22 lug 2016

La retorica della moderazione nel Paese dei vecchi principi e delle insicurezze



L'architettura ci insegna che sono le fondamenta le basi necessarie per poter costruire una struttura solida!

di vincenzo cacopardo

C'è chi ancora pensa a vecchie ed antiquate ipotesi per la politica del Paese.
Per quanto riguarda un centro destra a trazione moderata (termine comodo di cui ambedue i fronti politici opposti fanno uso), l'ipotesi è quella della nuova figura di Parisi...Una figura che, per appartenenza di Partito, rimane costretta nello spazio di un ipocrita NO al referendum...Sappiamo bene che a d un leader come lui converrebbe il SI...Basterebbe questo per inquadrarlo come una personalita' legata ai vecchi principi! 

Quella di Parisi è un'ipotesi dell'uomo nuovo che, in realtà, tanto nuovo non pare essere, dato che il personaggio ha lavorato per molto tempo accanto ed in simbiosi con la politica del passato. Ma non può di certo essere questo l'argomento più importante ..quanto il fatto che questa continua ricerca delle figure sembra appartenere a quel modo di affrontare il futuro politico con la mentalità del passato..Un modo poco opportuno che non potrà mai fare crescere la Nazione!.. La ricerca primaria.. invero.. è quella di guardare a nuove procedure per costruire le basi di un sistema moderno per una politica più utile e funzionale..togliendo di mezzo quei principi obsoleti che non ne permettono l'innovazione.

Sentire ancora parlare e declamare una politica moderata.. è come quando si sente parlare in eccesso di onestà!..Principi che sono una nota precondizione per affrontare ogni tema del sociale . La retorica della rappresentanza di una forza moderata, con programmi attendibili e uomini adatti a realizzarli, più che arricchire un confronto democratico non restituisce alcuna vera ed utile dinamica quando il percorso prevede come fine una democrazia bipolare. Qualcosa che appare essere una autentica contraddizione!

Il termine stesso di democrazia non dovrebbe mai ammettere una divisione in due! Un principio.. quello della democrazia.. che nasce perchè resti legato ad un sistema proporzionale che le dia forza, utilità ed uguaglianza!..Immaginare che un bipartitismo possa porre rimedi e rendere funzione ad una democrazia è insensato. Potrà rendere forte un governo,.. ma mai restituire alla democrazia la sua vera funzione naturale: Quando una maggioranza si spacca..i problemi incalzano e la governabilità ritorna inesorabilmente debole..sfociando nella peggiore doppiezza o nell'arroganza assoluta! Non è dunque nascondendosi dietro queste formule costrittive e false che si potrà ricostruire alla base un sistema efficace!

L'architettura ci insegna che sono le fondamenta le basi necessarie per poter costruire una struttura solida!

Molti nostalgici del nostro Paese pensano ancora che forze politiche come Forza Italia.. (che attualmente conta poco) possono costituire uno dei nuclei fondativi del futuro centro-destra....Ma dico: Come si fa? Come si fa ancora a non intuire che ciò che è passato è passato! Come si fa a non essere capaci di vedere oltre questi limiti segnati da una visione, oltre che nostalgica, incapace di poterci far crescere!


Si parla ancora di soggetti politici attrattivi per i programmi..ma non si affronta il vero problema che è proprio il programma di lavoro del campo, ossia del terreno in cui si opera ..quel sistema istituzionale che fa acqua da tutte le parti. Un problema la cui soluzione, per potere ottenere un migliore risultato.. deve per forza tenere lontana ogni ideologia destra- sinistra..In questa ottica, nel bene e nel male, il Movimento 5 Stelle si muove proprio per cambiare il metodo e la mentalità vecchia di un sistema che ormai dimostra di far acqua da tutte le parti. Che poi vi riesca o no..meno importa purchè si interpreti come un Movimento di sfondamento di quella malsana mentalità attaccata al passato e che vive di insicurezze apportate e sostenute proprio dall'attuale sistema politico che pare non voler mollare la presa.

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