21 giu 2018

GILETTI, CORONA.. E L' AUDIENCE




C'è di certo un confine tra il lecito e l'illegale e questo confine dovrebbe essere salvaguardato. Il buon gusto ed il rispetto sono alla base del sistema educativo sociale. Si può restare dentro i limiti della legalità, sconfinando nell'illecito dei principi morali a dispetto delle istituzioni.
di vincenzo cacopardo

Oggi su radio Capital..Giletti viene intervistato dal suo amico Giannini (giornalista di Repubblica proiettato a sinistra e sempre pronto a difendere i valori sociali). Giletti risponde alle domande riguardanti l'ultima puntata di “NON E' L'ARENA” su Fabrizio Corona... ed il suo intervistatore annuisce senza alcuna sostanziale ed opportuna critica.

Giletti difende la sua puntata (decisamente poco educativa) ritenendo che Corona fa audience e che in certi momenti lui stesso lo ha ripreso su alcune offese nei confronti di una giornalista.

E' possibile, anzi è certo, che Corona..nonostante le sue condanne.. sia rimasto un provocatore e che tutto possa essergli permesso in una trasmissione, ma sono le parole di Giletti su quel “fa audience” che dovrebbero farci pensare.
Se il presentatore intendeva dare una giustificazione alle gesta poco edificanti di Corona, ha sortito un effetto completamente diverso nei confronti di chi riesce a dare una lettura obiettiva della squallida puntata. Ma sicuramente è purtroppo anche comprensibile che tanti giovani che l'hanno vista abbiano potuto dare una interpretazione diversa idolatrando il personaggio che ha chiuso la puntata dichiarandosi un mito.

C'è di certo un confine tra il lecito e l'illegale e questo confine dovrebbe essere salvaguardato perchè inerente ai valori. Il buon gusto ed il rispetto sono alla base del sistema educativo sociale e questo Giletti avrebbe dovuto comprenderlo senza invadere il confine del lecito per una ricerca dell'audience. Al di là di ogni visione di carattere giudiziario..dare voce ad un personaggio equivoco e fortemente diseducativo come Corona non aiuta la crescita culturale e formativa del nostro Paese: Si può persino restare dentro i limiti della legalità, sconfinando nell'illecito dei principi morali a dispetto delle istituzioni.

Se per Giletti è importante questa tipologia di puntate per fare, come lui afferma, audience, potrei consigliargli puntate con offese, pugni e mascalzonate di ogni genere..d'altronde una certa sua indiscrezione ha ormai sconfinato oltre i limiti dell' accettabilità. Ma forse per lui, come per altri, è più importante che se ne parli.


