Era cosi' difficile pensare come sarebbe finita?
Lettori fissi
27 mar 2026
A PROPOSITO DI INTUITO POLITICO...
19 mar 2026
DUBBI SU UNA RIFORMA
Non è mai stato messo in dubbio un cambiamento della Costituzione se tale è per migliorarla, ma non certamente per stravolgere i compiti, doveri e principi fondamentali!
Per fare maggiore chiarezza sull'argomento relativo al referendum circa la divisione delle carriere tra giudicante e requirente, non si potrebbe non tener conto della espressione che il capo di gabinetto del ministro Nordio ha pronunciato con particolare veemenza nei confronti dei magistrati... e cioè anche di se stessa... chiamandoli plotoni di esecuzione! A tal proposito non si può nemmeno escudere il fatto che la stessa Bartolozzi nel 2020 ha presentato, nella qualità di deputato, una proposta di modifica relativa all'articolo della Costituzione n°112: Una proposta dettata certamente da un proprio impegno, mai messo in discussione, verso l'ordinamento giudiziario che presagiva l'arrivo dell'attuale riforma sulle carriere.
Ricordiamo che l'articolo 112 cui si fa riferimento sancisce che il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale stabilendo il principio di obbligatorietà per garantire l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Questo impone l'avvio delle indagini per ogni notizia di reato evitando discrezionalità.
Arriviamo alla proposta di legge costituzionale presentata nel 2020 n° 2720 dalla deputata che mirava già da allora alla modifica dello stesso articolo 112 in materia di esercizio dell'azione penale: L'obiettivo era quello di introdurre precisi criteri di priorità vincolandone le tempistiche per garantire maggiore efficienza del sistema.
Una proposta sicuramente interessante ed impegnativa, ma, con il dovuto rispetto, anche dirompente poiché stigmatizzava sul fatto che “l'azione politica contro il crimine, non essendo posta a carico dello Stato che, secondo la proponente, ne avrebbe avuto il primario dovere politico, non sarebbe dovuta rimanere posta a carico dei singoli uffici giudiziari e quindi dei singoli magistrati...sulla base di criteri altamente discrezionali.”. La proposta terminava con la definizione delle priorità dell'esercizio dell'azione penale che, al contrario, sarebbe dovuta spettare come supremo compito alla politica. Tale proposta di legge costituzionale mirava quindi a dare concreta attuazione a tale concetto rompendo un vincolo posto dalla stessa Carta.
Se pur questo, secondo la proponente, non avrebbe mai implicato alcuna subordinazione dei pubblici ministeri al potere politico e non avrebbe nemmeno posto un problema di depenalizzazione dei reati, si sarebbe comunque posto un chiaro problema di priorità e di competenza che andava sicuramente a scalfire un diritto sancito mettendo in crisi un bilanciamento dei poteri. Anche se, attraverso tale proposta, si sarebbero volute sommessamente garantire tempistiche e maggiore efficienza, non si sarebbe potuto escludere il fatto che la politica stessa avrebbe guidato l'esercizio delle azioni penali a propria discrezione ed interesse!
Si andava quindi a stravolgere un primario principio di competenza: sarebbe come, se al contrario, i magistrati potessero entrare nelle competenze di un Parlamento a dettare normative e tempistiche sulle leggi!
Si ha quindi la reale sensazione che la nuova riforma, anche se indirizzata sulla divisione delle carriere e pur non toccando l' articolo 112, abbia preso spunto da quella vecchia proposta del 2020. Oggi la Bartolozzi e' a capo del gabinetto del ministro della giustizia ed e' lecito porsi delle domande soprattutto dopo le sue declamate esternazioni!
vcacopardo
22 feb 2026
IN ATTESA DI UN RISULTATO REFERENDARIO
...e del percorso istituzionale
Purtroppo vi è tanta ignoranza sul contenuto di questa riforma e tanti cittadini si trovano impreparati di fronte all' argomento sia da una parte che dall'altra. E' indubbio il fatto che questo referendum sarà in grossa parte votato da tanti che ne ignorano la materia e che andranno ai seggi per un voto di opinione solo e soltanto riguardo alle simpatie e le antipatie verso le rappresentanze politiche.
