16 gen 2017

Il palermitano: Un cittadino cinico e chiuso che non sa più dettare il proprio futuro politico



di vincenzo cacopardo

Non trovando alternative valide, il cittadino palermitano resta quasi immobile nel silenzio di una politica ormai sottomessa alle figure e senza un vero programma di sviluppo innovativo per la propria città. Per altri cinque anni l'eterno Orlando potrebbe dominare come primo cittadino assoluto di un Comune ormai alla deriva dove le poche risorse e la mancanza di progetti, non permetteranno alcun utile cambiamento per la città.

Non si può certo ritenere che la unione con Sicilia Futura di Cardinale possa rendere allo stesso Orlando un'immagine migliore, ma sappiamo che in molti oggi in politica si muovono solo per stringere ogni possibile alleanza pur di restare a galla...e Orlando.. che un tempo la sua personale forza l'aveva.. oggi la possiede assai meno! Tutto però ci si poteva immaginare, ma non proprio un'alleanza con le insignificanti ed opportuniste forze di una politica da prima repubblica guidata ancora dall'ex ministro di Mussomeli.

Da questa unione Orlando può ricavare forza ..come potrebbe compromettere quel che resta di una politica dettata dalla sua immagine di uomo politico libero che sempre gli è appartenuta.

Oggi..la voce ricorrente in città è sempre la stessa: Perchè chi abbiamo come alternativa? Possiamo davvero affidare le sorti di una città come Palermo al giovane Ferrandelli? Possiamo forse affidarle ai grillini? Possiamo farla amministrare da nuove figure che nemmeno si ha voglia di ascoltare? Insomma...secondo la visione cinica ed assoluta dei tanti che vivono chiusi nella città di Palermo: Meglio la sicurezza di un uomo del passato.. che l'avventura di chi è meno conosciuto!

D'altronde la visione del Palermitano è sempre stata quella di non saper affrontare veramente un rischio..Un rischio che è sempre stato percepito come un'avventura da evitare a tutti i costi: Malgrado la città continui a mostrare aspetti di decadimento nei servizi e nell'immagine..l'importante è avere un primo cittadino che col suo aspetto bonario e pacioso e la sua esperienza ci accompagni e ci dia sicurezza..Uno strano modo di interpretare la sicurezza..in considerazione del fatto che poco o niente continua a funzionare!

Il palermitano è sempre stato così!.. Scettico..oltre che cinico e chiuso..a differenza che nelle città più orientali dell'isola dove si manifesta di più il consapevole desiderio di una possibile innovazione per la ricerca di un cambiamento... E così.. si è finito con l'ammalarsi! In città la malattia odierna è quella di un Orlandite che potrebbe vincere sulla possibile sfida dell'incertezza del nuovo..ma che preoccupa anche chi Orlando lo ha sempre votato!


A differenza che nel passato, con questa unione politica tra i socialisti e Sicilia Futura, Orlando rischia di cedere una gran parte del suo elettorato: Quello più sano e consapevole, legato a lui in quanto lo ha sempre idolatrato come politico libero e saldamente approfondito sulle problematiche della città..Motivo per cui quella politica più sana e consapevole  potrebbe cedere presto il passo ad una politica che degenererà sulla forza di ricatti di ogni sorta condizionati dalle stesse forze politiche che lo accompagneranno nella scalata a Piazza Pretoria.      

Il”perseverent in animo” di Matteo Renzi..

perseverare autem diabolicvm...

Matteo Renzi persevera con la sua retorica di rinnovamento!
di vincenzocacopardo

Adesso vorrebbe ripartire con un serio programma di ristrutturazione interna al Partito di cui è rimasto segretario, proponendo figure e identità nuove. 
E' chiaro che la sconfitta al referendum lo ha castigato oltre il dovuto proprio per la sua innata presunzione e la dovuta mancanza di umiltà che, al contrario, gli avrebbe reso sicuri favori. Adesso l'ex premier, che aveva dichiarato di uscire dalla politica in caso di sconfitta, torna a farsi sentire.. volendo dare una nuova immagine al Partito. Dopo tre anni come segretario..si propone nuovamente come innovatore!

