31 gen 2017

Una faccenda dai risvolti pericolosi..(le rischiose determinazioni di Trump)



di vincenzo cacopardo
C'è qualcosa che unisce a dismisura il cattivo gusto nell'arredamento della casa e dell'aereo privato di Trump con le sue esasperate delibere sugli immigrati e le scelte politiche radicali di protezionismo a favore della sua Nazione: E' la necessaria mancanza di equilibrio che sfocia in scelte assolute e sgradevoli..è quella sobrietà mancante che ogni capo di Stato dovrebbe mantenere nel contegno di un ruolo così difficile e delicato!

Le scelte di Trump.. tanto ricche di decisionismo..peccano di una visione lungimirante che potrebbe destinare il suo Paese in una chiusura con il resto del mondo, condannandolo in una orrenda lotta per la naturale reazione di atti di terrorismo molto più pericolosi ed ulteriori reazioni contrarie per soffocarli.. Abbiamo avuto prova nel Quebec dell'influenza negativa di chi esalta tali decisioni..da parte di un giovanissimo studente che ha celebrato con la morte di innocenti le affrettate scelte promosse dal neo presidente degli USA.

Un rischio fortissimo è quello di non riuscire un domani a fermare l'onda lunga del pericoloso effetto di reazione per una simile decisione che, sebbene si sarebbe potuta elaborare con equilibrio ed i tempi necessari attraverso una regolamentazione appropriata, non poteva di certo essere presa così di fretta e senza considerare le reazioni di replica della stessa popolazione americana. Una decisione che ha creato persino disagi e preoccupazioni di familiari già residenti negli stessi Stati federati americani.

Un Popolo ormai decisamente spaccato che non può accettare simili devastanti decisioni da colui che ha vinto una campagna elettorale con uno scarto di tremilioni di voti in meno: Se le decisioni in proposito fossero venute fuori con meno immediatezza, più saggezza, maggior equilibrio e metodo per una regolamentazione..il Paese americano non avrebbe reagito in tal modo ed il mondo intero non vivrebbe la fondata angoscia costruita più su un principio assoluto e quasi di prepotenza: Una visione globale che non può non comprendere le problematiche generate anche dal sistema imperialista americano che ha influito nella zona mediorientale.

Oggi il neo presidente americano pensa di poter risolvere con principi assoluti questo problema tanto declamato nella sua campagna elettorale ( le cui colpe ricadono anche sulla gestione politica internazionale condotta da Obama e dalla Clinton) e lo fa discriminando alcuni Paesi... lasciando fuori l'Arabia saudita che, come ormai sappiamo, è un popolo che finanzia l'acquisto delle armi fornite dagli USA..Che senso può quindi avere questa selezione in un contesto che continua a premiare chi finanzia e che avrebbe dovuto vedere  nell'elezione di Trump, l'uomo nuovo contro il sistema?

Malgrado in tanti non manifestino preoccupazione..la faccenda appare seriamente compromessa e pericolosa, piena di contraddizioni oltre che di discriminazioni poco utili e decisamente pericolose per la pace internazionale, poichè potrebbe espandersi a macchia d'olio. Non è solo il Paese americano quello spaccato, ma potrebbe esserlo il mondo intero!



30 gen 2017

Trump... figura troppo determinata che sembra dividere il suo popolo

di vincenzo cacopardo

L'America..Paese straordinario che affascina per un popolo discordante e le sue contraddizioni.. ma che fa discutere per un nuovo Presidente che si contiene da una visione più aperta oltre i confini del suo territorio.

Trump continua ad imporsi non arretrando sulle sue decisioni di chiudere i confini ai cittadini provenienti dai Paesi mussulmani.. ponendo schieramenti di sicurezza e mettendo in guardia gli stessi americani dal istigare proteste. Usa Twitter per sottolineare il bisogno di tenere i confini sotto i controlli necessari per la sicurezza e ponendo l'Europa come l'esempio scellerato di quello che indica come un'orribile scempio di immigrazione.

Era immaginabile la reazione da parte di tutto il mondo al provvedimento del nuovo Presidente per il divieto temporaneo, ma non come quelle messe più evidenza nello stesso territorio americano che interpretano le misure approvate da Trump come una vera discriminazione contro i diritti di base della stessa Carta costituzionale americana. Al contrario..c'è una gran parte del popolo americano che, seguendo il principio di Trump, ritiene che vi sia uno scopo preciso per proteggere il Paese dai possibili atti di terrorismo straniero. Sembra che in proposito un giudice federale abbia emesso un'ordinanza di emergenza che impedisce temporaneamente agli Stati Uniti di espellere quei rifugiati che provengono dai Paesi a maggioranza islamica.. imponendo di non rimandare nel proprio Paese le persone bloccate negli aeroporti degli Stati Uniti.

Un dispositivo in contrasto con il decreto esecutivo firmato da Trump . I Paesi inclusi nell'ordinanza del neo presidente Trump sono:Iraq, Siria, Iran, Sudan, Libia, Somalia e Yemen.

Più che un “orribile pasticcio" (come sembra essere stata interpretata l'ordinanza di Trump) somiglia ad una presa di posizione assai difficile da sopportare per un mondo ormai globalizzato dove, soprattutto negli Stati Uniti, la maggior parte dei cittadini che ormai vi permangono è fortemente integrata e di origine differenziata oltre che eterogenea, compresa una buona parte di mussulmani che da anni vi si sono stabiliti.