Si resta quindi in attesa del risultato referendario, ma sarà interessante, ove vincesse il SI, conoscere il contenuto normativo dei decreti attuativi che, qualora fossero bocciati dalla Corte Costituzionale dichiarandoli illeggittimi, verrebbero annullati perdendo efficacia (erga omnes) dal giorno successivo alla pubblicazione. In tal caso vi potrebbe essere di conseguenza un'ulteriore critica contro i componenti della stessa Corte da parte di qualche componente della maggioranza o dello stesso governo!
Se così accadesse...sarà interessante osservare come si muoverà in proposito il governo e come si svolgeranno i fatti da parte di chi non ha prima inteso dar seguito ad un essenziale dibattito nella sede più adatta:quella parlamentare!
Vedremo anche se ciò, nella particolare prassi di dover cambiare ben sette articoli della Costituzione, si possano generare normative non proprio coerenti che possano creare insensati pastrocchi.
vcacopardo
18 feb 2026
LA FALSA DOTTRINA DEL PRAGMATISMO CHE CI CONDANNA
16 feb 2026
L'EQUIVOCO DI UNA RIFORMA
27 gen 2026
Salvini, la sicurezza ed i principi di proporzionalità...
Quello che impressiona nella propaganda di Salvini è il suo continuo dedicarsi al problema della “sicurezza” cercando di nascondere l'importanza ed il nesso delle leggi basate su un equilibrio tra difesa ed attacco! In questo modo cercando di attirarsi un consenso giocando sull'ignoranza dei tanti sciocchi seguaci che ci cascano!
Nel caso più importante della legittima difesa, la nostra legge si fonda sul principio di proporzionalità, un principio più che giusto poiché nella indagine si propone di analizzare il quadro dell'avvenimento specifico in base alle azioni e reazioni proporzionate al fatto: E' comunque sempre necessario l'accertamento da parte di un giudice in un procedimento penale, non nei processi.. ma durante le indagini!
Cosi' come in ogni caso di violenza anche nei casi meno specifici dei diritti come quello di soffocare le libertà dettate da una democrazia dovrebbe valere lo stesso principio. Il principio di proporzionalità si fonda sull'equilibrio...equilibrio che Salvini sconosce o finge di non conoscere.. Sorvola proponendosi come il salvatore dei diritti in modo assai approssimativo.
15 dic 2025
EUROPEI ED EUROPEISTI
Quando non si vuole sostenere l'ideale che intende promuovere una integrazione politica economica e anche culturale tra gli stati europei, significa che non si vuole una Europa politica compatta! Significa essere infinitamente privi di lungimiranza, significa non comprendere l'importanza di una integrazione, significa essere incoscienti! Significa inoltre non avere rispetto per i padri fondatori, del loro lavoro e dei loro sacrifici!
Purtroppo tanti europei non sono europeisti. Nessuno di loro comprende che senza una Europa unita siamo meno di niente! Impossibile pensare di poter stare con Trump e con l'Europa insieme giacché, seppur si tratta di occidente, i principi e gli ideali stessi non potranno mai coincidere! La rivolta autocratica del presidente americano non potrà mai coincidere con i valori che hanno dato forza alla costruzione democratica dell'occidente!
La politica del governo italiano dovrebbe assumere una posizione netta in favore di una Europa, senza mezzi termini e senza l'uso di quella che loro identificano come un'azione diplomatica, ma che in realtà penalizza la stessa Unione. Il risultato di questa negativa politica ambivalente ed ipocrita non tardera' ad arrivare...
vcacopardo
15 nov 2025
il coraggio di Mamdami
12 ott 2025
OLTRE OGNI ALTRA VISIONE
Quella visione fortemente pragmatica che ci rende più cinici....
