6 ago 2018

Il ministro DiMaio e le pensioni




ADESSO LO CHIAMANO SCIPPO!
di vincenzocacopardo

Qualcuno lo chiama persino scippo!...Ma quello che il vice ministro Dimaio vorrebbe compiere...non è per nulla uno scippo... tranne che per una certa stampa che insiste pedissequamente a contrastare certe operazioni che tendono a rendere più equa una società che ha ricercato e voluto un cambiamento. 
In realtà Di maio ed il nuovo governo vorrebbero mettere in moto una riforma per la regolamentazione delle pensioni attraverso una calendarizzazione aggiungendola al decreto dignità. Si tratterebbe di regolare e.. NON TAGLIARE per partito preso.. certe pensioni sopra i 4000 euro netti. Sono quei pensionati che hanno finito col versare contributi non corrispondenti all'entità della pensione maturata. Si tratterebbe quindi di TOGLIERE CERTI PRIVILEGI non dovuti ..e non di scippare.. poiché tutto ciò che è dovuto per ammontare di versamento sarà loro corrisposto.

Siamo ormai abituati a leggere certa stampa che travisa volutamente attraverso aggettivi come SCIPPARE o ESTIRPARE il dovuto di chi ne ha diritto. Ma in realtà chi conosce sa che non è così! Sembra più che evidente che questo governo si immedesima sui problemi della società insistendo sui principi per la garanzia di una giusta coesione sociale che il popolo italiano ha chiaramente richiesto con l'ultimo voto alle nazionali.
Si continua a voler colpire pretestuosamente Di Maio attraverso queste piccolezze da giornalismo becero e scorretto... non di certo costruttivo.


4 lug 2018

IL DECRETO DIGNITA'




DIGNITA' DEL LAVORO..O PREPOTENZA DEL MERCATO?
di vincenzocacopardo

Non poteva mancare la solita critica della stampa...tuttavia il “decreto Dignità”, proprio per il nome che porta, non avrebbe nemmeno bisogno di essere sostenuto più del dovuto. Soprattutto da una sinistra che per principio dovrebbe privilegiare la dignità di ogni lavoratore e che..invece.. si è scagliata contro il provvedimento con critiche insensate.

A detta di Di Maio, che si è opportunamente affrettato a dichiarare un prossimo taglio al costo del lavoro, il decreto è di certo uno degli atti più consistenti verso il cambiamento..eppure per alcuni rimane come un tuffo nel passato. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sottolineato che con tale provvedimento il Governo non intende per nulla mettersi in contrasto con il mondo imprenditoriale, ma di ridare dignità al lavoro.

Il decreto, ancora oggetto di discussione e di possibili variazioni in Parlamento, sembra voler combattere una precarietà a partire dai contratti a termine, ma per buona parte della politica di contestazione, rischia di introdurre vincoli e costi che richiamano ad un certo passato.. Per costoro il pericolo potrebbe essere quello di un mercato del lavoro bloccato che mal si accompagna all'idea di innovazione di una società competitiva.



Luigi Di Maio..al contrario ...esalta il provvedimento voluto soprattutto dal Movimento 5Stelle..che non ha mancato di destare qualche malumore in casa delle Lega. Il ministro del lavoro risponde ai giornalisti con queste decise parole che non esprimono per nulla presunzione.. ma di sicuro un certo naturale entusiasmo:«Non vengo qui a enfatizzarlo né a celebrarlo, non abbiamo risolto i problemi della precarietà, ma abbiamo detto che il lavoratore conta».

Le parole di Di Maio sembrano esprimere principalmente rispetto assoluto per il lavoro: Se il lavoratore conta.. il lavoro cresce nella qualità e la società si arricchisce nel pieno rispetto di ogni attività produttiva.
Ma contro il decreto si muove persino la Lega Serie A. (organismo di rappresentanza dei club del massimo campionato) ritenendo tali misure non esattamente efficaci..comunicando estrema preoccupazione per l’impatto sul mondo del calcio: Il divieto sulla pubblicazione delle scommesse potrebbe influire non poco sulla pubblicità...facendo perdere esose entrate allo Stato.
Naturalmente i budget destinati alle squadre italiane ne resterebbero svantaggiati rispetto alla concorrenza. Quindi tutto il sistema Gioco Italia non può che bocciare i divieti imposti dal decreto. Confindustria a Confartigianato criticano il provvedimento ritenendolo poco pratico e non in linea con i bisogni di una società che si innova ad un sistema globalizzato. Ma per il Movimento 5Stelle la dignità dell'uomo lavoratore deve tornare al centro e non essere più rappresentata da un numero.