Il risultato della consultazione del mese scorso è stato più che netto...tanto che a Renzi non è restato altro che dimettersi da Premier. Ricordiamoci come il sindaco d'Italia si sia mosso continuamente promettendo riforme utili e rottamazioni.. per poi non corrispondere agli impegni. E se oggi volesse ripromettere rinnovamenti, anche nella più ristretta casa del suo Partito, resterebbe di certo poco credibile.

Renzi ha sbagliato tutto! Ha sbagliato per la sua supponenza e per quella presunzione che ancora si intravede nel suo modo di esprimersi e per aver dettato un nuovo governo fotocopia del precedente! Difficile che la politica possa perdonare chi ha avuto occasioni d'oro per dimostrare di saper rimettere il Paese in carreggiata e che ha finito solo con lo spaccare i due una Nazione infondendo finanche odio ed astio tra i cittadini. Occasioni che a nessun altro sono state offerte!..Questo è un treno che passa una sola volta in politica! Gli è sempre mancata la dote di vero statista, ma non certamente quella superbia oggi poco utile e costruttiva che lo ha allontanato dai problemi reali di una società resa sempre più disagiata.

E' innegabile, ad esempio, che certe presenze oggi al governo, volute da lui stesso, non hanno che peggiorato la situazione. L'affermazione di una Finocchiaro (relatrice della riforma) ai rapporti col Parlamento.. quella della Boschi (perdente più che mai..malgrado l'eterno sorriso) promossa come sottosegretario alla presidenza..quella di Luca Lotti ad un ministero quasi inventato dello sport (ma con deleghe importanti), sono tutti atteggiamenti che la dicono lunga su come, colui che è sempre stato definito il boy scout fiorentino, abbia voluto perseverare con l'arroganza.

Renzi parla ancora di battaglie per la riorganizzazione della struttura partitica e di rilancio di una nuova classe dirigente al suo interno..ma dovrà vedersela con la  sua stessa organizzazione.. dove la minoranza non può perdonargli atteggiamenti sprezzanti che hanno sicuramente penalizzato l'immagine stessa del Partito e dove una buona parte è occupata da figure non proprio fresche che cercheranno lecitamente vendetta mettendogli il bastone fra le ruote.
...Intanto un nuovo Nazareno sembra stia per rinascere!







14 gen 2017

BANCHE E POLITICA..tra interessi e debiti insanabili

A vincere è sempre il più furbo..a pagare il più debole! La politica assente o complice!

di vincenzo cacopardo

Oramai sembra proprio un'abitudine quella dei grandi imprenditori( si fa per dire) di accreditarsi presso le grandi Banche, lasciando successivamente enormi buchi difficili da saturare sulle spalle degli ignari cittadini! Il caso MPS rimane ancora una volta emblematico di un sistema che si continua ad operare nel nostro Paese! Un caso che dimostra una totale mancanza da parte di uno Stato di affrettarsi in una logica di prevenzione che tarda sempre per comodo di una politica che ne rimane compromessa per interessi specifici o per favorire i furbi imprenditori .

I debitori insolventi del Monte dei Paschi..ai quali sono stati concessi prestiti di grossa taglia, sono stati autorizzati dai direttori di filiale con la sicura complicità di chi amministrava grazie anche  a chi gestisce il potere politico locale . Sono state autorizzate operazioni, frutto di relazioni coltivate da chi ha sempre controllato l'istituto e da chi lo ha guidato in senso operativo. Sappiamo ormai tutti che.. nel caso di Mps non è stata solo la politica locale a muoversi durante la gestione dell'ex presidente Giuseppe Mussari, ma la longa manus della Fondazione Mps che allora controllava la banca. Persino Confindustria pare vi abbia contratto interesse. E' ormai risaputo che molte delle relazioni di Confindustria con Siena si sono tradotte in poltrone ben remunerate.