Il problema sollevato da Trump durante tutta la sua campagna elettorale, che comprende anche quello economico relativo alla difesa della propria produzione...distribuzione e commercializzazione interna, può avere nell'immediato un buon risultato per dare forza al mercato americano, ma non può incentrarsi in una soglia di protezionismo ormai superato dall'epoca in cui viviamo!
Per meglio intendersi: Resta impossibile tornare indietro ponendo tali vincoli, quanto..al contrario.. riesce possibile poter pensare di porre delle regole in equilibrio con la realtà che il mondo sta vivendo. E cioè: Promuovere regole appropriate attraverso intese con tutti i Paesi poiché la disgregazione, seppur limitata nella dialettica da posizioni politiche, dopo secoli di integrazione... potrebbe persino esplodere con una reazione ed una forza incontrollabile.

Insomma...E' giusto che un presidente di una grande Nazione possa e debba difendere il proprio Paese dagli evidenti limiti posti da uno sconfinamento delle regole che potrebbero portare instabilità, ma è impossibile pensare che ciò possa farsi in forza di imposizioni che possono generare un effetto domino nel mondo.. tale da espandersi in modo contrario assai più pericoloso.

In questo caso è proprio l'equilibrio di una politica innovativa che pone regole più sensate alla globalizzazione che dovrebbe prendere il sopravvento e Trump in questo momento (tranne forse per la politica estera sulla quale si può ancora sperare in meglio) ha dato l'impressione di troppa determinazione e prestanza per la difesa del suo Paese, ma non esattamente in favore di quella politica più armonica oggi necessaria per scongiurare reazioni molto pericolose tra i popoli.



28 gen 2017

ITALICUM: Sentenza mite ed accomodante


di vincenzo cacopardo
"contraddizioni e discordanze di una Consulta conciliante"

La sentenza della Consulta sull'Italicum si pronuncia ritenendo che non vi possa essere spazio per il ballottaggio e neanche possibilità per i capilista bloccati pluricandidati di scegliersi discrezionalmente il collegio di elezione. In tal modo la Corte pur rilasciando al Parlamento una legge elettorale per la Camera con tendenza proporzionale.. ritiene valido un premio di maggioranza solo alla lista che superi il 40%...Insomma.. qualcosa che non suona del tutto coerente con un sistema a tendenza proporzionale!

Questo è il risultato dell’incostituzionalità dell’Italicum dichiarata ieri dalla Corte costituzionale dopo alcune ore di camera di consiglio. Un impianto assai sensibile per una applicazione immediata anche in considerazione che vi è un'altra legge elettorale al Senato per niente omogenea. Naturalmente si attenderanno le motivazioni, ma resta una decisione che il Parlamento può scegliere di prendere o di cambiare. Una sentenza che fa comunque pensare.. e non poco.. anche per alcune contraddizioni..tra cui la permanenza di un premio di maggioranza.. non esistendo oggi un Partito in grado di prendere un 40% se non coalizzandosi (cosa che appare impossibile). Rimane poco comprensibile anche il fatto che la Corte si sia pronunciata sui capilista bloccati destinati al collegio di elezione sorteggiato tra tutti quelli in cui si sono candidati.

Non hanno bocciato il sistema dei Capilista e nemmeno le pluricandidature! Hanno però abrogato la possibilità di scelta dell'eletto della circoscrizione, lasciando la regola residuale (quindi ci si potrà candidare in più di un collegio, e poi se si risulterà eletti in più di uno.. si sorteggerà). Ciò continua a dare spazio a convenienze partitiche poco affidabili e rassicuranti: Come se in politica ci fosse spazio per sorteggi approssimativi al di là dei valori che esprimono i candidati!


Una sentenza che lascia perciò dubbi su una Corte Costituzionale in cui una buona parte dei componenti vengono dalla vecchia politica di sistema e che non oserebbero mai bocciare per intero una legge che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha già firmato. Una legge elettorale che è stata promulgata il primo luglio 2016...E' quindi logico poter pensare che una Corte Costituzionale non abbia voluto respingere interamente una legge già promulgata non lasciando alcuna giustificazione ad un presidente del Consiglio ed un Capo dello Stato. 

27 gen 2017

RENZI-BOSCHI:Bocciature e fallimenti di una politica della prepotenza e della presunzione


"Un vero disastro, un fallimento politico sopra ogni limite al quale si è assistito senza una vera garanzia a protezione delle stesse istituzioni!"
di vincenzo cacopardo

La sentenza della Corte Costituzionale sull'Italicum boccia il ballottaggio e stabilisce che il collegio di elezione dei capilista presenti in più collegi sia scelto per sorteggio. Quindi una legge per andare al voto oggi ci sarebbe, senza necessità di intervento da parte del Parlamento che, comunque, mantiene intatta la possibilità di modificare quel che crede più opportuno.
La legge in vigore da oggi prevede:– turno unico con premio di maggioranza per la lista che raggiunga il 40% dei voti validi
– La permanenza dei capilista bloccati e preferenze per scegliere gli altri candidati eletti– La possibilità di presentarsi capolista in più di un collegio, ma sorteggio per stabilire in quale collegio risultare eletti. Certo rimane strano il fatto che si sia mantenuto un premio di maggioranza. In sintesi, resta un sistema proporzionale con premio di maggioranza altissimo, almeno per i Partiti che intendano presentarsi da soli.

L’Italicum corretto dalla Corte varrebbe per la Camera, mentre per il Senato si voterebbe con il sistema lasciato in piedi dalla Consulta dopo la revisione del Porcellum: un proporzionale senza premio di maggioranza con preferenze e soglia di sbarramento all’8%. In caso di voto avremmo dunque un sistema coerente dal punto di vista del voto proporzionale, ma difforme rispetto al possibile premio di maggioranza.

Così anche la legge elettorale, (come una miriade di altre riforme) voluta dal precedente governo Renzi e dalla sua fedele Boschi..viene bocciata! Una legge fatta passare con caparbietà (ed una certa faccia tosta) attraverso un voto di fiducia!

