28 giu 2017

UN PD A PEZZI


Unico responsabile Renzi che.. con presunzione.. ne continua l'opera di distruzione! Tempo fa.. il PD quello storico, il cui primo leader fu Veltroni, nacque per unire un centrosinistra.. non per dividerlo.. malgrado certi principi fondativi(tra i quali quello del doppio incarico) che avrebbero messo in evidenza chiari e penalizzanti conflitti.
di vincenzo cacopardo

Già da tempo Matteo Renzi..dall'alto della sua supponenza lavora incessantemente per dividere il Partito... per disgregare un pensiero politico tendente a rafforzare l'unione sociale in seno al Paese: Prodi, Nicola Zingaretti, Gianni Cuperlo, Andrea Orlando...sono tra i tanti che recentemente si sono esposti contro il segretario .. uniti ai tanti che sopportano malvolentieri gli ultimi insuccessi delle consultazioni elettorali. Persino il fedele Franceschini rimane basito di fronte a questi risultati che non possono passare inosservati.

Molti tesserati hanno mollato da tempo questo Pd a matrice renziana: Sono i tanti che non credono più in questa errata logica tendente a dirigersi verso una scontata vittoria del centrodestra. Si sentono sempre più lontani da quella storia politica legata alla Sinistra e alla storia del movimento operaio italiano.

Quello che ormai viene definito un renzismo disgregatore taglia i fili legati alla storia ed alla cultura democratica e progressista: Un renzismo che, facendo forza su una approssimativa rottamazione delle figure.. ha finito col rottamare l'anima stessa del Partito.

Se figure come Veltroni devono interrogarsi su quel principio del doppio incarico (Premierato-segreteria) che ha condizionato e predisposto il cedimento dei valori di una politica più funzionale costruita sui ruoli...altri componenti dovrebbero sentire il dovere di non sostenere più una figura come il neo segretario che col suo incedere ha contribuito a dividere le anime interne.. senza rendere forza ad un pensiero connaturato ai principi ed ai valori di una moderna sinistra che operi a favore di equità sociale e giusto funzionamento parlamentare.
L'arroganza unita ad una evidente presunzione..non potranno mai pagare!


27 giu 2017

Risorge il clima del vecchio Berlusconismo?



Ma la parola d'ordine è: abbattere il Movimento 5Stelle
di vincenzo cacopardo

Più che una clamorosa vittoria di Berlusconi queste amministrative hanno dimostrato una caduta del PD ed una inesperienza da parte del M5Stelle su quelle consultazioni elettorali che incidono nel territorio locale del nostro variegato Paese.

Quando si analizzano i dati di un risultato elettorale bisognerebbe mettere nel conto un po' tutto.. e nella fattispecie..l'inneggiare ad una scontata vittoria del centrodestra capace di determinare una maggioranza governativa nel Paese... è un grossolano errore.

"Sono contento e grato agli elettori del fatto che questi appelli siano stati ascoltati” Sono queste le sintetiche parole del Cavaliere che sembra risorto dalle ceneri. Secondo Berlusconi, malgrado questi consensi siano stati espressi da un numero contenuto di elettori, potrebbero avere un grande valore per il centrodestra... indicando il nuovo percorso per il futuro politico dell'intero Paese...Nuovo? Potremmo domandarci cosa di nuovo potrebbe esservi in questa unione già visitata nel passato, ma..al di là di ciò.. la realtà potrebbe anche imporsi in modo differente.

Si pecca ancora una volta di presunzione da parte di una politica che insiste su quelle contrapposizioni ideologiche basate sul bipolarismo che in questi anni ha portato un degrado e l'insipienza di una politica ricca di reazioni, conflitti e ricatti...Eppure Berlusconi stesso è per il proporzionale! ...E come potrebbe mai pensare di unirsi con Salvini se non perdendo contemporaneamente per strada una buona parte di consensi..soprattutto al sud?.Salvini non e' proprio liberista come il Cavaliere..anzi potremmo definirlo il più populista del centro destra...E come potrebbe il Partito della Meloni mantenere questo equilibrio se non dettando scontento in seno al suo stesso partito? Da soli hanno una forza ...uniti un'altra!