I rapporti si sono continuati a consolidare poi negli anni in cui Montepaschi marciava tranquilla fino all'acquisto di Antonveneta. Da quel momento sembra che vi sia stata una serie di prestiti sopra ogni limite, non certamente tutti insolventi, ma molti, quelli più grossi, senza una reale visione di possibile rientro che ha destabilizzato l'equilibrio dell'istituto. Ricordiamo, in proposito... che la Banca lo scorso dicembre è stata salvata da un intervento pubblico per la terza volta in poco tempo (cioè con un intervento a debito che i cittadini dovranno sostenere) per la difficoltà di poter ricevere indietro i grandi affidamenti operati: È un elenco incompleto di alcuni dei principali detentori di “crediti deteriorati”, cioè prestiti che la banca ha concesso ma che ora ha difficoltà a recuperare. Si parla di 27 miliardi circa di crediti.

Ma la ragione è solo una e cioè che la maggior parte di questi crediti sono stati concessi sulla base approssimativa delle superficiali logiche politiche o per fare favori ad amici e alleati.

Oggi Banca Mps, nelle sue divisioni Capital Service ed ex Banca Antonveneta, ha chiesto un risarcimento di circa oltre 48 milioni di euro ai costruttori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei, più altri co-imputati nel processo sul crac dell'ex Credito Cooperativo Fiorentino a Firenze. Mps è anche parte civile nel processo . Altre richieste di risarcimento sono arrivate dal liquidatore del Ccf e Bnl, Unipol, BPVi e Mb... Ma il problema rimane ed è sicuramente di matrice politica.. poiché se si è permesso ad imprenditori come De Benedetti, ad altri costruttori e complici finanzieri..di poter far uso di ogni possibile prestito al di là di un possibile progetto di sicuro rientro, non si è mai permesso di fare lo stesso con un qualsiasi piccolo imprenditore che nella sua più modesta richiesta di prestito (persino meglio garantita), non avendo alcun appoggio politico forte, gli è stato difficilmente concesso. Ma non basta! Il crac dell'istituto dovrà essere risarcito persino da chi nella popolazione non ha avuto ne arte né parte con tale istituto bancario.

Quale prevenzione ha mai fatto la politica di questi ultimi anni? Quale azione ha promosso in difesa dei risparmiatori un governo che oggi si alza in netto ritardo a difensore degli interessi dei cittadini e dei sani risparmiatori ai quali si impone contemporaneamente di compensare a loro spese il debito voluto da voraci imprenditori e finanzieri? Che ha fatto tale politica per ovviare a tutto ciò?..Si è cullata per anni ed anni senza alcuna proposta per difendere preventivamente i cittadini risparmiatori dai subdoli interessi dei potenti legati alla stessa politica dei grandi Partiti.


Questo è già di per sé uno dei più validi motivi che dovrebbe spingerci a non credere più a tali Partiti che hanno solo parlato e promesso senza effettivi provvedimenti: A quei contenitori di consensi vecchi, radicati ancora nel territorio, che hanno solo costruito propaganda a loro favore facendo uso di Banche per spolpare i risparmiatori e prendendo in giro un popolo che ovviamente non può più sentirsi protetto da un tale modo di far politica.  

12 gen 2017

ORLANDO..CARDINALE.. ED I VECCHI SOCIALISTI


SI RIPETE UN COPIONE...

