breve analisi
il BLOG di vincenzo cacopardo
Libero Studio per la ricerca di una nuova cultura politica
8 nov 2026
A PROPOSITO DI ELEZIONI E DEMOCRAZIA
5 nov 2026
MELONI E L'AMICO TRUMP
L'ipocrisia politica della nostra premier non finisce di stupire...Non parla dei risultati delle elezioni americane!.
Dopo avere osannato Trump, ha taciuto sulle decisioni che hanno visto il presidente americano mettere in discussione la posizione in difesa dell'Ucraina, ha poi continuato a tacere sulla morte dei cittadini americani uccisi dalla milizie ICE. Dopo il sommesso assoggettamento sui dazi voluti dal presidente americano, considerati quasi una normalità, non ha mai preso posizione sull'appoggio americano in favore del crimine commesso da Netanyahu contro il massacro dei civili palestinesi. In modo sibillino non ha condannato, né condiviso l'attacco americano in Iran procurando grossi problemi all' Europa. Col suo governo pare inoltre aver affermato di condividere i valori ed il pensiero MAGA. Ha anche dichiarato apertamente che il presidente americano meriterebbe il Nobel, mostrandosi come lei fosse il vero ponte tra l'Europa ed l'amico Donald.
Oggi tace, non risponde in proposito alle elezioni, ma troverà ancora qualche espediente per giustificare ogni suo comportamento ...tanto sa che i cittadini sono manipolabili e la vedono come fosse la più furba ed in gamba di tutti
Vcacopardo.
3 nov 2026
L'IMPORTANZA DELL'ORIENTAMENTO SOCIOLOGICO MONDIALE
C'e qualcuno che ancora pensa di mettere da parte quel multilateralismo che per decenni e dopo la seconda guerra mondiale ha portato il mondo ad integrarsi e crescere unito in un insieme di scambi culturali e commerciali.Malgrado in questi decenni l'integrazione possa avere creato alcune negatività, ha contribuito a far crescere il mondo in uno stato di maggiore conoscenza e serenità! Persino quell'immigrazione, che potrebbe aver creato motivo di preoccupazione, ha contribuito ad integrarci: tante culture che si uniscono, non possono che agevolare la conoscenza e portare maggiore crescita sociale. La società si è ormai formata, si tratta solo di equilibrarla con metodo ed il confronto con le culture rimane più che indispensabile. Al contrario, quella che oggi chiamano demigrazione, potrà solo arrecare maggiore rischi, portando conflitti e dolorose guerre!E' vero! Nel passato sono stati fatti errori macroscopici per via di una globalizzazione senza regole che ha toccato rapporti tra determinati interessi economici e la politica sociale di tutti i paesi del mondo! Un più diffuso “globalismo”, aveva assunto la deleteria ideologia secondo la quale un “processo sociale” incontenuto, veniva a porsi in un’ottica di valutazione prevalentemente economica e finanziaria, trascurando gli importanti temi culturali. Di conseguenza anche le democrazie crescevano più fragili. Da tutto ciò ne è derivata una reazione che oggi è sotto gli occhi di tutti! Si è finito persino con sopravvalutare i regimi autoritari e le stesse democrazie venivano del tutto svalutate.Tuttavia riesce veramente difficile comprendere come ancora vi possano essere politiche restrittive che ostacolino il dialogo con le culture, e di conseguenza anche ogni forma di pensiero religioso diverso senza un costruttivo e libero confronto. Non può che risultare negativo un rifiuto a priori senza alcuna ricerca di equilibrio che possa spingere verso un confronto costruttivo al fine di ottenere risultati che possano integrare meglio i popoli evitando anche le dolorose guerre alle quali oggi assistiamo.L'orientamento sociologico e persino politico del multiculturalismo, non può che apparire positivo per un mondo in progresso. Promuove uno scambio dialettico, ma anche quello delle lingue e delle religioni, scansa il rischio di schiacciare le minoranze etniche, al contrario, rende loro il diritto di mantenere una propria identità che può arricchire. Ciò non può che far crescere l'intera società mondiale donando sicurezza, evitando equivoci ed incomprensibili conseguenze! Una via dalla quale è impossibile pensare di poter farne a meno!vcacopardo
29 ott 2026
SPROPOSITI E PERLE DI SAGGEZZA
Questa settimana abbiamo assistito a due perle di saggezza da parte di questa maggioranza che governa il paese: La deprimente, quasi inverosimile dichiarazione fatta dalla Meloni sulla decisione della GIP che dimostra, tra l'altro, come i gradi della magistratura non siano sempre conformi nelle decisioni. Sembrava che la sua sommessa dichiarazione dopo il referendum dimostrasse di aver compreso, ed invece ritorna alla carica con la solita propaganda e quell'aria di piagnisteo dimostrando il mancato e doveroso rispetto che si deve ad un ordine giudiziario, il quale credo non si sia mai permesso di mettere in questione le decisioni di un presidente del Consiglio, oggi fuori dalle righe!