Lo definiscono adesso il nuovo "modello Berlusconi", come fosse una innovazione! Un disegno che punterebbe ad una coalizione unita in grado di arginare l'avanzata della sinistra e dei Cinque Stelle. Possiamo quindi renderci conto di come si tenda a ritornare al passato (Berlusconi- Fini-Bossi) ..ad una vecchia politica che ha già fatto il suo tempo, pur di abbattere il nemico numero uno: Il più temibile ..il terzo incomodo capace di sotterrare i vecchi paradigmi di un sistema che procede col paraocchi osannando quei principi di una vecchia Repubblica ormai al collasso.

Si dovrebbero quantomeno attendere prima i nuovi programmi e le idee concrete proposte da questa possibile unione...eppure.. nel nostro Paese ciò che conta e l'immagine di una possibile coalizione capace di tener fronte alla forza di quello che viene definito per paura “un pericoloso populismo”..che altro non è che la voce di un popolo che pazientemente attende progetti validi ed una maggiore equità sociale.

La parola d'ordine è dunque quella di abbattere il Movimento di Grillo ancora prima che dimostrare quali siano i reali progetti in grado di sanare i disastri economici e sociali del nostro Paese!


26 giu 2017

Il PD perde ovunque e premia Fazio


Sconfitto dappertutto... ma premia Fabio Fazio con il contributo multimilionario delle risorse pubbliche della Rai.
di vincenzo cacopardo

Non è lontana la vicenda del canone anticipato sulla bolletta della luce..che ha indisposto una gran parte dell'opinione pubblica nemmeno capace di sopportare ogni altro sforzo sulle proprie spese. ..Eppure persiste questa arroganza in dispregio ad una totale insensibilità politica nei riguardi di chi fa gran fatica ad andar avanti..col solito pretesto di voler premiare in base ad un libero mercato oggi senza alcuna fondamentale regola alla base..Se, poi, un mercato deve restare libero, non si capisce il senso di un canone imposto!

Leggendo le notizie della cronaca politica nazionale ..non si può che restare ammutoliti di fronte alla continua arroganza proposta da questo PD renziano che, malgrado il continuo percorso di perdita nelle varie consultazioni elettorali, persevera nel dimostrare una maggiore prepotenza.
Sappiamo bene che l'attuale governo Gentiloni altro non è che un governo imposto da Renzi. ..Un governo, la cui figura di chi lo presiede, malgrado la buona volontà e l'indiscussa integrità, non fa che rispondere alle volontà imposte dal segretario del PD: Le figure dei ministri e sottosegretari non lasciano spazio a chiunque abbia voglia di presiederlo in modo diverso!

Finanche una potente roccaforte rossa come quella di Genova dopo oltre 40 anni cede il passo al centrodestra.... E non lo fa di certo perchè la sua natura non sia rimasta a sinistra, ma solo per la profonda trasformazione voluta dal giovane segretario toscano che con perseveranza continua nell'opera di demolizione culturale e sgretolamento della sinistra storica. Genova è una città che vive prevalentemente del suo porto al centro del mediterraneo e non sembra nemmeno che la politica di questi ultimi anni abbia aiutato la sua crescita..spingendo in direzione di quella dei porti del nord est.

Il voto di Genova è proprio un esempio di come si sia trasformato il favore verso una certa politica: L'arroganza e la presunzione di una segreteria di Partito non lascia più spazio ad alternative costringendo anche coloro che non appartengono al centrodestra di votarvi, pur di dimostrare sfavore per questo PD. Se poi guardiamo alla bassissima affluenza ..ci accorgiamo di come questo sistema..persino a livello internazionale.. sia ormai alla frutta!

Ma nel disastro politico del Partito l'unica cosa che pare interessare a questo PD..è il rinnovo di un contratto della Rai (oggi presieduta da un CDA a matrice Renziana dopo la nomina del nuovo direttore generale Mario Orfeo).
Il neo direttore Orfeo ha ringraziato il Cda per aver accolto a larghissima maggioranza la proposta di contratto in esclusiva per 4 anni con Fabio Fazio che passa con il programma 'Che Tempo che Fa' da Rai 3 a Rai 1 con la prima serata della domenica e la seconda serata del lunedì". Si tratterebbe di una cifra spropositata di 11,2 milioni di euro per convincere Fabio Fazio a restare in Rai. Per i quattro anni a venire. Orfeo parla persino di un passaggio determinante nella strategia di consolidamento della leadership della Rai.

