13 dic 2012

Il mercato della politica continua…




Ieri..ascoltando la trasmissione di Bruno Vespa.. c’èra da restare sbigottiti!..Berlusconi, che ritiene di volersi proporre solo per dovere e non per ambizione..afferma di entrare in campo se Monti non si presenta,.. se, invece, si presentasse in rappresentanza di una coalizione di destra..allora farebbe un passo indietro. Se, poi Berlusconi, facesse un passo indietro, Monti dovrebbe formare l’unione con la Lega. A sua volta, alla Lega, il Cavaliere prometterebbe l’appoggio per la candidatura di Maroni alla presidenza della regione Lombardia…in risposta Maroni si muoverebbe per lasciare a Berlusconi la possibile presidenza della regione Veneto. In altro caso, Angelino Alfano, potrebbe essere il nuovo candidato a premier e lasciare a Berlusconi la guida politica di una nuova destra…etc etc..

A sentir parlare…, sembrava che il tutto fosse nella normalità delle cose…Una consuetudine comune con la quale, da lungo tempo, si è operato in favore degli interessi dei Partiti ma, soprattutto, dei loro leaders. 

Ma se ci rendessimo veramente conto di come tutti questi inciuci fatti di accordi e di spartizione di potere, hanno ridotto la politica del nostro Paese in una sorta di mercato, togliendo alla vera politica l’humus necessario per costruire positivamente un percorso in funzione di una società, saremmo anche in grado di intuire che una vera tegola giungerà sulla nostra testa nel momento in cui, questi strani e consueti pasticci, saranno destinati a costruire compromessi tali da rompere ogni  percorso governativo, il cui costo dovremo sicuramente pagare noi.

Credo che al punto in cui si è arrivati, sia impossibile poter dare forza a simili progetti poiché, il cittadino, dovrebbe ormai aver compreso che solo la linearità, il buon senso e le azioni funzionali e costruttive potranno avere un giusto ed equo tornaconto.

vincenzo Cacopardo  






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