Bisogna mettersi d'accordo nella ricerca di un essenziale equilibrio: O salvaguardiamo veramente il diritto ed il rispetto del lavoratore...o difendiamo il libero mercato con la prepotenza della finanza..senza porvi i relativi confini!.. E questo rimane decisamente un tema di sinistra che dal Pd è stato affrontato in modo decisamente antitetico rispetto ai suoi stessi principi.




26 giu 2018

UN PD STATICO ED IMBARAZZANTE DESTINATO ALL'IMPLOSIONE



di vincenzo cacopardo
Incredibile come il PD... storica forza della sinistra italiana... non abbia ancora avuto interesse a reagire contro questo assurdo immobilismo che lo costringe e lo sacrifica... Che non abbia fatto una esamina dell'accaduto ad oltre un anno di caduta verso il basso nei consensi. 
Nei talk televisivi si vedono ancora personaggi legati a questo Partito che ripetono costantemente la necessità di un dialogo interno attraverso un'analisi di ciò che sta accadendo dalla ormai lontana sconfitta del referendum e la conseguente disastrosa perdita dei consensi...Eppure questo dialogo, seppur atteso, non si scorge e tutto resta fermo nel silenzio di chi sembra non avere più parole e continua ad essere soggiogato dalla figura di colui che ancora impera al suo interno: Matteo Renzi.
Non è tanto il fatto che non vi siano altre personalità forti al suo interno tali da competere con la figura altezzosa dell'ex premier, ma una sorta di autolesionistica strana accettazione nel voler restare attaccati ad un salvagente che lentamente va sgonfiandosi, senza far nulla per provvedere a salvarsi. Attorno non vi è proprio nessuno che osa mettersi contro la figura di Renzi rendendogli conto del disastro creato...forse per paura di perdere un seggio o di venire contrattaccato dallo stesso.. o persino estromesso da una organizzazione che ormai appare assai compromessa e che rischia di implodere.
In questo strano andazzo e nel procedere di una lesionistica corsa verso l'autodistruzione, questo Partito accusa in malo modo la maggioranza politica oggi al governo.. ricevendo in cambio una enorme diminuzione dei consensi. Ma gli effetti della determinazione della maggioranza governativa odierna risiedono tutti proprio nel PD: Sia per quanto riguarda la legge elettorale, che per l'insensatezza di una politica che in questi ultimi anni non ha portato avanti i valori intrinsechi di una sinistra solidale ed imparziale.
Gli ultimi ballottaggi delle amministrative del 24 Giugno rendono la vittoria più che consolidata a Salvini che in questo periodo ha visto una crescita costante facendo perno sul tema dell'immigrazione. Indubbiamente un tema che, al di là di ogni critica sulla scelta risolutiva, la sinistra italiana non avrebbe dovuto sottovalutare nel recente passato in cui ha governato: Nella foga di una estrema presunzione che ha lodato questo partito oltre il dovuto..è venuta a mancare l'essenziale lungimiranza!
Di contro..con questo cavallo di battaglia politica.. la Lega di Salvini continuerà la sua ascesa attraverso soluzioni che potranno anche essere di certo criticate, ma che toccano decisamente l'animo e la sicurezza dei cittadini.

21 giu 2018

GILETTI, CORONA.. E L' AUDIENCE




C'è di certo un confine tra il lecito e l'illegale e questo confine dovrebbe essere salvaguardato. Il buon gusto ed il rispetto sono alla base del sistema educativo sociale. Si può restare dentro i limiti della legalità, sconfinando nell'illecito dei principi morali a dispetto delle istituzioni.
di vincenzo cacopardo

Oggi su radio Capital..Giletti viene intervistato dal suo amico Giannini (giornalista di Repubblica proiettato a sinistra e sempre pronto a difendere i valori sociali). Giletti risponde alle domande riguardanti l'ultima puntata di “NON E' L'ARENA” su Fabrizio Corona... ed il suo intervistatore annuisce senza alcuna sostanziale ed opportuna critica.