20 giu 2018

IMMIGRAZIONE: hotspot e sicurezza


Come prima Minniti...adesso anche Salvini ... ed ormai una buona parte del mondo della politica italiana.. intenderebbe muoversi sul tema dell'immigrazione arrestando la marcia verso il nostro paese sullo stesso territorio africano grazie agli iniziati accordi con la Libia e la Tunisia. 
di vincenzocacopardo
E' chiaro che questa è sempre apparsa (sebbene non affrontata in tempo) la soluzione più conforme ed efficace per frenare l'esodo. Tuttavia quello che non è del tutto chiaro è se il governo di Tripoli potrà essere sempre sicuro e stabile per continuare sulla strada della cooperazione. Se cioè.. possiamo avere una sicurezza per la creazione futura in loco degli hotspot occorrenti. Se oltre la Libia anche la Tunisia possa essere definitivamente d'accordo e provvedervi per un soccorso in favore dell'occidente...E se vi possano aderire altri Paesi africani...
Fino a pochi giorni fa in Libia vi furono violenti scontri tra due milizie all’aeroporto di Tripoli. Con bilanci pesantissimi di decine di morti e feriti. Tra le vittime ci sarebbero anche civili. Lo scalo è stato bloccato. A fronteggiarsi sarebbero state due milizie legate al governo di Accordo nazionale libico: la milizia Zamrina di Bashir Al Buqra e le forze di deterrenza speciali - Rada - di Tripoli di Hathem al Tajouri. 
Per la Libia, Paese centrale nella crisi migratoria potrebbe essere un anno di difficili soluzioni. Dopo la disgregazione avvenuta con la caduta del regime di Gheddafi, le elezioni del 2012 e quelle successive del 2014 non hanno fornito un Governo organico al Paese che è precipitato in una serie di guerre civili in cui si combattono milizie locali di parte. Il paese non è ancora stabile e si attendono nuove elezione per quest'anno. Qualcuno ancora oggi dichiara che la Libia non è ancora pronta ad una vita democratica...ponendo un concreto rischio di fallimento anche sull'opera di contenimento della migrazione verso il continente europeo.
Per quanto riguarda la Tunisia, malgrado la differenza sostanziale con la Libia, la situazione rimane un po' diversa, ma sempre di continuo allarme che pare offrire sempre meno speranze di solida stabilità democratica. C'è una nuova mutazione nelle dinamiche migratorie verso l'Italia. Da un po' di tempo sembra essersi riaperta la rotta tra le coste della Tunisia e Lampedusa a fronte di una diminuzione dei flussi dalla Libia. 
Vi è una grande disponibilità da parte del nostro Paese in una collaborazione con la Tunisia per la soluzione della migrazione. Tuttavia una certa corruzione nel paese e' in aumento molto più di quanto non accadesse durante il regime di Ben Alì. Ciò ha spinto ad esasperare certe disuguaglianze sociali. Per questa ragione negli ultimi due anni essendo stata delusa l’aspettativa di riscatto... è riesploso anche lo svolgimento dell’immigrazione clandestina. E se i meccanismi di mobilità sociale sono pressoché completamente bloccati, i percorsi di istruzione non sembrano garantire una collocazione appropriata nel mondo del lavoro. Inoltre le denunce della società civile restano non esaurite o represse con violente forme di autoritarismo. La sicurezza del paese non pare dissimile a quella condotta da un regime totalitario lesivo della dignità delle classi meno agiate...Insomma..si parla sempre di più di soprusi ed impunità che non aiutano ad un approccio positivo verso le soluzione delle problematiche dell'immigrazione.
In questo quadro che vede i due Paesi posti davanti alle nostre coste da dove partono immigrati e clandestini insieme...ci si domanda se non occorra un piano più approfondito ed un controllo sul territorio costante a salvaguardia dei necessari hotspot.. Comprendere se i rischi non possano essere valutati con maggior approfondimento senza sottovalutare le problematiche che questi Paesi hanno al loro interno.
Una nostra presenza in quei territori..ma sicuramente quella di una organizzazione come l'ONU potrebbe offrire maggiore sicurezza ed affidabilità al progetto degli hotspot africani per il necessario primo smistamento



19 giu 2018

SALVINI..ed il suo azzardato doppio ruolo



C'è sicuramente un po' di confusione per adesso nel governo! Il ruolo del Premier sembra ridotto dalle esclamazioni del vice Salvini che, giorno per giorno, per conto del suo partito, tende ad offuscare l'immagine del capo del governo.
Dal suo canto il premier Conte lavora per lo più sugli incontri con i primi ministri dei Paesi Europei cercando di rinforzare l'immagine e l'importanza della nostra Nazione in un ruolo Europeo di grande impegno e di interesse per la stessa Comunità.
di vincenzo cacopardo

In tanti.. per il bene dello stesso governo...pensano che l'azione di Salvini nel suo doppio ruolo possa compromettere il patto col Movimento 5Stelle. Forse è fin troppo presto per comprendere quale vera invasione di campo e fino a che punto riesce ad esporsi il leader della Lega, ma di certo...più si va avanti..più l'equivoco potrebbe via via sfociare in una vera e propria anomalia che potrà compromettere l'alleanza.