Si abbracciano tutti nella consueta pastoia degli interessi politici per consolidare vecchie alleanze da prima Repubblica. Si ripete il solito giochino nella totale mancanza di progetti e idee.
di vincenzo cacopardo
Ci si muove a Palermo per le prossime elezioni ancora una volta tra legami ed abbracci tra Partiti che appartengono ancora alle ideologie di una vecchia repubblica e che vorrebbero far apparire nuovo tutto ciò che ormai e stravecchio e decotto. Ancora una volta nomi stra-conosciuti come Salvatore Cardinale che non casualmente, col solito opportunismo, non avendo più alcun ideale politico da raccontare, in forza ai suoi adepti, ricerca legami con personaggi consimili..trovando in Orlando, che per la quinta volta opta per tenersi la poltrona di sindaco, il soggetto ideale da appoggiare.
E' davvero stupefacente come costoro insistino ripetutamente col trascinare il loro elettorato, per lo più succube ed allettato dalle solite promesse, attraverso manipolazioni di interesse politico al fine di restare di continuo alla ribalta! E cosi... anche gli abituali socialisti, assieme a Sicilia Futura di Cardinale sembrano decisi a schierarsi pro Orlando...D'altronde dove potrebbero andare soli?..E dove potrebbe arrivare Orlando senza il loro appoggio? Restano ancora incerti i centristi, quelli usciti dall'Udc e il Nuovo centrodestra.
Quando non si sa cosa proporre si persevera con le solite figure e la futile proposta di allargare un'area riformista cercando una fusione con Orlando...Solo retorica!..Tutte manovre studiate e manipolate ad arte che servono esclusivamente a frastornare l'immobile e fedele elettorato privo di giusta conoscenza e sapienza politica. Ma ognuna di queste figure lavora imperterrita solo per accumulare consenso. Un consenso privo di contenuti ai fini di un sano e funzionale progetto per la città!
Malgrado Orlando abbia più volte ribadito di voler marciare da solo... come ha diverse volte ripetuto anche Fabrizio Ferrandelli, sembra che questo nuovo abbraccio con Sicilia futura ed i socialisti possa essere ormai scontato. Esattamente come scontato rimane il fatto che, oltre alla ricerca di tali alleanze di scopo, nessuno pare essere in grado di fornire un progetto utile ad una città ancora sporca, priva di adeguati servizi, non curata nelle sue bellezze artistiche in una viabilità da terzo mondo.






Una figura nuova..per una Palermo da far rinascere

Un professore..un architetto..una figura nuova intensamente legata a Palermo, città nella quale vive e lavora e dalla quale si separa a malincuore. Ha frequentato il liceo scientifico Cannizzaro, dove, a suo dire, ha imparato molto da insegnanti indimenticabili e capaci.
di vincenzo cacopardo
Un curriculum di tutto rispetto, forse non preso in giusta considerazione da parte di tanti cittadini che guardano ad una possibile elezione delle consuete figure furbe e manipolatrici dei soliti Partiti che affrontano la politica con il talento della scaltrezza più che col sentimento dell'equilibrio ed il buon gusto. 
Ciro Lomonte è oggi candidato a sindaco di Palermo per un Movimento nuovo (indipendentista) “Siciliani liberi”..Al di là di ogni possibile considerazione sul Movimento che lo promuove, Lomonte è alla ricerca di una nuova visione della Sicilia.. centro di arte,natura e cultura, ma anche accorta nel processo di ricostruzione della sua capitale ormai allo sbando..Un architetto che intende promuovere innovazione tra buon gusto e funzionamento dei servizi necessari per una città che non deve più seguire l'abituale istinto di affidarsi ad una classe dirigente ormai provata nella sua scarsa competenza e nell'esercizio di una politica di interesse e di cattivo gusto.

