22 mag 2018

SE NON E'PAURA E' DI CERTO RABBIA



Il professore Conte..chi è costui?
Si continua pesantemente a criticare la figura del prossimo Premier, ma in realtà si ha tanta paura del programma scritto dai due Partiti antisistemici ultra votati dal popolo sovrano.
Il terrore di perdere il proprio potere, se ci fate caso, non è altro che la scoperta della propria inconsistenza!
di vincenzo cacopardo

Il programma studiato dalla Lega e dalM5Stelle deriva da una sintesi di due Partiti non del tutto uniformi nel loro modo di interpretare la politica. Non poteva mai essere la perfezione, ma è certamente di rottura ad un vecchio sistema che continuava ad imporsi attraverso quei Partiti tradizionali che di certo non hanno mai risolto i complicati temi che ancora invadono il nostro Paese..nè le pesantissime disuguaglianze sociali ormai moltiplicate.

Quindi ...dopo le continue critiche alla formazione di un Governo ...adesso si attacca la figura del Premier scelto dalle forze politiche.. rimarcando l'appunto sulla parola “Esecutore” ..come se ogni governo non fosse poi un “Esecutivo” .
E' vero il premier non sarà mai un mero esecutore!..Malgrado ciò resterà comunque a capo di un esecutivo..Dovrà presiedere tavoli ..conferenze..rappresentare all'estero il nostro Paese..avere un certo polso nel rappresentarci in Europa..avere un certo carattere..una individualità...tuttavia rimane sempre a presiedere un Esecutivo! Non è detto che essendo esecutivo non possa esprimere anche nel metodo una sua personalità! Questo non contrasta per nulla con l'articolo 95 della Costituzione ..immediatamente tirato fuori dai partiti perdenti in modo pretestuoso!

E poi.. ancora ad andare addosso alla figura di Conte..alla figura dell'”esecutore” come fosse unto dal maleficio..a spulciare il suo curriculum... cercando il pelo nell'uovo e tirando fuori infamie di ogni sorta..Cosa che non è mai stata fatta nei confronti del primo governo Berlusconi e.. tanto meno.. con quello più recente di Matteo Renzi che si impadronì della poltrona protetto da un capo dello Stato.
Se quella del professore Conte è un'anomalia.. rimane del tutto inesistente rispetto a quelle viste nelle passate legislature. Si guarda il pelo nell'occhio altrui dimenticando la trave che vi è stata messa nel loro per anni ed anni.

Un attacco continuo della stampa internazionale e nazionale(non più di sistema, ma quasi di regime) nel protrarsi di una ricerca a largo raggio sulla figura del personaggio che dovrà presiedere il nuovo Governo..Davanti un'Europa che continua a criticare di continuo l'operato politico istituzionale di un Paese che vorrebbe esprimersi per democrazia.. non condizionandola ai soli parametri finanziari.

Un Premier ed un governo che osano contrastare la potente finanza pubblica sostenuta da una politica che pare reggere personalissimi interessi. Un governo che, nel bene e nel male, si è almeno proposto in buona parte a sostenere una certa coesione sociale nel paese delle perseveranti anomalie. Se sbaglieranno saranno a loro volta criticati e giudicati, ma mai nella storia della Repubblica si è vista una critica anticipata così tanto spietata contro un Governo senza che questi abbia preso il via.
SE NON E' PAURA E' DI CERTO RABBIA!

17 mag 2018

PAURE ED OFFESE AD OLTRANZA PER IL NUOVO CHE AVANZA




Malgrado le offese le gli insulti contro un governo nemmeno ancora nato espresse in modo quasi denigratorio dal Giornale e la Repubblica, il contratto di Di Maio e Salvini procede e sta per arrivare al suo compimento. 
di vincenzo cacopardo

La stampa di sistema...persino dall'estero ..insiste con lo screditare l'iniziativa politica del prossimo governo, rendendosi in evidenza impaurita non tanto per le conseguenze.. per lo più immotivate, ma più opportunisticamente... per le ripercussioni che potrebbero causare loro danni in rapporto con gli interessi ormai edificati nel vecchio sistema.
Interessi personali che nel lungo tempo tengono bloccato il percorso di una più equa coesione sociale. Eppure una parte del paese insiste con le offese a sproposito e senza nessuna certezza! Si pensa ancora poco nell'importanza della ricerca di una società che si vorrebbe meno disuguale, più omogenea e funzionale.