4 ott 2025
Israele:" la condanna sul metodo"
28 set 2025
L'IPOCRISIA DELLA POLITICA GOVERNATIVA
25 set 2025
PALESTINA: MANIFESTAZIONI ED INFILTRATI
"non può considerarsi una vera guerra".
Da sempre quella di Israele contro i terroristi di Hamas è stata considerata una "guerra" che ha coinvolto in modo esagerato e disumano una popolazione subendone le conseguenze...pagando col sangue di innocenti. In realtà quello contro i terroristi è da considerarsi una " lotta contro il terrorismo"...una lunga lotta armata e non proprio una guerra! I terroristi del movimento islamico di resistenza sono una organizzazione militare fondamentalista che spesso usa il popolo.
Dopo il 7 Ottobre, il governo Israeliano è passato da una ragione.. ad un torto, avendo esagerato in modo continuo e disumano....Pensare oggi di poter trovare una soluzione sul riconoscimento della Palestina come due Stati e due popoli, è cosa ormai improbabile giacché da un lato vi sono dei terroristi con i quali è assai difficile trovare un equilibrio diplomatico ...e dall'altro un governo di chiara visione di destra che ha operato senza alcuna norma del diritto, in modo manifesto e crudele e nessun senso umano! Se a questo aggiungiamo l' arrivo di un presidente americano assoluto oltre che invaso da un delirio di onnipotenza, assai più limitato che lungimirante, credo che possiamo scordarci accordi e riconoscimenti....
11 ago 2025
GAZA....NON È UNA GUERRA
31 lug 2025
L'EUROPA UMILIATA E L'AMERICA DI OGGI
L'Europa in ginocchio da Trump...oltre che mortificante, anche deprimente vedere simili spettacoli!
La Comunità europea paga la mancanza di una coesione tra i paesi ed il ritardo delle necessarie riforme per procedere forte e compatta: Lo spettacolo della Fonderlain che stringe la mano a Trump dopo avere chiuto le trattative sui dazi e sull'obbligo di acquisto di armi e di gas è il risultatato triste, ma c'era da aspettarselo! Trattative che hanno visto la stessa comunità cedere ai dictat del presidente americano senza avanzare proposte utili a garanzia della nostra economia. A tutto ciò dobbiamo aggiungere l'accordo sulla fiscalità globale che di fatto esenta le principali multinazionali americane dalla tassazione...E' inutile affermare che la pagheremo assai cara!!
Una resa politica simile ad una disfatta su tutti i fronti! Naturalmente il Tajcoon se la ride poiché è arrivato dove voleva arrivare. Se l'Europa è rimasta per lungo tempo questa...senza un processo di crescita che la unificasse e che le rendesse forza, sorprende ancora di più il cambiamento che ha avuto l'America con la nomina di Trump alla Casa Bianca.
C'è da chiedersi dov'è finita quella America amica che subito dopo il grande conflitto si è scambiata con noi attraendo forze immigrate lavorative. L'America del progresso sociale ...Cosa è rimasto di quel Paese che quando eravamo ancora piccoli, ci ha incantato con le sue melodie, la sua musica jazz rendendoci allegri e positivi: L'America della crescita economica, della superpotenza globale, quella che esprimeva un clima di prosperità, quella dei movimenti per i diritti civili, quella dei principali sostenitori delle Nazioni Unite, quella che traeva ispirazione dalla letteratura regalandoci un cinema spettacolare creando un dialogo tra le due forme di narrazione: Hemingwaj, Scott Fitgerald, Morrison ed altri che hanno creato romanzi che esploravano temi profondi come le identità e le ingiustizie sociali, criticando persino la società statunitense...un'autocritica che ha aiutato quel Paese a crescere positivamente!. Dove è finita quella America che ha diffuso il suo cinema con un impatto sicuramente globale sviluppando un linguaggio a livello mondiale e che noi in Europa abbiamo assorbito: “Indovina chi viene a cena”- “Qualcuno volo sul nido del cuculo”-”Fronte del porto”-”Schindler list” e tanti altri che ci regalavano emozioni e diffondevano principi sociali di innovazione. In questi 80 anni dopo la guerra, l'America sembra aver perso il suo linguaggio originale, ha perso la strada verso i diritti civili e con il nuovo magnate Trump alla presidenza, ha perso anche quel senso di unità globale rinchiudendosi in se stessa, finendo persino col mortificare ogni senso umano.