Per il candidato.. il riscatto stà proprio nel buon gusto e nell'equilibrio necessario per far risorgere una città talmente compromessa e prima dei necessari servizi!  
Non sappiamo se Lomonte possa essere la carta vincente per far risorgere dalle ceneri la città di Palermo, ma possiamo esser certi che la sua volontà e la sua integrità morale , unita all'amore innato per l'arte, offrono agli stessi cittadini palermitani una possibile via d'uscita dalla rituale politica politicante che promuove sempre più interesse personale a beneficio dei Partiti ed in costante danno ad un benessere collettivo.
Tra le più importanti tappe della sua vita ha diretto dal 1990 al 1999 la Scuola di Formazione Monte Grifone (oggi Arces). Dedicandosi come architetto alla progettazione di suppellettili per il culto, si è avvalso della presenza a Palermo dei migliori artigiani nel campo dell’oreficeria sacra. L’amicizia instauratasi con questi maestri gli ha fornito gli spunti adeguati per dare vita nel 1996, all’interno della Scuola, a corsi per argentieri ed orefici: apprendisti, progettisti e restauratori. E' vicecoordinatore del Master di II livello in Storia e Tecnologie dell’Oreficeria. Una sintesi del lavoro ventennale svolto in questo ambito si trova in Ciro Lomonte, Guido Santoro, Ritorno al futuro. Antichi saperi per nuove occupazioni, Arces, Palermo 2011. Al Master è dedicato specificamente il volume (a cura di Guido Santoro) Sogni d’oro. Criticità ed eccellenze nella Sicilia post industriale, Arces, Palermo 2014.
Dal 2009 sono docente del Master di II livello in Architettura, Arti Sacre e Liturgia presso l’Università Europea di Roma. Nello stesso 2009 ha redatto e promosso l’Appello a Sua Santità Papa Benedetto XVI per il ritorno a un’arte sacra autenticamente cattolica, una raccolta di firme intesa a canalizzare le riflessioni di tutti coloro che sono insoddisfatti della condizione attuale delle arti verso la stesura di un manifesto per la loro rinascita. Il 17 settembre 2016 e stato nominato membro della Fabbriceria del Duomo di Monreale.
Nel 2015 ha deciso di estendere l’esperienza maturata con orafi e argentieri a quante più possibile forme di arte e artigianato, fondando l’Associazione Magistri Maragmae, che promuove la Monreale School of Arts & Crafts, una scuola superiore di arte e artigianato in cui maestri di grande valore trasmettono la propria arte a giovani dotati.
Ha pubblicato saggi in:
- Aa Vv, L’arte, la bellezza e il magistero della Chiesa, EDIVI & Edizioni Settecolori, Segni – Lamezia Terme 2012: Paradossi dell’architettura moderna per il culto;
- The Institute for Sacred Architecture, Volume 27 – Spring 2015: Starting again from zero? Why Modernist Architecture is not suitable for the Liturgy;
- Aa Vv, La gnosi dei perfetti nell’arte e nell’estetica, Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis, Roma 2016: Ludens in orbe terrarum.
Fa tutt'ora parte del comitato di redazione de Il Covile. Membro fondatore del Gruppo Salingaros per la rigenerazione architettonica delle periferie e ha contribuito alla nascita della International Society of Biourbanism.


10 gen 2017

Una naturale de-globalizzazione si opporrà all'odierno “globalismo”

di vincenzo cacopardo

Ciò che ha portato la nostra società a tal punto da renderla iniqua ed insicura è stato certamente il nuovo sistema globalizzato che ha teso ad unire e legare tutto quello che in realtà avrebbe reso meglio e di più se fosse rimasto negli spazi di una più utile competizione. L'Italia ne ha subito un danno enorme poiché ha sempre basato la sua forza economica sulla qualità..sulla manifattura e sul piccolo artigianato locale. 

La globalizzazione è un principio ormai insito nel sistema che indica l’accentuarsi degli spazi e dei problemi che vanno oltre i propri confini nazionali facendoli diventare globali..Un processo che è sicuramente complementare e che può essere verificato solo in termini pratici. Il suo significato racchiuso in quello di una “società mondiale” andrebbe anche inteso in altra maniera e cioè… come quello di una società multidimensionale, multisociale, multiculturale e politica.