Al di là dei meriti ..tutti da discutere..pare ..tra l'altro.. che sia stata fatta circolare magistralmente una ipotesi di trattativa tra Fazio e i vertici della 7 di Cairo, forse per giustificare l'oneroso impegno della Rai, una notizia che è stata presto smentita.

Rimane davvero inconciliabile... oltre che vergognoso.. l' impegno da parte di questi vertici della Rai al seguito di un Partito che, malgrado perda di continuo consensi, persevera nel distribuire compensi astronomici su una rete pubblica.



23 giu 2017

Un altro risibile laboratorio politico

di vincenzo cacopardo
Più che “pacificatore” Il presidente del Senato Grasso appare come un “negoziatore della tranquillità” Nel senso che non sembra per nulla una figura di carattere politico proiettata nella costruzione di una linea o una idea sulla quale poggiare un dialogo politico di innovazione preciso...Insomma..non proprio una personalità di segno politico, ma di chi la politica piace presiederla! Dirigerla con quella flemma che un po' piace al popolo, ma meno a chi opera nel campo.
Renzi sempre attento alla ricerca di personalità da inserire nel territorio, per chiaro opportunismo, sembra affidarsi alla seconda carica dello Stato..rischiando in tal modo poco o niente..anzi raccomandandosi non proprio ad un politico:..Un magistrato vissuto nella terra della mafia che non potrebbe che attrarre quello scontato consenso da anteporre al l'avanzata del Movimento 5 Stelle ed una possibile ricandidatura di Crocetta.
Lo chiamerebbero “governissimo anti-populismo” dove il sindaco Orlando opera dietro le fila attraverso l'operoso metodo di una “coalizione” dei territori siculi in modo da ricreare un legame tra la disgregazione di un centro sinistra a pezzi. .Un po' come è accaduto a Palermo per le ultime amministrative che lo hanno incoronato sindaco.
Ma per questo progetto occorreva una figura forte e di primo piano e la seconda carica dello Stato, con i suoi pregi e difetti politici, non poteva che risultare vincente.
Si fa di tutto per inventarsi qualunque cosa! Lo definiscono spudoratamente un nuovo “ laboratorio Sicilia” ..come farlo apparire un centro culturale politico. La vecchia politica non si toglie mai il vizio! Deve a tutti i costi isolare l'azione dirompente di un Movimento dedito a rompere l'intreccio degli interessi di poltrone di una politica che campa ancora sulle comode posizioni controverse pronte ad unirsi per l'occasione. E' quindi indispensabile riunire anche nella povera e distrutta Sicilia le anime del centrodestra con quelle del centrosinistra per battere l'avversario definito populista e per far ciò si prende per opportunismo una figura come l'ex procuratore di Palermo.
Ma la domanda è: Se a questa “fantastica” ed “innovativa” idea di “governissimo antipopulista” ..legata ad uno pseudo “ Laboratorio politico” con una figura istituzionale in primo piano...dovessero convergere i voti di FI e di una residua destra ..vi potrebbe anche essere un imbarazzo da parte dello stesso candidato?..
Verificheremo nel breve futuro quali le intenzioni di chi viene definito come un “pacificatore della politica” e se esiste ancora una chiarezza sulle posizioni di questo PD in mano a Renzi ormai capace di strumentalizzare tutto per sete di potere.



Le irriverenti presuntuose..

Si permettono di prendere in giro l'operato di Virginia Raggi, ma hanno dimostrato di non essere per nulla capaci di saper far meglio. Sono le quattro donne del PD che irridono il comportamento della prima cittadina di Roma.