Giletti difende la sua puntata (decisamente poco educativa) ritenendo che Corona fa audience e che in certi momenti lui stesso lo ha ripreso su alcune offese nei confronti di una giornalista.

E' possibile, anzi è certo, che Corona..nonostante le sue condanne.. sia rimasto un provocatore e che tutto possa essergli permesso in una trasmissione, ma sono le parole di Giletti su quel “fa audience” che dovrebbero farci pensare.
Se il presentatore intendeva dare una giustificazione alle gesta poco edificanti di Corona, ha sortito un effetto completamente diverso nei confronti di chi riesce a dare una lettura obiettiva della squallida puntata. Ma sicuramente è purtroppo anche comprensibile che tanti giovani che l'hanno vista abbiano potuto dare una interpretazione diversa idolatrando il personaggio che ha chiuso la puntata dichiarandosi un mito.

C'è di certo un confine tra il lecito e l'illegale e questo confine dovrebbe essere salvaguardato perchè inerente ai valori. Il buon gusto ed il rispetto sono alla base del sistema educativo sociale e questo Giletti avrebbe dovuto comprenderlo senza invadere il confine del lecito per una ricerca dell'audience. Al di là di ogni visione di carattere giudiziario..dare voce ad un personaggio equivoco e fortemente diseducativo come Corona non aiuta la crescita culturale e formativa del nostro Paese: Si può persino restare dentro i limiti della legalità, sconfinando nell'illecito dei principi morali a dispetto delle istituzioni.

Se per Giletti è importante questa tipologia di puntate per fare, come lui afferma, audience, potrei consigliargli puntate con offese, pugni e mascalzonate di ogni genere..d'altronde una certa sua indiscrezione ha ormai sconfinato oltre i limiti dell' accettabilità. Ma forse per lui, come per altri, è più importante che se ne parli.


