UN CARENTE ROTTAMATORE
DI VINCENZO CACOPARDO
DI VINCENZO CACOPARDO
Adesso che la montagna ha partorito il topolino, vedremo gli
esiti e le capacità di un organo governativo che si voleva a tutti i costi di
immagine giovanile. Assai poco.. sembra aver contato.. la determinazione di una
qualità di fronte alle scelte che continuano a condizionare le solite logiche
di interesse dei Partiti.
Nutrendo non pochi dubbi su una possibile rivoluzione dell’assetto
costituzionale attraverso le dovute riforme, possiamo solo augurarci che..
questo governo d’immagine..riesca quanto meno a mettere mano alla riforma sul
lavoro per poter dare un po’ di respiro e frenare le contestazioni dovute di
una classe lavoratrice che negli ultimi tempi si è sentita abbandonata dalla
politica.
Oltre ai dubbi sulle capacità di poter approntare quelle
necessarie riforme determinanti per il futuro..che sembrano affidate alla
giovane ministra Boschi..la quale, per quanto di bell’aspetto, non pare offrire
molta fiducia, imitando di continuo il suo leader nel triste copione: “Noi vogliamo un bipolarismo perfetto che possa offrire una
governabilità sicura”, ed in tal modo dimostrando ogni dubbio sulla totale mancanza di logica della visione di una
politica che dovrebbe lavorare in favore della base, altre incertezze potremmo nutrire sulla neo ministra
per le Regioni..la quale sembra aver votato incoerentemente contro il suo stesso
governo in seno al suo Partito..Ma con quale prospettiva si può guardare ad un
futuro con un simile governo?
Francamente ci saremmo aspettati di più e di meglio! Se
inoltre consideriamo la totale mancanza di un progetto per il Sud avvalorata
dalla mancanza di un dicastero, possiamo con ragionevolezza porci in una
posizione di critica verso chi non intuisce l’importanza di un contesto del
meridione che, privo di soluzioni, non potrà mai fare partire lo sviluppo e la
crescita dell’intero Paese.
Possiamo
forse fare forza sulle capacità di un ministero
dell'Economia dove non è arrivato né il politico né un supertecnico di scuola bocconiana
sponsorizzato da Giorgio Napolitano e
Mario Draghi. Pier Carlo Padoan, profilo da tecnico - capo economista e segretario
generale aggiunto dell'Ocse, ha un passato da consigliere economico con i
governi di centrosinistra D'Alema e Amato. Un curriculum nutrito del
neoministro con incarichi internazionali che potrebbe far sperare in qualcosa.
Troppo poco per chi si sarebbe aspettato da un “rottamatore” maggior coerenza
ed una vera rivoluzione su programma e figure.
Se oggi si pensa di superare
i problemi attraverso l’unica risorsa delle figure giovanili, difficilmente si
potrà pensare di cambiare in una visione positiva. Il tema generazionale deve
essere rivisto in termini di idee e di capacità innovative…il nostro Paese ha
bisogno di qualità e non di immagine!
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