Sono sempre stato un sostenitore della divisione dei ruoli della politica e, malgrado l'astuzia politica di Salvini, non posso non esprimere alcune critiche sul suo modo di incedere nella qualità di Ministro degli Interni e contemporaneamente di capo politico della Lega. Due ruoli difficili da sostenere assieme...se non sconfinando su quei terreni paludosi ed instabili della incoerenza e della contraddittorietà. Personalmente ritengo queste regole alla base della genesi di un conflitto. Ruoli assieme insostenibili nella realtà politica che si muove nell'ambito di un sistema democratico Parlamentare che non può sottovalutare la sostanziale differenza tra la politica di Partito e quella amministrativa di governo.

Tuttavia si deve ancora un pò attendere l'iter governativo per accorgersi se, affrontando i vari temi del contratto (conflitto di interessi in testa), non possano nascere altre dissonanze ingrandite dalle esternazioni del leader della Lega. Cioè se Salvini non avrà abbassato i toni evitando di sconfinare nel perimetro di pertinenza del capo del Governo Conte e se riuscirà ancora a sostenere quella essenziale sintesi d'intesa col M5Stelle che... sul conflitto di interessi e sulla sicurezza... marcia su toni e prese di posizione non del tutto uguali.

In questo momento la linea politica un po' grossolana ed a volte dura, sebbene non del tutto illogica di Salvini, sembra pagare politicamente anche in termini di consensi..a tal punto da superare quello dei suoi partners di governo dei M5Stelle...ma fino a quando?

13 giu 2018

Macron “ jeune lègende”... perd le contròle



Le sue parole, assai pesanti verso l'Italia, hanno decisamente compromesso le relazioni tra la nostra nazione e quella francese ..e adesso nè il presidente del Consiglio Conti, né quello degli Esteri Moavero.. vorrebbero partecipare al tavolo bilaterale di Parigi alla presenza del presidente Macron.
di vincenzo cacopardo

La decisione del governo italiano di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius con 629 immigrati..ha scatenato frasi adoperate dai vertici istituzionali della Francia, apparse più che offensive contro l'Italia..Parole usate da un Paese che in verità non ha mai dimostrato nessuna vera attenzione verso gli immigrati ..respingendoli alla frontiera e lasciando al nostro Paese il difficile compito di occuparsene. Macron ha messo in evidenza "cinismo ed irresponsabilità" da parte del nostro governo intromettendosi nella nostra politica definendola persino "strumentalizzata".

Le affermazioni di Macron si accompagnano a quelle del portavoce del suo Partito: Gabriel Attal.. che ha affermato che la linea politica del governo italiano "fa vomitare"! Queste dichiarazioni, provenienti da un paese dell'Unione Europea che ha dimostrato l'egoistica posizione di chiusura verso gli immigrati, hanno decisamente compromesso i rapporti con il nostro paese. Un Paese dell'Unione da tempo lasciato solo nell'affrontare la questione per via del fatto che rimane il più facile approdo di fronte alla Libia.

Emmanuelle Macron, che oggi ci definisce cinici ed irresponsabili, non può dimenticare che la sua nazione è stata la prima a scatenare una guerra in Libia per motivi che ormai tutti conosciamo.. basati su interessi di tipo economico. ..creando quel caos odierno dell'immigrazione...oggi riversato soprattutto sull'Italia.

Così il ministro degli esteri Moavero ha giustamente comunicato al nostro ambasciatore che quelle dichiarazioni "hanno compromesso le relazioni" ed urtato la nostra Nazione. Si è pregiudicato un tavolo politico sull'impeto delle frasi di un Presidente della Repubblica Francese ritenuto forse da alcuni una leggenda della politica moderna, ma decisamente poco accorto nell'esternare simili derisori giudizi. E' una crisi tra le due Nazioni senza precedenti.. che forse potrà trovare una soluzione con le dovute scuse da parte delle istituzioni francesi, ma resterà decisamente una incrinatura da poter risanare solo col tempo.