di vincenzo cacopardo
Alessandra Moretti.. maestra delle brutte figure, ad oggi consigliere regionale, ma dall'alto della sua presunzione sembra non mancare di screditare la Raggi con modi alquanto puerili. Maria Elena Boschi, che una ne fa e cento ne combina.. avendo mandato avanti una riforma costituzionale costata denaro e..che ha fatto perdere assai tempo alle istituzioni. La Boschi come sappiamo è anche implicata in un conflitto d'interessi riguardante la Banca Etruria. Marianna Madia..ideatrice di una riforma della pubblica amministrazione bocciata dalla Consulta. Ed infine Debora Serracchiani che col doppio mandato (vice segretaria del Partito e presidente della Regione Friuli-Venezia) tra un pianto ed un altro, ha dimostrato ben poco.. se non perdere alle ultime amministrative due città strategiche come Pordenone e Monfalcone.
Il curriculum politico di Alessandra Moretti, ex membro dello staff di Bersani, ci informa che la stessa si è candidata nelle liste del Pd per le politiche del 2013. Conseguentemente, eletta alla Camera, inizia la sua attività a Montecitorio. Poi qualcosa nel suo partito cambia, la sua fede verso Bersani vacilla e... come tanti altri... sale sul carro del vincitore..il nuovo segretario Matteo Renzi. Nel 2014 si presenta alle europee in quota Renzi, nonostante gli italiani l'avessero votata per un mandato di durata 5 anni. Ma la Moretti ha i voti e quindi nella circoscrizione Nord-Est c’è lei come capofila, una delle 5 donne messe in testa alle liste del PD. Essendo stata eletta..sceglie di trasferirsi a Strasburgo. Nonostante ciò.. sembra che dopo pochi mesi si avvii ad un altro cambio improvviso: Ci sono le regionali in Veneto e la bella europarlamentare si mette in ballo per le primarie, che con molta probabilità vincerà per sfidare la Lega in una delle sue solide fortezze territoriali...aspirando, in tal modo, di poter occupare la poltrona di presidente della Regione. Sembra evidente che in tal modo la Moretti, abbia continuato ad invalidare ogni consenso precedente...poichè sarebbe stato politicamente più etico chiudere l’intero mandato europarlamentare...invece di prendersi gioco degli stessi elettori. Se questo non ritiene debba considerarsi un obbligo morale fondamentale..non credo possa darsi da fare per predicare retoricamente in favore di un cambiamento della politica e buttare discredito su Virginia Raggi..Sappiamo anche che a dicembre scorso la Moretti non partecipò alle decisive sedute sulla legge di bilancio, dandosi malata. Pochi giorni dopo però pubblicò su Instagram sue foto in India , dove era andata per il matrimonio di un amico imprenditore..Una figuraccia non da poco!!..Altro che il falso imputato alla Raggi! 
Cosa si può più scrivere per definire l'opera politica della Boschi? Parlano i fatti che politicamente la mettono politicamente alla gogna. La sua superbia nel portare avanti una riforma sconclusionata sulla Costituzione è stata superiore a quella del suo protettore politico Renzi. Così come anche la legge elettorale, (ed una miriade di altre riforme) voluta dal precedente governo Renzi! Una legge fatta passare con caparbietà (ed una certa faccia tosta) attraverso un voto di fiducia! La fedelissima di Renzi... che è un avvocato dalla breve, ma brillante carriera legale nei più prestigiosi studi di Firenze, ha dimostrato in toto, oltre che l'incapacità di saper portare riforme serie e costruttive, una presunzione sopra ogni limite stigmatizzata dal suo incessante sorriso stereotipato... Insomma.. ha contribuito nel portare al disastro la nostra Nazione facendo perdere tempo prezioso alle istituzioni. Ha.. con protervia ed ostinazione.. pensato di poter cambiare un Paese attraverso formule semplificative e assai poco funzionali bocciate ripetutamente dai cittadini e dalla Corte Costituzionale...Un vero disastro, un fallimento politico sopra ogni limite al quale si è assistito senza una vera garanzia a protezione delle stesse istituzioni!" Che dire poi dello scandalo delle Banche i cui risvolti non tarderanno a venire a galla.
Anche Marianna Madia..che poi non sembra per nulla dimostrato tanta brillantezza, ha una carriera politica disseminata da cambi di casacca e voltafaccia saltando da un carro all'altro nel percorso di quasi tutte le correnti del Partito Democratico .. Capace di vendersi bene... ma del tutto incapace di affrontare una riforma della PA di cui si avrebbe bisogno...nel modo giusto.. avendola la consulta bocciata per ben due volte.
Quattro donne che se la ridono ed una sindaca che cerca di mettercela tutta malgrado le continue pressioni contro la sua permanenza fatte di attacchi conditi da strumentali calunnie.


22 giu 2017

Roma.. Torino:Colpire finche' si può..

L'attenzione di questi giorni gira tutta attorno ai fatti di Torino e di Roma con la volontà chiara di concentrare il fuoco sull'operato delle due sindache donne del Movimento 5Stelle. Tutto ciò serve strumentalmente a buttare giù il loro operato e contemporaneamente a nascondere i fatti di corruzione assai più gravi sulla Consip e sulle Banche.
di vincenzo cacopardo

Ma è soprattutto la prima cittadina della città capitolina che si vuole colpire con insistenza...poichè Roma(dove l'opera amministrativa di restauro è molto più complessa) appare la città sulla quale si possono concentrare meglio le occasioni per affondare l'avanzata del Movimento di Grillo.

