15 ott 2014

La strada del Cambiamento: un percorso da affrontare con logica ed equilibrio


La terza repubblica: una strada aperta da Grillo... battuta da Renzi e seguita, con poco impegno, dai Partiti
di vincenzo cacopardo
Qualcuno sostiene che con la terza repubblica.. la politica sia tornata alla sua centralità e che il motore di questa sana innovazione si chiami "Renzi".
Ora..se in parte ciò può essere vero, non si può certamente omettere il fatto che senza Grillo ed il suo movimento, non sarebbe mai potuta venire fuori la figura assai determinata di un Renzi. In tutta obiettività....chi ha dato la svolta decisiva è stato Grillo e non Renzi! Chi ha rotto l'argine tra un vecchio modo di interpretare la politica ed il nuovo, non è stato Renzi ed il suo PD, ma il nuovo movimento del comico di Bogliasco che, con enfasi ed indiscussa teatralità, ha saputo interpretare la sofferenza dei tanti cittadini e la totale indifferenza delle istituzioni.

Con ciò... per il resto... non si possono dare a Grillo altri meriti, anche in considerazione che la sua marcia di costruzione..nella realizzazione nei fatti non è mai avvenuta come in tanti si aspettavano. Al contrario, il sindaco d'Italia ha saputo cavalcare il momento e salendo in cattedra, ha guidato con maggior praticità (più comunicativamente, che nella realtà dei fatti) il momento storico di cambiamento di cui si aveva bisogno... Ma l'inganno esiste?..ancora non è dato saperlo..stiamo lì col naso all'insù nell'attesa dei risultati... senza ricercare alternative...

Diciamo dunque che se una rottura è avvenuta... una figura determinata e decisa, con forte senso di opportunismo, si è subito impadronita del momento per dimostrare al paese che oltre alla chiusura col passato... la necessità un cambiamento era nei fatti. 
Nel frattempo il merito della rottura dovuto al movimento di Grillo si va perdendo e persino l'ultimo raduno ai Fori imperiali.. non pare aver portato il successo desiderato: E' mancato a 5Stelle il saper sfruttare il momento adatto ed in più è anche stato contenuto dall'incalzare violento ed inatteso di una figura come quella dell'ex sindaco di Firenze tanto loquace, quanto determinata ai limiti di ogni responsabilità....(quello che ai nostri cittadini purtroppo è sempre piaciuto).

Oggi Renzi sembra essere alla prova dei fatti e non solo per una riforma, ma per l'insieme delle tante messe da lui nel fuoco.. così diverse ed impegnative, oltre che poco definite e persino soggette a deleghe. Se la rottura operata dal movimento di Grillo ha aperto un percorso al sindaco d'Italia...non è detto che tale percorso impervio e difficile debba potersi affrontare nell'ambiziosa solitudine e con il conforto di figure governative di bella presenza. 
Il silenzio del suo Partito..il servilismo concesso al loro segretario tutto fare (padrone di partito e di governo), da parte di chi vi opera dentro, appare privo di critiche tali da decidere una definitiva rottura al suo interno. Tutti rimangono ( per interessi) accodati ad un Partito dove non è per niente il dialogo a farla da padrone, dove si dimentica quanto sia più importante un libero pensiero e dove un'eventuale frattura potrebbe regalare un miglioramento all'azione politica pur pregiudicando un'azione di governo che appare molto più assoluta e di parte... che ricercata attraverso una logica più congeniale.

Risultato odierno per il cambiamento: “Viva un governo qualunque esso sia!...abbasso il dialogo politico dannoso e perditempo dei partiti!”

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