Avrà studiato sui libri di Zagrebelsky», ma l'ex premier Renzi sembra averci capito assai poco, mentre la sua fedele Maria Elena Boschi.. che è un avvocato dalla breve, ma brillante carriera legale nei più prestigiosi studi di Firenze, ha dimostrato in toto, oltre che l'incapacità di saper portare riforme serie e costruttive, una presunzione sopra ogni limite stigmatizzata dal suo incessante sorriso stereotipato... Insomma.. un duo che ha portato al disastro la nostra Nazione e che ha fatto perdere tempo prezioso per le istituzioni. Ambedue mancando della necessaria umiltà, di cui oggi la politica necessita, hanno con protervia ed ostinazione pensato di poter cambiare un Paese attraverso formule semplificative e assai poco funzionali bocciate ripetutamente dai cittadini e dalla Corte Costituzionale...

Ricordiamo che oltre a queste..vi sono le bocciature su alcuni punti della riforma sul jobs act e sulla pubblica amministrazione, mentre a Dicembre, ne era arrivata un'altra sulla riforma delle banche popolari, (quella che portò una serie di polemiche per la Boschi) Il Consiglio di Stato, dopo aver sospeso in via cautelare la circolare della Banca d'Italia che conteneva le misure attuative della riforma, ha eccepito l'incostituzionalità del decreto legge. La riforma oggi rimane congelata, e persino a rischio di una bocciatura.

Un vero disastro, un fallimento politico sopra ogni limite al quale si è assistito senza una vera garanzia a protezione delle stesse istituzioni!..Oggi il Paese paga!

Malgrado tutto.. Renzi resta a capo del Partito di maggioranza e la Boschi inserita in un ruolo fondamentale nelle istituzioni che manovra su nomine..alla faccia dei cattivi pennuti: Quei gufi disprezzati per il solo fatto di non essere stati d'accordo col metodo e nel merito delle loro prepotenti riforme assai poco funzionali e mai giustamente approfondite...E poi si parla di incompetenza dei 5Stelle..come fossero degli asini alla ricerca di una stalla!



26 gen 2017

5STELLE:PREGI E DUBBI DI UN MOVIMENTO


In ogni modo di esercitare la politica si evidenziano pregi e difetti. Oggi il Movimento 5Stelle sfonda, ma appare bloccato da un difetto di metodo organizzativo che ne potrebbe frenare l'aspetto qualitativo ponendo seri dubbi da parte di un più consistente potenziale elettorato.
di vincenzo cacopardo

L'intervista ad Alessandro Di Battista proposta da Floris a di Martedì ha messo in luce il giovane deputato del Movimento 5 stelle, sia per la sua coerenza.. che per la particolare passione con la quale discute sui temi della politica.. non tirandosi indietro dalle responsabilità e dai possibili errori che il suo Movimento a volte commette.

Quello che ho sempre messo in risalto di questo Movimento è il fatto che oggi.. questa rimane l'unica organizzazione capace di rompere il muro granitico di una vecchia forma mentis connaturata con un modo di interpretare la politica per nulla coerente con una società alla quale serve riordinamento istituzionale, riforme utili, prevenzione ed equità sociale.

Se per cambiare bisogna far uso di una politica di palazzo, non v'è dubbio che l'unica forza capace di poterlo fare sia proprio quella del Movimento 5Stelle.. ormai dentro al Parlamento da qualche anno. L'attività dei 5Stelle viene costantemente smontata dai vecchi Partiti col pretesto che il giovane Movimento rappresenta soltanto incapacità ed approssimazione. Ma sono ormai affermazioni retoriche alle quali si può facilmente rispondere con la perseverante messa in prova degli storici Partiti che continuano a non dimostrare nulla di meglio.

Ritornando a Di Battista ed alla sua intervista, malgrado il ragazzo appaia oltre che stimabile, garbato, brillante, abbastanza preparato e pronto nelle risposte, ciò che continua a porre dubbi ad una buona parte della popolazione è proprio l'organizzazione interna del suo Movimento.. e cioè il metodo con il quale si propongono le loro figure parlamentari ed amministrative. Quando il giovane deputato pentastellato risponde alla domanda di Floris circa il metodo della elezione attraverso il computer (definita dallo stesso come una forma di democrazia partecipata) non possono che sopravvenire seri dubbi. Se poi.. lo stesso deputato spiega che questo rimane un metodo per evitare sprechi e sovvenzionamenti per i Partiti, i dubbi sorgono più fondati. 

Di Battista ritiene che la politica debba procedere senza la forza di finanziamenti pubblici e che il sistema dei computers per le nomine dei candidati possa risolvere questo problema, ma non pone alcun dubbio su quanto la politica oggi necessiti di un dialogo preliminare.. proprio perchè non può esistere una politica priva di riflessione e di scambio di idee... quindi di qualità..Non per soddisfare un elementare desiderio di risparmio!

In sostanza il metodo dei Cinquestelle continua a mettere in secondo piano una prerogativa qualitativa di cui proprio oggi la politica e la sua stessa organizzazione necessita. La nomina dei candidati per figure come sindaci o Parlamentari pare essere presa in considerazione solo in forza di un tasto sul computer.. senza in realtà conoscere a fondo la qualità di chi poi viene eletto...insomma un metodo poco chiaro che spesso.. dopo la investitura.. mette in risalto le eventuali manchevolezze di chi viene nominato.


