5 giu 2017

LONTANE SIMILITUDINI...


Nella grande disperazione di Alfano..che potrebbe restare fuori dal gioco politico a causa di una riforma elettorale voluta dai grandi Partiti insieme al Movimento di Grillo....un accordo tra le parti sembra reggere.

di vincenzo cacopardo

Le ultime notizie in proposito ci dicono di un accordo per il quale in ciascuna circoscrizione saranno eletti prima i vincitori dei collegi e dopo i nomi inseriti nel listino bloccato. Poi anche la riduzione dei collegi uninominali che verranno portati a 225. Infine la ridicola e retorica alternanza di genere che offende soprattutto lo stesso genere femminile.
Regole scritte d'intesa, dove si vuole sottolineare la mancanza di far prevalere interessi di parte: E' un sistema alla tedesca che, a sentir dire, si cercherà di migliorare, ma che, come ormai sappiamo, lascia fuori piccoli partiti per via dell'alto sbarramento.
Ovviamente lascia sorpresi l'atteggiamento positivo da parte dei Cinquestelle che, sottostando alle regole della nuova legge, dimostrano in pieno la volontà di voler marciare dritti verso una vittoria..fregandosene della tanto decantata partecipazione dell'uno vale uno. Ma quale vittoria potrà mai essere se non raggiungono un premio di maggioranza? Come si spiega questa loro presa di posizione in un contesto politico dove sarà più che evidente un prossimo facile accordo tra Berlusconi ed il PD? E quanti piccoli movimenti saranno costretti ad unirsi ai due grandi partiti prima del voto?
La partecipazione democratica viene così compromessa da uno sbarramento che, pur togliendo di mezzo i piccoli a volte ricattatori, non lascia alcun percorso ad altri che col solo 4% porterebbero un risultato di oltre 1.200.000 consensi. ..Consensi che andrebbero dispersi e recepiti da altri. Se guardiamo queste cifre anche in termini territoriali potremmo accorgerci che un Movimento che in una Regione dovesse prendere il 20%, potrebbe venire escluso in termini di percentuale nazionale..Un assurdo!
Qualcuno assicura che il sistema tedesco si adatta perfettamente a quello studiato dalla nostra politica oggi. Ma nel sistema tedesco vi sono i Länder che servono proprio per tutelare i propri interessi e contribuire al processo legislativo e all'amministrazione a livello federale mediante le personali esperienze politiche ed amministrative. L'obiettivo dichiarato del federalismo tedesco è garantire sia l'unità verso l'esterno che il rispetto e il mantenimento delle diversità regionali.
La costituzione della Germania dice esplicitamente che il Governo nazionale deve garantire l'omogeneizzazione delle condizioni di vita nelle varie parti della Germania. I 16 Länder sono molto diversi tra di loro, per quanto riguarda superficie, numero di abitanti, risorse economiche e geografiche(come anche da noi le regioni). Per questo, ogni anno, secondo una chiave di distribuzione prestabilita (ma piuttosto complicata), le regioni più ricche devono aiutare economicamente quelle più deboli. Il federalismo non può vivere senza la solidarietà e questo è uno dei motivi per cui il federalismo in Germania, nonostante molti inevitabili problemi, funziona abbastanza bene ed è accettato da tutti. ..Ma da noi è tutto diverso! In questi ultimi anni anziché agevolare un sistema federale, il nostro Paese..ha tentato di eliminarlo presentando una proposta costituzionale diretta verso la centralizzazione dello Stato.
Malgrado la retorica del Cavaliere, le sceneggiate di Renzi...ed il voltafaccia dei 5Stelle... questa similitudine al modello tedesco appare alquanto lontana e poco compatibile con le logiche storico politiche del nostro Paese!


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