale.

I sostenitori dell'immunità di gregge insistono anche in base ai tempi che ormai hanno determinato un aumento generalizzato della contaminazione in tutto il Paese ( si parla di alcuni milioni di contaggi) che porterebbe all'autoeliminazione il pericolo del virus. E' un percorso già sperimentato..tuttavia nessuno può esser certo che tale scelta prima che si concretizzi non possa portare altre migliaia di morti ed altrettanti contaggi non in grado di esser sostenuti da un apparato sanitario impreparato come il nostro(sopratutto al sud)

Le scelte di qualunque governo, quindi, non possono risultare facili...né possono essere decise con la dovuta tempestività, proprio per queste opposte valutazioni dei tecnici che oggi non riscontrano un'unica verità. In base a ciò anche i decreti potrebbero subire svolte e contrapposte regole. In questa difficile ricerca di una soluzione tutti i Paesi del mondo si muovono in modo autonomo, mentre tutti i cittadini, tra paure..dubbi..depressioni e panico rinchiusi nelle loro case..nella continua incertezza che li attanaglia.. attendono una risposta più chiara e sicura dalla scienza.

15 apr 2020

CONTE... ED IL RUOLO DI UN PREMIER


Di certo Giuseppe Conte non è un leader! Ma chi stabilisce che un premier deve essere per forza un leader?
di vincenzo cacopardo
Oggi rappresenta una figura di equilibrio occorrente per il momento pur non essendo una figura politica di spicco e nemmeno vantandosi di esserlo...al contrario di ciò che si insiste col dire. E' venuto fuori improvvisamente in un momento politico storico di un cambiamento in realtà mai percepito pienamente: Amato ed odiato contemporaneamente, Conte appare oggi come una sorta di strano fenomeno nella gran confusione che coinvolge tutti i Partiti con le loro ideologie.
Marcello Veneziani in un articolo lo aveva definito: “Contenitore sterile di ogni contenuto”. “Non avendo una sua idea... non ha una storia, non ha eredità e provenienze, non ha fatto nessuna scalata”. In queste parole vi potrebbe essere una certa verità!.. Possono anche apparire offensive, ma non lo sono poiché definiscono a parer mio il significato di Capo di un governo in un sistema parlamentare dove le idee devono essere condotte dai Partiti e discusse in Parlamento e dove il premier “Primus inter pares” tra i suoi ministri, dovrebbe trarre il succo delle richieste delle forze politiche solo per metterle in atto. (Tranne naturalmente in un periodo di emergenza dove ogni esecutivo deve decretare per esigenze) Ma per ciò che riguarda l'aspetto normativo e le idee che lo guidano... molto meglio non avere un premier leader di un Partito che, nel suo perenne conflitto, finirebbe col indirizzare una politica di convenienza e di parte.
Si insiste sul fatto che “lui si limita al preannuncio”: Meglio così!.. Dato che questo gli spetta... quando in realtà le linee politiche dovrebbero  soprattutto spettare ai Partiti che l'accompagnano. Il suo non è proprio trasformismo, ma necessaria adattabilità del momento nella quale lui stesso per natura è portato. Di certo il suo modo di esprimersi e parlare atonico, adenoico e privo di emozioni colpisce facendolo apparire insicuro, persino scarso comunicatore..tuttavia questo è dovuto proprio al suo personale carattere e ad un certo stato emozionale che da sempre l'accompagna..spesso ingiustamente scambiato per atto compiacente. -Ma è forse meglio un bravo comunicatore che con voce suadente prende in giro il popolo?Essere plastici ed equilibrati significa anche essere capaci di adattarsi e riuscire meglio a trovare soluzioni tra le forze politiche. 
A differenza di come lo descrisse Veneziani, in modo alquanto pungente e plastico in un articolo su Panorama dove offensivamente lo fece apparire come il “nulla fatto premier”..e dove altri punti della sua analisi del personaggio io stesso potrei persino condividere, penso che una figura simile in un momento in cui proprio i Partiti, l'elite, i populisti ed il sistema stesso di una politica non riformata nella sua funzione sembrano bloccati all'interno di un sistema, Conte possa rappresentare la personalità più sicura.. proprio perchè non appartenente ad una corrente politica, per la sua adattabilità..per il suo essere plastico: Un personaggio adattabile ( come si era espresso lo stesso Veneziani)”
L'importante che si possa vedere in lui una personalità di passaggio con la quale affrontare un cambiamento rivolto alle riforme più importanti che non deve e non può decidere autonomamente... ma che le forze della politica stentano ancora a portare avanti:- In un sistema parlamentare come il nostro le riforme devono per forza essere promosse dai Partiti e discusse in un Parlamento.
Se ciò non avviene e se oggi abbiamo a Capo del governo una figura come Conte non può mai essere responsabilità del Premier o dello stesso Capo dello Stato che lo ha nominato, ma di una scarsa visione dei Partiti che hanno sempre dormito sulle principali riforme dell'ordinamento politico. Naturalmente vi sono tanti che preferirebbero un Premier determinato ..più autoritario..più responsabile nelle scelte, tuttavia il nostro sistema non esprime un tal bisogno che potrebbe al contrario togliere lo spazio dovuto alla forza parlamentare rendendo poca o nessuna democrazia alla politica del paese..Riflettiamo...