Non abbiamo alcuna certezza sul prossimo governo composto da forze politiche per lo più a-sistemiche rispetto ad una società edificata da mille personalissimi interessi..eppure qualcuno sembra già di averle! Si propone contro a prescindere, senza proporre alternative! Senza alcuna convinzione certa e provata! Offende per astio, per rancore, ma soprattutto per paura! La paura del nuovo..quando nel passato gli stessi non sembravano aver dimostrato alcuna paura sul “nuovo” che mai hanno portato Berlusconi e Renzi!

Chi è contro l'innovazione..anche se azzardata..è contro il futuro! Il cambiamento è qualcosa che non può arrivare subito, ma necessita di tempo. Se qualcuno non riesce nell'innovazione, verrà qualcun altro! L'importante è che si cresca nell'ideazione e che non si resti attaccati al barroccio dell'immobilismo politico. Tuttavia il vecchio modo di pensare sarà costretto a cedere il passo al nuovo che avanza. Chi oggi è contro il cambiamento di una politica sociale è soprattutto impaurito per il cambiamento della propria posizione!

15 mag 2018

LA DIFFICILE OPERA DI CONCATENAMENTO DELLE PROPOSTE


di vincenzo cacopardo

Per la maggior parte dei Media che lavorano contro il nuovo che avanza..sembra che i due leader dei Partiti abbiano avuto l'arroganza di mettersi a studiare un programma per il Paese... e persino il difetto di crederci. Sono subito stati subissati da insulti di incapacità ed inettitudine..Offese da ogni lato con titoloni sulla stampa malgrado non avessero concluso il loro lavoro di costruzione.

Definiti dilettanti allo sbaraglio..senza nemmeno provare ad approfondire le vere ragioni che potrebbero creare ritardi ad una possibile conclusiva sintesi di due organizzazioni politiche diverse per storia ed organizzazione, e forse quasi obbligate a dare spazio ad un governo del cambiamento.

Non sappiamo ancora come finirà la difficile sintesi del programma dei due partiti che lavorano per trovare una quadra per i bisogni del Sud insieme agli interessi del Nord, ma è certo che risulta davvero disdicevole colpire con simili insulti l'opera di chi almeno prova....e si assume le difficoltà di un simile incarico per la formazione di un governo... nella tempesta spinta dalle regole di una complicata legge elettorale .

Tuttavia..ancora oggi dopo due mesi dalle elezioni una domanda nasce spontanea senza avere ancora ricevuto risposta: Perché Mattarella non ha dato subito l'incarico di trovare una maggioranza a Salvini leader della coalizione vincente? Non dimentichiamo che ciò ha reso più difficile il percorso dei 5Stelle facendo più comoda la posizione della Lega che non si è mai dovuta esporre!

Adesso tutta la responsabilità della possibile formazione di un governo sembra ricadere principalmente sul leader dei 5stelle che viene di continuo pretestuosamente attaccato dalla stampa del sistema con un astio preconcetto inverosimile!..In qualunque modo finira'.. la Lega ne verrà fuori pulita ed integra rispetto alle responsabilità istituzionali..continuando a giocare tra FI ed il Movimento senza rischiare nulla!

Se non si formerà un governo ..le critiche dei media a servizio del vecchio sistema unite a quelle di un PD ferito più che mai..persevereranno ingiustamente affondando con acredine tutto il loro malessere.In un certo senso Mattarella e tutta la stampa di sistema hanno contribuito al logoramento delle due forze definite " populiste" solo per aver a cuore l'interesse del popolo! 
Eppure nel recente passato ha regnato l'ipocrisia ed hanno abbondato una serie di lunghe anomalie che hanno danneggiato il nostro Paese nel silenzio di una stampa silente e spesso sovvenzionata dai vecchi Partiti.