Si parla con enfasi di un'intercettazione registrata dalla procura di Roma, dove l'ex capo del personale del comune di Roma Marra.. accusato di corruzione (per fatti inerenti un'amministrazione precedente e cioè non relativa a quella della Raggi) ha rilasciato dichiarazioni discordanti con quelle della sindaca dei 5Stelle.
Marra ha spiegato di avere avuto un ruolo nell'iter che ha portato alla promozione del fratello Renato alla Direzione turismo, smentendo la relazione che il sindaco Raggi aveva trasmesso all'Anac subito dopo quella nomina. Colui che era stato accanto alla prima cittadina è stato intercettato in due situazioni diverse che mettono in dubbio le parole della sindaca.

Tuttavia Raffaele Marra ammette di avere avuto un ruolo decisivo nella procedura di annullamento, ma spiega che , malgrado il tutto venga visto come un tranello ai danni della sindaca, è difficile che la stessa non se ne possa essere accorta e che forse avrebbe avuto bisogno di averlo ripetuto.
Queste le sue parole : "O non se n'è accorta o ho comandato io.. Lei la sta vivendo come un fatto personale, come se io l'avessi tradita... non proteggendola". Raffaele Marra in un'altra intercettazione con Salvatore Romeo aveva già descritto la sindaca come "confusa". Ed ora Virginia Raggi rischia un processo.

Abuso d'ufficio e falso: Si grida a questi reati come fossero assai gravi..peggiori di quelli che coinvolgono la diffusa corruzione. Reati che riguarderebbero le nomine decise dal Campidoglio. Reati da provare, ma poco rilevanti.. dato il fatto che tali nomine toccano alla stessa sindaca e che queste possono averla coinvolta in un giro di circostanze particolari tali da creare dichiarazione e smentite provocate anche dai successivi arresti del Marra. Arresti non per cause dovute a questa amministrazione

Se per l'abuso siamo in un discutibile campo che resta comunque di pertinenza di chi è a capo di una giunta, per quanto riguarda il falso potrebbe essere stato causato da particolari frangenti ed indecisioni: Una circostanza della quale la stessa Raggi a chiesto scusa. Ma se si scoperchiassero attraverso le intercettazioni tutti i falsi di questa portata che gli oltre ottomila sindaci del nostro Paese attuano...potremmo scoprirne a iosa.


Ciò comunque non salva del tutto Virginia Raggi, ma non può di certo castigarla oltre ogni limite. Un limite superato dai continui pettegolezzi e da chi insiste strumentalmente a diffondere messaggi di incompetenza sul suo difficile lavoro di ristrutturazione di una amministrazione trovata al collasso.

La democrazia che si allontana...


Ricordiamoci in quanti andarono a votare per il referendum sulle riforme costituzionali (oltre il 65%). Un numero che dovrebbe essere posto a confronto con chi oggi va al voto per eleggere personaggi imposti e programmi indefiniti. Per il referendum si toccava un argomento che premeva sui valori della nostra società!

Come si fa a parlare ancora di democrazia quando ormai in quasi tutti i paesi va a votare il 50% degli aventi diritto? Quando in Francia Macron vince le legislative col voto del 47% ed il conseguente ballottaggio con appena il 30?..Quando in tante città Italiane va al voto meno della metà della gente?Quando a Palermo per l'elezione del sindaco viene posto il limite di soglia al 40% per evitare il ballottaggio ed i votanti sono poco più del 50%?
Si capisce bene che questi risultati non ottengono alcuna reale maggioranza in seno al Paese ed il popolo sembra condannato ad abbassare la testa ad un sistema imposto dettato da chi detiene da tempo il potere e non vuole mollare la presa: Se la metà ed oltre dei cittadini non vuole votare..la risposta è solo una: Lo scontento, l'insoddisfazione..persino il disgusto di chi governa con questi metodi!..Chi viene eletto dovrebbe tenerne conto?.Non sarebbe il caso porre dei limiti diretti ad allargare la platea democratica?

