21 mar 2018

DI MAIO E SALVINI..La sintesi di una politica più utile al Paese?


La strada per la formazione di una maggioranza che possa vedere nei partiti vincitori la creazione di un governo sembra quella su cui si discute di più in questi giorni.

di vincenzo cacopardo

Malgrado le profonde differenze e le evidenti perplessità sostenute da una chiara discordanza programmatica.. possiamo provare ( come in tanti in questi giorni si affannano a fare) una analisi su un possibile governo Lega- Movimento 5stelle. Supponiamo anche che nella prima fase degli accordi che vedono le candidature alle Camere...si possa affidare la presidenza della Camera di Montecitorio ad un componente del M5Stelle..e la seconda carica dello Stato..quella di presidente del Senato (per volere di Salvini al fine di salvaguardare la sua coalizione) possa essere affidata ad una figura dei partiti congiunti alla Lega. Si parla tanto di una figura femminile: Anna Maria Bernini, la Gelmini..o la Carfagna..o anche la Meloni per appagare la parte più debole della coalizione Fratelli d'Italia.

Non c'è dubbio che questa possibilità di governo mette in agitazione Il partito azzurro del Cavaliere ormai arreso all'evidenza e che non può fare a meno di dare fiducia agli eventi ormai promossi dal suo compagno di coalizione e vincitore Matteo Salvini. Ma di certo metterà anche di lato un Partito Democratico uscito fortemente penalizzato dalle ultime consultazioni 

Se dovesse nascere un governo Lega-Cinquestelle e se tra i due si dovesse costruire un progetto solido, il partito di Berlusconi finirebbe solo col fare da stampella e pian piano esaurire ogni sua forza..mentre il PD resterà a guardare nell'attesa di un loro logoramento. Per poter raggiungere un buon risultato..il gioco di questa alleanza governativa (se di gioco si può parlare) dovrebbe fondersi principalmente su un valido progetto. Un progetto che, al di là delle problematiche sulla immigrazione, dovrà riguardare principalmente lavoro, fisco e mezzogiorno. 
Un programma sulla tassazione e le agevolazioni alle imprese per accontentare e spingere le aziende produttive del Nord congiunto ad una precisa attenzione programmatica verso un piano infrastrutturale dedicato alla crescita del sud. Un compito non facile... ma possibile! Il programma che dovrebbe essere accompagnato dall'immissione di nuove forze dirigenti capaci ed idonee. Ci si dovrà opporre al vecchio sistema politico che distribuiva risorse ai privati usando il pretesto del Sud abbandonato, ma anche ad una politica burocratica che continua a soverchiare il procedere industrializzato del Nord...Una politica a beneficio delle parti squilibrate del Paese affinchè possano unirsi in maggiore equilibrio.

Insomma..tra i diritti acquisiti del nord e quelli da acquisire del sud.. Di Maio e Salvini insieme.. potrebbero mai essere la sintesi di una politica a beneficio di tutto il Paese?

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