13 nov 2018

LE CRITICHE ECCESSIVE ALLA STAMPA





La comunicazione del Movimento 5Stelle, pur volendo affrontare un problema esistente, non sembra centrare l'obiettivo aggravando un ritorno di critiche.
di vincenzo cacopardo

Sono proprio i termini “puttane e sciacalli” che risultano troppo azzardati ed irrispettosi! Sarebbe bastato usare termini diversi più consoni ed adatti: “condizionati...asserviti..assoggettati”...anche in considerazione che spesso è proprio così! Quelli dei leaders del Movimento pentastellato sono vocaboli che hanno creato una fortissima reazione nel mondo giornalistico. E poi..è sicuramente errato il fatto di assimilare tutta la stampa ed i giornalisti come fossero uguali!

Di Maio e Dibattista possono anche avere ragione poiché spesso la stampa (ma non tutta) straripa dal suo essenziale ruolo diffondendo notizie su possibili fatti non accertati o diffamando in prima pagina per poi inserire un articolo con smentite in quinta pagina. Per non parlare anche di alcune TV...Tutti fatti che, in ogni caso, hanno da sempre creato in concreto problemi a tutti i Partiti e non solo al Movimento. Tuttavia è sbagliato definire tutta la classe dei giornalisti in un calderone unico..come del resto sarebbe un errore classificare inadatte e meretrici tutte le altre categorie come quella della stessa politica o quella della magistratura.

Queste eccessive valutazione, anche frutto di una lotta che oggi si mette più in evidenza per l'effetto di un percorso di sradicamento del vecchio sistema, non può tornare utile a nessuno..anzi penalizza in negativo i portatori di tali eccessive opinioni che paiono affrontarle con troppo veleno ed astio...Astio e veleno che non pagano mai!

Oggi sono coloro che sono andati al governo che si lamentano..ieri si lamentavano gli altri, i loro avversari, per aver creato un clima che ha reso possibile alcune delle loro vittorie elettorali. Bisognerebbe affrontare questo argomento con un particolare equilibrio, senza fare di tutta un erba un fascio e moderando i termini.. poiché come la storia ci insegna.. tutto torna indietro e si ripete da diverse angolature.




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