29 dic 2016

MOVIMENTO 5 STELLE: distanze di pensiero o possibili divisioni?



Possono non esservi mai distanze di pensiero in qualunque associazione politica che deve ritenersi libera nella critica e nelle analisi sul sociale?
di vincenzo cacopardo

Era scontato che dopo la serie di avvenimenti sul terrorismo ( ultimo quello di Berlino) qualcuno all'interno del Movimento 5 Stelle potesse pensare che fosse il momento di dover proteggere il Paese. A tal proposito.. lo stesso Fondatore del Movimento ha parlato di situazione ormai pericolosa e priva di controllo: La sensazione è (dato il gran numero in aumento degli sbarchi), che il nostro Paese possa divenire ben presto un autentico vivaio per il terrorismo. Inoltre non si può nascondere che almeno la metà di coloro che entrano in Italia non ottengono il permesso e parecchi scompaiono da ogni controllo.

Tutto ciò pare aver inciso decisamemente sul pensiero di Beppe Grillo che si esprime in modo determinato nella direzione di un impegno al fine di far rientrare al proprio Paese i non aventi diritto facendo riferimento ad una possibile revisione dell'ormai passato regolamento di Dublino. Qualcosa che lo accosta alle idee di Salvini e che la stampa non ha perso tempo dal mettere in risalto!

Il suo pensiero però sembra contrastare con una buona parte dei componenti del Movimento che ritiene il numero di immigrati ancora contenibile e che si esprime asserendo che la questione rimane solo quella della gestione inefficiente ed incapace di un governo legato ad una politica europea che non considera tanti fattori tra cui la loro salvaguardia,l'adeguato sostentamento e la impossibilità per alcuni di un rientro nei propri territori: I concordati restano vecchi e non tengono ben conto di un problema di responsabilità che coinvolge tutto l'occidente.

Insomma:.Due posizioni diverse in seno al Movimento che vedono da un lato  Grillo accompagnato dal fedele Di Battista ..ed un buon numero di attivisti dall'altro.

Ora...se non v'è dubbio che possano esistere visioni diverse.... è anche vero che sia primario un equilibrato scambio di vedute. In questo Movimento... che purtroppo sin dall'inizio non ha perseguito la via indispensabile di un utile dialogo al suo interno.. di volta in volta.. ci si ritrova con posizioni diverse che sembrano apparire più grandi e divisorie di come al contrario non siano. Una via di mediazione all'interno del Movimento andrebbe ricercata attraverso un dialogo sereno e non in forza di continue pretestuose critiche che tendono a spaccare e dividere, ma nella ricerca costante ed equilibrata di idee che possano soddisfare i due fronti..

Questo Movimento pare oggi scontare una vera mancanza di confronto ..un dibattito al suo interno che non potrà mai essere risolto attraverso l'uso dei computer per definire chi ha ragione e chi torto! E' un vero peccato assistere ad una pressoché autolesione di una forza politica di innovazione, per l'assolutismo di metodi virtuali computerizzati a discapito di un sano dialogo democratico e la forza di una indispensabile ricerca. Se anche una piccola parte di quelle risorse che il M5S restituisce sugli onorari dei deputati e senatori del gruppo fossero usati per finanziare assemblee al fine di scambiarsi idee e pensieri, si farebbe di certo un buon lavoro in favore dei tanti cittadini che a questo Movimento potrebbero ancora credere.







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