5 set 2017

Lega e Cinquestelle: voglia di governare

Daranno una scossa in favore di un trasformazione della politica, ma il vero cambiamento deve ancora arrivare!
di vincenzo cacopardo
Si dice che certe forze politiche come quelle dei 5 Stelle e della Lega non affrontano più la loro battaglia politica a suon di populismo! Giorno dopo giorno non si dichiarano più estremisti ed antieuropei...ma solo disponibili a guidare il Paese e governarlo con misura e responsabilità!
Se dovessi fare una analisi sulla battaglia politica condotta da Salvini..non escluderei il fatto che i suoi principi politici pian piano si siano fortemente trasformati . Da un po' di tempo la sua lotta non è più diretta contro questa Europa ..ma su una ricerca più ampia del consenso in tutto il Paese con una particolare attenzione verso il Sud...Sud cui dubito fortemente ne possa percepire i sani valori! Tuttavia non si percepiscono in profondità e nel contesto le sue idee ed i progetti! Il suo percorso odierno equivale ad una netta metamorfosi rispetto ai principi fondanti del suo Partito, che contrasta non poco col sostegno ad una denominazione come quella di “Lega Nord”.
Se una analisi critica dovessi operarla sul Movimento di Grillo e Casaleggio ...partirei dal fatto che tale Movimento (da me sostenuto nell'ambito di una “rottura” col sistema, ma non sul piano “organizzativo”) non ha avuto l'intuito di percepire che la prima battaglia politica non doveva essere quella di inserirsi nelle amministrazioni territoriali, ma prevalentemente..quella di occupare la posizione di comando governativo del Paese. La mia disamina ha una giustificazione precisa poiché tale Movimento, non avendo alcuna intenzione di avviarsi verso alcuna coalizione e ritenendosi separato da ogni altro Partito nazionale, avrebbe avuto più coerentemente l'occasione di assumere una posizione di comando sul governo centrale.. andando successivamente ad occupare le amministrazioni senza alcun ostacolo da parte dei Partiti già esistenti: L'amministrazione di Roma, con le perenni critiche ed i continui ostacoli posti di proposito contro la Raggi, rappresenta di per sé la conseguenza di tutto ciò. Il giovane Di Maio vorrebbe un Paese più efficiente, più veloce, che possa basarsi sull'innovazione e sullo sviluppo tecnologico, col contributo di idee innovative, con regole chiare e con la dovuta trasparenza. Ma in ogni suo intervento viene pretestuosamente interrotto e gli viene sbattuto davanti il comune di Roma con i suoi buchi e gli scarsi trasporti... Questa è una logica conseguenza!
Nessuno di noi sa se un Luigi Di Maio in realtà sarà capace di espletare un ruolo di premier ..ma anche lui oggi si esprime con toni più pacati..quasi moderati, affermando di non essere dentro un Movimento estremista, né tanto meno anti-europeista. ..Come del resto nessuno di noi è in grado di immaginare quale potrebbe essere il ruolo di premier condotto da Salvini. Si dice che ambedue studino da Premier e che si muovono in tutto il Paese ..forse con troppa sicurezza circa una propria vittoria. Malgrado le differenze...potranno forse dare una scossa in favore di un trasformazione della politica, ma il vero cambiamento deve ancora arrivare!



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