Possiamo solo sperare in qualche nuova figura che possa invertire il senso di questa demagogica politica isolazionista! Tuttavia sembrerebbe impossibile poiché appare ormai cambiata anche una mentalità.
vcacopardo
29 lug 2025
PER GAZA SOLO POLITICA DA VIGLIACCHI!
Vigliacchi! Non ci possono essere altri aggettivi per definire i potenti del mondo che non reagiscono alla criminale opera di pulizia etnica perpetrata contro il popolo palestinese!!
18 lug 2025
MILANO, I SUOI GRATTACIELI E LA RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE DISMESSE
9 lug 2025
ARMAMENTI E RESPONSABILITA' POLITICHE
Si parla di decine di miliardi l'anno per gli armamenti!
Al di là di ogni valutazione nel merito, è più che naturale che ci si possa comunque chiedere da dove verranno prese queste risorse per far fronte alle spese per la difesa volute principalmente dal nuovo presidente americano per rispondere agli impegni con la Nato.
A tal proposito le opposizioni hanno tutto il diritto di chiedere da dove verranno presi questi fondi per due precisi motivi:- L'uno, di principio, per individuare la spesa in base ai bilanci futuri (cosa già di per se di difficilissimo riscontro) e l'altra perchè la stessa individuazione potrebbe un domani danneggiare l'operato di un nuovo governo ritrovandosi così responsabile... in balia della gestione di questa enorme spesa!
Non potrebbero perciò mai mancare le giustificate prese di posizioni da parte delle opposizioni che, facendo il proprio lavoro di controllo politico, necessitano di avere delle risposte precise e circonstanziate su questa pesantissima spesa e che oggi ricevono solo risposte assai vaghe ed insulti risibili.
-Cosa potrebbe nascondere il fatto che questo governo non sembra mai rispondere alle domande sulla individuazione precisa di tale miliardaria spesa, dandola comunque per certa?
vcacopardo
4 lug 2025
L'AMERICA CON TRUMP IRRICONOSCIBILE
E' veramente stupefacente come si possa stare appresso ad un presidente americano talmente instabile quanto insensibile ai veri temi sociali del mondo! Un magnate che guarda la politica e la usa a suo beneficio o quella di qualche altro magnate amico. Adesso...in modo spregiudicato e vergognoso, usa persino gli alligatori per impaurire gli immigrati. Spinge a comprare armi come un guerrafondaio, mostra con enfasi la potenza distruttrice del suo armamento mettendolo in mostra come il paese più potente del pianeta! Parla a sproposito di pace ed abbandona al suo destino l'Ucraina invasa da chi, in un certo modo, la pensa come lui! Rimane del tutto insensibile al massacro che sta avvenendo a Gaza favorendo il presidente israeliano. Scombussola ogni regola commerciale con i suoi dazi...quasi divertendosi a mutarli in base alle sue immotivate sensazioni.
Si ha la percezione di avere a che fare con un affarista, megalomane, freddo e spregiudicato che non percepisce le vere problematiche internazionali, che tradisce i principi fondamentali del diritto internazionale in un mondo che soffre sempre di più sui temi sociali di primaria importanza. Basta ed avanza tutto ciò per non andargli appresso sottomettendosi in modo sgradevole, pur restando sempre amici dell'america, tuttavia contrari a questo orrendo modo di condurre la presidenza di un paese che non può più riconoscersi come il Paese delle libertà democratiche!
