5 gen 2014

Francesco…un Papa che sorprende ed accende gli animi


Sono in tanti quelli che oggi restano perplessi ed un po’ incerti sulla valutazione da dare al nuovo Pontefice.. In realtà il Papa gesuita sembra molto di più assomigliare ad un semplice Pastore francescano ed io credo che la sua figura odierno sia sicuramente il risultato di un cambiamento voluto dalla stessa Chiesa che pare aver percepito l’importanza di una guida simile a quella umana di Cristo, giusto per il difficile momento storico che attraversa il mondo intero. Il nuovo Papa tocca l’animo umano…è inutile negarlo… e lo fa parlando anche di speranza, esponendosi meno ad una funzione di venerazione nei confronti del Creatore….ed ecco che il mondo, raggiunto da una prevalente sensibilità umana, si risveglia in una speranza…e nel desiderio di costruire un futuro attraverso l’amore verso il prossimo.

Nel primo Angelus del nuovo anno.. ricollegandosi alla piaga della pedofilia ed al lavoro fatto dal suo predecessore Benedetto XVI..Bergoglio afferma:”Tutti siamo peccatori, ma non tutti siamo corrotti”. Con questa frase.. Papa Francesco dà..ancora una volta.. esempio di una forte umiltà..autodefinendosi  in qualche modo.. anche egli.. un peccatore, ponendosi in mezzo al suo popolo di cristiani con l’innata semplicità che lo caratterizza,  mettendo in evidenza la sostanziale differenza con il grave peccato della corruzione.  

Invocando la pace il Pontefice, puntuale nei confronti di una politica quasi irreale, indica un necessario impegno verso l’economia.. che non può solo ridursi a uno scrupoloso  meccanismo privo di aspirazioni. Secondo Bergoglio non si deve dimenticare “la dimensione spirituale dell’uomo" Se manca la visione di Dio…manca ogni realistica visione terrena  ed ogni attività umana diventa più povera…non è dunque strano vedere oggi tanta gente sfruttata a beneficio di altri. Il costante richiamo alla politica è evidenziato nel suggerimento verso uno spirito di fraterna carità che deve mettersi in luce tra gli uomini e senza il quale la stessa politica e l’economia non potranno mai ottenere un risultato di sviluppo integrale e di pace…

A tal proposito approfondisce il tema delle violenze del mondo evidenziando il bisogno di un impegno comune..parla si solidarietà ed accenna ad una “fraternità, come fondamento e via per la pace”, ma anche di rispetto nell’accettare le diversità.

Un Papa che continua a sorprenderci nella sua guida che sembra persino voler aprire la strada ad un nuovo percorso della politica..Un Pontefice che guarda al futuro con fiducia e speranza, ma che si confronta con l’umiltà di chi sa di essere.. anche lui.. uomo tra gli uomini.

vincenzo cacopardo

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