Una
terra nella quale.. la stolta politica degli interessi politici e
degli inganni continuano a segnare il tempo e nella quale non
sembrano venire fuori figure alternative più fattive ed integre a
beneficio di un utile sviluppo.
Il
nuovo patto del Presidente siglato col Premier Renzi sembra dissipare
enormi risorse per la nostra terra. Dopo la Grecia potrebbe essere la
nostra isola a fallire: un default sicuramente spinto dalla carente
amministrazione di chi ancora sembra imporsi con presunzione e senza
una adeguata visione verso il futuro dell'Isola di nessuno.
E' ormai nota a tutti la legge approvata dal Parlamento siciliano che stabilisce che il decreto legislativo n. 118 del 2011 verrà applicato quest'anno in tutti i Comuni della Sicilia. Non è nemmeno confutabile la possibilità di un fallimento dei tanti comuni, che soccomberanno per una scelta tanto scellerata..quanto illogica. Se a tutto ciò introduciamo la naturale difficoltà che tutto ciò produrrà sulla stessa riforma delle Province che dovrebbe vedere gli stessi consorzi dei Comuni prendere il loro posto ..si completa la visione di un pessimo quadro contro il quale sarà difficile porre rimedi.
Intanto..
tra smentite e conferme...restano pesanti, se accertate,
le
parole riferite da Matteo Tutino per telefono al governatore della
Sicilia, il quale non replicando, potrebbe aver dimostrato persino di
condividerle. Secondo l’anticipazione del settimanale L’Espresso,
che dovrebbe essere in edicola oggi:-
“Lucia Borsellino?
“Va
fatta fuori
come suo padre”,
è la frase che Matteo Tutino, ex primario di chirurgia plastica
dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, avrebbe rivolto al
governatore.
Naturalmente
tutto rimane in mano a chi dovrà far luce su un fatto che ancora
adesso si dimostra di particolare interesse per l'opinione pubblica,
ma che resta confinato quasi in un giallo. Certo è.. che la
Borsellino, figlia del magistrato assassinato in via d'Amelio ha
rimesso il suo incarico nelle mani del governatore Crocetta dopo
l'arresto di Matteo Tutino, medico personale del presidente accusato
di truffa per aver praticato interventi estetici, spacciandoli per
operazioni necessarie e rimborsate dal sistema sanitario: Concomitanze che danno da pensare, ma che sono tutte da verificare .
Al
di là di questo sconveniente avvenimento che in realtà potrebbe mettere a
fuoco..un certo pressappochismo, l'arroganza ed il dispregio nei
confronti di personaggi che hanno dato la vita per grandi principi e
valori, quello che sorprende è il debole cammino politico del
presidente Crocetta. Un percorso che è proseguito costantemente su
un indirizzo politico condotto da anni attraverso giochini di
maggioranze che hanno operato politiche di basso interesse per
mantenere poltrone e potere.
La
Sicilia non merità ciò e sappiamo ormai in tanti.. quanta cultura ed
intelligenza politica rimane dispersa... sfortunatamente a favore di
una trionfante pseudo politica di mestiere che intrallazza nei
soliti interessi di bottega.