2 mag 2015

La legge “Acerbis”

Si! ..una legge non matura, amara e persino dolorosa..malgrado tanti soloni della politica odierna, privi di contenuti ed idee innovative in proposito..non ne riscontrino le deleterie conseguenze. Per loro la democrazia è solo un optional..e con estremo cinismo... ti continuano a ripetere che la democrazia perfetta non esiste e quindi meglio rassegnarsi... Non esisterà una democrazia perfetta, ma con queste ultime riforme.. sembra proprio essersi seppellito ogni suo valore!

La sensazione è quella che per il nostro Paese vi sia una volontà precisa per un disegno di democrazia di tipo americano...Una democrazia che definirei comoda! Pur non condividendo per niente il modello riguardo ad uno Stato federato che ha sempre basato i suoi principi su un liberismo fin troppo eccessivo, l'America ha sempre dimostrato di restare in sella grazie ad una propria forza economica e principi forti, ma con un suo paradigma democratico che rimane tutt'ora assai discutibile: Un esempio democratico che in sé è spesso un'espressione simulata!

Ma per quanto riguarda il nostro Paese..(cultura ben diversa) vi è una differenza non di poco! Non occorre avere una grande intelligenza per comprendere la macroscopica anomalia che oggi sconvolge tutto l'assetto dei principi democratici di un paese che ha avuto una storia politica come la nostra. E non occorre nemmeno essere dei geni per capire che oggi l'unica ricerca è proiettata verso malformazioni strategiche per rendere a qualsiasi costo forza ad una governabilità..

Non vi può essere, nella storia del nostro Paese, maggiore umiliazione nei riguardi di una democrazia e della stessa Costituzione.. come quella perpetrata dall'attuale governo attraverso la nuova legge elettorale che oggi( trascorsi lunghi decenni e sangue versato..in cui ci si è staccati da una mentalità che osannava figure forti ed un regime caratterizzatosi tanto nazionalista, autoritario e ricco di una ideologia definita nel contempo rivoluzionaria e reazionaria) pare insistere con prepotenza e pervicacia per generare a qualunque costo un comando assoluto. 

Molti politici oggi sorridono quando si accenna al rischio di una deriva autoritaria, ma fatto sta ..che oggi... il combinato tra le leggi costituzionali e quella elettorale..dispone un quadro assai triste... oltre che anomalo... sulle regole di un impianto che non potrebbe mai identificarsi con i valori intrinsechi della democrazia.

Nel passato...il sistema delineato dal disegno di legge Acerbo andava a modificare il sistema proporzionale in vigore da 4 anni, integrandolo con un premio di maggioranza che sarebbe scattato in favore del partito più votato che avesse anche superato il quorum del 25%, aggiudicandogli i 2/3 dei seggi. Il disegno di legge redatto dall'allora sottosegretario alla presidenza del consiglio Giacomo Acerbo, fu approvato il 4 giugno 1923 dal consiglio dei ministri presieduto da Mussolini.
Oggi, col nuovo Italicum.. la soglia è del 40% con un ricco premio di maggioranza e... se la soglia non viene superata, si dispone un possibile ballottagio di lista e non di coalizione ...ma in molti si potrebbero chiedere : e l'altro 60%..che, sebbene frazionato, rappresenta sempre una maggioranza?.. Non è forse grande parte del pensiero dei cittadini?...Non è forse consenso sprecato rimanente inutile se poi al comando vi si pone un governo che detterà per sempre ogni regola? Un governo che da controllato diviene controllore assoluto?


Per un proporzionalista come me c'é solo da inorridire!..Un disegno elettorale simile non potrebbe mai essere digerito, ma fa specie che oggi lo si stia imponendo attraverso una legge elettorale che anche non definendosi “Acerbo”..seppur incidentalmente... ci conduce con amarezza all'aggettivo latino “acerbis”.

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