20 giu 2018

IMMIGRAZIONE: hotspot e sicurezza


Come prima Minniti...adesso anche Salvini ... ed ormai una buona parte del mondo della politica italiana.. intenderebbe muoversi sul tema dell'immigrazione arrestando la marcia verso il nostro paese sullo stesso territorio africano grazie agli iniziati accordi con la Libia e la Tunisia. 
di vincenzocacopardo
E' chiaro che questa è sempre apparsa (sebbene non affrontata in tempo) la soluzione più conforme ed efficace per frenare l'esodo. Tuttavia quello che non è del tutto chiaro è se il governo di Tripoli potrà essere sempre sicuro e stabile per continuare sulla strada della cooperazione. Se cioè.. possiamo avere una sicurezza per la creazione futura in loco degli hotspot occorrenti. Se oltre la Libia anche la Tunisia possa essere definitivamente d'accordo e provvedervi per un soccorso in favore dell'occidente...E se vi possano aderire altri Paesi africani...
Fino a pochi giorni fa in Libia vi furono violenti scontri tra due milizie all’aeroporto di Tripoli. Con bilanci pesantissimi di decine di morti e feriti. Tra le vittime ci sarebbero anche civili. Lo scalo è stato bloccato. A fronteggiarsi sarebbero state due milizie legate al governo di Accordo nazionale libico: la milizia Zamrina di Bashir Al Buqra e le forze di deterrenza speciali - Rada - di Tripoli di Hathem al Tajouri. 
Per la Libia, Paese centrale nella crisi migratoria potrebbe essere un anno di difficili soluzioni. Dopo la disgregazione avvenuta con la caduta del regime di Gheddafi, le elezioni del 2012 e quelle successive del 2014 non hanno fornito un Governo organico al Paese che è precipitato in una serie di guerre civili in cui si combattono milizie locali di parte. Il paese non è ancora stabile e si attendono nuove elezione per quest'anno. Qualcuno ancora oggi dichiara che la Libia non è ancora pronta ad una vita democratica...ponendo un concreto rischio di fallimento anche sull'opera di contenimento della migrazione verso il continente europeo.
Per quanto riguarda la Tunisia, malgrado la differenza sostanziale con la Libia, la situazione rimane un po' diversa, ma sempre di continuo allarme che pare offrire sempre meno speranze di solida stabilità democratica. C'è una nuova mutazione nelle dinamiche migratorie verso l'Italia. Da un po' di tempo sembra essersi riaperta la rotta tra le coste della Tunisia e Lampedusa a fronte di una diminuzione dei flussi dalla Libia. 
Vi è una grande disponibilità da parte del nostro Paese in una collaborazione con la Tunisia per la soluzione della migrazione. Tuttavia una certa corruzione nel paese e' in aumento molto più di quanto non accadesse durante il regime di Ben Alì. Ciò ha spinto ad esasperare certe disuguaglianze sociali. Per questa ragione negli ultimi due anni essendo stata delusa l’aspettativa di riscatto... è riesploso anche lo svolgimento dell’immigrazione clandestina. E se i meccanismi di mobilità sociale sono pressoché completamente bloccati, i percorsi di istruzione non sembrano garantire una collocazione appropriata nel mondo del lavoro. Inoltre le denunce della società civile restano non esaurite o represse con violente forme di autoritarismo. La sicurezza del paese non pare dissimile a quella condotta da un regime totalitario lesivo della dignità delle classi meno agiate...Insomma..si parla sempre di più di soprusi ed impunità che non aiutano ad un approccio positivo verso le soluzione delle problematiche dell'immigrazione.
In questo quadro che vede i due Paesi posti davanti alle nostre coste da dove partono immigrati e clandestini insieme...ci si domanda se non occorra un piano più approfondito ed un controllo sul territorio costante a salvaguardia dei necessari hotspot.. Comprendere se i rischi non possano essere valutati con maggior approfondimento senza sottovalutare le problematiche che questi Paesi hanno al loro interno.
Una nostra presenza in quei territori..ma sicuramente quella di una organizzazione come l'ONU potrebbe offrire maggiore sicurezza ed affidabilità al progetto degli hotspot africani per il necessario primo smistamento



19 giu 2018

SALVINI..ed il suo azzardato doppio ruolo



C'è sicuramente un po' di confusione per adesso nel governo! Il ruolo del Premier sembra ridotto dalle esclamazioni del vice Salvini che, giorno per giorno, per conto del suo partito, tende ad offuscare l'immagine del capo del governo.
Dal suo canto il premier Conte lavora per lo più sugli incontri con i primi ministri dei Paesi Europei cercando di rinforzare l'immagine e l'importanza della nostra Nazione in un ruolo Europeo di grande impegno e di interesse per la stessa Comunità.
di vincenzo cacopardo

In tanti.. per il bene dello stesso governo...pensano che l'azione di Salvini nel suo doppio ruolo possa compromettere il patto col Movimento 5Stelle. Forse è fin troppo presto per comprendere quale vera invasione di campo e fino a che punto riesce ad esporsi il leader della Lega, ma di certo...più si va avanti..più l'equivoco potrebbe via via sfociare in una vera e propria anomalia che potrà compromettere l'alleanza.

Sono sempre stato un sostenitore della divisione dei ruoli della politica e, malgrado l'astuzia politica di Salvini, non posso non esprimere alcune critiche sul suo modo di incedere nella qualità di Ministro degli Interni e contemporaneamente di capo politico della Lega. Due ruoli difficili da sostenere assieme...se non sconfinando su quei terreni paludosi ed instabili della incoerenza e della contraddittorietà. Personalmente ritengo queste regole alla base della genesi di un conflitto. Ruoli assieme insostenibili nella realtà politica che si muove nell'ambito di un sistema democratico Parlamentare che non può sottovalutare la sostanziale differenza tra la politica di Partito e quella amministrativa di governo.

