21 dic 2016

IL MINISTRO E LA FUGA DEI GIOVANI LAUREATI


Oltre alla misera realtà..anche l'oltraggio ed un infelice autodifesa!
di vincenzo cacopardo

Imperdonabile..oltre che inopportuna la frase del ministro del lavoro che ha avuto la reazione critica di gran parte del Paese!

E' stupefacente sentire un ministro della nostra Repubblica porsi con frasi del genere : “Centomila giovani in fuga? Conosco gente che è bene non avere tra i piedi”. Ma dico... come si può?..Non può mai esservi alcuna giustificazione! Nessuna meritevole per scagionare chi rappresenta in seno al governo nazionale quella figura che detta la delicata politica del lavoro.

Non possiamo nemmeno sottacere che la gran parte dei giovani che oggi abbandonano la propria terra, per andare all'estero alla ricerca di lavori più adeguati e gratificanti, stanno soprattutto al Sud ..in una terra dove già da tempo i governi sembrano esser rimasti totalmente assenti al richiamo di un piano di sviluppo sociale e lavorativo inerente il territorio.

Il ministro del lavoro e delle politiche sociali Poletti ..sembra non avere quella sensibilità politica adatta al ruolo che rappresenta...a poco valgono.. poi.. le sue autodifese!
Una buona parte della responsabilità della fuga di tanti giovani dal Paese Italia sta proprio nella mancanza di un piano strategico e nella ricerca di opportunità in un territorio che sembra essere stato trascurato nel suo endemico contesto. D'altro canto.. la stessa legge sul “jobs act” voluta da Renzi e promossa dal ministro.. non pare abbia promosso altro che un regolamento sul metodo..(un meccanismo tra l'altro assai costoso per il Paese) e non di certo la creazione di lavoro innovativo, confacente e concorrenziale.
Molti giovani, una volta laureati, abbandonano la loro terra poiché non trovano alcuna opportunità reale.. cercando fortuna nel contesto di altre realtà internazionali che offrono maggiori occasioni. Quando un ministro della Repubblica con delega al lavoro ed alle politiche sociali...oltre a non aver ricercato, nel contesto del suo governo, nuove idee in proposito, nè individuato un piano di sviluppo attinente ai valori dei territori, si permette di offendere e denigrare tanti giovani desiderosi di potersi esprimere nelle loro capacità lavorative, vuol dire che l'arroganza.. sostenuta da una insensibile politica... ha raggiunto il suo massimo!
Qualcuno aveva pensato che la emigrazione verso l'estero di tanti giovani laureati o diplomati al sud appartenesse al secolo passato..ma in realtà è un fenomeno ancora oggi in espansione. Mai si sarebbe pensato che un ministro della Repubblica si potesse permettere di ostentare parole simili..nè si può accettare alcuna difesa circa un errato modo di esprimersi!
Oltre alla miserevole realtà..finanche l'oltraggio ed una infelice ed insostenibile autodifesa!


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