Se il bravo Di Battista ed il suo gruppo non percepiscono questa manchevolezza e la pongono, al contrario, come una utile prerogativa, nel futuro non si potrà che assistere ad ulteriori incertezze sulle scelte dei personaggi. L'incontro visivo, il dialogo, lo scambio di idee, pur nella fondamentale ed univoca direzione di un programma, non può che fornire qualità e pregio ad una organizzazione politica che oggi dovrebbe, non solo rompere col passato, ma costruire un futuro qualitativamente migliore.       

25 gen 2017

La Raggi: un fastidioso tormento per l'opposizione!


di vincenzo cacopardo

Doveva arrivare ed è arrivata la comunicazione da parte della magistratura! Ossia quell'avviso che come tutti sappiamo altro non è che una garanzia per l'indagata e per la stessa indagine! Virginia Raggi, già da tempo sotto i riflettori delle parti avverse che non smettono di manifestare perplessità ricercando ogni modo per farla fuori dalla poltrona di sindaco della città capitale.

Ma di che si tratta?
L'iscrizione sembra maturata alla luce dei rilievi dell'Anac relativi alla nomina di Renato Marra(fratello di Raffaele) a capo del Dipartimento del Turismo del Campidoglio. La Raggi è quindi finita sotto inchiesta per falso (avendo detto alla responsabile dell'Anticorruzione del Comune Mariarosa Turchi di aver deciso da sola su quella nomina su cui l'Autorità guidata da Raffaele Cantone ha poi avanzato una serie di rilievi.) Vi è poi una ipotesi di abuso d'ufficio, relativa al fatto che la sindaca non avrebbe effettuato una comparazione valutativa dei curricula e non avrebbe impedito a Raffaele Marra di partecipare alle procedure di nomina del fratello. L'invito a comparire davanti in Tribunale mette in discussione la nomina del fratello dell'allora capo del personale del Comune, Raffaele Marra. Sappiamo che ambedue i fratelli operavano da anni in seno al comune e proprio il fratello Renato vi era da oltre vent'anni.

Le accuse sono abuso di ufficio e falso. Naturalmente stiamo parlando di una nomina successivamente revocata dalla sindaca dopo l'avvenuto arresto del fratello (finito in carcere per faccende riguardanti solo la passata gestione amministrativa) L'interrogatorio si terrà la prossima settimana. Ma la faccenda di una nomina, poi revocata, oggi viene subito strumentalizzata dai Partiti di opposizione in modo decisamente eccessivo...come lo è sempre stato per ogni azione operata dalla Raggi da quanto ha conquistato la poltrona di prima cittadina.

E' utile chiarire in questa sede la differenza tra un reato per un conflitto di interessi che arreca un determinato vantaggio a favore di chi lo commette.. ed una nomina di necessità in base a curriculum, valutazioni e giudizi a discrezione di chi ha il diritto dovere di operarla.
Naturalmente la magistratura deve inevitabilmente fare il suo percorso di indagine, ma non può sfuggire l'accanimento verso una giovane sindaca che, malgrado l'impegno per rimettere in funzione la macchina amministrativa, viene ripetutamente attaccata in ogni sua decisione. Se la decisione..come in questo specifico caso... può essere stata fatta inconsapevolmente..non di certo è stata presa per un ritorno personale! Sappiamo bene che un buona parte dei dirigenti del comune capitolino sono indagati e se un sindaco mette mani a nuove nomine può anche operare inconsapevolmente scelte poco opportune. Il fatto che la stessa Raggi lo abbia riconosciuto come un errore di valutazione...non può assolutamente giustificare la accentuata esagitazione da parte delle forze politiche di opposizione!

La costanza della Raggi nel voler riformare e riassettare l'organizzazione del comune di Roma sopraffatto negli anni passati da malcostume, disorganizzazione, corruzione ed altro, può portare ad errori di valutazione, ma non deve sfuggire agli stessi cittadini romani che se l'organizzazione interna non si rimette in ordine..non si potrà mai mettere mano ed operare per il funzionamento stesso dei servizi della città.

Mai una parola di conforto e di aiuto per chi sta affrontando un compito talmente arduo e che viene giudicata di continuo su ogni scelta tanto difficile..quanto inevitabilmente discutibile. Sembra voglia solo vedersi un aspetto negativo..sottovalutando ogni azione ed impegno verso un lavoro difficile e faticoso. Oggi Virginia Raggi si sente serena, avendo completa fiducia nella magistratura, ma di certo persino dentro il suo Movimento vi è chi le getta veleno per invidia ed un innato astio...Sono comportamenti che possono solo arrecare danno allo stesso Movimento..che al contrario dovrebbe fare quadrato attorno a lei ed al difficile impegno di ricostruzione della capitale.




24 gen 2017

Palermo: confusione e mancanza di progetti validi


Resta innegabile che questa campagna elettorale rimane una delle tante..del tutto priva di vere idee ed utili progetti
di vincenzo cacopardo

Persiste una gran confusione in seno ai Partiti sulla scelta dei personaggi da candidare a sindaco per la città di Palermo. Per Forza Italia il candidato Greco sembra volersi defilare e Miccichè, coordinatore regionale, pur restando dubbioso sulla informazione di indagine su Ferrandelli, vorrebbe spingersi in favore del candidato fuoriuscito dalla sinistra. Ma la confusione permane anche nel Partito di sinistra che ha perso il candidato Orlando il quale ha preferito correre con un proprio simbolo e con l'appoggio di Sicilia Futura di Cardinale e di quel che resta dei socialisti.

In tutti i Partiti..l'attenzione sulla figura candidato è uguale e persino sul Movimento di Grillo che, sebbene con poche preferenze sulle primarie computerizzate, ha già operato la scelta di Ugo Forello:Uno dei fondatori di Addiopizzo. Iscritto al Movimento dal 2014, Forello ha partecipato ai tavoli tecnici di lavoro sui beni comuni e fondi comunitari e quello su appalti, trasparenza e anticorruzione.