Tuttavia si deve ancora un pò attendere l'iter governativo per accorgersi se, affrontando i vari temi del contratto (conflitto di interessi in testa), non possano nascere altre dissonanze ingrandite dalle esternazioni del leader della Lega. Cioè se Salvini non avrà abbassato i toni evitando di sconfinare nel perimetro di pertinenza del capo del Governo Conte e se riuscirà ancora a sostenere quella essenziale sintesi d'intesa col M5Stelle che... sul conflitto di interessi e sulla sicurezza... marcia su toni e prese di posizione non del tutto uguali.

In questo momento la linea politica un po' grossolana ed a volte dura, sebbene non del tutto illogica di Salvini, sembra pagare politicamente anche in termini di consensi..a tal punto da superare quello dei suoi partners di governo dei M5Stelle...ma fino a quando?

13 giu 2018

Macron “ jeune lègende”... perd le contròle



Le sue parole, assai pesanti verso l'Italia, hanno decisamente compromesso le relazioni tra la nostra nazione e quella francese ..e adesso nè il presidente del Consiglio Conti, né quello degli Esteri Moavero.. vorrebbero partecipare al tavolo bilaterale di Parigi alla presenza del presidente Macron.
di vincenzo cacopardo

La decisione del governo italiano di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius con 629 immigrati..ha scatenato frasi adoperate dai vertici istituzionali della Francia, apparse più che offensive contro l'Italia..Parole usate da un Paese che in verità non ha mai dimostrato nessuna vera attenzione verso gli immigrati ..respingendoli alla frontiera e lasciando al nostro Paese il difficile compito di occuparsene. Macron ha messo in evidenza "cinismo ed irresponsabilità" da parte del nostro governo intromettendosi nella nostra politica definendola persino "strumentalizzata".

Le affermazioni di Macron si accompagnano a quelle del portavoce del suo Partito: Gabriel Attal.. che ha affermato che la linea politica del governo italiano "fa vomitare"! Queste dichiarazioni, provenienti da un paese dell'Unione Europea che ha dimostrato l'egoistica posizione di chiusura verso gli immigrati, hanno decisamente compromesso i rapporti con il nostro paese. Un Paese dell'Unione da tempo lasciato solo nell'affrontare la questione per via del fatto che rimane il più facile approdo di fronte alla Libia.

Emmanuelle Macron, che oggi ci definisce cinici ed irresponsabili, non può dimenticare che la sua nazione è stata la prima a scatenare una guerra in Libia per motivi che ormai tutti conosciamo.. basati su interessi di tipo economico. ..creando quel caos odierno dell'immigrazione...oggi riversato soprattutto sull'Italia.

Così il ministro degli esteri Moavero ha giustamente comunicato al nostro ambasciatore che quelle dichiarazioni "hanno compromesso le relazioni" ed urtato la nostra Nazione. Si è pregiudicato un tavolo politico sull'impeto delle frasi di un Presidente della Repubblica Francese ritenuto forse da alcuni una leggenda della politica moderna, ma decisamente poco accorto nell'esternare simili derisori giudizi. E' una crisi tra le due Nazioni senza precedenti.. che forse potrà trovare una soluzione con le dovute scuse da parte delle istituzioni francesi, ma resterà decisamente una incrinatura da poter risanare solo col tempo.


12 giu 2018

I RISCHI DEL GIOVANE MOVIMENTO



di vincenzo cacopardo
Al netto della evidente differenza tra i due partiti al governo, dopo un gran criticare da parte della stampa, la sensazione adesso è quella di voler mettere contro le due organizzazioni politiche che fanno capo a DiMaio e Salvini. E lo fanno i partiti di opposizione esaltando oltremodo le doti politiche di Salvini.. ritenendo che il Movimento 5Stelle si sia come accomodato in un ruolo di governo sotto la supremazia della Lega.

La strategia volutamente denigratoria di quella stampa che va da Giannini a Zucconi contro il governo ed il suo Presidente del Consiglio continuamente deriso, non può fare onore al paese.

