6 giu 2017

Una “coalizione strategica di reazione” fra i piccoli movimenti

Una “coalizione strategica di reazione” fra i piccoli movimenti

Quello che oggi conta è arrestare la prepotenza di una politica che pretende di poter sbarazzarsi attraverso sotterfugi e proposte in modo pseudo legittimo di tutti coloro che vorrebbero partecipare liberamente alla crescita politica.. economica e dei valori del Paese.”
di vincenzo cacopardo




C'è un solo modo per reagire all'arroganza di una politica che persevera col metodo della prepotenza dei Partiti più grandi!
Questa potrebbe chiamarsi “Coalizione strategica di reazione” Indipendentisti, autonomisti..movimenti per l'ambiente, per l'onestà, civici, per la difesa del proprio territorio..e tutti i movimenti di innovazione..purchè fortemente territoriali ed estranei ad ogni forma di estremismo, dovrebbero reagire in un'unica associazione di scopo che gli darebbe ben oltre che il 5% e forse addirittura un bel 10% per bloccare il progetto di chiusura alla libera politica e sconvolgere quel piano di epurazione dei piccoli.

Una Associazione che nel futuro potrebbe anche sciogliersi, ma che oggi avrebbe lo scopo di arginare l'abuso da parte dei grandi Partiti.

Con la nascita di una Associazione compatta, la nuova legge elettorale con la quale si vogliono penalizzare piccoli Movimenti sparsi nel territorio di tutto il Paese,, non potrebbe più dare ai grandi alcuna occasione di sbarazzarsene. Anzi bloccherebbe la funzione negativa della stessa legge alla tedesca(per modo di dire) dettata come provocazione. Alla provocazione politica si risponde con una contro-provocazione che avrebbe lo scopo di arrestare il cammino di chi dall'alto di una prepotenza pensa di potersi sbarazzare delle idee, dei progetti e soprattutto dei valori portati principalmente dai territori.

Qualcosa di forte unisce i piccoli Movimenti ..ed è quella voglia di rinnovamento che non può che tenerli uniti soprattutto nei valori al di là delle proposte personali. Quello che oggi conta è arrestare la prepotenza di una politica che pretende di poter sbarazzarsi attraverso sotterfugi e proposte in modo pseudo legittimo di tutti coloro che vorrebbero partecipare liberamente alla crescita politica, economica e dei valori del Paese, senza per questo pagare lo scotto di non avere cospicui mezzi e risorse finanziarie per farsi conoscere.

Qualcosa di forte che non può disperdersi nel nulla! Solo una grande coalizione prima del voto fra di essi dovrebbe poter arrestare il fraudolento abuso di chi vorrebbe far fuori tutti lasciando solo i quattro partiti più grandi a dividersi la torta con la solita nenia delle grandi coalizioni e della contrapposizione ricattatoria.




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