10 feb 2014

la reazione di Letta ed il possibile rimpasto

LE CONTINUE TRAPPOLE DEL COMPAGNO MATTEO
E mentre Angelino Alfano si espone con lodi nel lavoro svolto dal governo Letta, affermando di non accettare le parole contrarie di Renzi, la situazione politica diventa sempre più complessa. E’ un quadro in cui sembra veramente difficile capirne certi risvolti! Il partito di Alfano è di sicuro quello che necessita maggiormente di risposte.. visto il ruolo di appoggio che assume in seno alla maggioranza e che dipende dalle prossime decisioni del PD. ..Ecco la ragione per la quale, il segretario (ministro degli interni) chiede a Renzi di scoprire le sue carte e di non nascondersi di continuo, facendo forza sul Paese che necessita di risposte urgenti su lavoro  e tasse.
In realtà sembra che l’attuale braccio di ferro tra Letta e Renzi stia mettendo un po’ di panico agli alleati di governo. Le decisioni da prendere in questi giorni saranno di grande interesse per la durata di questa scomoda e difficile legislatura. La risposta negativa di Renzi su un suo possibile ruolo a capo di un nuovo governo era scontata ed era logico che l’attuale sindaco di Firenze non si sarebbe mai esposto in un ruolo da premier se non dopo le prossime elezioni. Ambizioso si...ma non fesso!.. Il compito del prossimo semestre europeo potrebbe seriamente coinvolgerlo in un impegno pesante che non gli gioverebbe. Il giovane politico intende iniziare dal nuovo… e per lui il nuovo sembra essere quello step della definizione della legge elettorale. Vuole coprirsi e corazzarsi in modo da potersi sedere più comodamente nella poltrona da premier. Ma, in questa sua strategia.. a suo sfavore gioca il tempo che, come tutti sappiamo, ha la sua importanza.
Malgrado le buone intenzioni del Presidente Letta, il tira e molla di Renzi, pare costringerlo  a prendere decisioni più nette e precise. Negli ultimi tempi…il giochino del giovane rottamatore sembra essere stato quello della strategia del continuo logoramento dell’attuale governo.. tenendosi pronto al grande salto, ma forse non si sarebbe aspettato il gesto di reazione di Enrico Letta, il quale non perdendo più tempo, adesso intende lavorare su una nuova Agenda di programma, pronto ad incontrare il capo dello Stato.
Letta sembra intenzionato su una nuova strada dicendosi convinto che la concretezza sia un fattore determinante, mentre il nuovo profeta di una politica che persevera in quella delle vecchie strategie, rimane ancora spettatore rintanato, ma forse ancora pronto a costruire ulteriori trappole nel difficile percorso del suo compagno di Partito.  E’ chiaro che adesso, oltre alla consistenza del nuovo programma, vi sarà un problema di rimpasto ed in questo non potrà mancare l’attenzione del Colle. 
Ed il Paese arranca...
vincenzo cacopardo






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