11 mag 2018

DiMaio e Salvini studiano un contratto col paese... Renzi gufa


di vincenzo cacopardo
Alla fine il cavaliere ha dovuto cedere! 
La possibilità di elezioni a Luglio che avrebbero ridotto il suo Partito al 10% ha vinto sulla sua fermezza..Si è messo da parte e non sappiamo se e con quali richieste.  

Adesso Di Maio e Salvini dovranno fare il possibile per creare il governo del cambiamento definito un po' enfaticamente :la terza repubblica. Il loro lavoro parte da un contratto col popolo italiano, ma sembra che ancora non vi sia alcuna certezza sul nome del Premier: la qualcosa rimane un po' strana poiché in un governo formato da due Partiti l'incarico dovrebbe riceverlo il Partito più forte in termini di consensi. Tutti sappiamo che queste elezioni sono state una grande sorpresa per il paese..ma non lo sono state di certo per chi la politica la segue costantemente e che aveva già da tempo il quadro della situazione per via della legge elettorale voluta per due terzi proporzionale e con l'esistenza di tre forze politiche venute fuori da un sistema bipolare che ha rafforzato astio..ostilità e rancori.

Adesso quel governo definito “del cambiamento” potrà forse seguire il suo percorso..Una strada che difficilmente potrà arrivare al traguardo dei 5 anni viste le difficoltà di costruire una sintesi capace di far procedere i due partiti in equilibrio, o..al contrario.. può darsi capace di sorprenderci!
Di certo Salvini e Di Maio.. nel quadro Parlamentare.. rimangono le uniche immagini del possibile cambiamento del sistema, tuttavia dovranno ridimensionare notevolmente le loro proposte fatte durante la loro campagna elettorale...In sostanza il loro elettorato rappresenta le due esigenze distinte del Nord e del Sud dove una sintesi è più che necessaria.

In questi giorni si capirà se questo compendio tra i due funzionerà, ma di certo, al punto in cui sono arrivati, se non dovessero riuscire nell'impresa politica di un vero cambiamento a sostegno dell'innovazione del Paese, il risultato potrà essere quello di ritornare per altri lunghi anni alle vecchie figure del passato con la retorica del pretesto del fallimento in desiderio di un falso cambiamento..poichè non si darà loro alcuna possibilità di rivincita. Il gufo Renzi sembra già all'attacco prima della loro partenza!


4 mag 2018

La lealtà “inmensas ibunt” di Matteo Salvini


Non possiamo sapere esattamente se dietro la devozione di Salvini nei confronti di Berlusconi, ci possa essere qualcosa di più. Si parla insistentemente di un vecchio prestito operato da Forza Italia alla Lega. Si parla anche di possibili finanziamenti ...tuttavia..fino ad adesso restano parole e non può essere provato nulla fino a che non sussista una vera inconfutabile prova.

di vincenzo cacopardo


Qualcuno parla di una storia di prestiti e fideiussioni, che in qualche modo avrebbero vincolato il Carroccio al vecchio premier. Dietro quella lealtà ad inmensas ibunt (“ad ogni costo”.. per dirla come Ovidio) vi potrebbero essere soldi che gli azzurri avrebbero prestato alla Lega, con Berlusconi che sarebbe il titolare del simbolo della partito. Dall'altro versante si pensa invece che Salvini non abbia voluto lasciare la coalizione per motivi prettamente strategici e soprattutto per l'idea che entrando in un governo col Movimento 5 Stelle sarebbe potuto esser stato subordinato nell' esecutivo a vantaggio dei pentastellati... perdendo successivamente notevoli consensi nel suo territorio.