Poi la insensata denuncia per querela del presidente del Senato in risposta a ciò che ha giustamente dichiarato l'informata dottoressa Ponzani: una manifestazione del 1973 vietata dalla questura che vide il neo presidente La Russa attore in primo piano, pur non essendo responsabile della morte del giovane agente Marino. La cosa desto' lo sdegno della popolazione e spinse persino il padre del neo presidente del Senato a pagare un risarcimento in milioni di lire. È chiaro che il riferimento della dottoressa Ponzani a questo avvenimento è la giusta risposta verso chi pretenderebbe insegnare un comportamento ai giovani che oggi contestano nelle manifestazioni, esponendosi persino a bravo maestro.
Ambedue le questioni hanno visto i due personaggi delle istituzioni carichi di astio verso chi ritiene di operare per il bene comune e per il rispetto che si deve ad una società democratica. Da un lato la seconda carica dello Stato, che, malgrado l'evidenza, vorrebbe nascondere il suo passato cercando riparo dietro una insolità querela, dall'altra la nostra imperterrita capo del governo che persevera con la sua retorica propaganda ed il solito piagnisteo contro le decisioni della magistratura. Attorno ad essi uomini politici di governo e sottogoverno inquisiti e condannati....Cosa dovrà succedere per comprendere lo stato in cui vive il Paese?
VCACOPARDO
21 ott 2026
UN SISTEMA CHE INDUCE ALLA VIOLENZA
Crediamo davvero che, in questo clima di violenza, possa restare fuori la responsabilità di un sistema? Quel sistema bipartisan fortemente polarizzato, oggi tanto desiderato dalla politica. Radicalizzando le posizioni e rendendole sempre più assolute, non fa altro che incoraggiare violenze su violenze!
9 ott 2026
IPOCRISIA DELL' OSTENTATA STABILITÀ
La governabilità è un fine, non un principio!
L'odierna contrapposizione bipolare mette in evidenza le contraddizioni dei vari partiti facenti parte delle due coalizioni! Non c'è da meravigliarsi quindi delle differenze su temi importanti esistenti all'interno degli stessi partiti coalizzati. Ciò accade proprio per un sistema poco felice che tende a mettere insieme forze politiche in una competizione contrapposta al solo scopo di ricercare una qualsivoglia stabilità. Ma quello che più sorprende è la perseverante propaganda personale di alcuni leader di partito di ambedue i poli, che mettono in evidenza la loro incoerenza, dando così spazio a perplessità e mettendo un confusione lo stesso infelice sistema.
Un sistema bipartisan che mette in evidenza tutte le anomalie e che contrasta lo scopo dei pesi e contrappesi della nostra Costituzione. Questi governanti che impongono una stabilità a priori ed una governabilità come principio assoluto, dovrebbero avere il coraggio di cambiare la Costituzione, se ne hanno le capacità!
vcacopardo
1 set 2026
SCELTE CONDIZIONATE DI UNA POLITICA GUASTA ED INCONCLUDENTE
13 mag 2026
QUEL PARLAMENTO ORMAI INUTILE
MELONI: POLITICA E SENSIBILITA'
27 mar 2026
A PROPOSITO DI INTUITO POLITICO...
Era cosi' difficile pensare come sarebbe finita?
19 mar 2026
DUBBI SU UNA RIFORMA
Non è mai stato messo in dubbio un cambiamento della Costituzione se tale è per migliorarla, ma non certamente per stravolgere i compiti, doveri e principi fondamentali!
Per fare maggiore chiarezza sull'argomento relativo al referendum circa la divisione delle carriere tra giudicante e requirente, non si potrebbe non tener conto della espressione che il capo di gabinetto del ministro Nordio ha pronunciato con particolare veemenza nei confronti dei magistrati... e cioè anche di se stessa... chiamandoli plotoni di esecuzione! A tal proposito non si può nemmeno escudere il fatto che la stessa Bartolozzi nel 2020 ha presentato, nella qualità di deputato, una proposta di modifica relativa all'articolo della Costituzione n°112: Una proposta dettata certamente da un proprio impegno, mai messo in discussione, verso l'ordinamento giudiziario che presagiva l'arrivo dell'attuale riforma sulle carriere.