12 giu 2018

I RISCHI DEL GIOVANE MOVIMENTO



di vincenzo cacopardo
Al netto della evidente differenza tra i due partiti al governo, dopo un gran criticare da parte della stampa, la sensazione adesso è quella di voler mettere contro le due organizzazioni politiche che fanno capo a DiMaio e Salvini. E lo fanno i partiti di opposizione esaltando oltremodo le doti politiche di Salvini.. ritenendo che il Movimento 5Stelle si sia come accomodato in un ruolo di governo sotto la supremazia della Lega.

La strategia volutamente denigratoria di quella stampa che va da Giannini a Zucconi contro il governo ed il suo Presidente del Consiglio continuamente deriso, non può fare onore al paese.

I risultati delle ultime amministrative indicano una chiara discesa del Movimento pentastellato ed una netta vittoria della destra a trazione Lega. Ma la lettura non è completa! Si parla molto meno del fatto che il Movimento 5Stelle alle amministrative non può essere in grado di raccogliere gli stessi consensi per via dell'unica lista contro la formazione di coalizioni che portano dietro una lunga serie di liste territoriali. Questo discorso, oggi, si affronta meno! Si tende, invece, volutamente ad esaltare di più le scelte della Lega a danno di una netta sottomissione del Movimento condotto da Di Maio facendolo apparire come una ruota di scorta di un centrodestra.

La strategia volutamente denigratoria di quella stampa che va da Giannini a Zucconi contro il governo ed il suo Presidente del Consiglio continuamente deriso, non può fare onore al paese, ma di certo il Movimento 5 Stelle paga le colpe di essere una organizzazione giovane e mal organizzata sulla scelta di una classe dirigente all'altezza: Escludendo alcune figure ormai affermate in capo all'organizzazione..nel territorio non vi è una vera presenza forte. Per avere un 30% di consensi nel Paese bisognerebbe avere un altro 30% di figure politicamente capaci distribuite nel territorio. Il chè non può risultare agevole con l'uso virtuale: Un silenzio a volte assordante si pone tra di loro ed in tanti non hanno dimestichezza con i computers. Sono necessari i confronti, i dibattiti, gli scambi personali. L'organizzazione pianificata in tutto il territorio rimane fondamentale per la crescita e per l'affermazione dei consensi.

Vi è poi un'altra considerazione ..A parer di tanti.. chi esercita una politica governativa con dicasteri di grande importanza come il lavoro e le attività produttive, non dovrebbe contemporaneamente guidare un Partito. Non ne avrebbe il tempo..e quel che è peggio... potrebbe restare facilmente intrappolato in continui conflitti. Lo stesso dovrebbe valere(anzi forse di più) per chi ha il delicato ministero degli interni.

Queste anomalie sono eredità di un passato bipolarismo che ha visto l'incedere di compromessi che all'occhio del semplice cittadino non appaiono, ma che in realtà creano complicazioni conflittuali. Con l'avvento del proporzionale si dovrebbe maggiormente avvertire il problema e risolverlo attraverso una chiara differenziazione dei ruoli. E' chiaro comunque che il giovane Movimento essendo cresciuto in fretta ha dovuto  trascurare i fondamentali temi di una organizzazione interna più complessa e presente nel territorio.. e vorremmo sperare che vi possa porre rimedio in modo più ordinato altrimenti il suo destino potrebbe essere quello di restare intrappolato e successivamente inghiottito da altri.

11 giu 2018

le amministrative nel quadro delle alleanze


Sono 783 su 7.954 i comuni italiani che si rinnovano di cui 586 appartenenti a regioni a statuto ordinario e 197 appartenenti a regioni a statuto speciale.

Dalla analisi sul voto sulle amministrative avvenuto ieri.. cui hanno partecipato oltre sei milioni di cittadini, si certifica un chiaro avanzamento del Centrodestra a trazione Salvini. Una netta sconfitta del centrosinistra ed una perdita di voti dei 5Stelle rispetto alle politiche dovuto essenzialmente da una mancanza di legame con le liste locali: Da questo punto di vista il M5Stelle sarà destinato a non poter crescere in questo tipo di elezioni proprio per il limitativo principio di legame con altre liste del territorio. La stesso motivo che denota una totale differenza tra le elezioni amministrative e quelle politiche che riguardano l'assetto parlamentare e governativo dell'intero Paese.