Quindi.. a meno di nuove entrate di altre figure..i candidati più sicuri e forti sembrano oggi essere tre Orlando-Ferrandelli-Forello. Ma quello che non si scorge per nulla, oltre ad una presenza visiva della loro immagine, è la mancanza progettuale e di programma. La presentazione rimane affidata a poche parole retoriche...più comodamente racchiuse in una.. oggi più consueta.. di “cambiamento”!

Non si intravede alcun serio progetto ..solo parole vuote e le solite combine! Accordi che lasciano intravvedere la solita politica di un tempo. Se ciò è sicuro per le prime due figure..non lo è per la figura proposta dal Movimento 5 Stelle. Ma su questo candidato, che in realtà non ha presentato alcun serio programma su una città che di per sé presenta enormi problematiche, si pongono giustificabili dubbi di preparazione e di capacità amministrativa.

In questi nomi si continua e si continuerà a concentrare l'attenzione della stampa e delle tv locali..dimenticando che vi sono altri candidati validi come l'architetto prof Lomonte..L'unico che in realtà di programmi e progetti ne ha parlato abbondantemente al di là della visione politica di chi lo candida: Un Movimento politico regionale legato ad un concetto di indipendenza con un candidato che i media tendono a sottovalutare.


Insomma c'è chi intende confrontarsi sui progetti utili per la città ed i più che invece insistono sulla propria immagine giovane o vecchia che sia. In questa limitata politica.. le incertezze dei palermitani non possono che aumentare. Ma resta innegabile che questa campagna elettorale rimane una delle tante del passato..del tutto priva di vere idee ed utili progetti. 

19 gen 2017

Europa: La spaccatura appare più vicina!



L'augurio è che ci si ravveda! Al fine di poter affrontare le problematiche nell'ottica di una visione più completa a beneficio di una Unione che possa soddisfare un utile bene comunitario e non a beneficio dei Paesi resi più forti da un cambio e da questa illogica politica di rigore.
di vincenzo cacopardo


Finalmente si comincia a comprendere l'inutilità di una simile Europa costruita prevalentemente su parametri e finanza di comodo per determinati Stati! Ma più che inutilità dovremmo parlare di sfrontatezza e iniquità.. unite ad una furbizia politica che non calza certamente con quella Europa che avrebbero sostenuto i padri fondatori. Ormai la storia ha reso chiaro che il cambio lira/euro ha inciso fortemente su ogni prerogativa di crescita del nostro Paese.

Ma per parecchi anni l'accento sull'importanza di una Europa è suonato come un monito verso tutti coloro che fin da principio non vi avevano creduto. Adesso nel Paese in molti non credono più ad una unione finanziaria preponderante ..come non hanno mai digerito il frustrante cambio che avrebbe condannato sul nascere ogni possibilità di vero sviluppo, anche in considerazione di un sistema globalizzato che continua a determinare scelte disastrose sulla nostra stessa economia. Tra terremoti ed immigrazione il nostro Paese rimane in perenne difficolta'..

A tutto ciò dobbiamo aggiungere la scellerata politica di chi si ostinava a prendere per gufo chiunque non la pensava come lui, ed oggi la situazione si propone oltre che disastrosa..piena di maggiori incertezze per il futuro. Renzi..come abbiamo più volte sottolineato in questo blog, sembra aver giocato d'azzardo con la politica!...Lo ha fatto con la presunzione di un ragazzo che non ha avuto alcuna percezione delle difficoltà a venire e la spregiudicatezza di chi non ha dimostrato di essere investito della dovuta necessaria umiltà. Ha continuato ad operare a debito senza quelle vere idee che avrebbero dovuto spingere verso la ripresa..e lo ha fatto quasi in complicità con quella Commissione europea che, in tal modo, teneva sotto scacco la nostra Nazione sotto il frustrante ricatto dei parametri economici finanziari. E' sorprendente come una simile figura, dopo un simile sfacelo, possa ancora restare seduta a capo della segreteria di un Partito di maggioranza!

Un Partito di maggioranza confuso, ma fin troppo premuroso nell'assegnargli il doppio incarico che ha fatto di lui.. per ben tre anni.. il capo assoluto di una politica futile ed inefficiente.. Un Partito che ha fin troppo favorito l'avanzata di una figura giovanile quasi per motivi di immagine. Dall'altra parte...Un popolo che ha continuato a prendere un abbaglio nella valutazione di un Premier..poichè affascinato esclusivamente dalla sua facile parlantina. Un popolo che poi si intimorisce ad ogni possibile innovazione più avveduta ed accorta.

Oggi al nostro Paese si continuano a chiedere sacrifici ed il punto di rottura con l'Europa sembra sempre più vicino. La politica di questi ultimi anni, voluta ed osannata da chi aveva stoltamente promosso il giovane sindaco fiorentino, ha finito col distruggere ogni sogno verso la ripresa...poichè in questi tre anni le problematiche si sono solo moltiplicate: Una politica costruita prevalentemente su bonus e promesse irrealizzabili in forza di una inarrestabile protervia che ha finito col creare solo spaccature in seno al Paese e verso la stessa Comunità europea.

Potremmo racchiudere il tutto in un laconico deforme quadro:Un Premier che non ha funzionato.. nel clima di una Europa che non può funzionare! Errori su errori..ed un populismo che ha tutta la ragione di venir fuori più forte e deciso che prima!
Abbiamo un vissuto politico ricco di azioni e reazioni isteriche che non lasciano mai intravvedere equilibrio e vero senso dello Stato per una politica che dovrebbe favorire uno sviluppo più congenito ed appropriato di un Paese come il nostro che merita maggior rispetto! Con un Sud sempre sottovalutato e lasciato in mano alla politica di quei politicanti incapaci di trarne i giusti valori.

