13 apr 2021

PANDEMIA, INCERTEZZA ECONOMICA E POSSIBILE SVILUPPO

di v.cacopardo


RIPRESA ITALIA...

Di sicuro dopo le incertezze economiche provocate da un VIRUS devastante a livello mondiale.. occorre indirizzare la nostra ripresa verso una strada che accompagni le principali QUALITA' connaturate del nostro Paese: La PANDEMIA sembra essere l'avvento nefasto, passato il quale, si suggerisce la scelta più giusta per una più consona crescita

GENIALITA', ESTRO, TRADIZIONI, ARTE, BELLEZZE NATURALI, sposandosi con una moderna innovazione, devono essere motivo di spinta per una logica politica al fine di raggiungere un riscontro con un successo che nel futuro ci spetta. NON C'E' PIU' TEMPO DA PERDERE!

Il nostro Paese ha sempre primeggiato nella MODA, nell'ARCHITETTURA, nel DESIGN, nel ramo AGROALIMENTARE, nella CUCINA, nei prodotti VINICOLI, nell'ARTIGIANATO e di tutto ciò che comporta l'apporto di estro, genialità e capacità di adattamento: Requisiti non giustamente supportati da una politica poco lungimirante! Inoltre l'Italia è accompagnata da una cornice a cielo aperto di BELLEZZE ARTISTICHE e PAESAGGISTICHE naturali come nessun altro paese.... Abbiamo uno straordinario PATRIMONIO! ..Queste nostre immense potenziolità ci dovrebbero portare intuitivamente verso un impegno preciso in opposizione ad una non logica di mercato che non può più spingerci verso un' impropria realtà: L'intera politica nazionale non sembra averne intuito davvero l'importanza! Non c'è stato un premier negli ultimi decenni che ne abbia sottolineato l'importanza attraverso un PROGETTO MIRATO!

Da tempo l’economia mondiale ha sofferto non poco dopo le sferzate inferte da chi ha voluto costruirvi attorno il fumo di un MERCATO VIRTUALE accompagnato da una estrema propaganda senza regole. Oggi il Paese attende di poter crescere sulla base di un mercato più SOLIDO e REALE anche grazie ad una sfortunata coincidenza con una pandemia che ha generato una crisi economica devastante. Adesso a difesa di tutto ciò.. dovrebbe essere operata UNA SCELTA DECISA attraverso un percorso in salita che immagini un futuro diverso affidato ad una logica crescita attraverso la base delle RISORSE NATURALI più connaturate col nostro Paese.

Per una crescita reale, la politica ha solo una strada che è quella di affidarsi soprattutto ad uno sviluppo basato sul TURISMO...sull'ARTE.. sull'ARTIGIANTO LOCALE ed il PRODOTTO AGRICOLO e tutto ciò che occorre per sostenerlo . Bisogna perciò ancora una volta immedesimarsi sulla reale importanza della realizzazione delle APPROPRIATE INFRASTRUTTURE necessarie (meglio se eco sostenibili) mettendo in secondo piano l'importanza di poter procedere verso altro tipo di industralizzazione non coerente con lo sviluppo e soggetta ad una sofferente, inutile concorrenza.

Una GLOBALIZZAZIONE selvaggia..se non regolamentata.. non può più avere alcun futuro per la società mondiale, ancor più se oppressa e condizionata da una epidemia mortale..Bisogna che un Paese come il nostro per evitare di soccombere, vi contrapponga un sistema RIORGANIZZATO QUALITATIVAMENTE sia in campo economico che politico o sociale, attraverso la forza delle proprie risorse, delle idee e della innata cultura.

Un Paese CRESCE se è accompagnato da una logica politica coerente al suo ambiente ed alla propria storia, ancor di più se spinto da una impellente necessità come quella odierna!


2 apr 2021

RIFONDARE UN PARTITO

 

Un Movimento in trasformazione identitaria appeso al credito di immagine dell'ex premier


