14 giu 2013

Quali perplessità sul cammino politico di Renzi?




Come ormai risaputo.. il sindaco Renzi si è sempre dichiarato favorevole al ricambio generazionale, egli ha condotto battaglie per ridurre il costo della politica, le abolizioni dei vitalizi e si è sempre proposto per rinnovare le figure del Partito.
Tutto ciò…non può che identificarlo come un buon innovatore..sebbene vi siano proposte, come l’abolizione del finanziamento pubblico ai Partiti, che non mi trovano per niente d’accordo. In proposito.. anche se rendicontate..le spese di Renzi.. durante le primarie, risultano eccessive quando rapportate all’idea di una designazione in seno ad un partito.

Pur avendo simpatia per la figura…resto sempre perplesso circa il suo percorso che trovo un po’ troppo ambizioso se anche messo in rapporto con la timida condotta circa alcune essenziali prese di posizione che oggi lo pongono in comparazione con la figura di Mariotto Segni.

Ma quali sono le mie perplessità circa il suo cammino politico?

Il primo dubbio..è che egli appare come un sicuro sostenitore di quel leaderismo deleterio per la effettiva funzione della politica. In proposito credo che oggi la politica si debba reggere attraverso un impegno comune e senza la costruzione di capi e figure che ostentano una propria immagine.

In secondo luogo Renzi, nella sua comunicazione.. tende a pontificare e ad apparire come  colui che sembra avere in mano le soluzioni per le sorti del Paese. Una comunicazione che, malgrado la sua vivace brillantezza, è simile a quella di coloro che continuano a non mostrare l’umiltà necessaria e quindi non del tutto consapevoli che il futuro della politica resta pieno di imprevedibili ostacoli che potrebbero peggiorare ogni presa di posizione avventata. Sono personalità che usano spesso il “farò”…anziché  il “farei”..”l’avrò”..anzichè.. il “potrei avere”..”disporrò”..anziché..il “vorrei disporre”. Sono tra coloro che credono di non doversi porre un dubbio e che credono poco all’importanza di una indispensabile ricerca.

Questa seconda valutazione è sicuramente collegata alla prima poiché… chi è legato alla visione di una politica che abbisogna di figure carismatiche, tenderà meccanicamente ad ostentare presunzione ed ambizione… consumandosi successivamente in una stupida vanagloria.

Potrei sbagliarmi, ma credo che la politica possa vedere un futuro positivo se...le figure stesse che la amano…riusciranno a comprendere l’importanza di un ruolo così delicato..non ostentando tale sicurezza e spingendosi verso la costruzione positiva in un contributo di dialogo comune.  
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vincenzo Cacopardo

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