7 nov 2013

Facili entusiasmi ed improponibili paragoni


IL PAESE DELLE ANOMALIE

Il Presidente Letta va a Dublino e dichiara con enfasi:  l'Italia ha bisogno di noi” ritenendo il lavoro che si sta espletando giusto ed a garanzia del proprio Paese. Intervistato dal quotidiano 'The Irish Times', esprime una gran fiducia nel suo governo sottolineando che vi è una prospettiva migliore sul lavoro che verrà compiuto nei prossimi mesi “quando l'intero quadro della politica europea sarà riformato".
La sua convinzione è, che grazie agli enormi sacrifici del paese e la concentrazione della commissione europea verso i problemi dell’Italia (disoccupazione e unione bancaria) tutto si risolverà in positivo, prendendo esempio dallo stesso Paese europeo.. Letta dimostra particolare ammirazione per l’Irlanda che ha saputo sottrarsi alla crisi riprendendosi con coraggio e mettendo ordine ai propri conti.
Al contrario di come si è mossa l’Irlanda, qualcuno si chiede a cosa si deve questo estremo entusiasmo espresso dal nostro capo del Governo per la nostra Nazione che pare navigare in un buio politico istituzionale ed economico ben peggiore. In proposito ci si chiede anche.. come mai, l’Italia, non sia riuscita a spendere i circa 30 miliardi di fondi strutturali messi a disposizione dall'Ue.. Il nostro Presidente del Consiglio vorrebbe conoscere come l’Irlanda sia riuscita in tutti questi lunghi anni ad utilizzare in modo brillante i propri fondi..quando invece dovrebbe meglio documentarsi sulle ragioni per le quali i nostri fondi non sono stati  spesi.
Letta azzarda persino paragoni.. e appare con la perseverante immagine di chi sembra non comprendere i problemi…ma sempre disposto a seguire le orme di chi riesce ad andare avanti.  Quella dell’incontro a Dublino è una sorta di staffetta, poiché ben presto il testimone passerà all’Italia per il semestre di competenza. Basteranno le colazioni di lavoro e gli incontri all’estero per sistemare la barca che sembra sempre più riempirsi d’acqua?
Intanto il nostro conflittuale governo procede malgrado qualche scandalo, privo delle fondamentali riforme e la costante presenza in parlamento di Berlusconi.. arrivato al record dei cento giorni dalla data della sentenza di Cassazione…
Gli entusiasmi si rinnovano, ma le anomalie perseverano!

I paragoni con gli altri Paesi…malgrado le esaltazioni.. appaiono davvero improponibili.
VINCENZO CACOPARDO 

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