I risultati delle ultime amministrative indicano una chiara discesa del Movimento pentastellato ed una netta vittoria della destra a trazione Lega. Ma la lettura non è completa! Si parla molto meno del fatto che il Movimento 5Stelle alle amministrative non può essere in grado di raccogliere gli stessi consensi per via dell'unica lista contro la formazione di coalizioni che portano dietro una lunga serie di liste territoriali. Questo discorso, oggi, si affronta meno! Si tende, invece, volutamente ad esaltare di più le scelte della Lega a danno di una netta sottomissione del Movimento condotto da Di Maio facendolo apparire come una ruota di scorta di un centrodestra.

La strategia volutamente denigratoria di quella stampa che va da Giannini a Zucconi contro il governo ed il suo Presidente del Consiglio continuamente deriso, non può fare onore al paese, ma di certo il Movimento 5 Stelle paga le colpe di essere una organizzazione giovane e mal organizzata sulla scelta di una classe dirigente all'altezza: Escludendo alcune figure ormai affermate in capo all'organizzazione..nel territorio non vi è una vera presenza forte. Per avere un 30% di consensi nel Paese bisognerebbe avere un altro 30% di figure politicamente capaci distribuite nel territorio. Il chè non può risultare agevole con l'uso virtuale: Un silenzio a volte assordante si pone tra di loro ed in tanti non hanno dimestichezza con i computers. Sono necessari i confronti, i dibattiti, gli scambi personali. L'organizzazione pianificata in tutto il territorio rimane fondamentale per la crescita e per l'affermazione dei consensi.

Vi è poi un'altra considerazione ..A parer di tanti.. chi esercita una politica governativa con dicasteri di grande importanza come il lavoro e le attività produttive, non dovrebbe contemporaneamente guidare un Partito. Non ne avrebbe il tempo..e quel che è peggio... potrebbe restare facilmente intrappolato in continui conflitti. Lo stesso dovrebbe valere(anzi forse di più) per chi ha il delicato ministero degli interni.

Queste anomalie sono eredità di un passato bipolarismo che ha visto l'incedere di compromessi che all'occhio del semplice cittadino non appaiono, ma che in realtà creano complicazioni conflittuali. Con l'avvento del proporzionale si dovrebbe maggiormente avvertire il problema e risolverlo attraverso una chiara differenziazione dei ruoli. E' chiaro comunque che il giovane Movimento essendo cresciuto in fretta ha dovuto  trascurare i fondamentali temi di una organizzazione interna più complessa e presente nel territorio.. e vorremmo sperare che vi possa porre rimedio in modo più ordinato altrimenti il suo destino potrebbe essere quello di restare intrappolato e successivamente inghiottito da altri.

11 giu 2018

le amministrative nel quadro delle alleanze


Sono 783 su 7.954 i comuni italiani che si rinnovano di cui 586 appartenenti a regioni a statuto ordinario e 197 appartenenti a regioni a statuto speciale.

Dalla analisi sul voto sulle amministrative avvenuto ieri.. cui hanno partecipato oltre sei milioni di cittadini, si certifica un chiaro avanzamento del Centrodestra a trazione Salvini. Una netta sconfitta del centrosinistra ed una perdita di voti dei 5Stelle rispetto alle politiche dovuto essenzialmente da una mancanza di legame con le liste locali: Da questo punto di vista il M5Stelle sarà destinato a non poter crescere in questo tipo di elezioni proprio per il limitativo principio di legame con altre liste del territorio. La stesso motivo che denota una totale differenza tra le elezioni amministrative e quelle politiche che riguardano l'assetto parlamentare e governativo dell'intero Paese.

La Lega guida ormai una nuova destra verso la crescita dei consensi (una crescita ancora da constatare sul piano pratico dello sviluppo economico e sociale)...mentre il lento destino di caduta del consenso non può che ispirare ad una sinistra la difficile ricerca di cambiamento della propria politica, oggi del tutto costretta sulla figura di Renzi: E'probabile che solo quando Renzi avrà creato il suo Partito autonomamente... staccandosi, una nuova sinistra potrà tornare a crescere.