La Lega guida ormai una nuova destra verso la crescita dei consensi (una crescita ancora da constatare sul piano pratico dello sviluppo economico e sociale)...mentre il lento destino di caduta del consenso non può che ispirare ad una sinistra la difficile ricerca di cambiamento della propria politica, oggi del tutto costretta sulla figura di Renzi: E'probabile che solo quando Renzi avrà creato il suo Partito autonomamente... staccandosi, una nuova sinistra potrà tornare a crescere.

Tuttavia il tempo delle ideologie è ormai passato..resta ancora da vedere ed approfondire quale futuro porterà questo cambiamento nella difficile intesa governativa tra due organizzazioni politiche differenti per principio e per caratteristiche.
v cacopardo

7 giu 2018

TRA SAPIENTONI E GIORNALISMO OPPOSTO...



di vincenzo cacopardo

Hanno criticato la nuova maggioranza con un mese di anticipo rispetto alla fiducia che l'esecutivo ha ottenuto! Prova evidente di voler seppellire ancora prima del suo nascere un governo assai difficile da digerire..ma nche ingombrante! Eppure questa era la legge elettorale voluta proprio da
coloro che oggi sono in opposizione! Una legge elettorale con una prevalenza del proporzionale che non ha dato vincitori e che secondo un giusto procedere dell'ordinamento politico istituzionale, è stata ricercata in seno al Parlamento su suggerimento dello stesso Capo dello Stato (che chiunque tende ad osannare in base alle convenienze).”

I grandi sapientoni della scrittura e del giornalismo.. avverso i quali il sottoscritto non potrebbe mai avere voce in capitolo.. stante che essi, al contrario di me, conoscono sempre la verità ed il giusto percorso della politica.... Loro che ragionano ancora in termini di populismo senza comprendere il terribile dramma che vive un popolo..diffondendo molta più demagogia di quanto immaginano...Il loro sottolineare con enfasi il pericolo fascista! Gli stessi che pretendono di insegnare a tutti schierandosi prevalentemente in tono radical chic avendo poi di che vivere più che egregiamente.... I padroni dell'informazione che non demordono dal constatare con evidenza quello che il voto popolare ha inteso chiedere con una rottura verso il passato... I mistificatori della realtà... i mercenari della penna...gli ambasciatori della verità e della cultura..hanno già deciso prima della formazione della nuova maggioranza di combatterla attraverso una lunga serie di continui pregiudizi.

Molti di questi odierni soloni di quel giornalismo legato a filo doppio con la politica (ancora fermi ai miti di Craxi, Andreotti, Berlusconi e Renzi). Coloro che adoperano con ostinazione la vecchia comunicazione studiata e dettata dalle passate cattedre universitarie sempre più prodighe nello sfornare tali modelli comunicativi ormai deleteri ed illusori le cui conseguenze si sono già evidenziate da tempo! Sono gli stessi che ancora acclamano quei leader con capacità dialettiche subdole e mistificatorie, ma necessarie a quel mondo ipocrita della politica furba ed ingannevole....mortificando con ripetuti insulti e spietatezza un Premier professore che si è permesso di entrare nell'inaccessibile campo di quella politica che fino ad oggi ha ignorato la coesione sociale e l'equità.

Ma non solo..
Lo hanno fatto con un mese di anticipo rispetto alla fiducia che il governo ha ottenuto! Prova evidente di voler seppellire ancora prima del suo nascere una maggioranza assai difficile da digerire. Eppure questa era la legge elettorale voluta proprio da coloro che oggi sono in opposizione! Una legge elettorale con una prevalenza del proporzionale che non ha dato vincitori e che secondo un giusto procedere dell'ordinamento politico istituzionale, è stata ricercata in seno al Parlamento su suggerimento dello stesso Capo dello Stato (che osannano in base alle convenienze).