Oggi il sogno di una Europa resta sempre più lontano, poiché le difficoltà sembrano essersi moltiplicate e..dopo l'Inghilterra col suo brexit, la strada di un allontanamento sembra persino possibile!


Europa: La spaccatura appare vicina!



L'augurio è che ci si ravveda! Al fine di poter affrontare le problematiche nell'ottica di una visione più completa a beneficio di una Unione che possa soddisfare un utile bene comunitario e non a beneficio dei Paesi resi più forti da un cambio e da questa illogica politica di rigore.
di vincenzo cacopardo


Finalmente si comincia a comprendere l'inutilità di una simile Europa costruita prevalentemente su parametri e finanza di comodo per determinati Stati! Ma più che inutilità dovremmo parlare di sfrontatezza e iniquità..sfrontatezza unita ad una furbizia politica che non calza certamente con quella Europa che avrebbero sostenuto i padri fondatori. Ormai la storia ha reso chiaro che il cambio lira/euro ha inciso fortemente su ogni prerogativa di crescita del nostro Paese.

Ma per parecchi anni l'accento sull'importanza di una Europa è suonato come un monito verso tutti coloro che fin da principio non vi avevano creduto. Adesso nel Paese in molti non credono più ad una unione finanziaria preponderante ..come non hanno mai digerito il frustrante cambio che avrebbe condannato sul nascere ogni possibilità di vero sviluppo, anche in considerazione di un sistema globalizzato che continua a determinare scelte disastrose sulla nostra stessa economia. Tra terremoti ed immigrazione..il nostro Paese rimane in perenne difficolta'.

A tutto ciò dobbiamo aggiungere la scellerata politica di chi si ostinava a prendere per gufo chiunque non la pensava come lui, ed oggi la situazione si propone oltre che disastrosa..piena di maggiori incertezze per il futuro. Renzi..come abbiamo più volte sottolineato in questo blog, sembra aver giocato d'azzardo con la politica!...Lo ha fatto con la presunzione di un ragazzo che non ha avuto alcuna percezione delle difficoltà a venire e la spregiudicatezza di chi non ha dimostrato di essere investito della dovuta necessaria umiltà. Ha continuato ad operare a debito senza quelle vere idee che avrebbero dovuto spingere verso la ripresa..e lo ha fatto quasi in complicità con quella Commissione europea che, in tal modo, teneva sotto scacco la nostra Nazione sotto il frustrante ricatto dei parametri economici finanziari. E' sorprendente come una simile figura, dopo un simile sfacelo, possa ancora restare seduta a capo della segreteria di un Partito di maggioranza!

Un Partito di maggioranza confuso, ma fin troppo premuroso nell'assegnargli il doppio incarico che ha fatto di lui.. per ben tre anni.. il capo assoluto di una politica futile ed inefficiente.. Un Partito che ha fin troppo favorito l'avanzata di una figura giovanile quasi per motivi di immagine. Dall'altra parte...Un popolo che ha continuato a prendere un abbaglio nella valutazione di un Premier..poichè affascinato esclusivamente dalla sua facile parlantina. Un popolo che poi si intimorisce ad ogni possibile innovazione più avveduta ed accorta.

Oggi al nostro Paese si continuano a chiedere sacrifici ed il punto di rottura con l'Europa sembra sempre più vicino. La politica di questi ultimi anni, voluta ed osannata da chi aveva stoltamente promosso il giovane sindaco fiorentino, ha finito col distruggere ogni sogno verso la ripresa...poichè in questi tre anni le problematiche si sono solo moltiplicate: Una politica costruita prevalentemente su bonus e promesse irrealizzabili in forza di una inarrestabile protervia che ha finito col creare solo spaccature in seno al Paese e verso la stessa Comunità europea.

Potremmo racchiudere il tutto in un laconico deforme quadro:Un Premier che non ha funzionato.. nel clima di una Europa che non può funzionare! Errori su errori..ed un populismo che ha tutta la ragione di venir fuori più forte e deciso che prima!
Abbiamo un vissuto politico ricco di azioni e reazioni isteriche che non lasciano mai intravvedere equilibrio e vero senso dello Stato per una politica che dovrebbe favorire uno sviluppo più congenito ed appropriato di un Paese come il nostro che merita maggior rispetto! Con un Sud sempre sottovalutato e lasciato in mano alla politica di quei politicanti incapaci di trarne i giusti valori.

Oggi il sogno di una Europa resta sempre più lontano, poiché le difficoltà sembrano essersi moltiplicate e..dopo l'Inghilterra col suo brexit, la strada dell'allontanamento sembra persino possibile!



18 gen 2017

ORLANDO - LOMONTE..due figure diverse per una Palermo incerta e confusa.

di vincenzo cacopardo

Orlando-Ferrandelli––Spallitta-LaVardera-Cinquestelle.
Tra questi candidati ci piace mettere a confronto il candidato oggi più affermato.. con quello meno conosciuto

Un candidato forte resta di certo LEOLUCA ORLANDO che ad agosto di quest'anno compie 70 anni.