Salvini è voluto rimanere legato a Berlusconi e FI...Ma qualcosa che unisce i due, oltre il loro dissimile pensiero politico, potrebbe esistere? E possiamo anche non fermarci a riflettere quanto oggi la crescita dell'alleato Lega possa far comodo a Berlusconi?

L'atteggiamento di Salvini dopo le elezioni del 4 Marzo è di certo variato: Prima di grande intesa con DiMaio per la nomina delle sue presidenze e delle vicepresidenze delle Camere ..nomine che hanno visto un provato malumore del cavaliere (costretto persino a cambiare candidato per la presidenza del Senato) di colpo mutato in una affinità quasi innaturale...sfociata persino nello zimbello promosso da Berlusconi durante le successive fasi delle consultazioni. Qualcosa che hanno potuto constatare tutti e che..in un certo senso ha soprattutto sminuito la personalità dello stesso leader della Lega.

Matteo Salvini, malgrado lo sfregio.. sembra essersi di colpo trasformato..ha ingoiato il rospo della sceneggiata e persino gli spintoni del cavaliere che ha voluto impadronirsi del microfono per chiudere alla sua maniera.
Nonostante il suo desiderio di correre verso un governo con i 5 Stelle... il leader della Lega ha preferito rimanere incollato al carro di Berlusconi dimostrando un cambiamento quasi innaturale rispetto ai giorni precedenti che potrebbe dar adito a pensieri diversi... Qualcosa che in tanti hanno potuto osservare: Uno strano mutamento che continua ancora a destare sospetti su intese che non possiamo assolutamente approfondire, ne prendere in considerazione.. se non attraverso l'intuito in un'esamina del percorso da lui affrontato dopo l'esito delle elezioni.

23 apr 2018

Il continuo vilipendio contro gli 11 milioni di consensi



C'E' CHI GLI HA RITAGLIATO SOPRA IL NOME DI “SETTA” O ADDIRITTURA “GENTAGLIA”...CHI CONTINUA A CHIAMARE IL LORO LEADER IN MODO SPREZZANTE “GIGGINO-IL RE DEI DUE FORNI” POI VI SONO QUELLI (PER LO PIU' GIORNALISTI LEGATI AL SISTEMA) CHE LI CHIAMANO IN TONO PROVOCATORIO “GRILLINI”...E ANCORA LA RETORICA DELL'INCOMPETENZA...E COSI' VIA...
di vincenzo cacopardo

Questo modo di affrontare il dialogo politico contro il Movimento 5 stelle non può produrre altro che acredine col consueto epilogo di offendere e denigrare, ma anche di agevolarli nella loro escalation. In realtà questa organizzazione, sicuramente criticabile per certi versi, ha ottenuto più di undici milioni di voti. Quando si parla di loro si dovrebbe quantomeno aver rispetto per l'elettorato.

In tanti come me , hanno partecipato alla loro ascesa attraverso un proprio consenso. E' sbagliato definirci attori di un grossolano errore... La politica può testimoniare errori (come i tanti del passato), ma anche scelte provocatorie utili per il percorso verso un cambiamento nel futuro: Chi va al voto suggerisce..non definisce.. un risultato!

Molti hanno consegnato il voto ai 5 Stelle pur nella consapevolezza di un incerto futuro a loro guida, lo hanno fatto per uno scopo diverso..in una consapevole critica nei loro confronti, ma anche nella speranza di un loro positivo riscontro sociale. Rimane un voto di cambiamento contro la classe politica che ha già fatto il suo tempo..E' STATA UNA SCELTA DI INDIRIZZO IL CUI FINE RESTA INCERTO!
Un fine da riscontrare, ma che nel suo percorso, ha già creato qualcosa...avendo di fatto mutato il quadro politico da tempo incancrenito nelle consuete posizioni di comodo per i soli pochi al comando. Abbiamo votato con riserva e nella speranza..non avendo tante altre alternative!

