di vincenzo cacopardo
Quello che Renzi non riesce a percepire e non potrà mai comprendere è il fatto di considerare un "vero problema dell'Italia", i piccoli raggruppamenti che, secondo il suo limitato punto di vista, bloccano la possibilità di fare le riforme". La sua mentalità politica tanto chiusa ...quanto ristretta nel modello bipolare, gli impedisce una visione più lungimirante che induca a poter leggere al di là di ogni paradigma ristretto simile a quello di una partita di calcio.. La politica è ben altro!
Quello che Renzi non riesce a percepire e non potrà mai comprendere è il fatto di considerare un "vero problema dell'Italia", i piccoli raggruppamenti che, secondo il suo limitato punto di vista, bloccano la possibilità di fare le riforme". La sua mentalità politica tanto chiusa ...quanto ristretta nel modello bipolare, gli impedisce una visione più lungimirante che induca a poter leggere al di là di ogni paradigma ristretto simile a quello di una partita di calcio.. La politica è ben altro!
La
ristretta visione bipolare sembra condizionare una gran parte del
mondo della politica non capace di ricercare ulteriori modelli più
funzionali alle logiche di una società che deve ricercare maggiore
equilibrio. Renzi appartiene a questa categoria, una tipologia di
uomini con la mentalità pragmatica dell'amministrazione forte, ma
una sensibilità politica limitata e ristretta..in cui le “regole
del gioco” dovrebbero stabilirsi in base al presupposto di una
governabilità stabile definita “ante” e non “post” la
costruzione di un programma convenuto dal basso...Il chè equivale
a dire che la democrazia conta poco o niente.
Mentre
Silvio Berlusconi..in uno dei momenti più delicati per il governo
alle prese con le tensioni di piazza e quelle interne al Pd, continua
a tendere una robusta mano al sindaco d'Italia.. rassicurandolo sul
Patto del Nazareno e chiedendo in cambio garanzie precise su
possibili elezioni anticipate (roba che solo nel nostro ridicolo
Paese può esistere), il Premier impazza con i suoi nuovi slogan..e
la schietta determinazione: "Il nostro mestiere non è fare
una battaglia politica - noi dobbiamo rimettere in moto l'Italia"....
"Il sindacato fa il suo mestiere, in bocca al lupo, noi
andiamo avanti"...Il riferimento è quello sulla riforma del lavoro...il suo "job act" Ma quello che dovrebbe sorprendere e
preoccupare una gran quantità di cittadini è la perentoria
citazione al voto di fiducia:- Se ci sarà bisogno di mettere
la fiducia la metteremo! ...e poi di seguito ancora con gli
slogan:-L'importante è che la fiducia non la perdano quelli che
devono creare lavoro in Italia"
Matteo
Renzi insiste col fatto che nessuno, al di fuori del Parlamento, può
trattare sulla legge di stabilità e su questo non si può che essere
d'accordo....Ma trattare cosa?... se poi si continua con il voto
di fiducia? Abbiamo visto in tutta questa legislatura quanto poco
possa esservi stato da trattare.. se si è arrivati costantemente alla fiducia
con la solita scusa della fretta e della semplificazione!
Ricordiamoci
pure che questo governo non è mai passato attraverso il consenso di
un voto..e se è pur vero che la Costituzione in tal senso non
obietta per il fatto che, su richiesta del Capo dello Stato, debba
essere il Parlamento a decidere sulla possibile formazione di un
governo..è anche vero che tale Parlamento è già stato messo in
discussione da una Corte Costituzionale per via dell'ambiguo sistema
delle elezioni. ...Insomma..un vero pasticcio..nel quale si
inserisce una figura assoluta che ne trae beneficio per la qualità
evidente di una facile comunicazione!
Ambiguo
è il Parlamento, ma ancor più ambiguo è tale governo condotto con
assoluta decisione da chi pone con regolarità voti di fiducia,
costringendo i valori di una democrazia e volendo apparire come il
paladino di un cambiamento..che nulla cambia nella sostanza dei
valori più importanti.
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