5 feb 2015

Due parole su idee e cambiamento...



"Solo chi è tanto pazzo da credere di poter cambiare il mondo..lo cambia veramente!"
Questa frase non è di un letterato..nè di un filosofo o un profondo sociologo, ma appartiene a chi, con l'impegno e le idee.... è riuscito a costruire un impero che ha contribuito a cambiare il mondo: Stewe Jobs.

Nella frase di Jobs vi è inteso un impegno che si sprigiona quasi meccanicamente da parte di chi è portatore di idee e le propone esprimendosi senza condizionamenti tramite una logica. Non è certo l'ambizione o un forte determinismo a creare un giusto mutamento...

Potendo accostarci ad un paragone con chi esercita una politica odierna con l'intenzione di poterne cambiare il verso, potremmo asserire che la qualità delle idee rappresenta la componente essenziale per la garanzia di un vero cambiamento in positivo...Idee che oggi non si vedono o che vengono arginate da un primario desiderio di fretta nel semplificare.
Un cambiamento che si propone di mutare l'assetto sistemico della politica istituzionale attraverso una semplificazione risulta deleterio...se a questa aggiungiamo la fretta, potremo assistere ad una logica reazione che vi potrà essere nel breve futuro.
Seguendo questo filo logico non possiamo non accorgerci di quanto.. in questo campo.. siano importanti la ricerca e le teorie, che aprendo il campo alle idee...seppur contrastanti con una ingiustificata corsa alla premura..possono garantire un percorso migliore e più funzionale.
L’errore che abitualmente si pratica… da parte di tanti che si propongono in politica..è quello di pretendere di poter affrontare un cambiamento senza uno studio di ricerca propedeutico edificato su base teorica: Si procede..così.. costantemente verso la pratica... senza un adeguato percorso di analisi teorica che, partendo da un'idea, individui una strada più logica e meno rischiosa.
Ma l'assunto appare chiaro:.. -Non vi potrà mai essere una pratica.. senza un anteposto studio teorico!... E ciò, per la politica, è uno dei problemi che pone ancora argine alla possibile ricerca di una solida governabilità.
vincenzo cacopardo


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