Bisogna almeno dare atto a questo Movimento in espansione di un risveglio verso la politica da parte di tanti cittadini oggi molto più attenti ai percorsi istituzionali..e se anche tra loro vi sono esasperati e poco raccomandabili elettori inferociti ed irrispettosi contro il sistema...grazie a questa organizzazione, (strampalata o no) si è frenato un certo scontro fisico che avrebbe potuto pericolosamente invadere le piazze.

UNO SCOPO SI E' GIA' RAGGIUNTO ED E' QUELLO DI UN PRINCIPIO DI CAMBIAMENTO MENTALE..Un principio che ha cambiato anche il quadro politico. Il fine non può essere certo, ma un risveglio odierno sarà già sufficiente per il futuro: Se i 5stelle governeranno (cosa non del tutto certa e scontata) potranno dimostrare le loro capacità e l'impegno verso la cittadinanza.
Se sbaglieranno avranno comunque avuto il merito di aprire una nuova strada verso una diversa politica che avanzerà sulle loro ceneri ed i loro errori, ma almeno in parte avranno sgombrato un campo ormai marcio. Al contrario sarebbe rimasto tutto al passato!

Oggi nel nostro Paese esistono ancora tanti interessi personali e coloro che non vogliono accettare i cambiamenti, non lo fanno di certo per l'incompetenza di chi arriva, ma soprattutto per la paura di perdere i vecchi legami storici di convenienza (oggi di sperequazione e persino anacronistici) costruiti con il passato sistema.



20 apr 2018

LA POLITICA IN LOTTA TRA PASSATO E FUTURO



di vincenzo cacopardo
Abbiamo visto in queste ore un Berlusconi assai nervoso che sembra aver perso il controllo offendendo in modo vergognoso il M5S..ma che di certo ha perso il senso con una realtà odierna in cui la maggioranza del Paese non lo vuole più alla ribalta politica. 


Qualcosa che ha toccato poco tempo addietro la stessa figura di Renzi che, per motivi di presunzione ed arroganza, ha perso una mole di consenso... portando il suo Partito al collasso.
Cosa vuol dire questo? Significa che il legame del popolo con la politica sta prendendo una svolta: Cambia il modo di interpretare la politica.. quanto muta l'interesse di una società resasi conto della sua  importanza..Ma è anche obbligato a mutare il quadro delle figure che nel futuro entreranno a far parte della politica. Dovremo abituarci a questo cambiamento continuo che di per sè potrebbe essere positivo proprio per la dinamica occorrente col mutare dei bisogni e dell'interesse del paese.
Ma il problema attuale è quello di poter risolvere i tanti problemi che incombono nel Paese.. ed oggi occorre di certo un governo di svolta..Un governo suggerito dal popolo che ha votato e che vuole di certo spazzare via una gran quantità di figure legate al passato che hanno già avuto modo di esprimere le loro capacità!
Tante di queste vecchie figure hanno avuto già modo di dimostrare meriti e de-meriti: Non si tratta di volerli cacciare in modo categorico con cattiveria e per partito preso, ma di indurli a farsi da parte e lasciare lo spazio al nuovo che avanza.
Si potrà anche dubitare del nuovo, tuttavia gli si deve dare modo di espletare le capacità per espresso desiderio di un popolo che si è già pronunciato in loro favore.
Ogni mutamento in politica non deve esser visto come un male, ne come l'incauto trasformarsi col rischio di non realizzare alcun risultato. Dovrebbe ...al contrario..leggersi come una evoluzione per generare ulteriori cambiamenti con la definitiva sparizione del vecchio ed il risorgere di successive novità.
Bisognerebbe guardare questo evolversi della politica con una diversa ottica..come quello della natura dove ad una nascita si contrappone una morte .. poi una nuova rinascita...ed una successiva morte...e così via.. in costante mutamento...Non rinchiudendosi per decenni dentro piccoli personali interessi e persistenti retoriche..legandosi alla mistificazione di alcune figure. Non esiste il mito in politica!