Ma, a differenza della globalizzazione sociale e di interazione…oggi un più diffuso “globalismo”, assume la deleteria ideologia secondo la quale questo “processo sociale” incontenuto..viene posto in un’ottica di valutazione prevalentemente economica e finanziaria. Un dato di fatto è comunque certo: Il nuovo capitalismo globale riesce ormai ad estremizzare i profitti occupando meno capitale umano. Si va quindi perdendo il peso della contrattazione sul lavoro, cresce l’emarginazione di massa e si perde ogni riferimento qualitativo. Tutto ciò nel silenzio di una società internazionale che imperterrita segue la sua marcia disperata verso un futuro sempre più incerto.

Questa globalizzazione non sembrerebbe aver portato benefici alla nostra Nazione facendole perdere altri che l’hanno sempre contraddistinta e che rappresentano, ove si ponesse una politica a beneficio di una economia reale, una vera ed utile spinta per la sua crescita.

Alcuni sociologi teorizzano persino l’avvicinarsi di una “era globale” con la fine di ogni Stato nazione e quindi di ogni democrazia: Un certo cosmopolitismo nega il legame tra culture senza nemmeno provare a compierlo e con questo tipo di globalizzazione sembrano andate perse le speranze ed ogni ideale politico.

La reazione non tarderà e potrà vedere ben presto una totale svolta contrapposta: Un irrigidimento da parte dei Paesi che tenderanno a chiudersi nel proprio ambito nazionale con una logica opposta per un prossimo evento di “deglobalizzazione” 

RIFLESSIONI ED ANALISI DI ALFIO DI COSTA fondatore del Movimento insieme si può

 Prima i valori.. per meglio definire i principi!”

Dalla grande montagna al mare..dal mare alle colline montuose di una terra variopinta e contrastante come la nostra Sicilia. Come si può evitare di esprimere emozione per un dipinto naturale di simile bellezza e come si può altresì prescindere dai suoi stessi valori?


Alfio Di Costa si domanda quale può essere la ragione secondo la quale una terra così incantevole possa non essere presa nella giusta considerazione da una classe politica dirigente che ancora pervade illogicamente l'isola. Ma si domanda anche per quale motivo la politica ed il sociale non possano soffermarsi e prendere conoscenza delle fondamentali caratteristiche naturali..traendone spunti costruttivi in favore di una crescita migliore e più idonea...

La mia proposta non potrà mai sottrarsi all'aspetto naturale del territorio e del suo patrimonio! Anche questa è cultura! Anzi è proprio la base dei valori sui quali “Insieme si Può”vorrebbe costruire nuovi principi politici..portando avanti servizi occorrenti ed iniziative più utili”. La politica dei grandi consensi persevera sui sommari principi... e noi ci contrapponiamo con i valori!.Potrà sembrare privo di senso, ma sicuramente più utile ed idoneo per un riscontro migliore con una politica che ancora oggi arranca nel buio!”

Nel dialogo politico intrapreso più volte con Alfio..ho sempre scorto un certo risentimento da parte sua su alcune forze politiche locali che interpretano il suo messaggio nei Social come una sorta di propaganda pubblicitaria del territorio. Come fosse un Movimento dedito a promuovere il turismo..

E' persino imbarazzante... fa rilevare Di Costa..dover affrontare tali critiche proprio da parte di chi in questa terra vive e non percepisce che solo attraverso questi valori naturali..l'arte..la cultura..l'artigianato locale ed i frutti di questa terra..si possa davvero far comprendere agli stessi cittadini il vanto, l'orgoglio.. e quasi un dovere a riscattarsi! La cultura non è solo conoscenza! Il fatto che io ponga tutto ciò costantemente all'attenzione non mi esime da discuterne successivamente il processo storico e la radice culturale, né di scrivere o argomentare costantemente su fatti inerenti un contesto sociale attuale, mettendoli in confronto”

Vi sono nuovi Movimenti politici che crescono in questo nostro territorio sottovalutando questo tipo di comunicazione interpretandola nel verso sbagliato..ponendosi solo attraverso la strada dell'alta conoscenza culturale che, sebbene utile, non potrà mai penetrare come messaggio immediato nelle menti di tutti..Per noi la politica è un territorio vasto...si esprime in varie maniere, ma deve toccare le corde di tutti e non solo di chi ha una istruzione o una conoscenza particolare.”

 vincenzo cacopardo

09 gen 2017

PALERMO nell'attesa di un programma


di vincenzo cacopardo

La stampa ...soggiogata dai soliti Partiti...si inchina al sistema..ma non si scorgono novità..nè idee, solo volontà di accaparrarsi il trono di una città ormai svuotata di ogni valore e del dovuto rispetto!