10 apr 2020

MES E PROPOSITI GOVERNATIVI




SI ALIMENTA CONFUSIONE 

di vincenzo cacopardo

Un governo accusato di alto tradimento!..Siamo alla solita commedia portata avanti indegnamente da una sprezzante opposizione!
Non si fa che imprecare contro il nostro premier col fervido desiderio di poterlo cacciare. ..Lo si fa con un incomprensibile astio, ma anche con scarse ragioni mettendo in giro confusione e ridicole insinuazioni: Se la prendono tutti con lui quando certe responsabilità appartengono al passato! Ci siamo ormai dimenticati come destra e sinistra..da Berlusconi alla Lega.. da Prodi al Pd di Renzi ..hanno abbassato la guardia sulle esigenze sanitarie...sul welfare.. sull'equità sociale e sui problemi del Sud. Di chi può essere la colpa della difficoltà sulle quali naviga da anni la sanità?


Adesso che siamo inseriti in un contesto economico e sociale Europeo...gli avventori ed i soloni che sembrano avere la verità in mano... alzano la voce dando tutte le colpe al premier Conte che cerca di salvare il salvabile lottando contro un'Europa assai confusa in un sostegno verso il Paese.
Contro di lui un livore fin troppo spinto dettato da eccessive contrapposizioni di parte e da chi non è capace di ragionare al di fuori delle fazioni...

Del MES... ossia il meccanismo salva Stati si è detto di tutto e di più evitando di entrare nel merito in modo oggettivo: Si è detto impropriamente che il parlamento abbia approvato la firma del Mes.
In primo luogo dovremmo saper dividere il Mes da una riforma sul Mes: Una cosa è il negoziato avvenuto alla fine del 2010 approvato dagli stessi Berlusconi-Lega e Meloni- Un'altra è la riforma dello stesso Mes iniziata nel 2018 dove nel governo vi era nuovamente la presenza della Lega di Salvini (assieme ai 5 stelle). In quella occasione Salvini ha avallato un procedimento di miglioramento senza opporsi allo stesso meccanismo...al contrario di quello che oggi fa. Non dimentichiamo nemmeno che il suo fedele Giorgetti era la figura che seguiva questo percorso di miglioramento sostenendo ovviamente l'importanza di un simile meccanismo. In sostanza nel giugno del 2019 la risoluzione fu votata dal governo assieme alla Lega di Salvini.
Il meccanismo ha un fondo in cui partecipano tutti gli Stati ed emette prestiti concessi a tassi fissi o variabili per assicurare assistenza finanziaria ai Paesi in difficoltà..Quello di cui oggi si discute sono soprattutto i tassi ed alcune modalità che potrebbero essere fin troppo severe. Proprio per questo si è richiesto di riformare certi aspetti non del tutto pertinenti allo scopo..pur trovando resistenza da parte di alcuni Paesi più forti.
Ritornando al Meccanismo... ricordiamoci che nel 2011 venne anche ratificato con l'approvazione stessa di Berlusconi e la Meloni entrando nel nostro ordinamento.
Dopo tutto ciò..adesso, con una caciara fuori da ogni limite, sia Salvini che la stessa Meloni usano in modo vergognoso il tema del Mes senza alcuna distinzione con la riforma dello stesso...confondendo di proposito gli argomenti e definendo l'atto del governo come un atto di alto tradimento..creando confusione tra i cittadini!. ' E quindi chiaro che si fara' in modo che il meccanismo  si adatti al momento di difficoltà e di emergenza che coinvolge tutti. 