16 apr 2018

LA DIFFICILE RICERCA DI UNA SINTESI POLITICA




Chi... nelle ultime elezioni ha dominato nelle aree del Nord..e chi in quelle del Sud?
di vincenzo cacopardo

Per poter affrontare una analisi equilibrata sulle odierne difficoltà verso la formazione di un governo dopo le elezioni di Marzo, bisogna prima mettere in evidenza il fatto che non esiste più un sistema Bipolare e che la forza preponderante del proporzionale ha consegnato all'Aula parlamentare un quadro politico ben diverso che nel passato: Le consultazioni elettorali sono avvenute attraverso una legge infelice dettata e votata dai partiti tradizionali e dalla Lega ..e non dal Movimento 5 Stelle

Fatta questa premessa appare inutile continuare a rimpiangere vecchie alleanze e organicità politiche legate ad un passato... poiché con l'attuale sistema una maggioranza andrebbe ovviamente ricercata nell'ambito dello stesso Parlamento.
Sbaglia Salvini a parlare di alleanze e coalizioni ..come esagera DiMaio a pretendere ad ogni costo la presidenza del Consiglio: La coalizione Lega -Forza Italia e Fratelli d'Italia avrà anche preso più voti, ma non ha una maggioranza. In questo quadro rimane difficile pensare che il nuovo Movimento che guarda al cambiamento possa accettare un governo con Forza Italia. Non si tratta proprio di veti, ma di impossibilità pratica per una politica di innovazione dettata dal popolo.

Se Salvini non intende staccarsi dal suo alleato Berlusconi (avendo preso più voti come coalizione) si assuma pure la responsabilità di costruire una diversa maggioranza. Ma con chi? Forse col PD..dopo averlo avuto in opposizione ed aver sottolineato più volte il suo dissenso da ogni possibile governo insieme? Sarebbe o no..anche questa una mancanza di coerenza?
Se al contrario non dobbiamo più metterla sul piano della coerenza proprio per il fatto che il quadro politico parlamentare ha preso una configurazione da prima repubblica, sembra più che logica una ricerca attenta per il riscontro di una maggioranza che si differenzi dal passato: Ciò che ha la prevalenza in questo momento è l'evoluzione...è il suggerimento portato dal suffragio dei cittadini nelle consultazioni..è proprio quel desiderio di voler cambiare!

E' vero! La Lega potrebbe essere considerato un Partito vecchio avendo già governato nel passato con Berlusconi ed essendo tutt'oggi legato al carro di Forza Italia nelle regioni del Nord. Tuttavia questa Lega di Salvini non è la stessa Lega Nord del passato avendo aperto i suoi confini con l'intento di costruire un possibile moderno e funzionale federalismo per il futuro del paese.
Un problema odierno di fondamentale importanza è soprattutto quello di portare avanti una politica per il Mezzogiorno diversa che possa diminuire il macroscopico divario Nord -Sud. Un vero ostacolo che continua a non far crescere il Paese nella sua interezza. Occorre colmare alcuni impellenti bisogni del nord con quelli ancora da acquisire del sud..

Chi in queste elezioni ha dominato nelle aree del Nord..e chi in quelle del Sud? Ciò dovrebbe spingere ad una essenziale sintesi dei programmi tra Salvini e Di Maio malgrado le evidenti differenze di pensiero. Insieme potrebbero rappresentare un nuovo essenziale equilibrio politico. Un percorso difficile, ma non irrealizzabile per la creazione del quale i vecchi Partiti che hanno governato dovrebbero restarne fuori.
Ma questo è anche ciò che oggi fatica a vedere Matteo Salvini che... pur avendo rinnovato il suo partito... resta legato ad una certa visione politica del passato: Un impedimento che non gli consente di vedere la enorme differenza che esiste tra le due aree geografiche del paese che in forza di una sua unione col nuovo Movimento potrebbero trovare soluzioni più adeguate che nel passato.