Tuttavia il tempo delle ideologie è ormai passato..resta ancora da vedere ed approfondire quale futuro porterà questo cambiamento nella difficile intesa governativa tra due organizzazioni politiche differenti per principio e per caratteristiche.
v cacopardo

7 giu 2018

TRA SAPIENTONI E GIORNALISMO OPPOSTO...



di vincenzo cacopardo

Hanno criticato la nuova maggioranza con un mese di anticipo rispetto alla fiducia che l'esecutivo ha ottenuto! Prova evidente di voler seppellire ancora prima del suo nascere un governo assai difficile da digerire..ma nche ingombrante! Eppure questa era la legge elettorale voluta proprio da
coloro che oggi sono in opposizione! Una legge elettorale con una prevalenza del proporzionale che non ha dato vincitori e che secondo un giusto procedere dell'ordinamento politico istituzionale, è stata ricercata in seno al Parlamento su suggerimento dello stesso Capo dello Stato (che chiunque tende ad osannare in base alle convenienze).”

I grandi sapientoni della scrittura e del giornalismo.. avverso i quali il sottoscritto non potrebbe mai avere voce in capitolo.. stante che loro conoscono sempre la verità ed il giusto percorso della politica.... Loro che ragionano ancora in termini di populismo senza comprendere il terribile dramma che vive un popolo..diffondendo molta più demagogia di quanto immaginano...Il loro sottolineare con enfasi il pericolo fascista! Gli stessi che pretendono di insegnare a tutti schierandosi prevalentemente in tono radical chic avendo poi di che vivere più che egregiamente.... I padroni dell'informazione che non demordono dal constatare con evidenza quello che il voto popolare ha inteso chiedere con una rottura verso il passato... I mistificatori della realtà... i mercenari della penna...gli ambasciatori della verità e della cultura..hanno già deciso prima della formazione della nuova maggioranza di combatterla attraverso una lunga serie di continui pregiudizi.

Molti di questi odierni soloni di quel giornalismo legato a filo doppio con la politica (ancora fermi ai miti di Craxi, Andreotti, Berlusconi e Renzi). Coloro che adoperano con ostinazione la vecchia comunicazione studiata e dettata dalle passate cattedre universitarie sempre più prodighe nello sfornare tali modelli comunicativi ormai deleteri ed illusori le cui conseguenze si sono già evidenziate da tempo! Sono gli stessi che ancora acclamano quei leader con capacità dialettiche subdole e mistificatorie, ma necessarie a quel mondo ipocrita della politica furba ed ingannevole....mortificando con ripetuti insulti e spietatezza un Premier professore che si è permesso di entrare nell'inaccessibile campo di quella politica che fino ad oggi ha ignorato la coesione sociale e l'equità.

Ma non solo..
Lo hanno fatto con un mese di anticipo rispetto alla fiducia che il governo ha ottenuto! Prova evidente di voler seppellire ancora prima del suo nascere una maggioranza assai difficile da digerire. Eppure questa era la legge elettorale voluta proprio da coloro che oggi sono in opposizione! Una legge elettorale con una prevalenza del proporzionale che non ha dato vincitori e che secondo un giusto procedere dell'ordinamento politico istituzionale, è stata ricercata in seno al Parlamento su suggerimento dello stesso Capo dello Stato (che osannano in base alle convenienze).

La maggioranza ha chiare difficoltà di mettere in atto l'intero contratto di programma proprio per le differenze dei principi dei due Partiti che la sostengono, tuttavia non del tutto esclusi dal poter procedere verso una sintesi che potrebbe riscontrare un risultato per aggregare e migliorare il rapporto Nord-Sud. Tutto da vedere! E' chiaro!..E' anche possibile che qualcosa si farà ed altre no..come è possibile che la loro durata non sarà assai lunga! Ma di certo qualcosa è cambiata nella politica e nella conoscenza del Paese Italia.
Per nondimeno sembra che vi siano sfere di cristallo solo in mano a quella stampa e quei media che hanno già sotterrato questa maggioranza attaccando il suo Premier colpevole di non aver mai affrontato un simile ruolo.

Non si percepisce importanza di un cambiamento, ma nemmeno quello di un mutamento della comunicazione e del linguaggio e ci si attacca a questi sotterfugi pur di colpire un Premier che, seppur dimezzato, potrebbe esser un buon moderatore del programma apportandovi valore e aiuto in favore di quell'indispensabile compendio.