Rifondare un Partito! .. Che in realtà ancora non lo è.. e che sembra rimasto in balia di una organizzazione non organizzata. Il compito di Conte non sembra per nulla facile e malgrado si possa stimare l'avvocato professore per la sua volontà di immedesimarsi con costanza nella sua nuova attività politica, il suo rimane un impegno più arduo che mai!.
Vi sono motivi storici oltre a quelli organizzativi che influenzano negativamente sulla volontà di rifondare un Partito non partito. Quelli della sua natura organizzativa hanno sempre difettato rendendo il movimento incapace di occupare in modo strutturale tutto il territorio, malgrado ne avesse il tempo e l'opportunità di farlo. Quelli storici-identitari invece si basano proprio sulla sua identità e sul fatto che dopo la vittoria del 2018 alle politiche, il Movimento si è fatto ingannare da un vantaggio non completo sugli altri partiti in relazione alla rivoluzione sistemica che si era promesso.
Il Movimento, nato dalla volontà di Grillo e Casaleggio, vinse le elezioni... non ebbe il vantaggio di una vittoria completa, ma solo relativa.. che non gli permise di ottemperare in modo soddisfacente alle promesse fatte ai cittadini: In realtà si era sempre dichiarato senza una precisa identità... in grado quindi di propendere ed operare a beneficio di tutti, non sostenendo alcuna parte. Tuttavia... malgrado il grande consenso offerto dai cittadini, non è stato capace di espletare il suo operato se non in complicità con i partiti tradizionali che lui stesso aveva voluto combattere: Quando ha dovuto sostenersi con una destra e poi con la sinistra.. in un controsenso esasperato rispetto ad un percorso che si era prefisso nelle rumorose campagne elettorali. -Era più che logico che non dovesse salire al governo per cambiare un sistema politico se non quando avesse avuto una propria forza elettorale in grado di poter governare da solo il suo cambiamento.
Dopo una straripante vittoria in campo nazionale.... il Movimento.. invece di attendere ed esprimere meglio l'indirizzo del suo camino nella ricerca di un pensiero e negli ideali, ne contemporaneamente di occuparsi di costruire una soddisfacente organizzazione in modo più logico e democratico ..edificando con metodo una struttura più consistente nell'intero Paese, ha creduto di poter governare senza quella maggioranza che gli avrebbe permesso di non dipendere da alcun legame con altri partiti. Il giochino fallimentare che lo ha visto legato da una parte prima.. e da un'altra dopo.. nella ricerca di una impossibile sintesi era prevedibile, come prevedibile era il fatto che tutto ciò avrebbe portato ad un rafforzamento del gioco bipolare da lui stesso sempre avversato: Se si nasce per contrastare un bipolarismo è più che chiaro che non ci si può legare a nessuno dei poli..tranne che non rendersi credibili!
Come scrissi qualche anno fa: Vi è stata una trasformazione non desiderata, ma costretta e persino condizionata dalla presunzione e dalle troppe leggerezze. Tuttavia non è solo questo mutamento a porre i dubbi sulla opaca identità di un Movimento apparsa fin dall'inizio bizzarra e non precisamente conforme con un percorso funzionale della politica:- Non vi è mai stata una vera innovazione quando dietro il vestito che ne camuffava la stessa identità si nascondeva una organizzazione verticistica tipica delle strutture assolute e di comando che ha preteso di operare in modo alquanto assoluto attraverso tagli lineari e un iper moralismo esasperato. Tutto ciò malgrado la sprovveduta buona fede di alcuni che vi hanno partecipato credendovi e combattendo!
Una buona parte del popolo.. poiché speranzoso di un cambiamento..ha perso ogni orientamento! Un popolo che lentamente si è reso conto di come governare con questo sistema significhi per tutti doversi adattare, almeno che non si abbia la forza di governare da soli! Dopo aver portato avanti il compito di rompere col passato.. il M5S non è stato capace di costruire una linea conforme legata al tanto declamato "post ideologismo" di cui il suo leader carismatico si è sempre riempito la bocca: Una Organizzazione chiusa in se stessa che non ha mai aperto seriamente al dialogo al suo interno...Il rischio ormai è quello di vederla inglobata in un sistema con un ritorno al bipolare dove potrebbe contare sempre meno a dimostrazione del fallimento di un percorso che l' avrebbe dovuta condurre al cambiamento dei principi della vecchia politica del Paese. Per voler essere discreti potremmo asserire: un risultato opposto e forse non intenzionale... Una sorta di “eterogenesi dei fini“
La comparsa del professore Conte ha plasmato proprio questa identità poiché l'avvocato nella qualità di premier è stato costretto a condurre con estrema difficoltà, ma anche con paziente sapienza, l'andamento oscillante ed ambiguo di un Movimento da una parte all'altra ..cercando di governare con equilibrio. Oggi Conte diviene leader di un Movimento che vorrebbe divenire un Partito: Un compito diverso che lo pone in uno stato ben differente da quello di un premier che deve governare poiché i Partiti vivono ancora nello spazio di una disciplina fin troppo disinvolta alla quale non vi sono mai stati posti vincoli, ma il compito del nuovo rifondatore diviene ancora più difficile proprio per la incomprensibile e contraddittoria identità dell'organizzazione mai resa pienamente riconoscibile.
Forse a questo punto, attraverso un lavoro di ricerca e di dialogo all'interno, sarebbe meglio e più favorevole invece di rifondare...cercare di costruire un nuovo Partito sulle ceneri di un Movimento dall'irriconoscibile ed ambiguo percorso ..cambiandone anche il nome..per ritrovare quei valori necessari ed il riscontro con i fondamentali principi di una società che avanza a ritmo accelerato a cui la politica deve prestare una guida lungimirante ed illuminata ….
vcacopardo