Come sembra esser scesa in basso questa America... e come ridicoli appaiamo noi italiani che gli corriamo appresso. La mancanza di una unione europea sta facendo il resto...La comparsa di Trump come presidente del Paese economicamente più forte e militarmente meglio armato, sta mettendo in crisi un patrimonio culturale internazionale, storico sociale ed umano che per decenni ha costruito quelle democrazie che, seppur non del tutto perfette, hanno portato pace e rapporti commerciali costruiti su principi e intensa collaborazione diplomatica. La sua democrazia appariva da tempo non del tutto stabile ed il suo sistema presidenziale la relegava a tenere sempre meno conto dei contrappesi essenziali per ogni apparato democratico. Oggi con la venuta di una figura prepotente oltre che ai limiti del grottesco, questo Paese non si riconosce più!
Sicuramente questo presidente americano appare il contrario di uno statista...poichè senza alcuna capacità diplomatica e di lungimiranza! Siamo in mano al signor Trump voluto da un popolo che... son certo, in buona parte, se ne sta di gia pentendo!
2 lug 2025
CRISI DELLA DEMOCRAZIA, INSTABILITA' GOVERNATIVA E RISCHI SOCIALI
analisi di vincenzo cacopardo
Premetto che nel mio blog ho sempre criticato una certa politica sia a sinistra che a destra! L'ho fatto quando governava Renzi, quando vi era Conte e lo faccio adesso col governo Meloni! Ho scritto una serie di post per porre l'attenzione su alcune problematiche senza alcuna pretesa di una soluzione, ma solo ponendo alcune teorie in proposito. Le mie critiche non possono avere un interesse di partito, ma solo ragioni che non combaciano con quelle che io ritengo utili ed efficaci al sistema. Non penso quindi di essere di parte, né di avere alcun interesse politico in merito!
Oggi governa un centrodestra! Una posizione politica che sembra molto più spostata a Destra per via di una componente politica...(quella di Forza Italia che sembra aver abbandonato un certo equilibrato centrismo e che pare seguire a tappeto e sottostare a molte decisioni non facenti parte dei loro principi). Quindi sembra logico che possa fondare tali analisi e specifiche critiche sul percorso che porta avanti l'odierna coalizione governativa e non certo verso una opposizione che oggi non governa:
Al di là di una premier molto più dedita ad autopromuoversi facendo continuo uso della propaganda, al di là di un vicepremier della Lega che di propaganda continua a farne un uso quasi spregiudicato e che poco sembra occuparsi del suo dicastero, al di là persino della scelta dei tanti ministri e sottosegretari stracolmi di conflitti, quello che ancora meno mi convince è proprio il percorso politico generale che vede un esecutivo seguire una linea sempre meno democratica liberale e molto più intrisa di quel liberismo che sembra seguire una nuova e deleteria politica volendo prendere spunto da quella Trumpiana ….Eppure non siamo in un sistema presidenziale come quello americano...ed in un certo senso si stanno pian piano sgretolando i principi fondamentali della nostra Costituzione: Il nostro sistema parlamentare costruito su pesi e contrappesi sembra assai compromesso. C'è chi non lo percepisce e chi non vuole vederlo pensando che un regime più duro potrebbe solo migliorare la sicurezza del nostro Paese.
Si notano sempre maggiori incongruenze da ciò che i componenti del governo declamano e quello che poi votano: si scompattano nel pensiero e si ricompattano per un beneficio comune nel voto, lasciando i cittadini come sospesi, contraddetti e più spesso stupefatti! In questo percorso trionfa spesso l'ignoranza! Si vota per rabbia o quasi per dispetto e non si scorgono le incongruenze. Di sicuro questa non è una solida politica e ciò si evidenzia nei tantissimi vuoti su pressanti argomenti a favore dei veri interessi del nostro paese. L'importanza dei ruoli, ormai fuori controllo tra chi dovrebbe occuparsi di politica del paese attraverso le idee e chi di politica amministrativa di un governo, appare sempre più chiara e mette in evidenza i limiti delle competenze da riformare, lasciando ai Partiti un potere ricco di compromessi: E' ancora possibile sostenere che un permier o un vice premier possano restare leader di un Partito, continuando a fare propaganda partitica?.. E' ancora possibile sostenere questi dannosi conflitti senza tradire le regole principali della nostra democrazia?









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