26 ago 2019

SCOPO E RAGIONI PER RIFORMARE


di vincenzo cacopardo

"Bisogna farsene una ragione...Ormai non esiste più il voto ideologico! Si vota solo in contrapposizione ed in dispetto dell' avversario".

Un consenso espresso in forza di 
un astio per la parte avversa: Ieri
Berlusconi e Renzi..oggi Salvini...domani chissa'?
Il voto viene espresso come una reazione verso la parte opposta... dove i contenuti delle eventuali proposte suggerite...contano poco o niente.
Questa e' una ulteriore prova di come poco utile possa essere la formula ristretta bipolare (destra- sinistra)... che rende la politica nella stessa identica condizione di uno scontro calcistico...con l' aggravante di non essere per nulla uno sport in cui una becera tifoseria primeggia.

Ma quali sono le ragioni per le quali avviene tutto ciò? Quali quelle che hanno contribuito a creare questo clima di astio per l'avversario?

Il nostro percorso costituzionale è stato studiato per un sistema proporzionale puro che nel passato ha visto legare insieme più partiti per il riscontro di una maggioranza...lasciando in tal modo più fluida l'azione parlamentare e costringendo un'attività governativa. In modo da non creare assolutismi concentrando estremo potere nelle decisioni di pochi e per non costringere nell' immobilità lo stesso Parlamento: Questo differenzia una nazione che opera attraverso un sistema parlamentare da quella governata attraverso forme di presidenzialismo.

Oggi ci si ritrova a marciare con un sistema proporzionale e si continua a pensarla attraverso un maggioritario. Sembra essersi costruita un legislatura diversa ragionando con il pensiero di quella appena passata.

Tuttavia è indubbio il fatto che per far funzionare bene un sistema parlamentare occorrono oggi.. a differenza di ieri...una serie di riforme appropriate.. non supportate da metodologie poco conformi allo stesso sistema. Riforme che non contribuiscano a generare contrapposizioni così forti...
Non c'è alcun bisogno di sconvolgere l'assetto costituzionale, né precisamente quello delle Camere attraverso riforme improprie e semplificative come quelle proposte con insistenza da Renzi e come quella che vorrebbe oggi fare il movimento 5 stelle con la cancellazione dei 345 parlamentari.

Stabiliamo i limiti dei ruoli legislativi e quelli governativi... discipliniamo l' art 49 della Costituzione sui Partiti..Mettiamo ordine nelle istituzioni in modo da non creare assurdi conflitti ed inappropriati poteri...mantenendo i giusti pesi e contrappesi..e poi vediamo se una Repubblica parlamentare... come la nostra... non cominci a funzionare meglio! Questo significa voler ricercare un utile cambiamento sul funzionamento della politica..Tutto il resto viene dopo!