CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO? PER IL PREMIER MATTEO RENZI LA ANALOGIA
CON LO SPORT E’ ORMAI CONSUETUDINE.
di vincenzo cacopardo
Volando in Germania dopo essere
passato dalla Francia, Matteo Renzi ha incontrato Angela Merkel. Col tono di
chi intende proteggere il nostro Paese in Europa, il giovane premier ha giustamente chiarito la posizione della nostra
Nazione "L'Italia vuole guidare l'Europa perchè non siamo l'ultimo vagone" Queste le parole che hanno scosso
la Merkel la quale risponde dicendosi molto colpita dal cambiamento strutturale
che si sta verificando in Italia..e sorpresa dal coraggio dimostrato da Renzi.
A differenza di ciò che la stampa
tedesca asseriva, le proposte argomentate dal nuovo Premier, sembrano
convincere Berlino. La Merkel è dunque sicura che il nostro Paese non sforerà i
parametri rispettando il fiscal compact…E non poteva che essere così..dato che
le parole di Matteo Renzi viaggiano..adesso.. per convincere sia il nostro… che
tutti gli altri Paesi dell’area europea.
Nel ribadire che le riforme sono
fatte per noi ed i nostri figli e non per i partner europei, Matteo Renzi ha
sottolineato l’orgoglio stesso dell’Italia per un cambiamento necessario anche al fine di
credere ad una unione Europea che non deve apparire come la causa dei nostri
problemi ed aggiunge: “Bisogna cambiare
le regole del gioco”. Dal canto suo la Cancelliera si è limitata a
dichiarare che si continuerà a vigilare perche’ le parole del governo italiano si
trasformino in concreti provvedimenti.
Se cambiare regole del gioco nello
sport è una cosa…cambiarle in politica non è lo stesso…la politica non è un
gioco! Il vero problema…adesso.. si presenterà nei fatti e cioè al momento di
trovare le risorse per le quali Renzi sembrerebbe essere tranquillo: L’opera di
convincimento verso l’Europa era importante e non poteva che essere esposta con
il solito positivismo e la determinazione innata che lo contraddistingue….insomma
non ci si poteva che aspettare questo e non certamente un pianto da parte
dell’Italia in favore di un tentativo di sforamento dei conti. In proposito non
pare nemmeno essere mancata una sviolinata in favore del Paese della
Cancelliera.. allorquando il Presidente del Consiglio ha ribadito che dopo 5
anni di sconfitte si deve cambiare gioco…anche attraverso un modello che potrebbe
essere dato dalle politiche del lavoro tedesche.
La posizione di Renzi è stata
netta a favore di quell’Europa che pare intensificare un predominio tedesco..mentre
nei Paesi si va intensificando il divario tra i proeuropeisti e antieuropeisti. Lo scenario internazionale
vede in Francia il partito del Fronte nazionale di Marine Le Pen aumentare nel
consenso a dismisura ed in Italia.. il Movimento di Grillo che insieme alla
Lega tocca quasi il 30% dei consensi nazionali …tutti avversi alla politica europea e contro la sua moneta.
In questo quadro… al di là di ogni
regola del gioco (come la intende Renzi) bisognerebbe capire se una politica europea
non debba potersi esprimere meglio attraverso una logica che possa soddisfare
le esigenze dei propri Paesi oltre che sul piano economico anche in quello delle
esigenze strutturali e della cultura.
A tal proposito… la Comunità
europea pare lavorare per il preciso compito
di semplificare ogni percorso dei singoli Paesi ed allo scopo di poter dirigere
la sua politica attraverso due sole linee in seno al Parlamento Europeo (che
oggi si identificano nel PPE e nel PSE -una sorta di centrosinistra e
centrodestra). Così facendo.. si vuole premere per rendere più semplificativo
il quadro e garantire maggior forza ad una governabilità internazionale…continuando
a mortificare una cultura e la libera azione delle idee e dei Partiti….
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