14 mar 2016

La lunga via del cambiamento in Sicilia

di vincenzo cacopardo


Il lavoro dell’Assemblea regionale siciliana, viene ancora rinviato al 15 marzo, , dopo appena un’ora di lavori. Rimane ferma in commissione Bilancio anche la discussione del ddl che contiene le norme stralciate dalla Finanziaria.
Crocetta.. tra una promessa e l'altra.. pare navigare a vista.. malgrado le sue continue dichiarazioni su una bonifica di tutta la pubblica amministrazione. Con la solita comunicazione eclatante... parlando del quotidiano Libero che ha pubblicato in prima pagina il titolo: ‘Condannati per mafia assunti come forestali dallo Stato’, risponde che non permetterà più che un giornale del Nord, invece di esaltare il lavoro del suo governo.. scriva di mafiosi e piromani assunti nella forestale, sottolineando l'opera di una regione che, in linea con il suo popolo, cerca in tutti i modi di allontanarsi da un imbarazzante passato: I forestali in Sicilia sono 24 mila, ne sono stati licenziati 66..forse altri verranno messi fuori, ma il problema resta difficile anche perchè nel passato gli stessi Partiti hanno abusato per proprio comodo di queste generose assunzioni.
Difficile sgretolare quel muro che vede ancora nei Partiti consolidati nel territorio siciliano vecchie logiche che perseverano massacrando sempre più lo sviluppo dell' isola. L'arduo compito dei nuovi Movimenti è quello e mobilitarsi per sconfiggere una mentalità politica costruita su interessi in favore di questi vecchi e radicati Partiti, un impegno che li obbliga ad uno sforzo immane per due ragioni precise: L'una... per via del fatto che chi è già dentro il sistema politico del territorio resta avvantaggiato in quanto detiene da tempo le leve del potere avendo appreso meglio come usarlo, l'altra.. poiché da parte degli stessi cittadini vi è una gran disaffezione verso la stessa politica.. tale da renderli ormai estranei da ogni interesse.

La via del cambiamento politico per la Sicilia rimarrebbe quella affidata al Movimento più grosso in termini di consensi ossia il Mov 5Stelle. Una organizzazione politica che parrebbe muoversi verso il sociale per promuovere onestà ed equità. In realtà per quanto riguarda la nostra Regione poco si è ancora visto da parte dei pentastellati! In termini teorici quello che si propone il Movimento di Grillo può essere giusto, ma dovrebbe essere accompagnato oltre che da un programma adeguato anche da figure rappresentative capaci di saper amministrare. Tuttavia in mano a questo Movimento restano legate le sorti di una rottura verso il passato che ancora nell'isola vede personaggi incollati a logiche democristiane, centriste e di sinistra lontane nel tempo, ma che continuano ad operare usando voti per sostenere a piacimento maggioranze equivoche che stanno riducendo l'isola nel disastro.. rendendola schiava di una politica centralista imperativa ed a volte autoritaria.

Possiamo augurarci che i tanti movimenti oggi cresciuti nell'isola possano in qualche modo legarsi, anche solo in termini di tempo, di opportunità e di interesse al più grosso Movimento ..trascinando la Sicilia fuori da questa orbita sgradita per chi davvero ama questa terra.   

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