La maggioranza ha chiare difficoltà di mettere in atto l'intero contratto di programma proprio per le differenze dei principi dei due Partiti che la sostengono, tuttavia non del tutto esclusi dal poter procedere verso una sintesi che potrebbe riscontrare un risultato per aggregare e migliorare il rapporto Nord-Sud. Tutto da vedere! E' chiaro!..E' anche possibile che qualcosa si farà ed altre no..come è possibile che la loro durata non sarà assai lunga! Ma di certo qualcosa è cambiata nella politica e nella conoscenza del Paese Italia.
Per nondimeno sembra che vi siano sfere di cristallo solo in mano a quella stampa e quei media che hanno già sotterrato questa maggioranza attaccando il suo Premier colpevole di non aver mai affrontato un simile ruolo.

Non si percepisce importanza di un cambiamento, ma nemmeno quello di un mutamento della comunicazione e del linguaggio e ci si attacca a questi sotterfugi pur di colpire un Premier che, seppur dimezzato, potrebbe esser un buon moderatore del programma apportandovi valore e aiuto in favore di quell'indispensabile compendio.

1 giu 2018

5STELLE E LEGA: NASCE UNA SINTESI DI INNOVAZIONE ?



Nasce il governo Conte..ed il cambiamento sarà  da vedere! Resta da verificare se il progetto politico si realizzerà in una sintesi funzionale. Non sarà un gioco viste le contraddizioni interne! Da oggi saranno messi alla prova e non mancheranno occasioni per criticarli.
di vincenzo cacopardo

Ciò che è avvenuto in questo periodo nel nostro Paese è stato innanzitutto uno scontro tra passato e futuro...E' stato l'inizio di una trasformazione tutt'ora in itinere nel modo di pensare e di immedesimarsi col mondo della politica...un primo passo. Non so se si percepisca quanto importanza abbia avuto questo processo di mutamento nel contesto dinamico delle istituzioni ed in quello sociale del paese.

Al di là di ogni opinione sul nuovo governo formatosi dopo innumerevoli fasi procedurali..le difficili consultazioni ed i tentennamenti istituzionali, una cosa è di sicuro certa: Adesso tanta gente sembra aver cambiato il modo di identificare il sociale con la politica...Ha modificato la voglia di immedesimarsi con essa e di affrontarla nel senso dei diritti e dei doveri...In tanti hanno imparato qualcosa in più sulla formazione di un Governo.. sui diritti del Parlamento.. sulla Presidenza del Consiglio ed il potere dei ministeri ..sulla stessa Costituzione e la sua interpretazione...Insomma ..si è decisamente rafforzato un vero e proprio approfondimento della materia. Ed anche se non tutti hanno imparato correttamente, si è scatenato nei social un dibattito con scambi su informazioni più o meno corrette (ovviamente tralasciando le stupide offese e la volgarità di quegli stolti ed ignoranti che non trovano mai validi argomenti).

Un piccolo passo avanti utile che...bisogna dare atto...non sarebbe mai avvenuto se non con il Movimento 5 stelle che ha indirizzato questo cambiamento. Tuttavia restano tantissime le perplessità sulla sua organizzazione ...sul modo di definire la loro classe dirigente..sulle questioni morali eccessive.. su una comunicazione di piazza troppo spinta...sui gesti inconsulti di reazione..su alcune capacità amministrative..etc...
Per non di meno questa organizzazione è stata il motore trainante di un cambiamento persino nei confronti di una Lega che da nordica a finito col diventare nazionale...spingendola verso una politica di innovazione rispetto alla sua vecchia impostazione di Destra.

Immaginiamo per un attimo se non vi fosse stata questa organizzazione quello che sarebbe successo: Saremmo ancora in mezzo ai giochini delle ipocrite contrapposizioni ideologiche dei vecchi partiti tradizionali con Berlusconi e Renzi che si passavano la palla pur di continuare a regnare sulle istituzioni.