In questo momento Orlando esercita il suo quarto mandato (non consecutivo) di sindaco di Palermo e dal 7 giugno 2016 anche quello di sindaco della città metropolitana di Palermo. È stato inoltre coordinatore nazionale dell'Italia dei valori. Sindaco esacolore, parlamentare, sindaco riconfermato dal 93 al 2000, deputato all'Assemblea regionale ed alla Camera Nazionale..primo cittadino per la quarta volta..
Eletto dal consiglio comunale sindaco di Palermo dal 1985...da oltre trent'anni Palermo non sembra mai essersi stancata di vedere in lui la figura a cui affidare il posto di primo cittadino. Una carriera politica lunga, un sindaco eterno, poichè.. per lui stesso..l'idea di una messa a riposo non conta!...Credo che chiunque dopo trent'anni possa avere avuto tutto il tempo di dimostrare le proprie capacità..soprattutto in campo politico amministrativo..La domanda quindi è: Per quale motivo ancora oggi il cittadino deve far forza su chi si è già potuto esprimere nel bene e nel male... rendendo già il suo servizio alla città... non si lasciando meno opportunità al nuovo che avanza?

Un candidato nuovo ed opposto che, proprio perchè nuovo, fatica non poco a portare avanti l'impegno e mostrare le proprie capacità..è il professore architetto CIRO LOMONTE che ha 56 anni (14 in meno) Lomonte presiede l'Associazione lMagistri Maragmae, che promuove la Monreale School of Arts & Crafts. Persona di cultura e di equilibrio non comune, ma supportato da una differente dialettica...politicamente meno peculiare rispetto a quella dei politici di professione come Orlando...il chè...potrebbe convincere meno chi è abituato ad ascoltare un certo tipo di comunicazione di mestiere...ma forse di più chi vive in una realtà che denota ancora disservizi continui nella città.
Il suo linguaggio non è quello comune di chi in politica ostenta sicurezza nell'esprimersi, ma rimane di contenuti interessanti e proposte adeguate. Non ha mai avuto poltrone politiche ed oggi vorrebbe guidare la città verso una innovazione differente.. più di consapevolezza delle giuste mancanze .. partendo dai valori e dai contenuti di una città piena di arte..per risollevarla nel morale e dalla morsa di chi ancora oggi, in politica, continua a rimestare per non progettare servizi utili in favore dei cittadini. Una persona comune e semplice..che semplice e misurata sembra voler restare! Non politicamente di mestiere, ma di certo preparata! Una figura meno legata al barroccio del politichese e pronta ad affrontare un percorso che lui stesso percepisce difficile ed impervio.

Rimane una lotta tra il vecchio ed il nuovo..tra chi parla in senso progettuale e di valori.. e chi ancora resta legato a forze post democristiane da prima repubblica..tra chi non esibisce alcuna supponenza e chi ostenta solo certezze nel saper amministrare.

In questa competizione, che vede coinvolti altri candidati, sono i Media i più incomprensibili. Sono i giornali che si offrono solo in favore di chi oggi è già al comando..di chi oggi è supportato dal sistema ..da chi tiene il potere con la consueta comunicazione ingannevole ed alterata.. e mai offrendo il dovuto spazio a chi potrebbe un domani riscoprire consensi impensabili ed imprevedibili.



PALERMO ANCORA NEL CAOS




Un inferno di traffico il tutte le strade di accesso verso il centro

di vincenzo cacopardo

Oggi per la città di Palermo ancora caos..Nessuno scampo per chi, proveniente dall'autostrada per Trapani e l'aeroporto, volesse immettersi in città. Bloccata via Belgio, bloccato viale Lazio (dove ancora da secoli parte della strada resta chiusa), bloccata piazza V. Veneto... Viale della Libertà ( ancora a causa di un idiota semaforo)... Via P. di Paternò..via Empedocle Restivo e via Sciuti .. Tutto intorno confusione e panico nell'assenza totale di polizia municipale e controllo di vigilanza.

Insomma..sappiamo bene come nessuna Amministrazione sia mai riuscita a mettere ordine al traffico caotico della città di Palermo, ma mai si è percepita una totale assenza di porvi rimedio come durante questa Amministrazione guidata da un primo cittadino che ha sempre dichiarato di saper fare il sindaco!

Al di là di una opinione critica sulle capacità di questa giunta che si ripete con costanza nelle sue manchevolezze, quello che non si riesce a percepire è il fatto di come il cittadino accetti ancora tale assenza di rispetto civico per gli essenziali servizi che a lui si devono: E' di tutta evidenza lo sfacelo delle strade piene di dossi e buche..strade che si allagano a dismisura ogni qualvolta piove...dei marciapiedi pieni di erbacce e la lunga serie di buche che compromettono la sicurezza di chi vi passeggia..costantemente privi di manutenzione. Il caos infernale e la sporcizia continuano a mettersi in evidenza..eppure il cittadino palermitano sopporta, sopporta e continua ad adattarsi...guardando alle nuove elezioni amministrative solo in termini di immagini e figure!

Se per l'amministrazione ed i servizi necessari per manutenzione di una città..per la sicurezza ed il controllo, continuiamo ad affidarci ai metodi di queste logiche politiche vecchie che ci condannano persino al mutismo..restandone succubi, non credo potremmo mai scorgere un futuro migliore per la bella città di Palermo che merita sicuramente di più. Una città che non sembra coltivare ordine, funzionamento e controllo dei servizi..ma che tende sempre più a scoprirsi e manifestarsi nel massimo della sua indecenza!..

Un vero peccato!  

16 gen 2017

Il palermitano: Un cittadino cinico e chiuso che non sa più dettare il proprio futuro politico



di vincenzo cacopardo

Non trovando alternative valide, il cittadino palermitano resta quasi immobile nel silenzio di una politica ormai sottomessa alle figure e senza un vero programma di sviluppo innovativo per la propria città. Per altri cinque anni l'eterno Orlando potrebbe dominare come primo cittadino assoluto di un Comune ormai alla deriva dove le poche risorse e la mancanza di progetti, non permetteranno alcun utile cambiamento per la città.

