1 dic 2016

Cambiare per non cambiare..


QUEL TRENO SBAGLIATO DEL CAMBIAMENTO
di vincenzo cacopardo

C'è forse una cosa che può essere peggiore di quella di mettere un segno sul SI sulla scheda referendaria..ed è la condotta subdola dei tanti che si nascondono ancora dietro quel “preferisco non dirlo”..E' un po' simile al modo di ragionare di quei politici che affermano” meglio questo che nulla”.

Siamo entrati diverse volte nel merito pasticciato e nel metodo poco ortodosso con cui si pretende di incidere sulle regole fondanti della nostra Carta costituzionale. Ma più ci riflettiamo.. più siamo convinti che, abusando nel criterio nel mettere mano ad una falsa demolizione di un bicameralismo paritario, in modo poco opportuno ed altrettanto poco legittimo, sono riusciti a far ergere un muro più forte e deciso a difesa della Costituzione vigente: Come se tanti cittadini si fossero di colpo ricordati quanti benefici ha portato un sistema di regole sul quale abbiamo investito per anni il nostro processo in difesa di una democrazia: Regole che bisognerebbe di certo migliorare e rimodernare con utili..seppur determinanti..riforme funzionali.. ben diverse da quelle che si vogliono imporre!

Il cambiamento voluto da Renzi.. spinto da parole retoriche come “paludi e galleggiamenti” “distruzione e catastrofismi” non può riuscire a convincere: Se in tanti voteranno SI..lo faranno soprattutto per la forma di mitizzazione nei confronti del determinismo mostrato dal Premier riconoscendogli, in realtà, più furbizia che intelligenza politica...quella furbizia che al popolo ancora tanto piace! Una sorta di reazione animosa ad un NO fondato su principi di inopportunità mossi da un governo formatosi da un Parlamento non legittimato e da considerazioni di merito... oltre che dalla confusione di normative ancora non definite!

Affermare che il problema della politica si fondi su un deficit delle regole della Carta fondante è un stupidata! Siamo ormai tutti certi che non sono le regole ed i valori che mancano alla Costituzione, ma il saperle mettere in opera. Non mancano leggi, anzi sono persino troppe, manca di sicuro il saperle far funzionare e farle rispettare! Soprattutto nell'ordinamento politico i cambiamenti di principio non sembrano assolutamente essere quelli che si vorrebbero imporre con questa riforma costituzionale. Si potrebbe pensare che tutto ciò sia un bluff per dare a Renzi vantaggio e rendergli giustificazioni. Un Bluff sul quale purtroppo in tanti oggi cadono!

In realtà è come se avessimo perso un treno per raggiungere quel traguardo per riformare in modo funzionale e democratico una Costituzione...Questo è oggi acclarato proprio dalle parole dei tanti politici che propongono quel SI insistendo con la retorica frase :“meglio questo che nulla”! Una frase che la dice lunga sulla superficialità con la quale si pensa di poter riformare una Costituzione...Insomma pur consapevoli di aver preso il treno sbagliato.. procedono comunque e prepotentemente sul percorso errato!

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