13 apr 2018

ANCORA POLITICA DI TEATRO DA PARTE DEL CAVALIERE


Berlusconi, con impeto, sottrae la scena a Salvini e la Meloni, facendoli apparire sue marionette. 
E' stata una scena di certo poco rispettosa dell'andamento delle consultazioni nel palazzo del Capo dello Stato..ma anche poco edificante per il momento politico istituzionale che vive il Paese.
di vincenzo cacopardo
Stanno tremando! All'idea di perdere poltrone e benefici gli idolatri di Berlusconi e del berlusconismo, si difendono con le offese. Lo fa da tempo un accalorato Sgarbi..come adesso Alessandro Sallusti che definisce un cretino Di Battista!
E' vero... le parole di Di Battista contro il Cavaliere definito il “male assoluto” potevano essere più attente e misurate...tuttavia entrano in un linguaggio politico tendendo a sottolineare come per una politica di cambiamento del Paese... la figura di Berlusconi rappresenti un ostacolo. Diversa è l'offesa di chi è a capo di una certa stampa che, malgrado si proclami eternamente libero nelle sue riflessioni, definisce cretino un ex parlamentare il quale ha sempre dimostrato di essere proprio il contrario.
Contro un «cretino assoluto» qual è Di Battista non c'è difesa,” Questo scrive chi ancora viene definito una penna eccellente della stampa nazionale... non avendo altri argomenti che l'offesa verso chi ha osato esprimere un pensiero negativo contro il suo mitico cavaliere.... E poi un lungo prodigarsi nella retorica delle capacità imprenditoriali di prestigio della legenda berlusconiana.
E' questa l'atmosfera che si respira dopo un ulteriore “coupe di theatre” di un risibile Berlusconi nel palazzo della presidenza della Repubblica alle consultazioni: Abbiamo tutti potuto vedere con quale forza il Cavaliere ha poi tolto la voce ai suoi alleati allontanandoli di forza e commentando di fronte alla stampa, in modo assai poco rispettoso, la poca democrazia degli altri( rif ai 5Stelle).
In realtà lo show di Berlusconi potrebbe tornare come un boomerang per definire un netto sganciamento e la frantumazione di questo particolare centrodestra ormai scomposto. I prossimi giorni, al netto di ulteriori colpi di spettacolo del cavaliere, potremmo assistere a sviluppi diversi.




11 apr 2018

Casellati, super partes...orgogliosamente berlusconiana



di vincenzo cacopardo

Non è mai abitudine di questo blog emettere giudizi critici oltrepassando i limiti della corretta educazione ed il rispetto. Tuttavia un oggettivo giudizio sfavorevole può esser espresso sulla neo presidente del Senato che ieri sera si è presentata nel salotto del sistemico Vespa rivendicando fin troppo lo scontro con una parte della magistratura sugli attacchi verso il Cavaliere.

Maria Elisabetta Alberti Casellati è intervenuta difendendo la campagna contro una certa magistratura operata da Berlusconi forse trascurando il fatto di esser divenuta la seconda carica dello Stato. Si è volutamente dichiarata orgogliosamente berlusconiana pur essendo a conoscenza che il cavaliere sia stato condannato in terzo grado di giudizio per frode fiscale. La fin troppo spettacolare difesa da parte della seconda carica dello Stato a favore di un pregiudicato non è stato di certo un bel vedere. La Casellati ha condito la sua dissertazione con una velata critica sull'andamento delle consultazioni contro il nuovo Movimento che...seppur da lei non citato... si è permesso di porre un veto sul Cavaliere.. 

Un passaggio poco opportuno in circostanza del momento politico al quale un presidente del Senato non può partecipare!

Col dovuto rispetto che si deve per ogni carica istituzionale..la presidente, oggi super partes, promossa dal Partito di Berlusconi, rappresenta la guida dell'assemblea del Senato. Il suo sguardo dovrebbe essere diretto verso un corretto procedere del percorso parlamentare. Questo a mio modesto giudizio dovrebbe imporle un maggior rispetto per la magistratura..senza affrontare strenue ed accalorate difese in favore del suo ex leader di partito o giudizi personali sull'andamento delle scelte dei Partiti.