Ricordiamo che l'articolo 112 cui si fa riferimento sancisce che il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale stabilendo il principio di obbligatorietà per garantire l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Questo impone l'avvio delle indagini per ogni notizia di reato evitando discrezionalità.
Arriviamo alla proposta di legge costituzionale presentata nel 2020 n° 2720 dalla deputata che mirava già da allora alla modifica dello stesso articolo 112 in materia di esercizio dell'azione penale: L'obiettivo era quello di introdurre precisi criteri di priorità vincolandone le tempistiche per garantire maggiore efficienza del sistema.
Una proposta sicuramente interessante ed impegnativa, ma, con il dovuto rispetto, anche dirompente poiché stigmatizzava sul fatto che “l'azione politica contro il crimine, non essendo posta a carico dello Stato che, secondo la proponente, ne avrebbe avuto il primario dovere politico, non sarebbe dovuta rimanere posta a carico dei singoli uffici giudiziari e quindi dei singoli magistrati...sulla base di criteri altamente discrezionali.”. La proposta terminava con la definizione delle priorità dell'esercizio dell'azione penale che, al contrario, sarebbe dovuta spettare come supremo compito alla politica. Tale proposta di legge costituzionale mirava quindi a dare concreta attuazione a tale concetto rompendo un vincolo posto dalla stessa Carta.
Se pur questo, secondo la proponente, non avrebbe mai implicato alcuna subordinazione dei pubblici ministeri al potere politico e non avrebbe nemmeno posto un problema di depenalizzazione dei reati, si sarebbe comunque posto un chiaro problema di priorità e di competenza che andava sicuramente a scalfire un diritto sancito mettendo in crisi un bilanciamento dei poteri. Anche se, attraverso tale proposta, si sarebbero volute sommessamente garantire tempistiche e maggiore efficienza, non si sarebbe potuto escludere il fatto che la politica stessa avrebbe guidato l'esercizio delle azioni penali a propria discrezione ed interesse!
Si andava quindi a stravolgere un primario principio di competenza: sarebbe come, se al contrario, i magistrati potessero entrare nelle competenze di un Parlamento a dettare normative e tempistiche sulle leggi!
Si ha quindi la reale sensazione che la nuova riforma, anche se indirizzata sulla divisione delle carriere e pur non toccando l' articolo 112, abbia preso spunto da quella vecchia proposta del 2020. Oggi la Bartolozzi e' a capo del gabinetto del ministro della giustizia ed e' lecito porsi delle domande soprattutto dopo le sue declamate esternazioni!
vcacopardo
22 feb 2026
IN ATTESA DI UN RISULTATO REFERENDARIO
...e del percorso istituzionale
Purtroppo vi è tanta ignoranza sul contenuto di questa riforma e tanti cittadini si trovano impreparati di fronte all' argomento sia da una parte che dall'altra. E' indubbio il fatto che questo referendum sarà in grossa parte votato da tanti che ne ignorano la materia e che andranno ai seggi per un voto di opinione solo e soltanto riguardo alle simpatie e le antipatie verso le rappresentanze politiche.
Si resta quindi in attesa del risultato referendario, ma sarà interessante, ove vincesse il SI, conoscere il contenuto normativo dei decreti attuativi che, qualora fossero bocciati dalla Corte Costituzionale dichiarandoli illeggittimi, verrebbero annullati perdendo efficacia (erga omnes) dal giorno successivo alla pubblicazione. In tal caso vi potrebbe essere di conseguenza un'ulteriore critica contro i componenti della stessa Corte da parte di qualche componente della maggioranza o dello stesso governo!
Se così accadesse...sarà interessante osservare come si muoverà in proposito il governo e come si svolgeranno i fatti da parte di chi non ha prima inteso dar seguito ad un essenziale dibattito nella sede più adatta:quella parlamentare!
Vedremo anche se ciò, nella particolare prassi di dover cambiare ben sette articoli della Costituzione, si possano generare normative non proprio coerenti che possano creare insensati pastrocchi.
vcacopardo





.jpg)

.jpg)