E' straordinario vedere come la stampa e i Media insistano con la presentazione dei candidati per le prossime comunali di Palermo ricordando solo quelli legati ai grandi partiti.
Non tenendo in nessuna considerazione altre figure nuove come ad esempio quella del professore architetto Ciro Lomonte candidato per “Siciliani liberi”..che di progetti e voglia di metterli in atto di certo ne ha e li discute!..O di altri che, appartenenti ad altri nuovi Movimenti, non destando mai alcun interesse da parte della stessa stampa, dovranno impegnarsi non poco per farsi ascoltare e stare al passo con i noti contenitori di consensi che godono già da tempo di laute risorse. 

Forza Italia con Francesco Greco, l’ex Ministro Saverio Romano.. le cui aspirazioni di concorrere alla sindacatura del capoluogo sono note da tempo, un vecchio PD col suo candidato ancora da decidere, NCD, PDR Sicilia Futura.. con l'incrollabile Totò Cardinale..straordinario ed imperterrito amante del potere locale, Orlando col suo vanto di saper fare il sindaco per la quinta volta e Ferrandelli che ne fa una sfida personale, i Cinquestelle.. con l'attesa dei candidati eletti al computer, ma nessuno che parla di idee e programmi veri ed utili!


Una stampa.. di certo.. non vera amica del popolo, ma solo di un sistema al quale si aggrappa non avendo alcuna visione, nè interesse, più lungimirante in favore della stessa città. Si parla di ventagli di candidature per Palazzo delle Aquile e si fa cenno solo ai nomi già ripetutamente sentiti. Per i Media l'importante sembra essere solo la figura ed il suo possibile carisma...restando sempre meno interessati riguardo a possibili progetti ed idee per una nuova Palermo. 
Una città..la cui politica amministrativa sembra ancora rimasta al palo e che pare voler continuare a trastullarsi su nomi e candidature come fosse un gioco sul quale scommettere. 

04 gen 2017

La Regione Sicilia condannata da un sistema politico obsoleto e di comodo.


divincenzocacopardo
In Sicilia...grazie alle assurde contrapposizioni ideologiche ancora esistenti..c'è chi approfitta e si muove nel silenzio attraverso la forza di una pseudo-politica fatta di inciuci e legami di comodo tra le varie forze centriste ancora fortemente radicate!
Come ad esempio qualche ministro della passata repubblica che sembrerebbe affrettarsi nell'ombra...con il consueto opportunismo...per costruire alleanze in base a legami con chi nel momento è seduto..o potrebbe assurgere al potere.

Tutto ciò ancora oggi è reso possibile proprio grazie alle residue visioni di una politica che spacca in due un pensiero (destra-sinistra) e che..nella nostra isola, continua ad aprire varchi immensi per qualsiasi sigla che nasce al momento per posizionarsi costantemente al centro a sostegno di una o dell'altra forza..traendone profitto e ricattando di continuo ogni possibile politica! Per questi personaggi la politica non può che essere questa: Un gioco sul quale sapersi adattare per trarne giovamento! 
Nella nostra regione la politica dei centristi fiorisce di continuo ed è sempre stata edificata per comodità ed agio nei momenti di instabilità..e mai per idee o programmi seri.
Ma questa non è innovazione e non di certo una politica di cui ha bisogno la nostra Regione! Occorre al contrario una politica diversa costruita su valori e idee. Un nuovo modo di costruire fattivamente che, con simili mentalità, non potrà mai vedere luce e rinnovamento.