E' chiaro che chi ha deciso di non andare più al voto è frustrato da un sistema che impone per lo più solo figure..Venditori di fumo ai quali rimane sempre più difficile affidarsi. Ma vi è anche una ragione di metodo... poiché è proprio il paradigma stesso imposto del sistema di elezione che non funziona più! Almeno che non si voglia confondere di proposito un principio di democrazia, il sistema che oggi appare.. è solo un criterio assoluto..categorico ed oligarchico, dettato dalla forza del denaro...Una finanza che comanda persino sui sistemi di elezione da imporre!

La politica soggiace e non si impone sia per comodità che per incapacità e mancanza di idee: C'è chi preferisce farsi trasportare dai vecchi sistemi contrapposti..c'è invece chi manca totalmente di vedute lungimiranti preferendo analizzare il tutto in una visione pragmatica che..però.. non potrà offrirgli alcuna alternativa. Nel contesto di tale sistema nulla mai cambierà e le disuguaglianze aumenteranno a dismisura.. realizzando una forbice assai più aperta e l'assoluta mancanza di quel benessere sociale che rende ogni comunità più ricca in termini di convivenza, solidarietà e servizi civili. Lo stesso regno della finanza avrà poco da sorridere perchè se muore un sistema.. muore tutto..non potendo più trarre profitto dal nulla! 

Non è catastrofismo, intendiamoci, ma solo espressione di sensibilità nell'accorgersi di come questo muro dell'insipienza non potrà che condurci verso vie sempre più ristrette o aridi percorsi dove la figura umana conterà meno di un numero e dove la prepotenza e l'arroganza di una politica trionferanno di fronte ad ogni giustizia sociale. I principi assoluti e pragmatici uccideranno ogni valore...Ma solo sui valori si può costruire una società sana e prosperosa!..

I valori della nostra società dovrebbero esprimersi attraverso un sistema di democrazia corretto. Se questo viene a mancare sin dall'inizio.. non potrà mai esservi speranza per tutto il resto! Il nostro Paese pare essersi adagiato sposando principi e culture che non gli appartengono.. sovvertendo in tal modo ogni giusto percorso democratico: E' il chiaro sintomo di una democrazia che si allontana!...


21 giu 2017

IUS SOLI- L'integrazione e la forza dell'interazione



Non è proprio in dubbio la possibilità di “integrazione” quanto la volontà di saper "interagire" in modo positivo
di vincenzo cacopardo

L'argomento del giorno pare essere questo! Anche perchè il dibattito, ormai incandescente, potrebbe non risolvere in pieno una questione delicata sulla quale incide ormai la nota problematica dell'integrazione.

Il quesito rimane costruito sul principio di un diritto che vorrebbe essere riconosciuto ad una buona parte dei cittadini stranieri ormai da tempo nel nostro paese. Tuttavia il dibattito nasconde aspetti variegati sui quali la politica discute giorno per giorno per un riscontro con una soluzione che possa soddisfare una società come la nostra dove non è proprio in dubbio una integrazione quanto la volontà di saper interagire da ambedue le parti in modo positivo.