Il Movimento si è caratterizzato come una rottura del sistema passato! Ma...se pur chiaro sembra essere il desiderio di voler rompere con un sistema politico vecchio, un pò meno chiaro appare il suo accreditamento nella società politica.. almeno fino a quando la sua classe dirigente non sarà messa in grado di esercitare una migliore governabilità. Tuttavia non v’è dubbio che questo Movimento ha rappresentato una vera valvola di sfogo verso quegli estremismi che avrebbero potuto arrecare parecchio danno al nostro Paese. Ha rappresentato l’argine..la diga di contenimento....Paradossalmente....un vero baluardo a difesa dell’ultimo scampolo della democrazia.

Bisogna, quindi, recepire l'importanza di determinate rotture fondamentali per la edificazione del nuovo: Non si tratta di procedere in senso “antipolitico”, ma di costruire una nuova logica politica sulle ceneri di un modo ormai vecchio di farla!
Il primo passo lo hanno fatto in questi anni della loro crescita. Resta da vedere se il loro progetto sociale si realizzerà in meglio. E non è poco! Da oggi saranno messi alla prova e non mancheranno occasioni per criticarli.

29 mag 2018

Ennesima corsa verso elezioni con vincitori scontati



Cosa farà Salvini ...e cosa Di Maio? Il leader della Lega resterà legato al barroccio del vecchio carro con Berlusconi? Di Maio ed i suoi pentastellati vorranno andare soli?
Una cosa è certa : Se con la stessa legge elettorale la Lega si presenterà sola ed Cinquestelle si riproporranno separatamente con lo stesso contratto di programma, insieme potrebbero superare il 60% dei consensi . Se poi anche Fratelli d'Italia aderirà al contratto potrebbero sfiorare quella soglia dei due terzi in grado di poter agire autonomamente sulle riforme costituzionali..
La scelta opposta di Salvini con i partiti del centrodestra..sfiorerebbe appena il 40% .

di vincenzo cacopardo

Resto fermo nella mia posizione sulla scelta del presidente Mattarella per impedire la formazione di un governo dopo una lunga trattativa tra i due partiti. Una posizione simile a chi, più dotto di me nella materia... come il costituzionalista professore Onida, la ritiene abbastanza impropria: “Nel nostro sistema la formazione dei governi dipende essenzialmente dalla presenza o meno di una maggioranza in Parlamento. Il governo non è una dipendenza del capo dello Stato, bensì una dipendenza del suo Parlamento, della sua maggioranza. Non dare vita a un governo per la presenza di una persona e le possibili idee politiche che potrebbe portare avanti, mi sembra andare al di là di ciò che dice la Costituzione quando parla della formazione di governo.”
Per il sottoscritto.. se si travisa l'articolo 92 della Costituzione pensando che il Capo dello Stato..attraverso il termine "nomina"..possa decidere chi deve fare il ministro ..significa che con questo principio..potrebbe in assoluto nominare l'intero governo da solo. Non rappresenterebbe piu' il "super partes" assicurandosi un potere che in realtà appartiene al presidente del Consiglio...E' proprio una differenza con un sistema Presidenziale!

Ma adesso nella più che grande confusione che si è generata, con un governo voluto dal Presidente senza alcun voto nel Parlamento (e qualche possibile astensione da parte di un PD ormai seppellito dal renzismo).. ci si muove al più presto per nuove elezioni.

Cosa farà Salvini ...e cosa Di Maio? Salvini resterà legato al barroccio del vecchio legame con Berlusconi ? Di Maio ed i suoi pentastellati vorranno andare soli?
Una cosa è certa : Se con la stessa legge elettorale la Lega si presenterà sola ed Cinquestelle si riproporranno separatamente con lo stesso contratto di programma, insieme potrebbero superare il 60% dei consensi . Se poi anche Fratelli d'Italia aderirà al contratto potrebbero sfiorare quella soglia dei due terzi in grado di poter agire autonomamente sulle riforme costituzionali...Era questo che forse desiderava il Quirinale? Non è più che prevedibile una simile risposta da parte del popolo che ha votato e che ha avuto negata la formazione del governo? 