Siamo quasi al traguardo di nuove elezioni e..vorremmo sperare che i Siciliani possano finalmente meditare a fondo su quanto ha influito negativamente il sistema politico di posizionamento contrapposto in una Regione come la nostra nella quale la politica ha spesso abusato a danno di un sano sviluppo ed a continuo beneficio di chi questo gioco lo ha sempre sostenuto. Una politica per certi versi di comodo anche al sistema nazionale..qualunque sia la posizione governativa del momento. E' inutile poi lamentarsi di costoro che ci guidano in in questa sorta di svago costruito sulla furbizia e sugli interessi personali che ci priva di continuo di una confacente e coerente crescita.      

03 gen 2017

Raggi-Taverna..pericolose lacerazioni all'interno del M5stelle


SCONVENIENTI E VOLGARI LE FRASI DELLA SORELLA DELLA TAVERNA ALL'INDIRIZZO DELLA SINDACA RAGGI

di vincenzo cacopardo
Mentre Grillo vara il nuovo codice deontologico all'interno del Movimento, c'è chi continua a perseverare nelle offese contro la Raggi. Offese che al di là della loro volgarità messa in evidenza da un ordinario dialetto romanesco, non arrecano alcun beneficio a tutto il Movimento. Insulti che trascendono, con frasi ed espressioni di perseverante volgarità.

Il nuovo codice etico a Cinque Stelle promosso da Grillo, ormai appellato come “il salvaRaggi”.è articolato in diversi punti e disciplina il comportamento da tenere dagli eletti coinvolti in inchieste della magistratura. Una sorta di garanzia più ampia per i componenti del Movimento.. non più bloccata da un qualsiasi avviso di garanzia...Insomma da oggi servirà una condanna (anche solo di primo grado) per sancire l'espulsione di un eletto in seno all'organizzazione pentastellata, a differenza di quanto si è fatto nel passato, una semplice indagine non basterà per cacciare via del Movimento. La sanzione scatta automaticamente sia per le condanne in primo grado, che per i patteggiamenti o anche nei casi di estinzione del reato per prescrizione dopo il rinvio a giudizio.

Un passo avanti decisamente positivo per un Movimento che si muove verso le amministrazioni e la governabilità..Un punto che metterà a tacere le prolisse discussioni in proposito tra i vari Partiti.

Mentre si fa questo passo avanti ..si continua all'interno con discussioni che potrebbero lacerare l'equilibrio già di per sé delicato dell'organizzazione: La sorella della senatrice Paola Taverna..sembrerebbe perseverare con gli attacchi diretti alla Raggi con un post su FB, prendendo spunto dal suo tradizionale incontro al Quirinale col capo dello Stato e paragonandola a Cappuccetto Rosso in mezzo ai lupi..stigmatizzando il fatto che durante la scelta dei suoi collaboratori il lupo l'ha voluto fare lei in modo indecente e continuando poi sul fatto che nessuno ha preso in considerazione le sue scelte..Questo il suo sfogo osceno: Ogni tua mossa è sempre sembrata per farti cacciare a calci in culo e farci perdere Roma. Bene è arrivato il momento che il popolo 5 stelle ti dica che hai rotto. Smetti di fare la bambina deficiente con manie di protagonismo e deliri di onnipotenza e comportati da 5 Stelle perché ti abbiamo votato pensando che lo fossi altrimenti chi te se filava!»«Datte 'na calmata e non rompere, altrimenti t'appendemo pe' le orecchie ai fili dei panni sul balcone...»..Insomma uno sfogo pesantissimo e volgare di cui il Movimento in questo delicatissimo momento non avrebbe proprio bisogno! Se alcuni errori commessi dalla Raggi possono aver fatto perdere una parte dei consensi ...questi sfoghi accesi e pesanti tra i componenti.. non potranno che far peggiorare la situazione.
Francamente appare difficile non assistere ad alcun intervento, da parte di chi li guida, contro questo ordinario modo di criticare!