Molti immigrati..originari di altri Paesi..con le norme oggi ancora in vigore, si sentono ormai cittadini Italiani salvo poi lamentarsi per essere rimasti privi dei fondamentali diritti politici...Ma cosa è lo Ius soli?
Ius soli (In latino«diritto del suolo») è un'espressione giuridica che indica l'acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio.. indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Un'interpretazione indiretta dello ius soli è quella che permette al cittadino straniero nato in Italia.. che vi abbia mantenuto la residenza dalla nascita, la facoltà... al raggiungimento della maggiore età... di chiedere e ottenere, anche senza le condizioni normalmente richieste, la cittadinanza italiana; tale facoltà però può essere utilizzata solo entro un anno dal raggiungimento della maggiore età, termine dopo il quale la cittadinanza è ottenibile solo tramite le norme ordinarie.
In quasi tutti i paesi del continente americano si applica lo ius soli in modo automatico e senza condizioni. Alcuni Paesi europei concedono altresì la cittadinanza per ius soli sebbene condizionata...in applicazione delle norme che mirano a scongiurare la apolidia (condizione dei soggetti privi di qualunque cittadinanza) . In Italia lo ius soli trova applicazione in circostanze eccezionali. Esso si applica, come norma residuale, in due casi: Per nascita sul territorio italiano da genitori ignoti o apolidi impossibilitati a trasmettere al soggetto la propria cittadinanza secondo la legge dello Stato di provenienza, oppure se il soggetto è figlio di ignoti ed è trovato nel territorio italiano.
Al di là di come nei prossimi giorni sarà definita questa complessa normativa, la domanda che dovremmo porci è se qualunque nuova legge possa o no favorire una integrazione in mancanza di una vera volontà di saper interagire: Se per un adolescente.. la cittadinanza deriva dalla somma fra la nascita in Italia e la richiesta del genitore con carta di soggiorno ..e se, non essendo nato nel nostro Paese, deve porsi una conclusione positiva dimostrando beneficio in un corso di istruzione secondaria...
Insomma..dovremmo domandarci se la cittadinanza ha un vero scopo di integrazione o se per caso non sia primaria un'azione di interazione costruttiva basata su altro!
La base del nostro ordinamento segue principi di cautela e gradualità. Il migrante che entra in Italia in modo regolare ottiene un permesso di soggiorno con durata temporanea, non superiore ai due anni. Alla scadenza vi sarà il rinnovo; dopo cinque anni di presenza regolare otterrà la carta di soggiorno, che in realtà non sono che le caratteristiche di una permanenza; infine..dopo dieci anni si ha anche diritto per chiedere la cittadinanza. Ma cosa succede nel frattempo? Costui avrà di certo raggiunto un radicamento nel territorio..una conoscenza della lingua e delle nostre regole sociali...oltre che dei principi e delle leggi? Possiamo davvero essere sicuri che abbia costruito una integrazione piena se non avrà interagito positivamente col popolo nel quale si è inserito?
Nonostante l'importanza di una legge da definire bene nei suoi contorni... credo che in qualunque società sia fondamentale saper interagire positivamente anche in base alla cultura che accompagna la gente che intende integrarsi con quella della società con cui ci si vuole legare. Quindi sarebbe anche logico apprestare normative che spingano verso un modo di interagire positivo. Lo scambio sociale rimane prioritario..ed una legge in proposito potrà essere positiva se affrontata con metodo e non basata su principi assoluti. Una legge che non può non essere accompagnata da un concetto di reciprocità più completo e profondo.


19 giu 2017

Si va verso la grande conveniente coalizione?


Sembra sempre più vicino e di facile intuizione il patto tra il Cavaliere e Renzi: Se il segretario del PD continua ad attirare personalità centriste, ex-leghisti, liberali , ex dc ed ex-montiani ..lascia comunque il futuro di Alfano, alla volontà del Cavaliere.

di vincenzo cacopardo

Queste le ultime parole dure del segretario del PD:«Con me Alfano non tornerà mai al governo. Né lui, né la sua progenie futura». Secondo Renzi Alfano ha fatto di tutto per scongiurare le urne...fornendo un grosso contributo per il logoramento della leadership del segretario del Pd..Ma non l'ha mai pensata così per i lunghi anni in cui è stato nel suo governo! Quella piccola percentuale di voti degli alfaniani gli è sempre servita per governare non ponendosi mai il dubbio del logoramento sul quale oggi rimarca!

Siamo ormai abituati a vedere le contraddizioni continue di Renzi che per anni ha governato creando sempre maggiori problemi al nostro Paese. Quindi non ci resta che appuntarci ancora una volta questa frase nei confronti di Alfano! ..Chissà dovesse ricambiare idea!

C'è ancora chi in seno alle forze centriste parla di maggioritario, ma sembra che il Cavaliere abbia messo un punto su questo argomento: Berlusconi indica ormai come certo il proporzionale con lo sbarramento al 5%. In tal modo cercando di poter dare ospitalità ai tanti che nel passato lo hanno abbandonato per una allettante poltrona di comando. Il suo è un chiaro messaggio alle tante forze centriste ambigue un po' mescolate tra di loro . Non è chiaro adesso comprendere fino a che punto lo stesso Alfano non ne faccia parte e se tutto ciò non potrà che creare ulteriori disagi in una possibile unione di comando PD-FI.

Fra tanti... anche i suoi fedelissimi come Paolo Romani e Gaetano Quagliarello discutono di maggioritario. Ma Berlusconi taglia decisamente la testa al toro dichiarando che non vi sono altre alternative al Consultellum se non il modello tedesco... D'altronde il maggioritario assicura una premiership e, con la figura di Salvini in mezzo, potrebbero provocarsi nuovi ordinamenti nel centrodestra non del tutto condivisibili.