Se effettivamente si poteva temere uno stravolgimento dei trattati internazionali..Il presidente della repubblica sarebbe potuto intervenire successivamente!
Adesso si può solo sperare in un abbandono da parte dei 5Stelle sull'impeachment che risulterebbe solo un pericoloso boomerang e che porterebbe incontenibili scontri pro o contro Mattarella. Di certo da evitare!

Le anomalie del Paese ormai solo all'ordine del giorno..tuttavia in questa azione di smantellamento del contratto Lega-Cinquestelle non si può negare un possibile intervento del PD che... come un leone ferito..insiste per difendere la scelta del presidente Mattarella a prescindere da ogni altra considerazione di merito.


28 mag 2018

L'INSPIEGABILE DICTAT DI MATTARELLA


UN PAROSSISMO ISTITUZIONALE SENZA PRECEDENTI
di vincenzo cacopardo

Non ci sono nemmeno attenuanti comprensibili poiché nel programma governativo di Lega e 5Stelle.. non si fa cenno ad un'uscita dalla moneta Unica. Nel merito..inoltre.. uscire dall'Europa e dalla sua moneta comporta una prassi costituzionale lunghissima che anche il Presidente della Repubblica avrebbe potuto stoppare successivamente..”


L'art.92 della Costituzione disciplina la formazione del Governo con una formula semplice e concisa: "Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri".
La fase precedente consiste essenzialmente nelle consultazioni che il Presidente svolge, per prassi costituzionale al fine di individuare il potenziale Presidente del Consiglio in grado di formare un governo che possa ottenere la fiducia della maggioranza del Parlamento. Questo meccanismo viene attivato, ovviamente, ogni qualvolta si determini la nascita di un governo.
La Costituzione Italiana assegna al Presidente della Repubblica un ruolo di Garante della osservanza delle leggi del nostro ordinamento senza attribuirgli poteri esecutivi ..In poche parole il Presidente della Repubblica non può.. ne deve fare politica. Non può ne si deve schierare con questo o quel partito o coalizione. Non può ne deve sostenere singoli uomini politici o gruppi di essi. Questo significa “super partes”. ..ossia “al di sopra delle parti” La Costituzione Italiana assegna soltanto al Presidente del Consiglio il ruolo di comando e di governo.

L'impeachment contro Mattarella non è  giustificato e non risolve nulla e sortirà più che altro un effetto contrario!..Alla stessa maniera si ritengono incomprensibili le manifestazioni di piazza a sua difesa: Sono contrapposizioni rischiose che genereranno solo reazioni scomposte e persino pericolose!
E' preferibile limitarsi a far comprendere all'opinione pubblica che (a differenza che in una Repubblica presidenziale)... il Capo dello Stato non può mai condizionare la politica governativa entrando nel merito politico di competenza dell'area governativa ..Cosa che invece sembra essersi verificata!
Il Capo dello Stato nomina su proposta del presidente del Consiglio da lui stesso nominato ed è compito solo del Parlamento (in quanto Repubblica parlamentare) esprimere o no una fiducia al nuovo esecutivo.
E' solo il presidente del Consiglio, da lui nominato, che indica i ministri..la nomina da parte del Capo dello Stato e' solo formale!...Il Presidente del Consiglio non e' "super partes" ma "primus inter pares"..Il Capo dello Stato non può intromettersi sull'indirizzo politico dei ministri..e puo' soltanto opporsi ai nomi per considerazioni riguardanti l'integrità e la irreprensibilità della figura e..nel caso di un ministero delicato come quello dell' Economia..anche sulla competenza..Qualità che in Savona apparivano più che consolidate.

Ma la ciliegina sulla torta con la nomina di Cottarelli (consulente tecnico durante il governo PD) non può che dare ulteriormente da pensare su come si possa travisare il consenso di un popolo che.. tra gli “ismi” di ogni sorta.. finisce col non contare più nulla.