Non si può certo ritenere che la unione con Sicilia Futura di Cardinale possa rendere allo stesso Orlando un'immagine migliore, ma sappiamo che in molti oggi in politica si muovono solo per stringere ogni possibile alleanza pur di restare a galla...e Orlando.. che un tempo la sua personale forza l'aveva.. oggi la possiede assai meno! Tutto però ci si poteva immaginare, ma non proprio un'alleanza con le insignificanti ed opportuniste forze di una politica da prima repubblica guidata ancora dall'ex ministro di Mussomeli.

Da questa unione Orlando può ricavare forza ..come potrebbe compromettere quel che resta di una politica dettata dalla sua immagine di uomo politico libero che sempre gli è appartenuta.

Oggi..la voce ricorrente in città è sempre la stessa: Perchè chi abbiamo come alternativa? Possiamo davvero affidare le sorti di una città come Palermo al giovane Ferrandelli? Possiamo forse affidarle ai grillini? Possiamo farla amministrare da nuove figure che nemmeno si ha voglia di ascoltare? Insomma...secondo la visione cinica ed assoluta dei tanti che vivono chiusi nella città di Palermo: Meglio la sicurezza di un uomo del passato.. che l'avventura di chi è meno conosciuto!

D'altronde la visione del Palermitano è sempre stata quella di non saper affrontare veramente un rischio..Un rischio che è sempre stato percepito come un'avventura da evitare a tutti i costi: Malgrado la città continui a mostrare aspetti di decadimento nei servizi e nell'immagine..l'importante è avere un primo cittadino che col suo aspetto bonario e pacioso e la sua esperienza ci accompagni e ci dia sicurezza..Uno strano modo di interpretare la sicurezza..in considerazione del fatto che poco o niente continua a funzionare!

Il palermitano è sempre stato così!.. Scettico..oltre che cinico e chiuso..a differenza che nelle città più orientali dell'isola dove si manifesta di più il consapevole desiderio di una possibile innovazione per la ricerca di un cambiamento... E così.. si è finito con l'ammalarsi! In città la malattia odierna è quella di un Orlandite che potrebbe vincere sulla possibile sfida dell'incertezza del nuovo..ma che preoccupa anche chi Orlando lo ha sempre votato!


A differenza che nel passato, con questa unione politica tra i socialisti e Sicilia Futura, Orlando rischia di cedere una gran parte del suo elettorato: Quello più sano e consapevole, legato a lui in quanto lo ha sempre idolatrato come politico libero e saldamente approfondito sulle problematiche della città..Motivo per cui quella politica più sana e consapevole  potrebbe cedere presto il passo ad una politica che degenererà sulla forza di ricatti di ogni sorta condizionati dalle stesse forze politiche che lo accompagneranno nella scalata a Piazza Pretoria.      

Il”perseverent in animo” di Matteo Renzi..

perseverare autem diabolicvm...

Matteo Renzi persevera con la sua retorica di rinnovamento!
di vincenzocacopardo

Adesso vorrebbe ripartire con un serio programma di ristrutturazione interna al Partito di cui è rimasto segretario, proponendo figure e identità nuove. 
E' chiaro che la sconfitta al referendum lo ha castigato oltre il dovuto proprio per la sua innata presunzione e la dovuta mancanza di umiltà che, al contrario, gli avrebbe reso sicuri favori. Adesso l'ex premier, che aveva dichiarato di uscire dalla politica in caso di sconfitta, torna a farsi sentire.. volendo dare una nuova immagine al Partito. Dopo tre anni come segretario..si propone nuovamente come innovatore!

Il risultato della consultazione del mese scorso è stato più che netto...tanto che a Renzi non è restato altro che dimettersi da Premier. Ricordiamoci come il sindaco d'Italia si sia mosso continuamente promettendo riforme utili e rottamazioni.. per poi non corrispondere agli impegni. E se oggi volesse ripromettere rinnovamenti, anche nella più ristretta casa del suo Partito, resterebbe di certo poco credibile.

Renzi ha sbagliato tutto! Ha sbagliato per la sua supponenza e per quella presunzione che ancora si intravede nel suo modo di esprimersi e per aver dettato un nuovo governo fotocopia del precedente! Difficile che la politica possa perdonare chi ha avuto occasioni d'oro per dimostrare di saper rimettere il Paese in carreggiata e che ha finito solo con lo spaccare i due una Nazione infondendo finanche odio ed astio tra i cittadini. Occasioni che a nessun altro sono state offerte!..Questo è un treno che passa una sola volta in politica! Gli è sempre mancata la dote di vero statista, ma non certamente quella superbia oggi poco utile e costruttiva che lo ha allontanato dai problemi reali di una società resa sempre più disagiata.

E' innegabile, ad esempio, che certe presenze oggi al governo, volute da lui stesso, non hanno che peggiorato la situazione. L'affermazione di una Finocchiaro (relatrice della riforma) ai rapporti col Parlamento.. quella della Boschi (perdente più che mai..malgrado l'eterno sorriso) promossa come sottosegretario alla presidenza..quella di Luca Lotti ad un ministero quasi inventato dello sport (ma con deleghe importanti), sono tutti atteggiamenti che la dicono lunga su come, colui che è sempre stato definito il boy scout fiorentino, abbia voluto perseverare con l'arroganza.

Renzi parla ancora di battaglie per la riorganizzazione della struttura partitica e di rilancio di una nuova classe dirigente al suo interno..ma dovrà vedersela con la  sua stessa organizzazione.. dove la minoranza non può perdonargli atteggiamenti sprezzanti che hanno sicuramente penalizzato l'immagine stessa del Partito e dove una buona parte è occupata da figure non proprio fresche che cercheranno lecitamente vendetta mettendogli il bastone fra le ruote.
...Intanto un nuovo Nazareno sembra stia per rinascere!