Intanto a sinistra Renzi sembra aver abbandonato Orfini (il quale si è permesso chiedere di far fuori i vertici del PD in Campania), ed ha sottoscritto un patto molto forte e non privo di interessi con Franceschini. La nuova linea del Partito pare ormai formata sull'asse Renzi-Franceschini, una linea robusta sostenuta da un piano che potrebbe avviare la moglie del neo ministro, Michela Di Biase, verso la poltrona di comando nel comune di Roma. ..E qui si apre nuovamente il capitolo sulla Raggi ..poichè si ritiene ancora una volta che la stessa non possa riuscire a terminare il suo mandato...

E' come voler preparare un terreno ber una battaglia che vede la conquista della capitale come un punto strategico per la ripartenza di un PD...trascinato con Berlusconi in una ripetitiva e fruttuosa unione di governo.



15 giu 2017

La stampa sotterra i Cinquestelle.



Dopo le ultime amministrative ..Stampa,TV e Radio.. li seppelliscono scrivendo ovunque della loro disfatta. Quello che più impressiona sono i mille pettegolezzi di una stampa nazionale che si sforza in tutti i modi per metterli alla berlina..Una editoria di certo manovrata da direzioni politiche opposte che vedono con terrore un possibile successo di questo Movimento di rottura ad un sistema sempre più in declino.
di vincenzo cacopardo

Certo..è evidente che.. in queste amministrative.. vi sia stato un chiaro segno di arretramento rispetto ai sondaggi che qualche giorno prima erano stati riportati e che indicavano la possibilità di maggior successo per il Movimento di Grillo e Casaleggio, ma dovremmo avanzare una analisi più corretta mettendo in evidenza che tra i sondaggi a livello nazionale e le reali forze territoriali del Movimento (con una unica lista), la differenza non poteva che mettersi in evidenza. Le elezioni amministrative si vincono con le liste locali! Abbiamo potuto vedere come i Partiti storici nazionali abbiano affiancato a loro una miriade di liste.

Da qui a condannare il Movimento verso una loro fine.. è come minimo azzardato, e per certi versi anche strumentale.

Non appartengo al Movimento 5Stelle e posso scrivere esprimendo il mio pensiero con la libertà che mi è dovuta.
A parer mio questo Movimento..se ha la pretesa di non volersi unire con nessuno, dovrebbe prima battersi sui temi di una politica nazionale..lavorando per scardinare il marcio che sussiste nel sistema istituzionale attraverso l'uso di proposte più funzionali al cambiamento...incidendo successivamente sui territori, ma studiando la possibilità di collegamenti con movimenti locali che possano soddisfare in pieno un programma sul preciso territorio.

Nella logica naturale del loro impegno dovrebbe prevalere una condizione e cioè..quella di dover mettere fine ad un modo di far politica che negli ultimi anni ci ha portato dove siamo: Non si tratta solamente di onestà e integrità morale, ma anche e soprattutto della ricerca di un metodo per non pregiudicare i ruoli e non farli confliggere. Inoltre il Movimento 5 Stelle, (da sempre promotore della giusta partecipazione democratica) ancor prima di una riforma elettorale, dovrebbe battersi per riformare l'art 49 della Costituzione al fine di regolare le funzioni dei Partiti. Attualmente tutto ciò non si vede! Quello che appare sembra trarsi soprattutto da uno scontento dell'offerta politica odierna.

Intanto si denigra ogni loro impegno e li si condannano ripetutamente.. sia per paura che per il loro difetto principale che resta quello organizzativo interno alla struttura. Quello stesso dove non si cerca di dare spazio ad un vero dibattito tranne che restringerlo negli asettici limiti di un computer, non si creano apposite assemblee, si da poca libertà alla ricerca in comune..si candidano figure generiche e non appropriate per i difficili ruoli di competenza..etc. Insomma questo Movimento, pur rimanendo fondamentale per una possibile svolta verso il cambiamento e da argine alla mala politica, non esprime in pieno le dovute qualità proprio a causa del suo rinchiudersi all'interno di una ermetica organizzazione. L'insistere con l'uno vale uno..non porta a nulla, ma solo alla incomprensione dato che ciò che conta sono idee, valori e funzionamento.. da porre chiaramente sul tavolo.