Vi sono tante cose in questo Esecutivo non condivisibili.. ed altre invece si..tuttavia non credo che sia il momento adatto per esporre critiche ad un governo che deve adesso muoversi principalmente per salvare il salvabile nel contesto di un nemico invisibile ed assai pericoloso... Un premier che dovrebbe trovare nella sponda della opposizione, una critica costruttiva portata avanti col dovuto rispetto e senza la ricerca capziosa della propaganda.
Sappiamo bene che il nostro Paese lotta di continuo per farsi ascoltare in una Europa male assortita e spesso prevenuta nei nostri confronti(vedasi il recente riferimento alla mafia) Tuttavia non si scorgono altre strade se non quelle di lottare costantemente per imporre condizioni e richieste nei limiti della nostra forza politica. Un paese Italia ricco di una forza imprenditoriale, di bellezze naturali e di principi nazionali unici, ma..purtroppo..economicamente carico di un debito astronomico. 

Non è mia abitudine dar meriti oltre il dovuto al nostro Capo del governo..come del resto nemmeno toglierne rispetto a quelli che meriterebbe, ma è certo che non è per nulla facile prendere decisioni e soprattutto metterle in atto nel modo giusto e veloce in momenti delicati e difficili come questi...Se poi vi aggiungiamo il perseverante vilipendio...
Il mio pensiero, nella ampia libertà che mi spetta, non è certo di parte (come spesso si suole far credere) ma si sofferma sull'opportunità dell'enfasi delle imprecazioni di una parte del paese... nella loro irresponsabilità e mancanza di rispetto verso chi è oberato da difficilissime scelte... sollevando questioni dettate dalla confusione ed a scopo fondamentalmente propagandistico.

8 apr 2020

CONTE ED IL DECRETO PER LA CURA DEL PAESE



IL DECRETO "CURA ITALIA" CONTRASTATO DA UNA SERIE DI EMENDAMENTI
di vincenzo cacopardo

Malgrado se ne dicano di tutte e di più su Conte ed il governo da lui guidato, si è finito col decretare in favore per la liquidità delle imprese (nel complicato ambito del coronavirus) nei tempi possibili anche in considerazione dell'importanza dell' impegno e della stessa entità della cifra: Con questo decreto il governo potrà dare forza e resistenza alle imprese consentendo loro, attraverso un forte intervento di liquidità, il percorso di una difficile ripresa.

Le parole del premier sono infatti determinate e mirate ad una garanzia da parte dello Stato per la ripresa..e sostenute dai fatti: 
“Con il decreto appena approvato diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell’export. È una potenza di fuoco senza precedenti” ha spiegato il Presidente del Consiglio. “Abbiamo adottato uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di rilievo strategico attraverso il potenziamento del ‘golden power’ potremo controllare operazioni societarie e scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute, sicurezza. È uno strumento che ci consentirà di intervenire nel caso ci siano acquisizioni di partecipazioni appena superiori al 10% all’interno dell’Ue”. “Lo Stato offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito”. Potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese e aggiungiamo il finanziamento dello Stato attraverso Sace, uno strumento inserito nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende”.

Queste parole del Premier... sostenute dal decreto stesso.. non possono che essere utili e di auspicio per risollevare l'umore delle imprese, dei commercianti...e dei tanti lavoratori autonomi...Era un'esigenza primaria nell'attesa di una possibile lenta risalita da attuare in un percorso per stadi legato alle esigenze di salute in base alle misure disposte dal lockdown (ormai seguite da tutta l'Europa). Tuttavia una certa opposizione, al di là di ogni suo buon compito, ha continuamente insistito nella ottusa strada dell'attacco sferrato nei confronti del governo, ma soprattutto sulla figura di Conte definito costantemente ed ingiustamente inadatto.

Tante le ricette: quelle di Salvini ...quelle di Giorgia Meloni e quelle di Antonio Tajani, e malgrado le distanze ...il governo è riuscito in egual modo a provvedere con un decreto oltre i limiti soddisfacente. Esistono ancora distanze con una opposizione che si spera possano essere superate malgrado ogni pretestuoso atteggiamento. Difatti ancora non è certo che al decreto Cura Italia, Il centrodestra ritiri i quasi 600 dei 1200 emendamenti come ha chiesto il Premier Conte.. da sempre apparso aperto ad un confronto per la salute ed il bene del Paese.